Ho riaperto un paio di settimane fa, e non ho ancora tirato il fiato. Parlerò di questo dopo. Prima di tutto, due eventi estivi.
1.
(riferitomi da uno che abita di fronte al negozio)
16 Agosto, dalle 10.00 alle 10.20 un vecchio staziona davanti alla saracinesca chiusa. Il tizio che abita di fronte lo nota, e quando esce per i fatti suoi viene approcciato proprio dal vecchio.
"Scusi, ma lei sa se il negozio ha chiuso?"
"Penso sia in vacanza, è il 16 Agosto"
"Ma quindi non ha chiuso per sempre?"
"Non so, ma è il 16 Agosto"
Ha fatto in tempo a dirgli che doveva cambiare una pila. Così, a uno sconosciuto che abita di fronte ad un negozio. Vabbè.
2.
Pochi giorni prima della riapertura, sto lavando i vetri. Attività RISCHIOSISSIMA per me, lo faccio di Lunedì mattina in cui comunque il negozio "sarebbe" chiuso, ma al solo pensiero che qualcuno mi rivolga la parola relativamente al negozio, mi girano le palle.
E infatti.
Vecchio in bici.
"Scusi, apre?"
"Sì, fra tre giorni, è scritto sul cartello."
"Le posso lasciare un orologio per la pila?"
"No, mi spiace, il negozio è chiuso, non ho possibilità di prenderlo"
"Ma le saracinesche sono su!"
"La saracinesca della porta è chiusa, questa è su perchè sto lavando i vetri. Il negozio è chiuso."
"Ma è solo una pila"
"Apro fra tre giorni, grazie" (ma vaffanculo, chi ti conosce)
3. La riapertura.
Niente, un delirio. Il primo giorno ho preso 48 pile, e si è ottenuto un record abbastanza inquietante: i primi ventitre clienti (23) hanno portato pile. Nessuno dei primi ventitre è venuto per altro.
Poi ok, quel giorno ho anche venduto l'orologio più costoso che avevo in negozio.
Il trend sta andando avanti tutt'ora: è un vero e proprio massacro, insostenibile, si viaggia costantemente sui 70 clienti al giorno e sulla quarantina di pile (vuole anche dire che al momento stanno ancora portando più pile di quante non ne ritirino, e sto iniziando ad esaurire lo spazio).
Quindi: soldi ne sto facendo, con questa riapertura. Sono l'unica motivazione che mi porta a tirare su la saracinesca la mattina. Però non so quanto potrò sostenere, ancora una volta e per 11 mesi, questi ritmi. Boh, vedremo, sono ancora piuttosto fresco per volermi abbattere (e i soldi sono sempre un buon lubrificante), ma prima o poi dovrò sistemare qualcosa. Inizio a pensare che nell'intera città, ad esclusione dei cinesi, non ci sia più nessuno che cambi le pile.
Un dato piacevole della prima settimana, è che per 7 interi giorni non ci sono stati veri e propri "rompicoglioni". Insomma, sembrava un negozio normale, in cui c'erano transazioni. Dalla seconda settimana, siamo tornati alle classiche lamentele per tutto, al vittimismo, i dubbi su quanto io lavori bene, e tutte le troiate varie. E' pure tornato
"Rambo", figuriamoci. E' già tornato 3 volte, dopo un 3 anni che passava ogni singolo giorno a guardare le vetrine, ma senza entrare.