martedì 28 settembre 2010

Rambo 2!!!!!

Oddio! Un ritorno sgradito a me, e graditissimo sicuramente a voi lettori! Così, di punto in bianco, dopo nove mesi che non veniva... oggi si è palesato nel mio negozio... RAMBO!


(se vi siete persi le sue strabilianti avventure, cliccate qui)



Ecco quello che dicevo di Rambo nel post precedente, relativo al 2009:



"è venuto solo due volte, la prima in Settembre e l'altra in Dicembre, aveva tutte le caratteristiche di essere un malato mentale come FBI"



Ecco, sì, oggi ne abbiamo avuto la conferma... siete contenti? Ha esattamente gli stessi atteggiamenti di FBI e la stessa mania di raccontare minchiate. Ecco quella odierna.



Si presenta, mi chiede come preliminare se teniamo una certa marca di orologi. Gli dico che non la teniamo, e lui inizia a descrivermi minuziosamente l'orologio che cercava per sua moglie, che era di forma particolare e colore particolare. Gli dico che appunto mi spiace ma non avendo quella marca, non posso avere quell'orologio. Mi ri-descrive minuziosamente com'è fatto il quadrante e tutto, e vabbè, gli dico ancora di no, e lui dice pazienza, ma sa, le donne si intestardiscono su certi dettagli e dobbiamo accontentarle.



Questo secondo me era un bluff per arrivare al suo show, era una intro.



Riprendo la frase come l'ha detta lui... con il passaggio logico ben congegnato per iniziare a infarcirmi di cazzate.



"Sa, le donne si intestardiscono su certi dettagli e dobbiamo accontentarle. Non come me, che mi accontento di un orologio spartano, come ad esempio quei Casio a cui faccio il filo da tempo, quelli con la bussola"



Eh sì caro Rambo, a quegli orologi fai il filo da un anno, sei venuto già due volte in negozio a parlarmi e parlarmi delle tue avventure, ma non hai scucito un euro.
Gli sorrido, dico che sono dei begli orologi, spero mi molli... e invece eccola! LA SUA NUOVA STORIA!!!



Mi dice che lui in effetti sa orientarsi bene con le stelle, anzi questa estate lui era fuori in barca vicino a Chioggia, e dovevano andare verso un'isoletta di fronte, tenendosi però lontani dalla costa.
Il tutto di notte e senza bussola.



Ma lui ha visto dov'era la stella polare e si è orientato bene, ha diretto lui la nave, anche se alla fin fine sono andati dieci miglia marine più a Nord di dove dovessero approdare. Ma alla fine era meglio arrivare a nord che non a est, perchè da quelle parti c'è la foce del Po, con la corrente che porta gli alberi, pericolosi per le imbarcazioni. E infatti, ad un certo punto hanno speronato proprio un albero, ma per fortuna sono riusciti a spostare il peso della barca e a farlo allontanare, perchè altrimenti se l'albero fosse andato sotto la chiglia, avrebbe potuto ribaltare la nave e sarebbero morti tutti.



Fiuuuu... che storia, eh?
Ora ditemi l'intelligenza di uno che va in barca a vela senza bussola. Di notte. In una zona dove si naviga a vista a causa degli alberi in mare.



Io stavo cercando una scusa per andare a prendere il registratore, perchè so che VOI avreste gradito ascoltare le sagge parole dalla voce profonda del rambo settantenne. Ma niente, non mi mollava, appena finita sta storia della nava, ha attaccato con il suo pezzo forte, che questa era la terza volta che mi raccontava: di quando di era perso (in macchina e col navigatore satellitare) nelle foreste fra Francia e Piemonte, e solo con il suo orientamento era riuscito a tornare in Italia. Questa stronzata me l'aveva raccontata anche le altre due volte che mi aveva fatto visita, quindi ho cambiato umore, gli ho dato poca corda e alla fine ho aperto la porta in un tacito invito ad uscire... lui è uscito, alla fin fine soddisfatto perchè dopotutto non ha bisogno di un orologio con la bussola: lui si orienta con le stelle!



Ok, giusto. E quindi perchè torna a rompere a me i maroni per vedere un orologio con la bussola?
Questo sta prendendo la piega di FBI... adesso vediamo se torna in Dicembre, seguendo lo schema dell'anno scorso! Fatto sta che pure oggi è stato tipo 10 minuti a farmi venire l'orchite... è proprio pesante nell'esposizione delle sue avventure!

venerdì 17 settembre 2010

Ti ricordi di me? (ovvero: Bella Zio parte 2)

Fine Maggio. Fa caldo, ma entra una tizia con il bomber bianco, lampadatissima, orecchini pacchiani. Una tamarra doc.

"Ciao, ti ricordi di me?"

(imbarazzo: vedo un miglialio di facce al mese, anche se una tamarra del genere se fosse venuta di recente me la ricorderei)

"Erm, no, dimmi tutto comunque!"

"Ero venuta qui con Stefano qualche tempo fa, avevi messo via una orologio..."

Normalmente non reagisco a questo tipo di frasi, perchè non conosco nessuno per nome, e perchè di facce ne vedo un migliaio al mese e di orologi ne metto via un po'.
Però però però. Tamarra. Stata qui qualche tempo fa col suo ragazzo. Mi dà del tu. Vuoi vedere che...

"Avevamo messo via un Fossil coi brillantini?"

"Sì Sì, ma che bravo! Ce l'hai ancora? Alla fine Stefano non ti ha sentito più, pensava l'avessi venduto!"

(il famoso servizio clienti che ti avvisa quando sta per vendere un cosa a cui tu hai dimostrato un vago interesse tre mesi prima)
(comunque: E' LA RAGAZZA DI BELLA ZIO!!!!!!)

"No no, guarda, è ancora qui, io quando metto via una cosa, la metto via sul serio!" (falso come Giuda: semplicemente, l'orologio era obrobrioso e non l'avevo nemmeno rimesso in vetrina, era rimasto sulla mensola dove tengo gli orologi messi da parte con acconto...)

Lei è felicissima, dice che si avvicina il compleanno di Stefano e si è ricordata che questo orologio gli piaceva. Sul biglietto c'è anche scritto lo sconto che avevo promesso, e lei è soddisfattissima.

Insomma, questa è la fine della storia di Bella Zio. La parte iniziale era meglio, chiaro, ma perchè il protagonista era lo Zio, con la sua mitica testa sanguinante. Ma anche la ragazza aveva belle pretese, a venire dopo 3 mesi a chiedere se mi ricordavo... deve solo ringraziare il fatto di avere un ragazzo talmente fuori di melone, che si era impiantato nella mia memoria :)

Ho atteso a scrivere questo finale di storia, semplicemente per farvi immedesimare in me, che ho atteso tre mesi fra la prima apparizione di bella zio e l'acquisto dell'orologio, giunto totalmente a sorpresa!

mercoledì 8 settembre 2010

Stats

No, non parlo delle statistiche di accesso a questo blog (sono qui sotto, e i numeri sono sempre in aumento: grazie!), ma delle statistiche di questi primi giorni di apertura post-vacanze.

Allora, prima di tutto il dato fenomenale che batte ogni record.

Martedì 1 Settembre, primo giorno di apertura, ho preso 49 orologi per cambiare la pila.
Il tecnico si è un po' spaventato/lamentato, e dice che è un record assoluto (la media è di solito sui 30/35 al giorno). 
Tanto per chiarirci, il tecnico ci ha lavorato su dalle 20.30 alle 02.10. Se sente parlare qualcuno di "pila subito", probabilmente lo aggredisce. E io gli dò una mano.

Martedì però è stata una giornata relativamente tranquilla, saran venute 50 persone (sì, per me è la norma... la reputo una giornata ok). 

Mercoledì si è scatenato l'inferno, perchè è ripresa la routine di gente che viene a portare le pile, e gente che viene a ritirarre le pile del giorno prima.
Totale: 76 persone. Orologi venduti: 2. Morale mio: alto solamente perchè sono appena tornato dalle vacanze, ma il ritmo è stato masacrante (ribadisco a tutti che lavoro da solo, e 76 persone non sono noccioline, soprattutto se stai cercando di vendere un orologio e hai 5 persone che sbuffano).

Giovedì: speravo in una pausa. Persone venute: 76 (uguale al giorno prima!). Orologi venduti: 1. Umore: avevo una cosa da festeggiare, ma ero talmente stanco che non me la sono goduta in pieno, lo farò nel weekend.

Ora, io lo dico senza problemi, non potrò reggere a lungo questi ritmi. E nemmeno il tecnico, che inizio a temere si licenzi.

Il negozio va bene, direi, gli incassi sono decenti (di certo non poporzionati al flusso di gente!) ma non posso permettermi nessun aiuto oltre al tecnico per le pile - un aiuto diurno, diciamo. Questo è un bel problema. Per ora stringo i denti e tiro avanti, sperando magari in clienti di qualità, anzichè 76 persone che vengono per le 'pile subito' o genericamente per farmi perdere tempo (ve lo annuncio qui, ad esempio: potrei aver trovato un nuovo fbi, ma molto più giovane e rompicoglioni. E' venuto tre volte in una settimana con richieste assurde e con un'arroganza mai vista, se torna una quarta o si dimostra un bravo fbi comico, o lo caccio a calci nel sedere).

martedì 31 agosto 2010

Domenica d'Agosto

Recitavano canzoni antiche:

'Domenica d'Agosto, che caldo fa /
la spiaggia è un girarrosto, non servirà /
bere una bibita...'


e anche:

'Tutta mia la città, un deserto che conosco
Tutta mia la città, questa notte un uomo piangerà'


Sono a casa da Domenica scorsa (22 agosto), ma ho ripreso a lavorare solo stamattina. Nel frattempo, ho avuto un problema col pc di casa e son dovuto venire in negozio per usare questo 'lavorativo'. Non c'è cosa che odio di più dell'andare in negozio in giorni non lavorativi - non tanto perchè non mi piace il mio negozio, quanto perchè c'è sempre qualcuno, anche nel pieno di Agosto, che riesce a beccarmi nei tre secondi che impiego ad aprire il portone per parcheggiare il motorino.

Domenica 22 Agosto. La città è un girarrosto, alle ore 15. La città è un deserto che conosco. Nella via non c'è nessuno. Smonto dal motorino, entro nel portone per aprirlo da dietro, ri-esco su strada... UN VECCHIO!!!!!!! Ma da dove è sbucato? Non lo guardo direttamente. Metto le mani sul motorino per parcheggiarlo... 
"Scusi, apre domani?"

No, Lunedì sono chiuso sempre, comunque apro settimana prossima.

"No, perchè c'è l'orologio di mia figlia che l'ha fatta impazzire tutta l'Estate!"

See, see, ok.


Lunedì: la città è sempre un girarrosto e sempre non c'è in giro nessuno. Vado in negozio per usare il pc, e già che son lì affiggo due cartelli "Si riapre Martdì 31 Agosto". Mentre li affiggo (uno era su, l'altro no), passa un tizio: "Uhhh, aprite domani?" "No, settimana prossima!" "Peccato, perchè devo cambiare una pila che poi parto" "Eh, pazienza..."

Martedì: smadonno contro TeleTu, che mi dà problemi con internet a casa. Non ho voglia di andare in negozio, ma ci sono costretto. Mentre navigo, arriva una telefonata: "Salve, ho chiamato per sapere se siete aperti. Aprite settimana prossima? Ma nooo, è troppo tardi! Sa, avevo chiamato ai primi di Luglio per sapere se tenete i Casio, mi ha detto che li tenete e allora andavo tranquilla per il regalo... ma il 31 Agosto è il compleanno, quindi è troppo tardi! Poi magari appena aperto non c'è tutta la scelta disponibile, io volevo qualcosa da spendere poco... Non può aprire, se passo, per farmi vedere cosa avete in casa?"

Allora: negli anni passati mi è successo di essere chiuso, ma ricevere telefonate per orologi importanti, e allora ok, ho aperto, ben venga. Ma per una che vuole qualcosa di poco costoso, che però non sa cosa scegliere esattamente, e che ha avuto l'intelligenza di aspettare due mesi e tirarsi all'ultimo istante per il regalo... no, non apro. Ho detto che avevo il negozio vuoto dopo l'inventario, e se voleva passare il 31, la attendevo con felicità. Perchè io lo so cosa succede, se tiro su la saracinesca per far vedere degli orologi a una indecisa: la città deserta mi spedisce in negozio un milione di persone per cambiare la pila. 

Mercoledì: mi torna la linea, non vado in negozio.

Giovedì: vado in negozio per le pulizie pre-apertura. Mentre apro il portone, mi ferma un rumeno che entra sempre in negozio per chiedere soldi. Mi mancava, pure questo, eh. Uno che si informa su quando apro, così può passare a far l'elemosina. Tipo servizio a domicilio.

Sabato: passeggiavo per il centro e ho incontrato una tipa che abita nel mio palazzo. Mi ha chiesto quando aprivo, e mi ha raccontato della terribile storia d'orrore che le è successa: Sabato 14 Agosto in città non ha trovato nessuno che le cambiasse la pila subito! Ha girato tre posti (son pur stupito che fossero aperti!), e nessuno la faceva. Questo conferma che in città nessuno fa le pile subito. E conferma anche che agli occhi della gente, questo è un reato.


Eh beh. I segnali per una nuova stagione di vecchi, pile, elemosine ci sono tutte. 
Al momento, ho aperto da due ore, e penso di aver preso una ventina di pile da cambiare. Ed è venuto un nero a chiedere la carità. E quasi tutti i clienti avevano ben oltre 70 anni.

Bentornato al lavoro, Clerk. Fortuna che le tue vacanze sono state fighissime e ti sei rilassato un casino!

C'è anche da dire che mi sono rilassato al punto di essermi scordato totlmente tutte le cagate dei clienti di Luglio... dovrò ripartire da zero con nuove, strabiliante avventure. Devo solo dirvi com'è finita con Bella Zio. Alla prossima...


sabato 31 luglio 2010

Estate 2010

Niente, sono a pezzi, vado in vacanza senza nemmeno un post 'degno'. I clienti mi hanno sfinito, settimana scorsa ho rischiato un esaurimento nervoso, 3 settimane al mare me le merito. Non ho avuto tempo nè voglia di scrivere, sono troppo a pezzi. Buona estate a tutti, ci sentiamo in settembre. Di storie arretrate ormai ne ho parecchie, spererei che con la nuova stagione non ci fosse nemmeno una storia nuova... sto iniziando ad essere un po' troppo stanco di certe menate.


Byebye! E non portate gli orologi in spiaggia... lasciano il segno dell'abbronzatura, e se non state attenti si allagano! ;) Che vi frega degli orari al mare... godetevi la sabbia e il sole!

venerdì 9 luglio 2010

Bella Zio

Son già due settimane che non scrivo?!?!? Il tempo vola!

Non è certo perchè non ho avuto casi umani, anzi un paio in particolare sono stati particolarmente penosi, ma è pure squallido parlarne, erano semplicemente feccia scatenata dal caldo. Per il resto, mentre le città si svuotano, il mio negozio si riempie e ormai la media quotidiana è sui 60 clienti, quindi ho zero tempo per qualsiasi altra cosa.

Ma oggi vi meritate la storia di BELLA ZIO, un tizio che è venuto circa in Febbraio e del quale continuavo a rimandare il racconto, perchè è un po' lungo e dettagliato. Lungo, dettagliato, ma moooooolto soddisfacente, e con un colpo di scena da "Ai confini della realtà".

Ecco, allora, un pomeriggio freddo di Febbraio arriva un tizio sui 35-38 anni super trendy, abbronzatissimo, giacca di pelle con sotto golfino rosa, un cappellino di lana rosa in testa, occhiali da sole, catenazza d'oro al collo, e un accessorio immancabile: a tracolla, una borsa da donna dorata con il marchio Corona's. Accanto a lui, una bella tamarra vestita in modo consono al ragazzo, potete immaginare che bella coppietta raffinata.

Entra, lo accolgo con il consueto "Buongiorno", lui risponde "BELLA ZIO!", e capisco che già stiamo entrando nei confini dello Zelig - non guardo il programma, ma la parodia del tamarro l'ho vista quache volta: questo tizio qui è uguale.

Allora, vuole vedere un orologio per lui, "bello grosso e vistoso per un polso importante, e magari con un po' di brillantini" (parole sue). Fortunatamente, in barba a qualsiasi logica commerciale, c'è una marca di orologi che fa esattamente queste cose, da uomo: orologi belli grossi e pesanti, con anche qualche brillantino. Quando la mostro gli si illuminano gli occhi, pure la sua ragazza squittisce di gioia.

Ne prova due o tre, fa commenti tecnici tipo "Ma questo brilla troppo poco", e poi la proposta oscena: "Zio, mi fai un po' di sconto?".
La proposta è indecente per la formulazione: hai 38 anni, sei vestito pessimo, ma che cavolo mi vieni a chiamare ZIO!?!?!? 

Massì, gli dico che un 5 euro glieli sconto, allora lui dice che va bene. Pregusto la vendita, quando scatta la seconda proposta indecente: "Me lo metti da parte, però?". Massì, lo metto da parte, ok, ma quando viene?

(tenetevi forte)

"E' che adesso devo andare in clinica perchè ho avuto un incidente, poi quando esco passo a prenderlo. Non so quando esco perchè non so se la cosa è grave, me lo devono ancora dire"

E mentre mi dice questo, tira su il cappellino e mi mostra un taglio sanguinante che parte da metà fronte e sale sullo scalpo, seriamente è roba da tipo 30-40 punti, E STA SANGUINANDO! Cioè, l'incidente l'ha avuto mentre veniva da me?!??! Qual è stata la dinamica del tutto? L'ospedale è qui vicino, ma non ho ben capito se mentre ci andava ha visto gli orologi e ha capito che ne doveva comprare uno subito, o se magari doveva aspettare un po' al pronto soccorso e allora si è fatto un giretto...

Ma ok, io come se niente fosse gli dico che glielo tengo. Lui mi dice che se gli lascio il mio numero di cellulare, mi chiama poi per dirmi quando passerà. Il mio numero di cellulare non lo lascio a nessuno, quindi gli dico che comunque non c'è problema, mi chiami in negozio quando vuole, ma anche se non chiama, basta passare e se lo prende.
Niente, lui tira fuori il cellulare, e mi chiede di fargli uno squillo dal negozio così memorizza il numero. LOL, e vabbè, lo chiamo sul cella, è una mezza sbattella, ma lui è tutto contento e si memorizza il numero, poi anche la ragazza si complimenta per l'orologio scelto, e mi salutano (senza chiamarmi zio però!)

Io rimango senza parole in negozio, e mi chiedo se magari lo Zelig ha scoperto questo blog e voleva mettere alla prova qualche nuovo personaggio.

E ora, rullo di tamburi. Secondo voi il tizio, l'ho più rivisto?

giovedì 24 giugno 2010

Mondiali Amari (ma nemmeno tanto!!!!)

Una domanda ai colleghi lavoratori in svariati campi che leggono questo blog: ma il mio negozio di orologi è stato l'unico negozio in tutta Italia, oggi, a non avere una pausa dalle 16.00 alle 18.00 per la famosa partita Italia-Slovacchia? Non che mi importi molto del calcio, ma mi prospettavo di vedere la partita in pace e genericamente riposarmi un po', oggi pomeriggio.

Suona il fischio del primo tempo: suona il campanello. Non ho nemmeno visto il calcio d'inizio. Mentre servo la tizia che deve cambiare il cinturino, ne entra un'altra che deve cambiare la pila.

Faccio in tempo a guardarmi il primo gol, e poi via con altre tre persone.

Secondo tempo, la storia si fa tesa, e... entra gente gente gente :P

PERO', c'è un PERO': al 75esimo circa, subito dopo il gol italiano, è arrivata una signora che era già passata settimana scorsa, si era fatta vedere un orologio con cassa d'oro, non nutrivo molte speranze. E invece è tornata a comprarlo!!!!!!!! Per farvi capire, io di orologi con cassa oro ne venderò circa 3 all'anno, è un vero evento, anche per le casse del negozio.

Mi sono perso il finale, ho visto solo gli effettivamente emozionanti supplementari, ma ho fatto un gran incasso... rende meno amara la sconfitta (della quale in realtà mi interesso poco!)

Nota statistica: delle 12 persone venute in negozio durante la partita, 12 erano di sesso femminile, età compresa fra i 55 e gli 80. Di queste dodici, una è la santa che ha comprato l'orologio, delle altre 6 sono venute a portare pile da cambiare, 1 ha cambiato il cinturino al momento, e 4 hanno ritirato gli orologi lasciati per la pila.

mercoledì 9 giugno 2010

Zelig Off

Un commento veloce veloce, che in sti giorni sono pieno di cose da fare.

Cari clienti, soprattutto anziani. Vi prego, vi prego VI PREGO di smettere di fare questa battuta:

"Salve, mi cambia la pil..lola?"

Alcuni si fermani lì.
Altri vanno avanti:

- Ahaha, pillola! Una pila piccola!
- Pila, pillola, ahaha!
- Pillola perchè dà energia all'orologio!

Mio dio... basta, basta! Certo, fate più ridere di Zelig Off, ma non è che sia una grande impresa!

Io rispondo o con un ghigno, o con una faccia di pietra. Perchè in effetti ormai, dopo 100 volte che ho sentito sta cosa, rimango impietrito.
Non.Fa.Ridere! ;)

lunedì 31 maggio 2010

McGyver Extreme

Sabato un tizio mi porta un orologio da cambiare la pila. Me lo lascia, è per Martedì (il negozio è chiuso Domenica e Lunedì), nessun problema.


Stamattina il tecnico (che le pile del sabato le fa il lunedì mattina), mi chiama e mi dice che devo vedere una cosa.



Ero già in giro, passo in negozio, armato di macchina fotografica.



Beh, per fortuna che l'ho portata, altrimenti avreste perso la documentazione fotografica di quel che abbiamo trovato nell'orologio!!!!!!!!!!!!!
Cliccate sulle foto per ingrandirle e godere dei particolari.







Erm. Non so che dire.
Lo scotch. LO STUZZICADENTIIII!!!!



Capolavoro. QUESTO è un McGyver vincente, non come quelli che rovinano la cassa dell'orologio e poi piangono.



Quel che è successo è chiaro: il McGyver di turno cambiando la pila da solo, ha rotto la forcella d'acciaio che tiene ferma la pila. Quindi, ha risolto con un ingegnoso trucco: ha messo lo scotch per bloccare la pila. Non sono sicurissimo sull'utilizzo dello stuzzicadenti, potrebbe tener fermo lo scotch, ma non ci sono prove certe.



In effetti, la cosa funziona. La pila era scarica, l'abbiamo cambiata e l'orologio è ripartito. Ci siamo posti un dubbio: rimettiamo in sesto l'architettura con stuzzicadente e lo scotch, o mettiamo un ferma-pila nuovo?



Alla fine abbiamo messo il ferma-pila, gli dirò che ho sistemato il tutto. Se si lamenta e cdice che si trovava meglio con lo stuzzicadente, glielo rimonto. Se ne sono capace.

mercoledì 26 maggio 2010

Il passare di strani eoni.

Ed oggi... il caso più ridicolo di "pila subito"!

Tizio sui quaranta anni. Mi porta un orologio carino. Dice che era il regalo della sua comunione. DELLA. SUA. COMUNIONE.
E non l'ha mai indossato. Mai. L'aveva messo in una scatola, e l'ha ritrovato solo lo scorso weekend. C'è da cambiare la pila.

Prima ancora di dirgli che mi doveva lasciare l'orologio per domani, gli dico che se è stato 25 anni fermo con una pila scarica, bisogna innanzi tutto vedere se la pila non ha emesso acido e se l'orologio funziona ancora. Lui dice che gli anni sono pure 30, ma vediamo se funziona, ok.

Allora gli dico ok, me lo deve lasciare per domani.

Non gli sta bene... dice che appena l'ha ritrovato, voleva metterlo subito!

Io gli dico che allora niente, io lo posso fare per domani, perchè lo fa il tecnico la sera e bla bla bla.

Alla fine lo lascia.

E fra me e me penso: per trent'anni te ne se infischiato di quell'orologio, e poi non puoi aspettare mezza giornata per indossarlo? Mah.


PS: e comunque... l'orologio non lo indosserà. Quando è andato via il cliente, ho aperto il fondello e c'era dentro tanto di quell'acido rilasciato dalla pila, che in trent'anni si era sostanzialmente sciolta... l'orologio è sostanzialmente da buttare.

PS 2: non so perchè, ma questa storia di lentezza e di fretta mi ha fatto venire in mente una delle mie citazioni preferite di Lovecraft:

"Non è morto ciò che in eterno può attendere / E col passare di strani eoni anche la morte può morire."