venerdì 6 febbraio 2009

Avanti nel tempo

Quando cambio la pila agli orologi, li riconsegno sempre sull'ora perfetta, i clienti son sempre contenti così.

A volte mi capita che qualcuno mi faccia una battuta e mi chieda di metterlo 5 minuti avanti, "così non perdo il pullman", e cose simili, non è un prolema e comprendo la tattica psicologica di vedere l'orologio avanti 5 minuti e sbrigarsi, tutto regolare.


Ma del tizio di stamattina che mi ha detto che lui è abituato ad avere l'orologio 30 minuti avanti, cosa devo pensare???? Vorrei saperne di più sulla vita di uno che è abituato ad essere sballato di 30 minuti coi tempi. Anche molti psicologi forse vorrebbero saperne di più :)


Mah.

martedì 3 febbraio 2009

FBI x2

Scusate, scusate, scusate. In sti giorni ho poco tempo per scrivere e settimana scorsa non sono riuscito ad aggiornare il blog per avvisarvi del passaggio di FBI. Beh, poco male, perchè mi ha concesso un bis straordinario, a soli otto giorni dal suo passaggio, è ripassato proprio sabato!

Di solito viene una volta ogni mese/mese e mezzo, quindi quando l'ho visto la seconda volta così ravvicinata, ho pensato che il fantomatico finanziamento dall'America fosse arrivato. Invece niente, è passato per avvisare che "giovedì di sicuro arrivano i fondi, avevano fatto casino con la valuta", e quindi passerà subito a comprare i quattro orologi.


Due chicche... non tanto di storielle (che ormai non racconta più, son finiti i tempi in cui diceva di avere inventato la modifica del motore a scoppio o del suo dottorato di ricerca in Cile), ma come terminologia.

Innanzi mi ha detto che dall'America l'hanno avvisato che i nuovi orologi Casio avranno "vetri molto grossi", che è la tendenza del momento, e quindi gli orologi che ha scelto lui (enormi!) sono al passo con la moda.

E poi la seconda volta che è passato, si è premurato che io gli mettessi da parte quegli orologi, perchè sono "very special".


Sì ok, non c'è da sbellicarsi, ma mi sono fatto carico di avvisarvi dei passaggi di FBI, e lo sto facendo. Finchè un giorno vi avviserò che è venuto e ha lasciato giù i 1.000 euro per i quattro orologi (prezzo scontato).

Sarà anche il giorno in cui avviserò che l'inferno si è ghiacciato, e in cui i maiali voleranno.

mercoledì 28 gennaio 2009

Chi lo dice sa di essere?


Solita triste scenetta della pila (leggete tutto d'un fiato) "per domani" "no non posso" "allora fa niente" "ma lei me l'ha sempre cambiata subito" "sono cinque anni che non le cambiamo subito" "ma perchè?" "perchè lo fa il tecnico da sera" "ma dai lei non può?"


A sto punto, dopo che il cliente ha violato una serie di regole dettate dalle PILE FAQ, iniziano a girarmi, tiro corto e ripeto che se non può lasciare la pila non fa niente, non mi offendo.

Lui cede!!!! La lascia! LOL.


Quindi, prendo la busta per fare la ricevuta, chiedo il suo nome, scrivo il nome e sotto scrivo "PILA", ripetendo ad alta voce come faccio spesso, PI-LA.

"Ma le pare il caso di offendere?"

"Come scusi?"

"Non sono mica un pirla!"

"Non ho capito"

"Mi ha dato del pirla?"

"Eh... ma quando?"

"Ora, mi ha detto pirla!"


Capisco quel che è successo: sto qui oltre a rompiballe ha problemi di udito - e dire che avrà 50 anni. Da pila a pirla il passo è breve. Non so come uscirne, gli mostro che ho scritto Pila e detto Pila. Non sembra convinto ma son fatti suoi. La coda di paglia brucia, eh? ;)

giovedì 22 gennaio 2009

Beh... brava!!!!!!!!


Ieri una signora mi porta un orologio Ferrari per cambiare la pila, non ci son problemi, me la lascia fino ad oggi. Oggi viene a ritirarla, nessun problema, cliente ottimale, senonchè vuole condividere il suo BUFFISSIMO segreto relativo all'orologio.


"Eh sa, l'orologio è di mio figlio e l'ho in borsa da due mesi, continuavo a dimenticarmi di portarlo a far cambiare la pila, nel weekend l'ho visto e mi ha chiesto che fine ha fatto l'orologio, e io gli ho detto che l'avevo portato due mesi fa a voi ma che stavate aspettando la pila... lui ha detto "Ma in che razza di orologeria l'hai portato, mamma?", ahahah!"


Eh sì signora, AH-AH-AH-AH, c'è proprio da ridere, per una cazzata sua, ha sputtanato me... brava, grazie, bis e complimenti eh!!!

martedì 13 gennaio 2009

Voglia di lavorare?

16.15 - Entra una donna impellicciata sui 45 anni, molto ben vestita, ha una marea di pacchetti in mano delle marche più chic in città, sarà stata a far saldi.

Per una frazione di secondo mi illudo che voglia comprare qualcosa di costoso anche da me. Ma, si sa, io sono qui a cambiare "pile subito".


"Sì, per la pila me lo deve lasciare, viene pront.."

"NO!"

"Eh, è solo fino a domani mattina, dicevo! E' una cosa di cui si occupa il tecnico che viene la sera"

"No, no, non lo lascio!"

"Nessun problema allora, arrivederci!"

"E pensare che uno pensa che nella cittadine piccole la gente ha più voglia di lavorare, invece lei è già il secondo che mi dice che devo lasciare l'orologio per la pila"

"...?" (-immaginate l'espressione di uno a cui non gliene frega niente-)

"A Milano queste cose me le fanno subito"

"Vada a Milano allora, nessun problema!"

"Ci vuole un attimo sa, a cambiare la pila?"

"Non mi dica!"

"Lo so, perchè a Milano me lo fanno subito"

"Io no perchè sono addetto vendite, il tecnico viene la sera, capisce la differenza? Non le cambio IO!"

"E' che lei non ha voglia di lavorare"

(comprimo la rabbia e sto zitto un attimo) "Vada in quell'oasi di felicità che è Milano allora... ci vada ora però!"


(segue imbarazzante silenzio mentre lei raccoglie i suoi cinque pacchetti costosissimi ed esce)


Facciamo un calcolo. Sono le 16.15. Se vai a Milano usando i mezzi e partendo adesso, il negozio chic rischi anche di trovarlo chiuso. Ergo devi andarci domani. Domani avresti potuto tornare da me.

Ma capisco che sia una questione di orgoglio e principio, trovare uno schiavetto che cambia la pila subito e si sottomette ai tuoi bisogni di ******* ricca che non sa cosa vuol dire lavorare - d'altronde quello che in pieno pomeriggio era in giro a far shopping non ero mica io.

venerdì 9 gennaio 2009

Swatch "saporito"

Ho solo tre parole:


Cazzo - che - schifo





In questi casi indossi i guanti usa-e-getta che uso anche sull'ambulanza, e a volte quando mi gira torno dal cliente mentre ancora mi sto togliendo i guanti, sperando che magari la sua mente registri cosa implica il gesto. Ma sapendo che non lo capirà mai e che continuerà a non lavarsi le mani.

mercoledì 7 gennaio 2009

Primo giorno del 2009...




7 Gennaio, primo giorno di apertura del negozio. Fra ponti messi male, turni infrasettimanali, feste comandate, avrei dovuto aprire un giorno il 3 Gennaio, ma stigazzi, ho prolungato un po' la vacanza, che me lo meritavo. Ieri ero pronto ad aprire il negozio e spaccare di brutto, incassare bene, sorridere ai clienti. Beh, stanotte ho fatto un turno massacrante in ambulanza e ho dormito solo tre ore, e alle 6 di mattina lo spettacolo dall'ambulanza era questo.






E alle otto di mattina, tornato a casa, lo spettacolo era questo:




Stamattina sto chiuso. Vedrò oggi pomeriggio, le strade sono impraticabili (grazie Comune della mia città, che non hai sparso il sale!), c'è in giro poca gente. Ma quella poca gente, e non sto scherzando, sono solo tutti vecchi a piedi! Ma dove cazzo vanno tutti sti vecchi a piedi con 50 centimetri di neve sui marciapiedi?

Lo so io dove vanno... ora faccio un pronostico, lo metto in busta chiusa e lo consegno al notaio. Se la previsione si avvera entro cinque giorni, mi dò un euro dalla cassa del negozio, altrimenti ne dò io dieci alla cassa. Mi siete testimoni. Quando aprirò la busta, vi terrò aggiornati.

Ora auguro a tutti un buon 2009, e me ne torno a dormire.

lunedì 15 dicembre 2008

Dicembre e il Grande Viga

Scusate la latitanza ma Dicembre è arrivato, e dal 30 novembre al 24 Dicembre non ho mai un giorno di chiusura nè un attimo di pausa, quindi non ho molto tempo/voglia per scrivere dei clienti.

Annuncio però che per aiutarmi con le vendite natalizie (grazie alla crisi però, sono semplicemente dimezzate rispetto all'anno scorso... mortacci dei soldi, dicendo che sono la metà mi sto anche tenendo ottimista!), in questi giorni mi sto avvalendo dell'aiuto di il Grande Viga, che a quanto pare coi vecchi ci sa fare di brutto, visto che ha seguito un corso ASA e ha addirittura lavorato in un ospizio - quindi il salto nel mio negozio è naturale...

Il Grande Viga il primo giorno che era qui ha assistito ad una scena di un tizio che è finita con la classica frase dei clienti "Mi sembra incredibile", poi è riuscito a far capire a due anziani che LA PILA E' PER IL GIORNO DOPO (quindi se ne sono andati borbottando), e dopo qualche giorno ha anche assistito all'arrivo di Lui, l'inimitabile FBI, che come sempre si è limitato a dire che il finanziamento sta per arrivare e che comprerà settimana prossima, entro Natale, almeno tre dei cinque orologi che gli piacciono.


Insomma viga confermerà che qui è un manicomio. Aiuto!

Un paio di storielle da raccontare ci sono, spero di riuscire a farlo a breve.

mercoledì 3 dicembre 2008

Cambiarsi la pila da soli (corso pratico con foto!)

Ecco, fornito da un gentilissimo cliente, un pratico esempio di quanto sia facile cambiarsi la pila del vostro orologio da soli!

Sì, potete farlo anche voi, comodamente da casa, anche se non avete un minimo di esperienza! Risparmiate tanti soldi, e soprattutto prezioso tempo, perchè quello stronzo dell'orologiaio vi fa lasciare un giorno intero l'orologio nel suo negozio, mentre invece è un lavoro semplice, veloce, e da cinque minuti di tempo!


1 - Svitare il fondello.

Se possibile, prendere un coltello a casaccio che avete in casa e continuare a infierire sulla cassa finchè il fondello non cede. Non preoccupatevi dei "graffietti" che farete.






2 - Scoprire che la pila è tenuta ferma da un fermo. Il gancetto non solo tiene ferma la pila, ma funge anche da contatto per il movimento. E' un gancetto di ferro infatti, e quando tocca la pila, il movimento si avvia. No contatto, orologio no funziona. Claro? Nella foto, vedete anche il punto in cui il gancio dovrebbe entrare in contatto con la pila.

Quindi, il modo giusto di agire NON E' svitare con un cacciavitino minuscolo(che sicuramente avete in casa) la minuscola vitina, ma prendere su con un'unghia il fermo, e tirarlo verso l'alto. Non preoccupatevi se lo sminchiate. Nella foto, noterete come sia naturale che un pezzo di ferro che deve aderire alla pila sottostante, punti permanentemente verso l'alto.










3 - (bonus per i professionisti) Togliere la pila possibilmente rigandola in maniera allucinante.

Non ho idea di come si possa ridurre in questo stato una pila, dovete essere degli esperti. Stateci anche attenti perchè dentro la pila c'è un acido. Rompete per troppo tempo le palle ad una pila, ed essa potrebbe pure esplodere.





4 - Andate dall'orologiaio stronzo con la seguente frase "Mi si è aperto l'orologio, non so cosa è successo... ora non funziona".


5 - Preparatevi ad essere presi a calci nel culo verbalmente dal negoziante.


6 - Continuate a fingervi stupiti che l'orologio non funziona.

6bis, BONUS - Se l'orologiaio vende esattamente la marca del modello su cui "nessuno ha messo la mano", cercate di tirar fuori storie di garanzia, se riuscite anche a dire parole come "è incredibile", "è uno scandalo" o addirittura "Striscia la notizia", vincete un pupazzetto del Gabibbo.


7 - Continuate a farvi prendere a calci nel culo verbalmente dall'orologiaio, che quell'orologio non ve lo sistemerà in "cinque minuti", e nemmeno per il giorno dopo. E nemmeno facendovi risparmiare.


8 - Tornata a casa a vedere l'intera serie di McGyver, o almeno le prime tre, dopo il telefilm ha iniziato a far schifo veramente e non insegnava più agli spettatori come cambiarsi la pila da soli usando solo le unghie e un coltello da cucina.

lunedì 1 dicembre 2008

Presa in giro?

Pomeriggio. Entra una tizia intorno ai 70 anni.

In mattinata le avevo cambiato la pila a uno Swatch. Swatch, sottolineiamolo, a cui mancava la corona, quindi era un po' sminchiato di suo, e io le ho fatto il favore di sistemarglielo comunque, prendendo una pinza, tirando fuori il moncone di corona e sistemando l'ora, controllando che l'orologio fosse ripartito.

Sottolineiamo anche che alla richiesta dei cinque euro per la pila nuova, aveva rotto dicendo che era troppo e se potevo farle uno sconto. Son stato zitto, ho preso la cinque euro, fatto scontrino di cinque euro, arrivederci signora. Quindi, già una mezza rottura di balle, ma sono cose leggere, niente da riportare su questo blog. Se non fosse che, appunto, la settantenne torna. Apre la porta, e...


"Buongiorno!"

"Senta lei mi deve dire perchè mi ha preso in giro."

"Eh?"

"Lei mi ha preso in giro! Mi ha detto che l'orologio funzionava e invece non funziona, e si è fatto pagare!"


(In questi (rari!) casi, controllo che l'orologio in effetti non vada, dico che allora non è un problema di pila se l'orologio si è già fermato, e a seconda del mio umore, dico semplicemente che allora se vuole le tolgo la pila e la può usare per un altro orologio, o se il cliente rompe, gli ridò i soldi, che cinque euro non mi cambiano niente, detto fra di noi. Diciamo che fortunatamente nella maggior parte di casi, i clienti tornano semplicemente dispiaciuti perchè l'orologio non va, a volte danno la colpa "alla pila che magari non era carica", ma poi si fanno una ragione e capiscono che l'orologio è rotto e non danno a me la colpa. Questa si prennuncia già rompipalle, scelgo per la soluzione dei soldi e buona lì.)


"Uhm, allora forse non è un problema di pila, sa con anche il fatto che la corona è rotta, magari è andato un po' e poi si è rotto completamente."

"Ma lei doveva dirmelo!"

"Dirle cosa? L'orologio quando lo avevo in mano io è ripartito subito con la pila nuova, per me era tutto ok, altrimenti l'avrei avvisata che non fuzionava"

"Ma io ho pagato ben cinque euro!"

"Non si preoccupi signora, glieli ridò subito, se l'orologio non funziona, non è un problema."

"Però lei mi ha fatto arrivare fino a casa senza dirmi che l'orologio non funzionava, ora ho dovuto prendere un altro pullman per venire giù."

"Ah-ah."

"Lei mi ha truffato."

"Signora mi guardi bene in faccia, le pare che io, con il negozio che ho qui, mi metto a truffare la gente per CINQUE EURO?"

"Beh a me mi ha presa in giro."

"Non l'ho presa in giro... l'orologio è uscito di qui funzionante, sennò non glielo avrei dato! Son molto accurato su queste cose."

"Ma comunque ora non va."

"Le ho detto che le ridò i soldi e siamo a posto così"

"Mi ha presa in giro"

"Oh, ma di nuovo? Le ripeto, le pare che io mi gioco la faccia truffando cinque euro ai clienti?"

"Eh, cinque qua, cinque là..."


Non rispondo, prendo dal cassetto dieci monete da da cinquanta, gliele snocciolo in mano contandole. ORA SI', che la sto prendendo in giro, alla fine le dico

"Ecco, dieci monetine da cinquanta, sono cinque euro, a posto? Ha visto che truffa? Ora vada e non torni più nel mio negozio"


Lei si incammina, ha aperto la porta ma deve dire un'ultima cosetta.


"Vaffanculo!"

"EH? MA VADA AFFANCULO LEI!" (le giro le spalle e me ne vado nel retro del negozio, in attesa di sentire la porta che sbatte dietro al suo culo rinsecchito)


Ma... vi rendete conto?

Ma vaffanculo va. In realtà se usano parolacce, mi fanno solo più ridere. Poi in bocca ad una vecchia... ahahaha.