Questo è un vero caso da Clerks, ma proprio una cosa che sarebbe stata perfetta nel film di Kevin Smith!
Sarebbe potuto finire MALISSIMO, per caso, e nel film l'avrebbero fatta finire MALISSIMO apposta.
Viene un signore con una pila in mano (una CR1632 per chi vuole i dettagli) mi chiede se ce l'ho, gli dico che non ci sono problemi e lui è visibilmente felice, mi dice che ha avuto problemi a trovarla.
La vado a prendere, quando torno lui mi chiede se gentilmente posso inserirgliela nel telecomando che ha tirato fuori dalla tasca. Allora torno di là, smonto le viti, inserisco la pila, e come sempre appena inserita la pila in un telecomando, schiaccio un bottone per vedere se si accende la lucetta. Non si accende nessuna lucetta.
Apro di nuovo il telecomando, smonto il meccanismo, e scopro che in realtà non è prevista nessuna lucetta. E' raro, ma succede. Di solito è carino, se schiacci un bottone e si accende una lucetta, ma non tutti lo fanno. Comunque allora ok, dò per scontato che il telecomando funziona, richiudo il tutto e consegno al cliente.
Mentre gli dò il telecomando, lui mi dice: "Non schiacci nessun pulsante!"
Io sudo un po' freddo ma sorrido e dico "nono, nessun problema" (in realtà so benissimo, che l'ho schiacciato, due volte pure...)
Rassicurato, lui mi dice: "Se lo schiaccia io finisco a terra, è il telecomando della mia gamba artificiale... non va schiacciato il tasto."
Continuo a sudare freddo ma dico "Ma no, non lo schiaccio. Ecco, sono tot euro".
Paga, se ne va. Non sa del rischio che ha corso: evidentemente, dei tre pulsanti sul telecomando, ho schiacciato quello della "accensione", e insomma non quello dello spegnimento/espulsione della gamba/avvio reattori per jetpack/mitragliatrice incorporata.
Nel film di Kevin Smith, si sarebbe trovato il modo accidentale di schiacciare il bottone anche dopo aver scoperto che avrebbe potuto causare una tragedia. E probabilmente a vedere una roba del genere al cinema, avrei riso di brutto.
PS: so che in tanti, visto il tenore dei mitomani che passa dal mio negozio (FBI e Rambo in primis), potrebbe pensare che la cosa della gamba fosse una invenzione tutta sua, ma in questo caso tendo a credergli, visto che poi quando se n'è andato ho notato una lievissima zoppìa, e visto che non mi ha tenuto 20 minuti a parlare della gamba e di quanto sia magnifica - l'ha trattata come una cosa della vita, un dato di fatto, senza volersi vantare o compiangere, e mi sembrava una persona a modo. Quindi penso fosse una cosa vera... e quindi ho imparato a non schiacciare tasti a caso sui telecomandi.
Un orologiaio frustrato. Un milione di clienti assurdi. Divertitevi alle mie spalle.
martedì 20 gennaio 2015
martedì 13 gennaio 2015
Back To The Future
Fra le (tante) cose che odio nei clienti, sono quelli che vogliono fare gli amiconi e pretendono di conoscere me e la mia famiglia da anni, dimostrandosi in enorme confidenza inventandosi storie delle quali non me ne frega niente (anche perchè spesso vengo confuso con: mio padre, mio NONNO, mio fratello che non esiste, il marito di mia zia, e qualsiasi parentela vogliate immaginare, purchè dimostri che in realtà non state nemmeno guardando in faccia la persona che avete davanti, per determinarne l'età).
Oggi, il top dei top. Tizia, direi circa 65 anni, mi deve far revisionare un orologio.
"Che poi, non so se si ricorda, ma questo bellissimo cinturino d'acciaio lo avevo preso qui, nel 1969. Guardi, mi ricordo anche che l'avevo pagato precisamente 2.500 lire."
Cioè io cosa devo rispondere ad una cosa del genere?
2.500 lire? Nel 1969?!?!?! Ma non ero nemmeno nato!
(il negozio però c'era, sì, tre gestioni fa)
Oggi, il top dei top. Tizia, direi circa 65 anni, mi deve far revisionare un orologio.
"Che poi, non so se si ricorda, ma questo bellissimo cinturino d'acciaio lo avevo preso qui, nel 1969. Guardi, mi ricordo anche che l'avevo pagato precisamente 2.500 lire."
Cioè io cosa devo rispondere ad una cosa del genere?
2.500 lire? Nel 1969?!?!?! Ma non ero nemmeno nato!
(il negozio però c'era, sì, tre gestioni fa)
lunedì 29 dicembre 2014
La magia di Natale.
Scusatemi, non scrivo da un po', immagino di dover scrivere due righe prima che qualcuno mandi i coccodrilli e gli avvoltoi.
Semplicemente, sono stato come sempre preso dal lavoro dicembrino, che porta due conseguenze: zero tempo per stare online (l'ultima settimana non accendevo nemmeno più il computer), e al contempo un drastico calo dei casi umani.
Mi stupisco ogni anno: gli ultimi 10 giorni chi entra nel negozio si trasforma quasi sempre in "cliente", e non in generico "perditempo", è una magia di Natale fantastica.
Come scrive Antani Comics, "Di solito, questo, oltre ad essere un ottimo momento per stare con la famiglia, è anche una stupenda occasione di riflessione: l'anno sta per finire, e si avvicina il momento di bilanci e scelte per il futuro. Per chi ha una attività, questo è un momento particolarmente delicato."
Com'è stato per me, Dicembre?
Non mi posso lamentare, tutto qui. Partito lentissimo, forse addirittura inferiore ad un mese "normale", ma poi è cresciuto dopo il 15, quando sono arrivate le tredicesime. Mi lamenterei molto meno se la maggior parte dell'incasso non fosse stata devoluta ad Equitalia proprio oggi, ma vabbè.
Guardo al 2015 con nuove sfide da vincere. Auguri a tutti!
Semplicemente, sono stato come sempre preso dal lavoro dicembrino, che porta due conseguenze: zero tempo per stare online (l'ultima settimana non accendevo nemmeno più il computer), e al contempo un drastico calo dei casi umani.
Mi stupisco ogni anno: gli ultimi 10 giorni chi entra nel negozio si trasforma quasi sempre in "cliente", e non in generico "perditempo", è una magia di Natale fantastica.
Come scrive Antani Comics, "Di solito, questo, oltre ad essere un ottimo momento per stare con la famiglia, è anche una stupenda occasione di riflessione: l'anno sta per finire, e si avvicina il momento di bilanci e scelte per il futuro. Per chi ha una attività, questo è un momento particolarmente delicato."
Com'è stato per me, Dicembre?
Non mi posso lamentare, tutto qui. Partito lentissimo, forse addirittura inferiore ad un mese "normale", ma poi è cresciuto dopo il 15, quando sono arrivate le tredicesime. Mi lamenterei molto meno se la maggior parte dell'incasso non fosse stata devoluta ad Equitalia proprio oggi, ma vabbè.
Guardo al 2015 con nuove sfide da vincere. Auguri a tutti!
giovedì 13 novembre 2014
Trappola per Umarèll
(Per chi non fosse aggiornato sul gergo di Bologna e Internet, l'Umarèll è un anziano, preferibilmente quello che con le mani dietro la schiena guarda i lavori in corso. La parola è dialetto bolognese, ma ormai è "copyright" del blog di Danilo Masotti, da cui è anche stato tratto un libro che ho qui in negozio, con dedica a tener duro con umarèll e orologi.)
Ieri mattina nel cancello di fronte al mio negozio hanno iniziato dei piccoli lavori per rifare l'impianto elettrico della casa. In pratica, tre operai hanno aperto un buco di 2 metri per 2.
IMMEDIATAMENTE il cancello è stato presidiato da umarèll, che nonostante la pioggia hanno iniziato ad affluire, con ombrello e UNA mano dietro la schiena. Ma seriamente, questi spuntano come funghi? Si è sparsa la voce che nella mia via c'è un buco e ci sono operai?
E la cosa bella? L'ho vista alle 15.30, quando ho riaperto il negozio. Me la ridevo perchè c'erano tre umarèll che guardavano il buco. Tirata su la saracinesca del negozio, due dei tre sono entrati in negozio (per cambiare un cinturino). In pratica, i lavori in corso erano intrattenimento per vecchi.
E stamattina uguale: anzi, uno stando impalato davanti alla buca mi impediva il parcheggio nel mio cancello, gli ho fin dovuto suonare perchè proprio non si accorgeva, che una macchina stava facendo manovra e rischiava di investirlo.
E poi, appena aperto il negozio, voilà: era un mio cliente, in attesa di entrare.
Inoltre, è da ieri che ne vedo che escono dal negozio e prima di andar via buttano un occhio.
Quanto mi piacerebbe mettermi accanto alla buca, e al primo anziano che in negozio mi fa girare le palle, dare un calcio sul petto urlando
QUESTA. E'. OROLOGERIAAAAAAAAAAAAAAAAA
e vederlo finire nel buco tanto bramato, per controllare meglio se gli operai han fatto bene il proprio lavoro.
Quindi secondo voi cosa sarebbe meglio per il mio lavoro, sperare che ci siano sempre lavori in corso nella via, così i vecchi arrivano, guardano il loro spettacolo gratis, e poi decidono per la botta di vita di cambiare cinturino o pila?
Ieri mattina nel cancello di fronte al mio negozio hanno iniziato dei piccoli lavori per rifare l'impianto elettrico della casa. In pratica, tre operai hanno aperto un buco di 2 metri per 2.
IMMEDIATAMENTE il cancello è stato presidiato da umarèll, che nonostante la pioggia hanno iniziato ad affluire, con ombrello e UNA mano dietro la schiena. Ma seriamente, questi spuntano come funghi? Si è sparsa la voce che nella mia via c'è un buco e ci sono operai?
E la cosa bella? L'ho vista alle 15.30, quando ho riaperto il negozio. Me la ridevo perchè c'erano tre umarèll che guardavano il buco. Tirata su la saracinesca del negozio, due dei tre sono entrati in negozio (per cambiare un cinturino). In pratica, i lavori in corso erano intrattenimento per vecchi.
E stamattina uguale: anzi, uno stando impalato davanti alla buca mi impediva il parcheggio nel mio cancello, gli ho fin dovuto suonare perchè proprio non si accorgeva, che una macchina stava facendo manovra e rischiava di investirlo.
E poi, appena aperto il negozio, voilà: era un mio cliente, in attesa di entrare.
Inoltre, è da ieri che ne vedo che escono dal negozio e prima di andar via buttano un occhio.
Quanto mi piacerebbe mettermi accanto alla buca, e al primo anziano che in negozio mi fa girare le palle, dare un calcio sul petto urlando
QUESTA. E'. OROLOGERIAAAAAAAAAAAAAAAAA
e vederlo finire nel buco tanto bramato, per controllare meglio se gli operai han fatto bene il proprio lavoro.
Quindi secondo voi cosa sarebbe meglio per il mio lavoro, sperare che ci siano sempre lavori in corso nella via, così i vecchi arrivano, guardano il loro spettacolo gratis, e poi decidono per la botta di vita di cambiare cinturino o pila?
mercoledì 29 ottobre 2014
Livello Zero
In pausa pranzo sono andato a fare delle commissioni, rientro in negozio alle 15.20. Mentre parcheggio il motorino, noto che un uomo sta pisciando sulle piante accanto alla porta del negozio. Ma proprio a 5 centimetri dalla porta del negozio chiuso.
Prima di proseguire, rileggete la frase qui e provate a immaginare i miei pensieri nel vedere una scena così edificante.
"Scusi ma cosa fa?"
"Eh sì, mi scappava"
(nb: ha ancora il pene fuori e sta ancora pisciando mentre risponde)
"Sì ma ci sono dei bar, guardi uno è qui di fronte"
"Ma che ne so io dei bar"
"Cazzo ma è qua di fronte."
"Senta ma io ho settantasette anni, se mi scappa mi scappa"
"Ma sta scherzando? Vada subito via, cazzo"
"Se tutti in Italia fossero come lei, l'Italia sarebbe un posto migliore e tutto funzionerebbe bene"
"Ah. Adesso la smette?"
"Ma lei non sa i cani cosa ci fanno su queste piante"
"I cani sono cani, e comunque mi arrabbio anche con i padroni che fanno pisciare sulla porta del mio negozio. VADA."
Sto lì a guardarlo mentre tira su la cerniera e se ne va (e rifletto su 'sta roba sull'Italia che andrebbe meglio se la gente si incazzasse verso chi piscia... non sapeva nemmeno fare populismo).
Parcheggio il motorino nel cortile interno, mentalmente conto che si sono fatte le 15.26 e non faccio in tempo ad uscire dalla porta di servizio con l'annaffiatoio per lavar via la piscia che intanto sta colando tutta davanti all'ingresso nel negozio. Vabbè, non c'era in giro nessuno, tiro su la saracinesca e poi magari faccio in tempo a riempire l'innaffiatoio e uscire direttamente dalla port...
RIIIING.
Ecco, alle 15.30.02 secondi arriva il primo cliente.
#]@ %$**çé
Ohccazzo.
E' il cretino che stava pisciando.
Non gli apro, non ho voglia di discutere ancora sui diritti di chi può pisciare e dove.
Però suona di nuovo, vabbè, casomai il tribunale mi darà le attenuanti generiche per il delitto.
Entra, io non saluto.
"Oh, ma è lei. Non doveva arrabbiarsi così, sono un cliente. Devo cambiare la pila."
"No, la pila nn gliela cambio, non si è nemmeno lavato le mani dopo aver pisciato sulle piante davanti alla mia porta."
"Ma io devo cambiare la pila"
"E io non gliela cambio. Ora esca e attenzione alla piscia davanti alla porta."
"Ma"
"Oh. Via."
Ma vi rendete conto.
VI RENDETE CONTO.
Livello zero dell'umanità. Zero. Zero vergogna, zero... boh, zero.
venerdì 10 ottobre 2014
I nuovi 10 euro
Come sicuramente saprete, da settimana scorsa la zecca europea ha messo in circolazione le nuove banconote da 10 euro. Simili alle precedenti, poco più piccole, un po' più arancioni. Niente di strano.
Ma questo ha scatenato il panico nella popolazione, con una sequenza di casi umani passati anche dal mio negozio.
CLIENTE 1 (la collezionista)
Donna, entra così, a caso. Non è una "cliente", mette solo la testa dentro e ha solo una domanda da fare.
"Buongiorno, avete per caso nuove banconote da 10 euro? Ho sentito che sono uscite, magari voi che vi fate dare i soldi dalla banca le avete già? Vorrei vederle, vi lascio un 10 euro vecchio!"
(in realtà ne avevo una appena appena consegnata, ma le ho detto di no e se n'è andata... non diamo confidenza ai pazzi, per favore.)
CLIENTE 2 (il comico affarista)
"Quanto le devo? 12 euro? Guardi qui, ho la nuova banconota da 10 euro, mi fa uno sconto se le dò questa? E' una rarità, al momento!"
(gli mostro che ne ho già alcune nel cassetto ormai... son 12 euro, su, grazie)
CLIENTE 3 (la sospettosa)
Alla fine di una vendita.
Io: "Ecco signora, le dò come resto 10 euro nuovi, una rarità!" (sì, per un attimo ero stato colto anche io dal virus della simpatia, perdonatemi)
Signora: "Ma sono vere? Che non ne ho ancora viste, non si sa mai è il momento migliore per dare quelle false! Come mi assicura che sono vere?"
Io: "Me le ha date la banca, vorrei sperare siano vere."
Signora: "Nono, se ne ha di vecchie per favore mi dia quelle vecchie, che sono più sicura e al mercato le accettano."
Figuriamoci cosa succederà quando a breve le banconote nuove saranno le 20 e 50 euro...
martedì 30 settembre 2014
Azzurro, il cinturino è troppo azzurro e lungo...
Quarantenne modaiola passa settimana scorsa con una domanda semplice semplice:
"Buongiorno, devo cambiare il cinturino del mio orologio, non ho qui l'orologio, ma è azzurro, ne avete di azzurri?"
"Certo, ovviamente dipende dalla misura, comunque ho almeno 6-7 sfumature di azzurro, non ci sono problemi."
Torna oggi con l'orologio. Ed è vero: ci sono 6-7 sfumature di azzurro fra i miei cinturini di ricambio. Il problema è che non c'è la sfumatura perfettamente identica a quella che aveva in mente lei.
E LA COLPA E' MIA.
Segue una sequela di lamentele inutili sulla linea piagnucolosa "Ma lei mi aveva detto che non ci sono problemi" "Ma sono venuta apposta" "ma questo non è il colore giusto che speravo"...
Io ripetevo che alla domanda "avete cinturini azzurri", la risposta è affermativa, ma se lei entra a chiedere senza l'orologio in mano, io non posso prevedere di quale sfumatura ha bisogno.
E comunque, in zona (non solo nel mio paese, ma scommetto anche in parecchi limitrofi) sfido gli altri negozi ad avere più cinturini di me e più sfumature di azzurro di me.
Quindi, carissima piagnina che dai la colpa a me e sei uscita dal negozio maledicendomi "per il tempo perso", ti auguro una buona ricerca, della sfumatura perfetta per il tuo orologio...
Un consiglio ai lettori: se dovete chiedere qualcosa riguardo ad un oggetto, è meglio se l'oggetto ve lo portate dietro, che a parlare in linea teorica si finisce sempre male.
"Buongiorno, devo cambiare il cinturino del mio orologio, non ho qui l'orologio, ma è azzurro, ne avete di azzurri?"
"Certo, ovviamente dipende dalla misura, comunque ho almeno 6-7 sfumature di azzurro, non ci sono problemi."
Torna oggi con l'orologio. Ed è vero: ci sono 6-7 sfumature di azzurro fra i miei cinturini di ricambio. Il problema è che non c'è la sfumatura perfettamente identica a quella che aveva in mente lei.
E LA COLPA E' MIA.
Segue una sequela di lamentele inutili sulla linea piagnucolosa "Ma lei mi aveva detto che non ci sono problemi" "Ma sono venuta apposta" "ma questo non è il colore giusto che speravo"...
Io ripetevo che alla domanda "avete cinturini azzurri", la risposta è affermativa, ma se lei entra a chiedere senza l'orologio in mano, io non posso prevedere di quale sfumatura ha bisogno.
E comunque, in zona (non solo nel mio paese, ma scommetto anche in parecchi limitrofi) sfido gli altri negozi ad avere più cinturini di me e più sfumature di azzurro di me.
Quindi, carissima piagnina che dai la colpa a me e sei uscita dal negozio maledicendomi "per il tempo perso", ti auguro una buona ricerca, della sfumatura perfetta per il tuo orologio...
Un consiglio ai lettori: se dovete chiedere qualcosa riguardo ad un oggetto, è meglio se l'oggetto ve lo portate dietro, che a parlare in linea teorica si finisce sempre male.
martedì 9 settembre 2014
Maria Antonietta
65 anni, forse 70
Vestita rosso sgargiante, compresi capelli rossissimi.
Un paio di anelli d'oro vistosi, un anello con pietra (finta) ENORME. Borsa chic di Krizia.
Tutta chic.
Poi mi lascia questo orologio per la pila.
Complimenti alla pulizia, che segue la filosofia di Regina Maria Antonietta, che se si mette un po' di profumo si è puliti.
Per gli appassionati di cronaca, non l'ho nemmeno aperto, tanto per l'orologio che era (da 5 euro dai cinesi), 99 su 100 non era un problema di pila. Quando le ho detto che lo sporco bloccava la cassa e non si poteva aprire, manco ha battuto ciglio. Io mi vergognerei da matti, ma mi chiedo se la gente è sorda, stupida, o se capisce solo quel che vuole capire.
Vestita rosso sgargiante, compresi capelli rossissimi.
Un paio di anelli d'oro vistosi, un anello con pietra (finta) ENORME. Borsa chic di Krizia.
Tutta chic.
Poi mi lascia questo orologio per la pila.
Complimenti alla pulizia, che segue la filosofia di Regina Maria Antonietta, che se si mette un po' di profumo si è puliti.
Per gli appassionati di cronaca, non l'ho nemmeno aperto, tanto per l'orologio che era (da 5 euro dai cinesi), 99 su 100 non era un problema di pila. Quando le ho detto che lo sporco bloccava la cassa e non si poteva aprire, manco ha battuto ciglio. Io mi vergognerei da matti, ma mi chiedo se la gente è sorda, stupida, o se capisce solo quel che vuole capire.
mercoledì 3 settembre 2014
Statistiche sulla riapertura
In effetti, questo è un post "di servizio", per i curiosi che vogliono sapere come girano le cose. Non ci sono aneddoti interessanti... se siete alla ricerca dei classici freak, ci sentiamo al prossimo aggiornamento ;)
Lasciamoci andare ai freddi numeri del primo giorno di apertura.
Persone entrate: 81
Pile lasciate: 72
Persone "ah no me ne vado voglio la pila subito": 2
Cinturini cambiati: 14
Orologi venduti: 2 (un casio vintage e un altro di primissimo prezzo)
Pile lasciate prima dell'Estate e ritirate: solo 2.
Rompipalle: 0. ZERO!
Incasso: soddisfacente
Analizziamo i dati. La cosa fondamentale è che ci sono stati zero rompipalle, zero menate, zero polemiche. E' un miracolo.
Gli 81 clienti sono poco sopra la norma (ormai in un giorno medio entrano un 55-65 persone).
Le 72 pile sono un nuovo record, che batte (di poco) il record di 68 del primo giorno di riapertura del 2013. Sono una quantità incredibile, schiacciante. Dopo 40 ho iniziato a prenderle per due giorni dopo, per evitare di uccidere il tecnico, ma ora abbiamo già un arretrato di 32 pile - praticamente i primi di oggi le avranno per domani, poi si va già a due giorni. Forse rientreremo in pari lavorando domenica e lunedì sulle pile, ma il ritmo DEVE calare al più presto, assestandosi sulle 35 di media del resto dell'anno (che già sono il triplo rispetto alla media dei miei colleghi della zona - anche il quintuplo in effetti).
Per quanto sia bello far soldi (e sai che soldi, con le pile...), questi sono ritmi insostenibili, per una persona che lavora da sola in un negozio, e per un tecnico che da solo la sera deve sorbirsi tutte le pile (no, niente morali o consigli su come gestire il mio negozio: per costi e impegni al momento questa è ancora l'unica soluzione possibile).
I cinturini sono una delizia: in pochi minuti di lavoro c'è un incasso soddisfacente, sono sempre contento quando ne cambio un po'.
I ritiri delle pile pre-estate sono troppo pochi: vuol dire che entro domattina avrò oltre 100 orologi nel cassetto - anzi, nei cassetti, che ormai ho dovuto far spazio per le buste.
Che dire. Troppa gente. Incasso ok (per rispondere anche ad un commento ricevuto ieri, su queste pagine -e nella vita- non mi sono MAI lamentato degli incassi, almeno da 5 anni a questa parte, da quando ho raddrizzato la rotta delle vendite).
Però ieri sera sono tornato a casa rincoglionito, ho mangiato, visto 25 minuti di Waterworld e poi sono andato a dormire.
Questo vuol dire "vivere per il lavoro", e questo non mi deve succedere. Il lavoro deve solo servirmi per vivere, per fare altro.
Ma la stanchezza di ieri la imputo al fatto che mi ero abituato ad altri ritmi di vita, che comprendevano 3-4 ore immerso nel mare ogni giorno...
Lasciamoci andare ai freddi numeri del primo giorno di apertura.
Persone entrate: 81
Pile lasciate: 72
Persone "ah no me ne vado voglio la pila subito": 2
Cinturini cambiati: 14
Orologi venduti: 2 (un casio vintage e un altro di primissimo prezzo)
Pile lasciate prima dell'Estate e ritirate: solo 2.
Rompipalle: 0. ZERO!
Incasso: soddisfacente
Analizziamo i dati. La cosa fondamentale è che ci sono stati zero rompipalle, zero menate, zero polemiche. E' un miracolo.
Gli 81 clienti sono poco sopra la norma (ormai in un giorno medio entrano un 55-65 persone).
Le 72 pile sono un nuovo record, che batte (di poco) il record di 68 del primo giorno di riapertura del 2013. Sono una quantità incredibile, schiacciante. Dopo 40 ho iniziato a prenderle per due giorni dopo, per evitare di uccidere il tecnico, ma ora abbiamo già un arretrato di 32 pile - praticamente i primi di oggi le avranno per domani, poi si va già a due giorni. Forse rientreremo in pari lavorando domenica e lunedì sulle pile, ma il ritmo DEVE calare al più presto, assestandosi sulle 35 di media del resto dell'anno (che già sono il triplo rispetto alla media dei miei colleghi della zona - anche il quintuplo in effetti).
Per quanto sia bello far soldi (e sai che soldi, con le pile...), questi sono ritmi insostenibili, per una persona che lavora da sola in un negozio, e per un tecnico che da solo la sera deve sorbirsi tutte le pile (no, niente morali o consigli su come gestire il mio negozio: per costi e impegni al momento questa è ancora l'unica soluzione possibile).
I cinturini sono una delizia: in pochi minuti di lavoro c'è un incasso soddisfacente, sono sempre contento quando ne cambio un po'.
I ritiri delle pile pre-estate sono troppo pochi: vuol dire che entro domattina avrò oltre 100 orologi nel cassetto - anzi, nei cassetti, che ormai ho dovuto far spazio per le buste.
Che dire. Troppa gente. Incasso ok (per rispondere anche ad un commento ricevuto ieri, su queste pagine -e nella vita- non mi sono MAI lamentato degli incassi, almeno da 5 anni a questa parte, da quando ho raddrizzato la rotta delle vendite).
Però ieri sera sono tornato a casa rincoglionito, ho mangiato, visto 25 minuti di Waterworld e poi sono andato a dormire.
Questo vuol dire "vivere per il lavoro", e questo non mi deve succedere. Il lavoro deve solo servirmi per vivere, per fare altro.
Ma la stanchezza di ieri la imputo al fatto che mi ero abituato ad altri ritmi di vita, che comprendevano 3-4 ore immerso nel mare ogni giorno...
martedì 2 settembre 2014
Soluzione quiz e nuovo quiz-riapertura
Ok, oggi ho ripreso con il lavoro. Ho deciso di riaprire per la prima volta in Settembre, non mi era mai successo di tornare al lavoro in questo mese! Poi, di solito apro il Sabato ma quest'anno cadeva nel giorno del mio compleanno e come maxi-regalo ho deciso di non avere a che fare con orde di assatanati che attendevano da 3 settimane di portarmi la loro pila. E' stato un regalo piacevolissimo.
Che qualcuno me la mandi buona.
Rispondiamo al quiz lasciato prima delle vacanze: quanti orologi mi sono rimasti non ritirati nel cassetto prima della pausa estiva?
Contati stamattina in presenza del notaio: sono "solo" 46, divisi in 33 "normali" e ben 13 "pila e impermeabilità", che magari servivano per l'estate, boh.
Ma ripartiamo con un nuovo quiz: quanti clienti avrò in questo primo giorno di riapertura? Ma soprattutto, quante pile mi porteranno?
Riuscirò (SPERO DI NO) a battere il record dell'anno scorso di 68 orologi?
(bonus: se volete azzardare anche una stima sulle vendite di questo primo giorno... diciamo che la stima di "zero" di solito è appropriata)
Sono anche così buono e ottimista da darvi un indizio appena raccolto:
8 orologi nei primi 15 minuti
7 clienti primi 15 minuti
Ne ho fino alle 19.30... vediamo un po'.
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