martedì 30 settembre 2014

Azzurro, il cinturino è troppo azzurro e lungo...

Quarantenne modaiola passa settimana scorsa con una domanda semplice semplice:
"Buongiorno, devo cambiare il cinturino del mio orologio, non ho qui l'orologio, ma è azzurro, ne avete di azzurri?"

"Certo, ovviamente dipende dalla misura, comunque ho almeno 6-7 sfumature di azzurro, non ci sono problemi."

Torna oggi con l'orologio. Ed è vero: ci sono 6-7 sfumature di azzurro fra i miei cinturini di ricambio. Il problema è che non c'è la sfumatura perfettamente identica a quella che aveva in mente lei.

E LA COLPA E' MIA.

Segue una sequela di lamentele inutili sulla linea piagnucolosa "Ma lei mi aveva detto che non ci sono problemi" "Ma sono venuta apposta" "ma questo non è il colore giusto che speravo"...

Io ripetevo che alla domanda "avete cinturini azzurri", la risposta è affermativa, ma se lei entra a chiedere senza l'orologio in mano, io non posso prevedere di quale sfumatura ha bisogno.
E comunque, in zona (non solo nel mio paese, ma scommetto anche in parecchi limitrofi) sfido gli altri negozi ad avere più cinturini di me e più sfumature di azzurro di me.

Quindi, carissima piagnina che dai la colpa a me e sei uscita dal negozio maledicendomi "per il tempo perso", ti auguro una buona ricerca, della sfumatura perfetta per il tuo orologio...


Un consiglio ai lettori: se dovete chiedere qualcosa riguardo ad un oggetto, è meglio se l'oggetto ve lo portate dietro, che a parlare in linea teorica si finisce sempre male.

martedì 9 settembre 2014

Maria Antonietta

65 anni, forse 70
Vestita rosso sgargiante, compresi capelli rossissimi.
Un paio di anelli d'oro vistosi, un anello con pietra (finta) ENORME. Borsa chic di Krizia.
Tutta chic.

Poi mi lascia questo orologio per la pila.


Complimenti alla pulizia, che segue la filosofia di Regina Maria Antonietta, che se si mette un po' di profumo si è puliti.

Per gli appassionati di cronaca, non l'ho nemmeno aperto, tanto per l'orologio che era (da 5 euro dai cinesi), 99 su 100 non era un problema di pila. Quando le ho detto che lo sporco bloccava la cassa e non si poteva aprire, manco ha battuto ciglio. Io mi vergognerei da matti, ma mi chiedo se la gente è sorda, stupida, o se capisce solo quel che vuole capire.

mercoledì 3 settembre 2014

Statistiche sulla riapertura

In effetti, questo è un post "di servizio", per i curiosi che vogliono sapere come girano le cose. Non ci sono aneddoti interessanti... se siete alla ricerca dei classici freak, ci sentiamo al prossimo aggiornamento ;)

Lasciamoci andare ai freddi numeri del primo giorno di apertura.

Persone entrate: 81
Pile lasciate: 72
Persone "ah no me ne vado voglio la pila subito": 2
Cinturini cambiati: 14
Orologi venduti: 2 (un casio vintage e un altro di primissimo prezzo)
Pile lasciate prima dell'Estate e ritirate: solo 2.
Rompipalle: 0. ZERO!
Incasso: soddisfacente

Analizziamo i dati. La cosa fondamentale è che ci sono stati zero rompipalle, zero menate, zero polemiche. E' un miracolo.

Gli 81 clienti sono poco sopra la norma (ormai in un giorno medio entrano un 55-65 persone).

Le 72 pile sono un nuovo record, che batte (di poco) il record di 68 del primo giorno di riapertura del 2013. Sono una quantità incredibile, schiacciante. Dopo 40 ho iniziato a prenderle per due giorni dopo, per evitare di uccidere il tecnico, ma ora abbiamo già un arretrato di 32 pile - praticamente i primi di oggi le avranno per domani, poi si va già a due giorni. Forse rientreremo in pari lavorando domenica e lunedì sulle pile, ma il ritmo DEVE calare al più presto, assestandosi sulle 35 di media del resto dell'anno (che già sono il triplo rispetto alla media dei miei colleghi della zona - anche il quintuplo in effetti).
Per quanto sia bello far soldi (e sai che soldi, con le pile...), questi sono ritmi insostenibili, per una persona che lavora da sola in un negozio, e per un tecnico che da solo la sera deve sorbirsi tutte le pile (no, niente morali o consigli su come gestire il mio negozio: per costi e impegni al momento questa è ancora l'unica soluzione possibile).

I cinturini sono una delizia: in pochi minuti di lavoro c'è un incasso soddisfacente, sono sempre contento quando ne cambio un po'.

I ritiri delle pile pre-estate sono troppo pochi: vuol dire che entro domattina avrò oltre 100 orologi nel cassetto - anzi, nei cassetti, che ormai ho dovuto far spazio per le buste.

Che dire. Troppa gente. Incasso ok (per rispondere anche ad un commento ricevuto ieri, su queste pagine -e nella vita- non mi sono MAI lamentato degli incassi, almeno da 5 anni a questa parte, da quando ho raddrizzato la rotta delle vendite).
Però ieri sera sono tornato a casa rincoglionito, ho mangiato, visto 25 minuti di Waterworld e poi sono andato a dormire.
Questo vuol dire "vivere per il lavoro", e questo non mi deve succedere. Il lavoro deve solo servirmi per vivere, per fare altro.
Ma la stanchezza di ieri la imputo al fatto che mi ero abituato ad altri ritmi di vita, che comprendevano 3-4 ore immerso nel mare ogni giorno...

martedì 2 settembre 2014

Soluzione quiz e nuovo quiz-riapertura


Ok, oggi ho ripreso con il lavoro. Ho deciso di riaprire per la prima volta in Settembre, non mi era mai successo di tornare al lavoro in questo mese! Poi, di solito apro il Sabato ma quest'anno cadeva nel giorno del mio compleanno e come maxi-regalo ho deciso di non avere a che fare con orde di assatanati che attendevano da 3 settimane di portarmi la loro pila. E' stato un regalo piacevolissimo.

Che qualcuno me la mandi buona.

Rispondiamo al quiz lasciato prima delle vacanze: quanti orologi mi sono rimasti non ritirati nel cassetto prima della pausa estiva?

Contati stamattina in presenza del notaio: sono "solo" 46, divisi in 33 "normali" e ben 13 "pila e impermeabilità", che magari servivano per l'estate, boh.

Ma ripartiamo con un nuovo quiz: quanti clienti avrò in questo primo giorno di riapertura? Ma soprattutto, quante pile mi porteranno?
Riuscirò (SPERO DI NO) a battere il record dell'anno scorso di 68 orologi?
(bonus: se volete azzardare anche una stima sulle vendite di questo primo giorno... diciamo che la stima di "zero" di solito è appropriata)

Sono anche così buono e ottimista da darvi un indizio appena raccolto:

8 orologi nei primi 15 minuti
7 clienti primi 15 minuti

Ne ho fino alle 19.30... vediamo un po'.

giovedì 7 agosto 2014

Il Tormentone dell'Estate (bonus: il quiz dell'Estate!)


Giovedì 7 Agosto, fra due giorni vado in ferie.
E' da Martedì della scorsa settimana (29 Luglio) che a chiunque mi lascia una pila dico: "Può venire a prenderla da domani, poi venga quando è comodo, ma faccia attenzione che il 9 Agosto chiudo".

Comunicazione secca, efficace, che volutamente omette "chiudo per ferie" per evitare i fenomeni del cabaret che devono sempre dire "ahh, ha fatto i soldi, eh, si va in vacanza!".

Eppure, questa comunicazione secca, porta ad un enorme malinteso e al tormentone dell'estate 2014 (non mi era MAI successo prima che mi facessero una domanda del genere).

"Può venire a prenderla da domani, poi venga quando è comodo, ma faccia attenzione che il 9 Agosto chiudo".

Risposte ottenute da clienti diversi:
"Per sempre?"
"Ma poi non riapre più?"
"Mi spiace... ma riapre in una zona meno costosa?"
"Chiude completamente?"

E via così, per un totale di otto volte, a cui sono seguite otto toccate di palle scaramantiche.

Ma io dico, cazzo santo, è il 5 Agosto, ti dico "chiudo sabato", possibile che tu, testa vuota, non vada a pensare al contesto, al fatto che in Agosto i piccoli commercianti chiudono (soprattutto in cittadine non turistiche), al fatto che posso andare in ferie anche io, e vai subito a pensare al peggio, alla tragedia, alla chiusura totale...
Bah, oh, si saranno cotti il cervello.

E ORA, IL QUIZ DELL'ESTATE

Cari lettori, provate a indovinare il numero di pile che Sabato sera mi saranno rimaste nel cassetto, non consegnate a gente che non ha ascoltato il mio avviso di chiusura, o che le ha lasciate qui da così tanto tempo che di chiusura ancora nemmeno parlavo.
Vi dico che al momento, Giovedì pomeriggio, ce n'è una quantità preoccupante, ad occhio direi 40.
Provate a immedesimarvi nella clientela, e ditemi in quanti andranno in vacanza senza orologio! :)

Intanto, io auguro Buona Estate a tutti, che per ora qui ho finito. CHIUDO! ;)

giovedì 31 luglio 2014

31 Luglio 2013

E' passato un anno esatto, volevo scrivere questa cosa lo scorso Settembre ma non ero dell'umore giusto e non volevo sbagliare le parole, fra il troppo incazzato e il patetico.

Il 31 Luglio dell'anno scorso è venuta a mancare una persona a me molto vicina. Non è stata una cosa inaspettata, ero pronto a rimandare le mie vacanze nell'attesa del triste evento, che però è avvenuto Giovedì 31 Luglio 2013. Avevo trascorso le ultime pause pranzo vicino a lei, cercando di dare conforto, e poi alle 15.30 via a farmi rompere il cazzo da gente che era interessata subito alla pila subito che dovevano partire. Non è colpa loro, ovviamente, anche se magari un po' di gentilezza, in generale, nella vita non guasta mai. Ma c'è proprio esigenza di tutto e subito, per le pile e le vacanze. Anche se hai il doppio degli anni della persona che per me stava scomparendo, e quindi sei tecnicamente "un vecchio", l'importante è che tu vada in vacanza sereno e con la pila cambiata subito.

Comunque, il 31 Luglio è successo l'inevitabile, di pomeriggio. Ho subito chiuso il negozio. E la cosa che ancora oggi mi sconvolge è che insieme alla tristezza per l'evento, il mio pensiero era "cazzo adesso mi inculeranno perchè devono tutti andare in vacanza e io gli sto sequestrando l'orologio".
Quindi, il giorno dopo sono stato costretto ad aprire, di Venerdì. E il Sabato ho aperto prima del funerale un'ora, e poi tutto il pomeriggio.
Ovviamente c'era il cartello "chiuso per lutto" e gli orari e giorni di riapertura, ma sapete come è andata a finire, quando poi ho riaperto a Settembre?

E' finita che cazzo, mi hanno inculato perchè tutti sono partiti per le vacanze e io ho chiuso per lutto due mezze giornate, e gli ho sequestrato l'orologio.
Ho avuto almeno una decina di discussioni a riguardo, muro contro muro... ma poi era quasi tutta gente anziana, a farmi le scene perchè sono andati in vacanza senza orologio. Immagino il disagio provocato.

Il senso di questo post è un grosso vaffanculo a tutti quelli che vengono qui sul blog, leggono i post, credono che io sia un insensibile, che maltratto gli anziani, che non ho passione per il lavoro...
Non arrivo a dire che "ho sacrificato tutto per il negozio", ma come commentiamo il fatto che io non possa farmi un weekend via perchè il Sabato lavoro, il fatto che per strada mi fermino chiedendomi a che ora apre il negozio perchè devono cambiare una pila (mai per comprare...), il fatto che io non possa chiudere per lutto perchè si è vicini alle vacanze e la gente ha delle esigenze di beni primari come la pila dell'orologio.

Io lavoro tutto il giorno tutti i giorni a contatto con gente priva di sensibilità, priva di cervello, a cui tutto è dovuto. Voi che criticate, che lavoro fate? Che gente vedete in giro? Quanta gente vedete in un giorno?
Beh, io intanto sono ancora qui. Vado avanti perchè sono bravo in quello che faccio, anche se lo faccio solo per lavoro e non per "passione". La passione la riservo alle persone a cui tengo, non al lavoro.
Per tutto il resto, c'è questo blog. Per sfogare me e intrattenere voi.

giovedì 17 luglio 2014

Maglia Rosa

Arriva un ragazzo in bici.
Suona alla porta stando seduto sulla bici. Iniziamo bene...

Apro. Si sporge dentro stando sulla bici.

"Salve, posso entrare con la bici?"
"Mmm, come?"
"Posso entrare in bici?"
"No, temo di no, non ci stiamo io lei e la bici..."
"E' che ha un certo valore e non mi piace lasciarla in giro."
"Non ha la catena?"
"No, non giro con la catena, negli altri negozi mi fanno entrare in bici."

(come no!)

"Eh... mi spiace, ma anche per motivi di sicurezza mi sa che la bici deve lasciarla fuori."
"Allora niente, arrivederci."

Arrivederci, campione. La maglia rosa delle assurdità è tutta tua.

martedì 8 luglio 2014

Faccia = chiappe


Tizia, mi porta un orologio di marca che vendo io, fra i modelli più costosi tra l'altro. Impermeabile, resistentissimo, bello solido.
"Sono cadute le lancette" - ovviamente da sole, eh. Che il padreterno si diverte, a fare questi scherzi.

Insomma mi dice che sono cadute le lancette ma che per fortuna è ancora in garanzia. Io, preparando il foglio di accettazione dell'orologio, inizio a premettere che bisogna sentire cosa dice il centro assistenza, riguardo la garanzia: coprono difetti di fabbrica, ma le lancette probabilmente si saranno staccate per un colpo che ha preso.
Inizia la classica manfrina (che non sto nemmeno a riportarvi, tanto è banale e noiosa) del "ma no cosa dice / guardi che sono attentissima / non ha preso nessun colpo / è difettoso l'orologio e insomma".
Io replico con frasi generiche, tanto in caso non sia una cosa in garanzia se la vede direttamente il centro assistenza, con casi del genere. Ripeto solo che mi diranno loro.

Poi tira fuori la garanzia. Scade fra 5 giorni. Due anni di garanzia, e l'orologio "difettoso" si difetta "da solo" a 5 giorni dalla scadenza. Curioso, ma non mi interessa molto: la mia attenzione è attirata dal timbro sulla garanzia.
Non è il mio, ma di un punto vendita orologi in franchising a circa 100 metri dal mio negozio.

Non temo la concorrenza, quel punto vendita avrà un/decimo della mia scelta sugli orologi di quella marca, e comunque so di stare in un libero mercato, la gente faccia quel che vuole. Basta che non rompa le palle a me. E portarmi un orologio preso a 100 metri da me, con potenziali rotture di palle, è appunto una cosa che non deve accadere.
Le faccio notare che sarebbe meglio portarlo al punto vendita dove l'ha comprato, visto che è a 100 metri da me.

"Eh ma loro non sono una orologeria, magari ci vuole più tempo per mandare in assistenza una cosa, io so che voi siete molto veloci..."


Faccia = chiappe.

E comunque l'ho convinta ad andare dove l'ha comprato, resistendo all'impulso di esplicarle la somiglianza appunto fra un culo ed un volto, il suo.

Dai i soldi agli altri e vuoi assistenza gratuita (potenzialmente con contorno di rottura di scatole) da me. No, no e no.

giovedì 19 giugno 2014

La Corona

Mentre in Spagna si festeggia il nuovo re, anche io ho una storia fresca fresca legata ad una corona. La corona del re del cazzo e della merda (cit. per soli veri appassionati di cinema).

Allora.

C'è un cliente a cui ho cambiato la corona dell'orologio. Il laboratorio ovviamente restituisce sempre la parte sostituita, sia perchè tanto non se ne fa niente, sia perchè è corretto restituire tutto, sia per evitare storie con i clienti che pensano che gli stai rubando una corona rotta (storie di vita vissuta, sì).
Comunque, questo cliente è super-ok, mi dice di buttar via tutto che tanto non se ne fa niente, paga e se ne va, indossando direttamente l'orologio e lasciando sul bancone la busta della riparazione e la corona vagante.

Arriva immediatamente dopo (entra mentre esce l'altro) un altro cliente, che deve ritirare un orologio per la pila. Mi dà la ricevuta, nessun problema, orologio funziona, appoggio sul bancone la busta, gli faccio vedere che l'orologio è sull'ora giusta, tutti felici.
Mentre tira fuori i soldi, nota sul bancone la corona dell'orologio precedente, abbandonata lì pronta da buttare.

"Ma è mia quella?"
"Cos... ah, la corona! No, è dell'orologio del signore precedente"
"A me sembra la mia!"
"No guardi, se vede il suo orologio, la corona è perfettamente al suo posto."
"Non è che me l'ha cambiata?"
"No, e perchè dovrei?"
"Non so, è la mia originale sull'orologio?"

(orologio da circa 90 euro, roba proprio che la corona vale miliardi e vale la pena di rubargli la corona originale...)

"Sì, sull'orologio c'è la sua corona, visto che non l'abbiamo nemmeno toccata. La corona qui l'ha lasciata da buttar via il signore che è uscito prima di lei, che aveva rotto la corona."
"Ma perchè l'ha lasciata?"
"Perchè è rotta e gliela abbiamo cambiata."
"Ma casomai posso prenderla io?"
"Lei o il cestino, a me cambia poco, prenda pure."

Niente, ha pagato ed è andato via convinto che gli avessi complottato alle spalle, per sostituirgli e poi regalargli la corona.

martedì 10 giugno 2014

Benvenuta, Estate!


Ovvero, il momento dell'anno in cui è semplicemente meraviglioso vedere un vecchio che arriva in bici tutto sudato, ci mette tre ore a chiudere il lucchetto, poi entra ancora tutto sudato, si toglie l'orologio al polso e mi dice che deve cambiare il cinturino.



Ed eccomi qui, alle prese con il suddetto orologio e il suddetto cinturino freschissimo. Ho messo i guanti in lattice perchè la cosa è invivibile (e io la vivo 3-4 volte al giorno).

Guardate, non vedo l'ora che sto internet attivi la funzione in odorama, perchè sono veramente delle fragranze che vorrei condividere con voi tutti. Possibilmente da abbinare alla puzza di sudore che rimane in negozio dopo un cliente su due.