Un orologiaio frustrato. Un milione di clienti assurdi. Divertitevi alle mie spalle.
martedì 10 gennaio 2012
Liberalizzazioni
Come FORSE alcuni di voi avranno sentito al tg, gli orari dei negozi sono liberalizzati. Adesso si può tenere aperto quando si vuole.
Io, lavorando da solo, tengo aperto esattamente come prima, e di questa liberalizzazione me ne sbatto a volontà. Personalmente non mi danneggia, non mi libera, non mi cambia niente. 9.30-12.30 / 15.30-19.30, Domenica e Lunedì chiuso, fine della storia.
Lunedì quindi resta il mio giorno libero. Ieri però dovevo passare in negozio per sistemare un po' di cose. Arrivo in motorino all'orario più sbagliato di tutti: alle 15.25, l'orario in cui normalmente arrivo durante i giorni in cui lavoro 8il pomeriggio si riapre alle 15.30).
Mentre apro il portone per parcheggiare il motorino...
"Scusi, sta per aprire?!?!?!?"
Si tratta di un decrepito comparso chissà da dove nei 10 secondi che mi ci vuole ad aprire il portone e togliermi il casco.
[bestemmia interiore ma forse nemmeno molto interiore]
"No, oggi è Lunedì, siamo chiusi tutto il giorno, passo di qui per caso e non apro"
"Ma non dovreste tenere aperti sempre, da Gennaio?"
"No, siamo stati aperti tutti i giorni in Dicembre, ma adesso si torna all'orario normale"
"Ma io dico per le liberalizzazioni!"
"Sì, bah, io non liberalizzo niente, gli orari rimangono quelli di sempre"
"Alla tele dicono che adesso dovete stare aperti sempre!"
"No, dicono che POSSIAMO se VOGLIAMO. E per me sta bene fare gli orari soliti"
"Mi sembra strano!"
"Beh pazienza, ascolti meglio il tg, casomai ripassi domani"
Tanto lo so di cosa avevi bisogno, minchione. E di certo non sono il tuo schiavo, aperto 24 ore su 24, per cambiarti la tua pila.
Ecco. Questo è il mio ritorno "ufficiale" al lavoro del 2012, dopo tre giorni lavorativi all'inizio di Gennaio.
Come ogni anno, mi sembra uguale a quello precedente. L'euforia natalizia è rimasta chiusa con il 30 Dicembre 2011. Ora... same shit, different day.
martedì 27 dicembre 2011
Euforia Natalizia
E' un + 3%, ma di fronte a perdite medie nel settore intorno al -25%, direi che è un bel risultato. Inoltre ho ridotto per Dicembre le spese del 20%, e per Gennaio del 50% rispetto al Gennaio scorso. Quindi, posso essere fottutamente soddisfatto di come ho lavorato.
E' stato molto euforizzante anche, soprattutto, avere un aiutante in negozio. In questo periodo di vendite c'era il triplo del lavoro da fare, ma con una persona che si occupava di pile/lamentele sulle pile/ritiro delle pile/menate sulle pile/cambio cinturini, io mi sono sentito come se avessi lavorato la metà, la sera non ero mai stressato come lo sono per il resto dell'anno.
Ecco, il resto dell'anno inizia oggi, 27 dicembre: non ho più la persona che mi dà una mano (il resto dell'anno non posso permettermela, per quanto i miei conti siano a posto), e infatti, dopo due minuti dall'apertura del negozio... DRIIIIN. Suonano alla porta. Una tizia vuole una pila subito. Alla fine non me lo lascia nemmeno, l'orologio. Sono bruscamente tornato alla dura realtà.
Anche perchè dopo altri 5 minuti, un'altra tipa mi ha lasciato l'orologio, per la pila per domani. E mi ha chiamato un'altra, per sapere se eravamo aperti. Sento il livello di stress che torna a salire...
(Mentre scrivevo questo pezzo, è entrato un vecchio che voleva un perno sistemato subito. Non l'ha lasciato, domattina parte. Partono tutti, tranne me!)
Tirando le somme:
Sono contento del Natale 2011? Eccavolo, sì. Sarei un ingrato a dire il contrario, mi è andata di lusso rispetto alla media della 'concorrenza'. Sono contentissimo.
Sono contento del lavoro svolto? Sì, eccome. Ci so fare, con ste cose. Merito della fortuna, ma anche del duro lavoro svolto giorno per giorno, e di una pianificazione attenta.
Sono contento del mio lavoro quotidiano? No, ancora no. Ma si tira avanti, non è che ci siano molte scelte.
Per un mese di euforia, ce ne sono 10 (Agosto lo conto poco) di battaglia campale quotidiana, di soddisfazioni scarse e di frustrazione totale ad avere a che fare con gente veramente infima. Ma è un lavoro. E un lavoro che paga. Quindi per ora, me lo tengo ancora stretto, sognando un giorno di avere abbastanza soldi per poter pagare un aiuto permanente, magari. Non sogno di smettere di lavorare (sì ok, pure quello!), ma semplicemente di avere un aiuto. Chissà.
lunedì 12 dicembre 2011
Cioccolato
- Grazie a tutti per l'avviso che Splinder sta per chiudere. Ho salvato tutto già da settimane, e appena mi verrà la voglia, aprirò un nuovo blog da un'altra parte (penso blogger.com, a meno che non abbiate sentito di particolari problemi legati a questa piattaforma), e vi avviserò.
- No, questo blog non ha "già chiuso". Sono stato molto molto molto impegnato, e fino a fine dicembre continuerò ad esserlo. La stagione natalizia sta andando abbastanza bene, di certo incasso meno dell'anno scorso, ma siccome ho anche speso meno rispetto all'anno scorso, il bilancio alla fine quadrerà.
Ecco, finiti i messaggi di servizio, passiamo a parlare di me.
Sono stato ad una festa e mi hanno regalato questo.
E' un fighissimo orologio di cioccolato! E' veramente perfetto!
Ad occhio, direi che è modellato su un Bulova Accutron.
Deviazione professionale: le lancette sono però sfasate, la lancetta delle ore è troppo avanti per segnare i 7 minuti primi! Bisogna mandarlo in assistenza!
Deviazione professionale da McGyver: MA LA PILA COME SI CAMBIA? Sapete, non trovavo l'apertura per la pila, quindi l'orologio me lo sono mangiato! E ancora non sono riuscito a trovare la pila! Domani vado a rigurgitarlo a qualche orologiaio e spero mi possa aiutare lui...
giovedì 17 novembre 2011
Le Comiche
Mentre ancora sta scuotendo, la signora davanti a me ha finito e si dirige alla porta, quindi prendo due piccioni con una fava, e schiaccio il tasto per aprire la porta. Così una esce e l'altra entra. Semplice.
Purtroppo però la furbona all'esterno stava continuando a spingere, quando è scattata la serratura per aprire: il risultato è che alla sua nuova "carica", la porta si è aperta e lei è finita addosso alla cliente che stava per uscire, e quasi cascavano per terra entrambe.
Io ho fatto partire il LOLcopter e me ne sono fregato della lite verbale che ne è seguita.
NB: l'operazione di sfondamento della porta mentre la tipa ritirava il resto dal banco, sarà andata avanti 3-4 secondi, è stata veloce come gag comica!
giovedì 27 ottobre 2011
Karma
Alla fine dalla tasca interna in basso, tira fuori un bell'orologio cinese.
"Mi cambia la pila?"
"Sì, me lo deve lasciare, viene pronto per domattina."
"No non posso!"
"Ehh, pazienza allora, è un lavoro che fa il tecnico la sera, e viene pronto per domani, se può lasciarlo."
"No, ho fretta, andrò da qualche altra parte."
"Nessun problema!"
Prende l'orologio, lo rimette nella tasca interna. Solo che sbaglia mira, e lo abbandona non nella tasca, ma fuori dalla tasca. Volo di circa un metro, e TRACK, vetro rotto per terra.
"Sì è rotto!"
"Mi spiace!"
"Lo riparate?"
"Costa meno comprarlo nuovo, un orologio così."
"Peccato"
Ecco cosa succede a scatenare le mie maledizioni mentali.
A me di tutta questa vicenda spiace che ho dovuto poi pulire i vetri da terra. Uff.
martedì 18 ottobre 2011
pwn3d
La colpa, ovviamente, non è nè della sua fretta, nè nella sua goffaggine dovuta all'età. La colpa deve essere mia e del negozio. Infatti, senza nemmeno salutarmi, aggredisce subito...
"Ma quel gradino lì è pericoloso!"
"Lo so signora, è per questo che c'è scritto enorme sulla porta 'Attenzione al gradino'"
"Non l'ho letto! Ma dove!"
(Interviene da dietro la signora che teneva aperta la porta.)
"Se magari avesse spinto lei la porta anzichè saltare dentro mentre la tenevo aperta per la mia amica, l'avrebbe letto! E comunque, tocca a me lo stesso."
Azzo. Presa in giro con cortesia da me, e totalmente sbeffeggiata dall'altra cliente. Adoro queste scene!
Poi, ovviamente aveva fretta di essere servita per prima, per farsi cambiare un cinturino, eh. Roba che se ci metti 3 minuti in più, rischi di morire, soprattutto quando sei un pensionato con la giornata da riempire.
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PS sondaggistico: ma se scrivo pwn3d come titolo, voi lettori sgamati lo sapete, vero, che è il gergo figo di internet per dire il classico vecchio "sbiancata"? su, non fatemi gli umarèll pure voi, state al passo col gergo!
martedì 11 ottobre 2011
Ahhh, ecco!
ORARI APERTURA
MATTINA: 9.30 - 12.30
POMERIGGIO: 15.30 - 19.30
Lunedì Chiuso
Io spesso sono in negozio una ventina di minuti prima dell'apertura, a sistemare cose e genericamente a farmi i fatti miei.
Alle 15.28 di Martedì suona il telefono. Una bella voce profonda mi chiede.
"Buongiorno, vorrei sapere a che ora aprite oggi."
"Alle 15.30!"
"Benissimo, l'aspetto qui fuori."
Ovviamente non mi fiondo ad aprire, attendo che passino 120 secondi, quando l'orologio radiocontrollato mi dice che sono le 15.30, tiro su la saracinesca, e intanto mi chiedo: ma se è qui fuori dalla porta, non avrà letto gli orari? Che cosa mi ha chiamato a fare, due minuti prima? Capisco due minuti dopo, ma... ok che ci sono le telefonate gratis, con certi contratti di cellulari, ma... BOH?
Poi, mentre lentamente la saracinesca si alza, vedo due piedi già a 10 centimetri dalla porta.
Smadonno, ovviamente.
Poi, la saracinesca va sempre più su, e rivela un completo molto elegante.
Pantaloni blu con striscia rossa al lato. Giacca con gli stessi colori.
Aaaah, écco. Spiegato tutto.
(nota a margine: perlomeno doveva comprare un orologio e non portarmi la classica pila-con-urgenza-che-stavo-pure-aspettando-che-aprisse. ci ha messo una mezz'ora a scegliere, ma almeno il tutore delle forze dell'ordine vestito di blu e rosso, ha speso un po' di soldi, e per questo gli sono grato!)
giovedì 25 agosto 2011
Riapertura
Devo dire che probabilmente dai miei post non si capisce molto, ma sinceramente io sono una persona molto ottimista e positiva - al di fuori del lavoro.
Pensate che come un povero stronzo ottimista, mentre sistemavo le vetrine a 5 minuti della riapertura, pensavo a questo blog e dicevo: dai, che figata sarebbe scrivere che il primo cliente arriva subito e mi compra qualcosina!
Poi sono diventato più realistico e pensavo: "speriamo che almeno per 20 minuti non entri nessuno, che tanto la città è deserta e non ho voglia di lavorare duro al rientro".
Tirata su la saracinesca. Primo cliente dopo un minuto e 40 secondi. Figa la città è DESERTA, e 100 secondi dopo ho già qualcuno?!?!? E vi pare che possa essere entrato per comprare?
Ecco quindi la lista cronologica dei primi 15 clienti (entrati nell'arco di 92 minuti esatti), me li sono annotati perchè sono uno psicopatico.
1 - Una maglia rotta di un orologio con cinturino plastica dura comprato nel mio negozio, lo porterò in assistenza.
2 - pila subito non lasciata.
3 - tizio cerca una vite per una ghiera di un orologio da 3 euro, niente da fare.
4 - pila subito, non lasciata.
5 - cambio cinturino, primo incasso giornata.
6 - tizio che non sa azzerare la lancetta dei secondi del cronografo. schiaccio un bottone e via, caso risolto
7 - pila lasciata.
8 - pila lasciata.
9 - pila subito, ma alla fine lasciata.
10 - tizio mi porta tre batterie stilo chiedendomi se le smaltisco, che le deve buttare. uhm, ok.
11 - tizia con rolex falso allagato. fatti suoi.
12 - pila "che parto domattina e avrei il piacere di portarlo via". vabbè, lo lascia.
13 - tizia che ha sentito che per la pila deve lasciare. "non ha la possibilità di farlo adesso?". NO. non lasciato.
14 - consegna ups, tre scatole di cinturini prima delle ferie
15 - tizio che sapeva di dover lasciare la pila, quindi si presenta già dicendomi il cognome senza fare storie. un tipo a posto, finalmente!
Ecco. Io sono ottimista.
Però se il buongiorno si vede dal mattino... non posso credere di essere SOLO a metà della prima mattinata di lavoro, e di avere già avuto così tanti clienti, per così poca soddisfazione (18 euro di cinturino). Chissà se arriverò alla fine della giornata...
venerdì 24 giugno 2011
Isterico - 2
Vecchio sui 75 anni, io eviterei anche di dire che ha un forte accento meridionale, se non fosse che poi lui assurdamente tira fuori un discorso sul razzismo che nn c'entra niente. Sono le 9.45, e in venti minuti ho già servito otto persone, prendendo 5 pile, restituendone altre, e facendo vedere un orologio. In venti minuti. Quando servo il tizio ho appena finito con due clienti di fila, lui era in attesa in coda, dopo di lui non c'è nessuno, ma potrebbe aver capito che sono parecchio impegnato, come lavoratore...
"Buongiorno mi può cambiare la pila?"
"Certo, me lo deve lasciare, viene pronto per domani"
"Ma che dice?"
"Niente, dico che se è possibile, mi deve lasciare l'orologio e viene pronto domattina, poi lei viene a ritirarlo quando può"
"No, me lo fa subito per piacere"
"Guardi non mi occupo io di questo lavoro, io sono l'addetto alle vendite"
"Dica che non ha voglia di farlo"
"A parte che non avrei fisicamente tempo di farlo, comunque non è un mio compito e non lo faccio. Se le rompo l'orologio per farle la pila subito sarebbe contento?"
"Certo che qui al nord siete proprio chiusi di mente, se non è il vostro lavoro non lo fate"
"Mi sembra anche logico, che devo dire..."
"Nella mia città c'è l'arte di arrangiarsi, io sono dottore ma una pila la saprei cambiare."
"Benissimo, però qui me lo deve lasciare"
"Da me lo fanno subito!"
"Vada alla sua città allora... non so che dire, o le sta bene lasciarlo o niente, non mi offendo!"
"Non ha un attrezzo per aprire le casse?"
"Non ho niente qui, è un lavoro che fa il tecnico coi suoi attrezzi"
"Insomma lei non sa fare niente"
"Quel che non so fare è un mio problema, lei non si preoccupi"
In quel momento, cede, come alla fine cedono tutti, di solito. Però questo mi aveva veramente rotto con le sue offese. E quando ha ceduto, ha comunque aggiunto un altro insulto. Quindi...
"Va bene, mi dica quanto costa cambiare la pila. Che qui da voi meglio saperlo prima, perchè chiedete un botto di soldi per tutto."
"Sa cosa? Non glielo dico quanto costa, perchè lei la pila non me la lascerà."
"No, è un mio diritto lasciarla! Mi dica quanto costa!"
"Non glielo dico, e la pila non la lascia. Mi ha insultato, mi ha voluto insegnare a fare il mio lavoro, si è anche lamentato dei prezzi prima ancora di saperli. Non ho piacere a fare un servizio a chi è prevenuto come lei, quindi per piacere la pila non me la lasci."
"Ma com'è possibile?"
"Non so, ma dico che è ora di andare, mi spiace"
Penso gli stia venendo un infarto, ma si gira e se ne va verso la porta. Quando la apre, gi gira mi urla:
"MA VEDI UN PO' STO STRONZO DI MMERDA!"
La mia unica risposta possibile, con un sorriso a 42 denti:
"Ciao, alla prossima!"
Spero di averlo turbato.
Ricordatevi, parlavamo di una pila. Se te la prendi così per una pila, vecchio mio, le tue coronarie non so quanto ti reggeranno... e buona fortuna a trovare qualcuno in zona che ti faccia la pila subito!
E se vi preoccupate per le mie, di coronarie, potrebbero essere malmesse, ma non da tizi così: in un caso così patetico, io ci rido semplicemente su, e prendo appunti per questo blog. Non mi turba minimamente una reazione del genere, mi fa solo ridere che uno possa prendersela in questo modo e insultare la gente per così poco. Una risata lo seppellirà.
martedì 21 giugno 2011
Isterico - 1
Sessantenne con moglie, deve cambiare la pila ad un orologio digitale impermeabile, mi servono tre giorni per farlo. Lui parte il giorno dopo. Si mette a urlare immediatamente, ma proprio appena gli dico la parola 'lasciare.
"Ma siamo impazziti! Ma io che cazzo devo fare dell'orologio allora, lo butto via?"
"Ma no, le ho detto che me lo deve lasciare e viene pronto fra 3 giorni, se lei parte domani, vorrà dire che lo farà sistemare nel luogo dove andrà"
"Ma se non siete capaci di farlo voi, figuriamoci al mare! Vuol dire che lo butto via!"
"Non c'è bisogno di buttarlo, casomai me lo porta quando torna e nel frattempo ne usa un altro..."
"No, finisce che lo butto perchè non mi cambia la pila!"
Niente, se ne va. La soddisfazione è che sulla porta sento la moglie che gli dice "Ma sei scemo?".
Penso che la risposta sia affermativa.
Fosse l'unico. Coming soon, fresco fresco mentre scrivevo QUESTA storia: il vecchio che mi dà dello "stronzo di merda" perchè non gli ho cambiato la pila subito.
(così imparo a scrivere di Martedì mattina, il momento peggiore per le ondate di gente che arriva e mi interrompe)