A quanto pare, il caro leader pronto al carcere non scoraggia certe persone.
Non serve aggiungere altro a queste foto ;)
Ah no, una cosa da aggiungere c'è: il genio, chiaramente appassionato di Silvio e in pieno target di chi lo vota (60-70 anni), chiedeva se si può cambiare la pila all'orologio.
No, niente, nient'altro da aggiungere ;)
Un orologiaio frustrato. Un milione di clienti assurdi. Divertitevi alle mie spalle.
giovedì 5 dicembre 2013
mercoledì 20 novembre 2013
National Security
Tizia, direi 75-80 anni. Deve cambiare una pila ad un orologio da 40 euro, accetta senza problemi che me lo deve lasciare per il giorno dopo (spiega che l'aveva già lasciato l'altra volta... adoro i clienti che finalmente capiscono e si ricordano che due anni fa avevano già lasciato l'orologio - ogni santo giorno c'è qualcuno che mi vuole convincere che "l'altra volta me l'aveva fatta subito").
Il 'problema' sorge quando le chiedo il nome da scrivere sulla ricevuta.
"E' meglio se glielo scrivo io."
"Nessun problema, ecco la penna!" (sono abituato a stranieri che preferiscono scriversi da soli il nome anzichè vederlo storpiato, anche se onestamente sono abbastanza ferrato nello scrivere Kevin, Ahmed, Javier e ricevere complimenti perchè li ho scritti giusti).
La signora prende la penna e sembra riflettere sul nome da scrivere.
"Sa, non posso rivelare la mia identità per motivi di sicurezza, devo mettere un altro nome.
"Sìsì" (inizio a prendere appunti mentali per questo aggiornamento...)
"Ho messo un nome di fantasia, va bene lo stesso?"
"Sìsì. A domani!"
Ma io dico: quale sarà questa sicurezza nazionale per cui la tizia non può rivelare il nome?
E' una cosa legittima, eh, però se non puoi rivelarlo, sarebbe buona norma non dire che non puoi rivelarlo, e poi annunciare che si sta usando un nome falso.
Tenendo conto che la tizia ha poi riso TANTISSIMO per il cartello "attenzione al gradino" messo sulla porta, mi sa che il problema non era di sicurezza nazionale, ma di sicurezza mentale...
Il 'problema' sorge quando le chiedo il nome da scrivere sulla ricevuta.
"E' meglio se glielo scrivo io."
"Nessun problema, ecco la penna!" (sono abituato a stranieri che preferiscono scriversi da soli il nome anzichè vederlo storpiato, anche se onestamente sono abbastanza ferrato nello scrivere Kevin, Ahmed, Javier e ricevere complimenti perchè li ho scritti giusti).
La signora prende la penna e sembra riflettere sul nome da scrivere.
"Sa, non posso rivelare la mia identità per motivi di sicurezza, devo mettere un altro nome.
"Sìsì" (inizio a prendere appunti mentali per questo aggiornamento...)
"Ho messo un nome di fantasia, va bene lo stesso?"
"Sìsì. A domani!"
Ma io dico: quale sarà questa sicurezza nazionale per cui la tizia non può rivelare il nome?
E' una cosa legittima, eh, però se non puoi rivelarlo, sarebbe buona norma non dire che non puoi rivelarlo, e poi annunciare che si sta usando un nome falso.
Tenendo conto che la tizia ha poi riso TANTISSIMO per il cartello "attenzione al gradino" messo sulla porta, mi sa che il problema non era di sicurezza nazionale, ma di sicurezza mentale...
martedì 12 novembre 2013
Hitchcock o Lovecraft?
Viene un signore con un orologio dal vetro praticamente smerigliato. E' talmente graffiato e usurato che si fa fatica a vedere le lancette, in alcuni punti. Mi chiede di cambiare la pila, accetta di lasciarlo, nessun problema.
Poi già che c'è, mi chiede anche quanto costa cambiare il vetro, "che è un po' rovinato". Gli dico il prezzo, lui mi dice che ci pensa, perchè magari cambiare il vetro finisce a costare quanto metà dell'orologio (è vero, in quel caso), e alla fin fine poi il vetro si righerà di nuovo.
Perchè si righerà di nuovo? Me lo rivela nell'ultima frase:
"Perchè io vado solo in giro in moto, e specialmente in autostrada i moscerini sbattono sul vetro e me lo rigano tutto."
Chissà allora la carena della moto e il casco come stanno messi, se già il piccolo vetro di un orologio è ridotto così dai moscerini.
Moscerini cattivi come gli uccelli di Hitchcok, o moscerini grandi quanto insetti di Lovecraft? E' questo il dilemma.
Mi scuso con tutti se non ho fatto una foto al vetro in questione, me ne sono scordato. Ma era veramente veramente satinato, graffiatissimo... roba da insetti voraci proprio, eh!
Poi già che c'è, mi chiede anche quanto costa cambiare il vetro, "che è un po' rovinato". Gli dico il prezzo, lui mi dice che ci pensa, perchè magari cambiare il vetro finisce a costare quanto metà dell'orologio (è vero, in quel caso), e alla fin fine poi il vetro si righerà di nuovo.
Perchè si righerà di nuovo? Me lo rivela nell'ultima frase:
"Perchè io vado solo in giro in moto, e specialmente in autostrada i moscerini sbattono sul vetro e me lo rigano tutto."
Chissà allora la carena della moto e il casco come stanno messi, se già il piccolo vetro di un orologio è ridotto così dai moscerini.
Moscerini cattivi come gli uccelli di Hitchcok, o moscerini grandi quanto insetti di Lovecraft? E' questo il dilemma.
Mi scuso con tutti se non ho fatto una foto al vetro in questione, me ne sono scordato. Ma era veramente veramente satinato, graffiatissimo... roba da insetti voraci proprio, eh!
martedì 29 ottobre 2013
I carabinieri, l'ironia della sorte, i maiali, la condanna ad essere orologiaio
Poi uno dice "eh, ma tu bestemmi, vergognati". Adesso dovete immaginare in quale punto di questa storia ho bestemmiato. Prima mentalmente, poi appena da solo, molto molto molto ad alta voce.
E' Lunedì ed è il mio giorno libero, ma il giorno libero di un negoziante vuol dire solamente "giorno libero per fare le commissioni, andare dai fornitori, andare dai laboratori, rompersi le palle con cose lavorative per almeno mezza giornata, se non tutta".
Ho lasciato a bordo del mio scooter il luogo del negozio (chiuso) da neanche un chilometro, e mi imbatto in un posto di blocco dei carabinieri. Nessun problema, ogni tanto mi fermano, in 3 minuti si risolve tutto.
Scoprono che mi è scaduta la patente da un mese. Giuro che non lo sapevo, loro provano a cazziarmi ma sono così tranquillo che la piantano subito: davvero non avevo idea che scadesse a Settembre. Vabbè, ok, sono in contravvenzione, iniziano a stilare la multa.
Scopro che sono 155 euro (avrò bestemmiato in quel momento?), sono 108 se pago entro 5 giorni (in questo momento?), che devo fare la visita medica entro 5 giorni altrimenti la patente sequestrata (ah, avrò bestemmiato sapendo che mi ritiravano la patente?) la mandano in provincia e devo andare a ritirarla facendo chilometri su chilometri (momento bestemmia?).
Io annuisco, che ci posso fare, il torto è mio e davvero non lo sapevo. Quelli iniziano a stilare il verbale.
Mentre sono lì a scrivere, arriva un turista con una cartina in mano.
Qui non ho bestemmiato ma anzi ho riso mentalmente, perchè il turista approccia i carabinieri parlando inglese e dicendo "hello i need help i am from germany", e onestamente pregusto la scenetta "noio vulevàm savuar" - ho il dubbio che i due carabinieri non sappiano l'inglese. Infatti non lo sanno, ma almeno ci provano.
Ecco, il turista ha bisogno di aiuto, "for this" (non sa nemmeno lui spiegare in inglese, e forse preferisce il linguaggio dei segni).
For this... mentre indica l'orologio.
"i need to replace battery, for watch!"
I carabinieri non capiscono niente di questa frase, io sì. Avrò bestemmiato?
Cioè *** ***** già mi stanno appioppando una multa salatissima, io sto sforzandomi di prenderla bene... e una certa entità divina decide di mandarmi uno che mi ricorda il mio lavoro?!?!?!?
Non sto scherzando. Il tizio cercava aiuto dai carabinieri per farsi indicare dove andare a cambiare la pila.
Faccio fatica a non scrivere bestemmie mentre scrivo queste righe.
La cosa non finisce qui: loro capiscono che deve cambiare la pila, si guardano e mi guardano come a dire "adesso dove minchia lo mandiamo", e io sono pronto a dire in italiano: "lunedì i negozi qui in centro sono chiusi". Così loro lo riferiscono in inglese maccheronico "today shops closed, i am sorry", e il tedesco fa in tempo a dire "why? in germany always open" (bestemmia supplementare a lui e ai coglioni che vogliono i negozi sempre aperti, 24 ore su 24 7 giorni su 7, per il fondamentale cambio della pila).
Il tedesco se ne va tutto indispettito.
Il mio dramma non è ancora finito.
Il carabiniere che sta scrivendo mi guarda e mi dice "lei abita in via xxx, ma dove lavora?". Io gli dico in che via lavoro, però non gli dico che lavoro faccio. Lui mi dice "mi sembrava di averla già vista".
Mi sento come Pietro che rinnega gesù tre volte prima che il gallo canti, mi sento come un criminale di Grand Theft Auto che omette informazioni vitali alla polizia. Ma col cazzo che vado a dire al tizio che mi sta scrivendo una multa e ritirando la patente, che sì, lui è un mio cliente. Per le pile.
---la storia era già perfettamente grottesca così, ma il divino ha deciso che dovevano girarmi ancora un po' le palle. ecco una aggiunta, successa il giorno dopo in commissariato---
Ho fatto a tempo di record la visita medica, e posso rientrare in possesso della patente. Vado la mattina presto, per essere in orario al lavoro. Ovviamente i carabinieri mi parcheggiano in sala di attesa (fortuna che sono il primo), per 45 comodi minuti.
Mentre son lì che cerco di non farmi fumare le palle e sfoglio con interesse Focus, arriva un tizio che deve denunciare lo smarrimento del bancomat.
Parcheggiano pure lui in sala d'attesa, io neanche alzo lo sguardo, ma il tizio mi saluta. Spero che non ce l'abbia con me, e invece sì, visto che non c'è nessun altro.
"Heylà, che ci fai qui?"
Innanzi tutto, caro di cliente occasionale, il "tu" lo dai a tua sorella. E poi che ci faccio, sono problemi miei. Ma taglio corto e dico che devo ritirare la patente che era scaduta, poi torno a leggere Focus. Lui muore dalla voglia di dialogare, ma i miei occhi sono tutti per l'articolo "come attraversano i pedoni nel mondo". Sento i suoi occhi addosso, il privilegio di avere l'orologiaio a pochi centimetri è incredibile... ma chi se ne frega, ecco. L'ho salutato quando me ne sono andato, per cortesia suprema.
Ma mi sento un sorvegliato a vista, la mia importantissima professione mi perseguita.
"I need help replace battery, for watch".
mercoledì 16 ottobre 2013
X-Mas
Tizia, sui 70 anni. Mi tira una pezza sul fatto che una volta cambiavo le pile subito, bla bla bla bla bla.
Fra le tante cose che mi dice per convincermi a fare la pila subito, mi dice che dai, sono due orologini che ha preso per i bambini, che son carini e voleva darglieli per gli 11 anni...
Ovviamente che siano orologi per bambini me ne frego, e alla fine la tizia me li lascia.
Sono due orologi da tasca (già per nulla adatti a bambini...), ma la cosa moooolto particolare è che sono dei simpatici orologi "X-Mas".
No, non christmas... X-Mas. DI questa linea qui, per capirci.
Il terzo da sinistra.
Bello, molto adatto ad un bambino.
Ma la famiglia sarà stata consapevole? Sta vecchia mi sembrava bella rincoglionita e probabilmente non aveva nemmeno interpretato il simpatico simbolo, quindi sarà stato il nonno ad avere la bella idea di regalare a dei bambini degli orologi della decima mas?
La soddisfazione è che uno dei due in realtà era rotto. Uno dei due bambini è salvo... o magari in compenso gli regaleranno quello con la svastica, perchè si sa che la svastica "è il simbolo del sole azteco, per carità nessuna connotazione politica".
Fra le tante cose che mi dice per convincermi a fare la pila subito, mi dice che dai, sono due orologini che ha preso per i bambini, che son carini e voleva darglieli per gli 11 anni...
Ovviamente che siano orologi per bambini me ne frego, e alla fine la tizia me li lascia.
Sono due orologi da tasca (già per nulla adatti a bambini...), ma la cosa moooolto particolare è che sono dei simpatici orologi "X-Mas".
No, non christmas... X-Mas. DI questa linea qui, per capirci.
Il terzo da sinistra.
Bello, molto adatto ad un bambino.
Ma la famiglia sarà stata consapevole? Sta vecchia mi sembrava bella rincoglionita e probabilmente non aveva nemmeno interpretato il simpatico simbolo, quindi sarà stato il nonno ad avere la bella idea di regalare a dei bambini degli orologi della decima mas?
La soddisfazione è che uno dei due in realtà era rotto. Uno dei due bambini è salvo... o magari in compenso gli regaleranno quello con la svastica, perchè si sa che la svastica "è il simbolo del sole azteco, per carità nessuna connotazione politica".
venerdì 30 agosto 2013
68
Ieri, primo giorno di riapertura post-ferie, ho preso 68 pile da cambiare.
Sessantotto. Nuovo record assoluto.
Dopo le 45 unità, ho iniziato a prenderle per Sabato (due giorni di attesa), perchè non vorrei uccidere il tecnico, anch'egli appena rientrato dalle vacanze.
Diciamo che sono un po' demoralizzato da una portata tale di traffico, ma proviamo a tirare avanti, va.
(ricordatevi: le pile per me non sono "lavoro" e non costituiscono un granchè di incasso - fra le tasse e la parte al tecnico, ci faccio su circa 2 euro di guadagno. Che, ok, in tempo di crisi tutto fa brodo, ma credetemi se dico che il super-lavoro e lo sbattimento non vale la pena.)
Sessantotto. Nuovo record assoluto.
Dopo le 45 unità, ho iniziato a prenderle per Sabato (due giorni di attesa), perchè non vorrei uccidere il tecnico, anch'egli appena rientrato dalle vacanze.
Diciamo che sono un po' demoralizzato da una portata tale di traffico, ma proviamo a tirare avanti, va.
(ricordatevi: le pile per me non sono "lavoro" e non costituiscono un granchè di incasso - fra le tasse e la parte al tecnico, ci faccio su circa 2 euro di guadagno. Che, ok, in tempo di crisi tutto fa brodo, ma credetemi se dico che il super-lavoro e lo sbattimento non vale la pena.)
venerdì 26 luglio 2013
La simpatia proprio
Nelle ultime settimane, la grande scusa per la quale i clienti non mi lasciano le pile da cambiare per il giorno dopo è prettamente stagionale: "devo partire".
Ho già espresso la mia totale indifferenza, se non totale fastidio, verso chi ha questo enorme problema della pila mentre sta per partire per tre mesi a metà giugno. Adesso che ormai si è agli sgoccioli della stagione lavorativa, la scusa si sente sempre più spesso, e a me frega sempre uguale. E alla fine il 90% di chi prima piange e dice "ma io devo partire", l'orologio me lo lascia.
Oggi, caso irritante.
Signora, orologio, pila.
"Sì, non c'è problema, me lo deve lasciare, è pronto domattina."
"Ma io parto!"
"Ehh... allora veda lei, purtroppo il tecnico le pile le cambia la sera bla bla bla bla"
"Ma dovrei rimandare la partenza di un'ora, per venire a prendere l'orologio domani!"
"Se non riesce a passare allora è meglio non lasciarlo, o se causa problemi. Altrimenti lo farà sistemare dove va in vacanza."
"Ma lei immagina che dove vado in vacanza troverò un posto che cambia le pile? Ma dai."
"Non lo so, un posto a volte si trova..."
"Ma no, è un'isola semi-deserta, ci sono solo le abitazioni sulla spiaggia per i turisti, ma non c'è un vero villaggio, c'è solo il mare e la spiaggia non una città."
"Bene."
"Vabbè, glielo lascio, ritarderò un po' la partenza."
Ma vaffanculo te, l'orologio, l'isola deserta tipo c’hai presente due chilometri di spiaggia vuota, il capanno in riva al mare, vaffanculo ai pescatori che vi porteranno del pesce, le grigliate sulla spiaggia e vaffanculo alle canzoni di Battisti cantate a squarciagola fino all’alba. Non me ne frega niente di dove andrai, nè del tono di vanità con cui lo annunci. Spero tu l'abbia letto in faccia, quanto non ne sono rimasto colpito.
E per chi ha colto la citazione, alla signora dedico anche tutte le belle parole che fanno da ritornello alla canzone ;)
Buona Estate a tutti, ovunque voi andrete. In città, al mare, nel capanno, in montagna: riposatevi un po', se riuscite. Io ce la metterò tutta - mi mancano ancora un po' di giorni di lavoro, ma poi non vedrò nessuno per qualche settimana. Ahhhh...
giovedì 18 luglio 2013
I reperti de la mer...
Carissimi lettori,
benvenuti ad una edizione speciale del nostro documentario sui segreti del mare. La mer, in francese... una lingua così raffinata. La mer.
Nell'episodio di oggi il nostro orologiaio/documentarista ha scovato un reperto che, stando alle incrostazioni, dovrebbe risalire ai tempi del Titanic.
Troppo tempo è stato in acqua, troppo rovinato l'acciaio: tutto ci riporta alla bella epoque, quando gli orologi erano cosa da ricchi, ricchi che andavano a la mer.
Ecco le emozionanti foto del reperto. Notate la sfrisatura, l'usura data dai pesci che han cercato di mangiarlo, e soprattutto le incrostazioni che assomigliano a conchiglie. Vongole all'interno del cinturino? E su tutto, ruggine velenosa...
Come?
COME?
E' un cinturino che una signora si è tolta dal polso e ha chiesto di cambiare la pila, come se niente fosse? Non sono conchiglie, le incrostazioni? La ruggine è comunque ruggine?
Spero aveste già mangiato, prima di studiare i dettagli delle foto, e pensare che c'è gente (che si dà anche un tono, tra l'altro - ed è quello che mi fa più schifo, più delle condizioni dell'orologio) che va in giro con al polso questa bomba batteriologica...
benvenuti ad una edizione speciale del nostro documentario sui segreti del mare. La mer, in francese... una lingua così raffinata. La mer.
Nell'episodio di oggi il nostro orologiaio/documentarista ha scovato un reperto che, stando alle incrostazioni, dovrebbe risalire ai tempi del Titanic.
Troppo tempo è stato in acqua, troppo rovinato l'acciaio: tutto ci riporta alla bella epoque, quando gli orologi erano cosa da ricchi, ricchi che andavano a la mer.
Ecco le emozionanti foto del reperto. Notate la sfrisatura, l'usura data dai pesci che han cercato di mangiarlo, e soprattutto le incrostazioni che assomigliano a conchiglie. Vongole all'interno del cinturino? E su tutto, ruggine velenosa...
Come?
COME?
E' un cinturino che una signora si è tolta dal polso e ha chiesto di cambiare la pila, come se niente fosse? Non sono conchiglie, le incrostazioni? La ruggine è comunque ruggine?
Spero aveste già mangiato, prima di studiare i dettagli delle foto, e pensare che c'è gente (che si dà anche un tono, tra l'altro - ed è quello che mi fa più schifo, più delle condizioni dell'orologio) che va in giro con al polso questa bomba batteriologica...
giovedì 4 luglio 2013
Città di Merda
Come sempre in Estate, sparisco a causa di parecchi impegni extra-negozio e per una generale stanchezza che mi prende in attesa delle vacanze.
Ma una storiella veloce meritate di leggerla, solo per il gusto di fare infamare una signora snob sugli ottanta anni tutta ingioiellata il 4 Luglio.
"Buongiorno, l'ottico mi ha mandato qui per cambiare una pila, visto che loro non lo fanno." (estrae orologio cinese da 4 euro)
"Sì, non c'è problema, me lo deve lasciare, viene pronto per domani."
"No bello, io non le lascio niente perchè non sono di queste parti."
"Se non riesce a tornare in effetti è un problema, allora niente..."
"Ma non può farlo lei?"
"No mi spiace, io mi occupo solo delle vendite." (per inciso, la tizia era il cliente numero 34, dopo due ore dall'apertura. Ero già abbondantemente massacrato di lavoro)
"Comunque vive in una pessima città, lo sappia."
"Ah sì?" (interesse delle sue dichiarazioni = zero)
"Sì. Vado dall'ottico per la pila e mi mandano qui, vengo qui e devo aspettare domattina. E' proprio una città con servizi di merda. Dove abito io, me lo fanno subito il servizio."
"Ah... capito. Beh allora vada dove abita, che problema c'è?"
Se n'è andata senza salutare, la signora ingioiellata e fine.
Che dite, devo scrivere al sindaco della mia città, per dirgli di questo gran problema?
Mi toglieranno la cittadinanza per il gran disservizio che pone vergogna all'intero comune?
Ma una storiella veloce meritate di leggerla, solo per il gusto di fare infamare una signora snob sugli ottanta anni tutta ingioiellata il 4 Luglio.
"Buongiorno, l'ottico mi ha mandato qui per cambiare una pila, visto che loro non lo fanno." (estrae orologio cinese da 4 euro)
"Sì, non c'è problema, me lo deve lasciare, viene pronto per domani."
"No bello, io non le lascio niente perchè non sono di queste parti."
"Se non riesce a tornare in effetti è un problema, allora niente..."
"Ma non può farlo lei?"
"No mi spiace, io mi occupo solo delle vendite." (per inciso, la tizia era il cliente numero 34, dopo due ore dall'apertura. Ero già abbondantemente massacrato di lavoro)
"Comunque vive in una pessima città, lo sappia."
"Ah sì?" (interesse delle sue dichiarazioni = zero)
"Sì. Vado dall'ottico per la pila e mi mandano qui, vengo qui e devo aspettare domattina. E' proprio una città con servizi di merda. Dove abito io, me lo fanno subito il servizio."
"Ah... capito. Beh allora vada dove abita, che problema c'è?"
Se n'è andata senza salutare, la signora ingioiellata e fine.
Che dite, devo scrivere al sindaco della mia città, per dirgli di questo gran problema?
Mi toglieranno la cittadinanza per il gran disservizio che pone vergogna all'intero comune?
martedì 7 maggio 2013
Bipolare
Arriva un tizio sulla cinquantina, con un orologio a lancette di quelli con anche cronometro e suoneria. E' un movimento complesso, se non lo conosci e soprattutto se non hai le istruzioni (o più probabilmente, se non ti vuoi applicare nemmeno per 3 minuti a leggerle), è piuttosto difficile saperlo regolare, non è una cosa che 'viene di istinto'. Ma ovviamente, essendo il mio lavoro, so bene come fare a regolarlo, su richiesta. Il fatto è che il cliente entra con l'orologio in mano, dicevamo, e disperato mi dice:
"Ma lei lo sa mettere a posto? Bisogna cambiare l'ora, ma non ci riesco, e poi ho sempre paura che l'orologio mi perda qualche secondo ma non so regolarlo di fino, per sincronizzare i secondi. L'ultima volta che l'ho fatto ci ho messo mezz'ora e adesso non mi ricordo come si fa!"
Gli inizio a rispondere che sì, so come si fa, e che comunque c'è tutto scritto sul libretto delle istruzioni. Prendo l'orologio in mano e avvicino le dita alla corona, quando..
"No ma aspetti! Non lo tocchi! Così me lo sballa tutto!"
"Non si preoccupi, so come si sistema, se vuole poi lo sincronizziamo anche sui secondi."
"No, no, non me lo sistemi, al momento è perfetto, non vorrei che si sballasse e succedessero casini!"
Gli dò indietro l'orologio. Che tra l'altro era appunto un'ora indietro.
Ma quindi io mi chiedo: ma cosa voleva, questo individuo? Cos'era, un controllo qualità della azienda che produce quella marca di orologi, per vedere se i rivenditori sono capaci di dare le spiegazioni sui modelli che vendono?
"Ma lei lo sa mettere a posto? Bisogna cambiare l'ora, ma non ci riesco, e poi ho sempre paura che l'orologio mi perda qualche secondo ma non so regolarlo di fino, per sincronizzare i secondi. L'ultima volta che l'ho fatto ci ho messo mezz'ora e adesso non mi ricordo come si fa!"
Gli inizio a rispondere che sì, so come si fa, e che comunque c'è tutto scritto sul libretto delle istruzioni. Prendo l'orologio in mano e avvicino le dita alla corona, quando..
"No ma aspetti! Non lo tocchi! Così me lo sballa tutto!"
"Non si preoccupi, so come si sistema, se vuole poi lo sincronizziamo anche sui secondi."
"No, no, non me lo sistemi, al momento è perfetto, non vorrei che si sballasse e succedessero casini!"
Gli dò indietro l'orologio. Che tra l'altro era appunto un'ora indietro.
Ma quindi io mi chiedo: ma cosa voleva, questo individuo? Cos'era, un controllo qualità della azienda che produce quella marca di orologi, per vedere se i rivenditori sono capaci di dare le spiegazioni sui modelli che vendono?
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