Sabato, ore 19.25. Penso già alla chiusura, anzi se non mi fossi attardato a vedere un videoclip su YouTube, avrei anche già chiuso, tanto la giornata era finita (fortunatamente con un buon incasso).
Suona una coppia: a quel punto spero che sia per un cambio pila e non per farsi vedere orologi, perchè non ho voglia di star lì fino a tardi.
QUINDI, ovviamente, la coppia è qui per farsi vedere un orologio da regalare alla sorella di lei. Sorella che compie cinquanta anni,
una tipa sportiva ma a cui piace il classico ma non quello troppo classico, insomma potrei mostrar loro di tutto, ma fortunatamente mi danno un indizio: vogliono spendere sui 600 euro, perchè sono quattro fratelli e per il 50esimo compleanno volevano mettere sui 150 euro l'uno.
D'accordo, almeno salto tutti i modelli sui 350 euro che mi apprestavo a mostrare.
Alla fine, entrambi iniziano ad adorare un orologio molto bello, ha addirittura vinto dei premi di design, concordo anche io che possa essere il giusto anello fra sportivo e classico. Tutto perfetto, lo adorano, sono pronti a comprarlo, MA... MAAAAAA...
ma costa troppo poco!
Costa solo 470 euro e questo è inaccettabile, il mio negozio si è trasformato in "OK, il prezzo è giusto" e il marito pretendeva di trovare un orologio da 600 euro esatti, altrimenti niente. Mostro altri orologi, ma quelli più belli passano a 700 euro perchè hanno i brillantini dentro, e per carità con 700 euro la cassa va in bancarotta, devono essere 600 precisi!
Notare che sono le ore 19.45, loro due avevano debuttato dicendo che avevano fretta di comprare, perchè il regalo è per martedì e non hanno molto tempo per scegliere. Insomma sono con l'acqua alla gola, hanno trovato un orologio che piace a entrambi, ma il prezzo è troppo BASSO. Io dico che beh, possono aggiungere un mazzo di fiori, se tutti devono scucire 150 euro netti, altrimenti qualche altro regalino, qualcosa, ma no, devono spendere 600 euro di orologio. La moglie inizia a tagliar corto, dice che vuole prendere quell'orologio, il marito caga dubbi e capisco che li ho persi, dopo un po'. Inizio a tagliar corto anche io, loro mi chiedono se Domenica e Lunedì sono aperto, che ci devono pensare su, io NO che non sono aperto solo per i loro porci comodi.
Mi rassicurano allora che Martedì torneranno, perchè alla fin fine prenderanno quell'orologio (ci crederò solo quando avrò in mano i soldi), ma ecco il tocco di genio finale, quello che separa i cretini dai mentecatti, gli scemi dai decerebrati. Il marito apre bocca e...
"Sì, ok, 470 è il prezzo di cartellino, ma poi a noi cosa ci fa di sconto?"Io penso che alla moglie venga un infarto, diventa viola dalla vergogna perchè, si vede, è lei la mente dei due, il marito è un pupazzo senza cervello ma che compensa questa sua mancanza, fingendo di essere esperto di vita e risoluto nelle decisioni (è grazie a lui se la vendita è saltata!).
Se passi venti minuti a lamentarti che l'orologio che stai guardando costa troppo POCO, che cavolo vieni a chiedermi lo sconto?
Le parole uscite dalla mia bocca son state tutte un girare intorno al concetto di dovere andare affanculo, probabilmente, (e di sconti manco a parlarne), la moglie non ha più parlato, è uscita che ancora era imbarazzata, lui è ucito promettendo che sarebbe passato Martedì. Martedì è oggi, vediamo se torna, il deficiente. Io ho chiuso il negozio con 25 minuti di ritardo, grazie a lui.