In questo giorno, 20 anni, diventavo "ufficialmente" il gestore dell'orologeria.
Di tutto quello che mi portò in quella posizione ho già parlato dieci anni fa.
In effetti non ho molto da dire o da aggiungere, volevo solo sfruttare l'anniversario (triste non tanto per l'eredità dell'attività, ma perché in effetti la data segna la scomparsa di mio padre) per fare un saluto ai lettori casuali ed eventuali del blog.
Non ho grandi storie per voi, al massimo una riflessione che mi è girata in testa da tempo, soprattutto da Dicembre.
A Dicembre ha piovuto molto, dalle mie parti. Spesso uscivo alle 17 per qualche commissione e la città era completamente deserta. Mi sono ricordato spesso di quando dovevo preoccuparmi che in Dicembre (ma poi anche nel resto dell'anno) ci dovesse essere un costante flusso di gente in negozio, nella speranza di fare soldi, e quando pioveva uscivano SOLO i rompipalle e l'incasso si avvicinava allo zero. Mi son sentito sereno, ad essermi lasciato alle spalle questa mentalità, il bisogno di maledire la pioggia perché portava pochi clienti.
In generale, in 14 mesi che il negozio è chiuso, non c'è mai stato un giorno in cui mi sia mancato qualcosa della mia vita lavorativa precedente. Quindi va bene così.
Nota comica: ogni tanto, per ricevere qualche amico o conoscente quando sono in centro, tiro su la saracinesca del negozio anziché aprire il portone posteriore. Tiro su la saracinesca del negozio, l'amico entra, chiudo immediatamente la saracinesca.
Le poche volte che non ho chiuso subito, qualcuno è venuto a bussare alla porta. Lo so che sembra improbabile e grottesco, ma è successo ogni-singola-volta: dover discutere e spiegare che il negozio è chiuso. La cosa assurda appunto è che quando lasciavo su la saracinesca, era questione veramente di 2-3 minuti. Ma evidentemente esiste ancora la setta segreta di persone che girano con l'orologio in tasca per cambiare la pila solo da me.
Anche quando si tratta dei 40 secondi per tirare su, far entrare l'amico, tirare giù, noto qualcuno con faccia shockata che guarda dall'altra parte della strada.
Per tutti quelli che stanno gestendo un negozio: tenete duro. O abbandonate al momento giusto, non c'è niente di male se ci riuscite e avete un Piano B. In entrambe le opzioni, ci vuole coraggio e determinazione, quindi tenete duro.
Io ho saltato il fosso, e sto ancora molto bene.
Nessun commento:
Posta un commento