A volte si tratta di usare il cervello: se tu cliente pensi di essere dalla parte del giusto, che bisogno c'è di alzare la voce e buttare lì insinuazioni? Hai un diritto, il negoziante lo deve far rispettare, non c'è bisogno di scaldarsi, le cose si metteranno bene per te.
Se però urli e rompi immotivatamente, passi dalla parte del torto, e il negoziante fa di tutto per sgambettarti. Ricordatelo.
Esempio.
Stamattina arriva un signore con due svegliette digitali, costo 15 euro, comprate una in Settembre 2007, l'altra in Gennaio 2008. Entrambe hanno garanzia di due anni. Quella comprata in Settembre mi era già ripassata fra le mani, aveva probabilmente la pila scarica e gliel'ho cambiata senza nessun costo (e, sì, l'ho cambiata subito perchè le svegliette sono una cosa veloce). Ora mi torna con quella sveglia e anche con l'altra, in effetti presentano i sintomi della batteria scarica (se schiacci la luce, si affievolisce e/o sparisce il quadrante per qualche secondo). Allora ok, ci sarà un problema che fa scaricare le pile più velocemente, nessun problema, le mando al centro assistenza e le cambiano. Te le danno nuove, lo dico al cliente, di solito sono felici di avere una cosa nuova dopo che l'hanno usata per un anno.
Questo no. Inizia a dire che è incredibile che dopo un anno di vita (e sei mesi l'altra) debbano già andare in assistenza, e che adesso perderà tempo ad aspettarle, e come farà a svegliarsi la mattina senza due sveglie, e bla bla e bla bla. La voce si alza sempre più, al punto che sono proprio costretto a dirgli "Guardi che non è il caso di scaldarsi" (cosa che se dicessero a me, mi umilierebbe da morire). Gli ripeto che gliele cambieranno con un modello uguale ma NUOVO, quindi non avrà nemmeno una cosa aggiustata, ma proprio nuova di pacca. E allora lui pur di rompere, insiste che dovrà aspettare. Gli dico che andiamo al laboratorio una volta ogni dieci giorni, che altri negozi ci vanno una al mese se va bene, si tratta solo di avere pazienza. Alla fine se ne va ancora inviperito, come se fosse il mio unico cliente e come se avessi dovuto chiudere il negozio ora, e andare a Milano in laboratorio apposta per lui, e tornare dopo 5-6 minuti con le sveglie nuove.
Ma sapete l'ironia della storia qual è? E' che spesso, quando il cliente è gentile e io ho disponibilità in negozio, io le sveglie le cambio al volo con quelle che ho in negozio, gli dò quelle che ho lì nuove, e quelle in garanzia me le faccio cambiare e poi me le tengo io da rimettere in vendita. Insomma è una cosa istantanea e il cliente è felice. Ma solo se è gentile, e se saprebbe apprezzare e dirmi grazie per questa gentilezza (nessuno mi obbliga a cambiargli al volo le cose, la procedura è, ovviamente, passare dal centro assistenza, aspettare, e poi dare le sveglie che ci dà il centro assistenza).
La morale della storia è che se fai lo stronzo, da stronzo verrai trattato. Anche se hai ragione. Mantenete sempre un tono cordiale ma deciso, nell'esporre i vostri problemi, e vedrete che chi sta dall'altra parte del bancone vi verrà incontro.
(Vedi anche: "mai alzare la voce se sei un abusivo su un pullman, del mio amico KingFreak - la legge è la stessa, se alzi la voce, perdi).
Un orologiaio frustrato. Un milione di clienti assurdi. Divertitevi alle mie spalle.
sabato 14 giugno 2008
giovedì 12 giugno 2008
96 Anni
Ore 15.30.12 secondi (insomma 12 secondi dopo aver aperto il negozio) entra un vecchio con bastone. Uno vecchio tanto, eh. Indovinate, deve cambiare la pila. E' fortunato, è uno Swatch e glielo posso fare subito. Sistemo, tutto ok, paga, transazione veloce. Mentre prende il resto, mi dice di salutare mio nonno da parte sua, che erano compagni di scuola. Mio nonno ha 96 anni, il signore qui pure, suppongo.
Quindi penso di aver appena servito il cliente più anziano mai entrato in questo negozio. E mi chiedo: ma cosa ho, emetto un ferormone che attira gli anziani? Per carità, il signore di cui ho appena parlato non ha rotto le scatole nè niente, ma io non vedo mai ultranovantenni in giro per negozi, e in generale, vedo pochi vecchi in giro per negozi, centri commerciali, etc. Vengono tutti solo da me? E' una tappa fissa, una sorta di pellegrinaggio per stare in salute? E chi riesce a farmi sclerare chiedendomi con insistenza della pila subito, vince un anno di vita in più?
Vi ricordo, e non sto scherzando, che l'età media dei miei clienti si aggira sui 65 anni. Questo vuol dire che se entra una ventenne (e capiterà 3 volte alla settimana), subito dopo avrò quattro clienti sui 75 anni, per riequlibrare il tutto. Questo mi causa problemi con l'ordine della merce, non posso comprare cose troppo "moderne" perchè poi non le vedono / non gli piacciono.
E in generale, mi piacerebbe vedere ogni tanto una faccia senza rughe! Il mio negozio è moderno, ha aperto da otto anni, tutti mobili nuovi, non è uno di quei posti "antichi" in cui i giovani non vogliono mettere piede per paura di incontrare dei matusa.
Mah. 96 anni. Complimenti a lui, ma se ci penso un po' mi deprimo. O mi perplimo, perlomeno.
Quindi penso di aver appena servito il cliente più anziano mai entrato in questo negozio. E mi chiedo: ma cosa ho, emetto un ferormone che attira gli anziani? Per carità, il signore di cui ho appena parlato non ha rotto le scatole nè niente, ma io non vedo mai ultranovantenni in giro per negozi, e in generale, vedo pochi vecchi in giro per negozi, centri commerciali, etc. Vengono tutti solo da me? E' una tappa fissa, una sorta di pellegrinaggio per stare in salute? E chi riesce a farmi sclerare chiedendomi con insistenza della pila subito, vince un anno di vita in più?
Vi ricordo, e non sto scherzando, che l'età media dei miei clienti si aggira sui 65 anni. Questo vuol dire che se entra una ventenne (e capiterà 3 volte alla settimana), subito dopo avrò quattro clienti sui 75 anni, per riequlibrare il tutto. Questo mi causa problemi con l'ordine della merce, non posso comprare cose troppo "moderne" perchè poi non le vedono / non gli piacciono.
E in generale, mi piacerebbe vedere ogni tanto una faccia senza rughe! Il mio negozio è moderno, ha aperto da otto anni, tutti mobili nuovi, non è uno di quei posti "antichi" in cui i giovani non vogliono mettere piede per paura di incontrare dei matusa.
Mah. 96 anni. Complimenti a lui, ma se ci penso un po' mi deprimo. O mi perplimo, perlomeno.
mercoledì 11 giugno 2008
Pubblicità occulta
Come sapranno i lettori più fedeli di questo blog, una notte a settimana metto su la divisa e faccio un turno sull'ambulanza. Ora seguitemi in questo piccolo sillogismo (in realtà è fallace, ma vabbè): l'ambulanza la usano più frequentemente i vecchi; molti vecchi vengono nel mio negozio; da qui consegue che: prima o poi porterò sull'ambulanza un mio cliente anziano (anche perchè onestamente, e seriamente, penso ormai di essere entrato in contatto con il 95% della popolazione over-70 della mia città - e dell'altro 5%, quelli chiusi negli ospizi che non possono uscire a farsi cambiare la pila subito, se ne occupa il mio amico Viga).
Ecco, stanotte mi chiamano per una tizia sui settanta che ha una colica renale... appena arrivo in casa vengo assalito dal figlio che in pieno "Rolando-style" (il vecchissimo personaggio di Aldo di aldogiovanniegiacomo) mi dice "Non ci posso credereeeeeee! Ma lei è quello dell'orologeriaaaaaa!". Questo mentre io cercavo di capire cosa avesse la madre e perchè urlasse così tanto. Poi mi avvicino meglio alla madre e lei anzichè spiegarmi perchè aveva dolore, mi dice "Oh ma lei è quello dell'orologeria, vengo sempre da lei!" e allora io, mentre le provo la pressione: "Ah sono contento che è una cliente!" e lei: "Sìsì vengo sempre a cambiare le pile" e io penso "Mmm, che cliente squisita, addirittura viene a cambiare le pile, non ha nemmeno mai comprato un orologio... scommetto che le pile le vuole subito... e io ho la sua vita nelle mie mani! Finalmente uno dei miei desideri è stato esaurito!".
Poi ok, essendo un gran professionista, in realtà l'ho calmata, ho comunicato i suoi parametri, e l'abbiamo portata in ospedale dove hanno diagnosticato, appunto, una colica renale. Mentre eravamo sull'ambulanza la tizia mi fa: "Dottore se mi fa passare questo dolore, poi vengo subito in negozio a comprare un bell'orologio".
Beh che dire: allora ok, speriamo che alla vecchia il male passi in fretta, e che veramente venga a comprarsi un "bell'orologio" come segno di grazia ricevuta.
Mi piace questa sorta di viral marketing, associare la mia faccia a chi fa sentire bene la gente, e convincerli che se comprano un orologio da me e non vengono mai più a cambiarsi le pile subito, staranno meglio per sempre. Nuove frontiere della pubblicità occulta!
Ecco, stanotte mi chiamano per una tizia sui settanta che ha una colica renale... appena arrivo in casa vengo assalito dal figlio che in pieno "Rolando-style" (il vecchissimo personaggio di Aldo di aldogiovanniegiacomo) mi dice "Non ci posso credereeeeeee! Ma lei è quello dell'orologeriaaaaaa!". Questo mentre io cercavo di capire cosa avesse la madre e perchè urlasse così tanto. Poi mi avvicino meglio alla madre e lei anzichè spiegarmi perchè aveva dolore, mi dice "Oh ma lei è quello dell'orologeria, vengo sempre da lei!" e allora io, mentre le provo la pressione: "Ah sono contento che è una cliente!" e lei: "Sìsì vengo sempre a cambiare le pile" e io penso "Mmm, che cliente squisita, addirittura viene a cambiare le pile, non ha nemmeno mai comprato un orologio... scommetto che le pile le vuole subito... e io ho la sua vita nelle mie mani! Finalmente uno dei miei desideri è stato esaurito!".
Poi ok, essendo un gran professionista, in realtà l'ho calmata, ho comunicato i suoi parametri, e l'abbiamo portata in ospedale dove hanno diagnosticato, appunto, una colica renale. Mentre eravamo sull'ambulanza la tizia mi fa: "Dottore se mi fa passare questo dolore, poi vengo subito in negozio a comprare un bell'orologio".
Beh che dire: allora ok, speriamo che alla vecchia il male passi in fretta, e che veramente venga a comprarsi un "bell'orologio" come segno di grazia ricevuta.
Mi piace questa sorta di viral marketing, associare la mia faccia a chi fa sentire bene la gente, e convincerli che se comprano un orologio da me e non vengono mai più a cambiarsi le pile subito, staranno meglio per sempre. Nuove frontiere della pubblicità occulta!
sabato 7 giugno 2008
Ubriachezza poco molesta
Ore 16.00 circa: entra in negozio un tizio sulla sessantina, dice che ha bisogno di un orologio, che il suo vecchio si è rotto, vuole stare sotto i cento euro. Nessun problema.
Solo che mentre mi avvicino a lui per mostrargli i modelli che abbiamo, sento che puzza di vino peggio delle cantine della franciacorta, ma proprio un odore intenso come lo si può ottenere solo permanendo in una bella osteria a bere vino per due-tre ore di fila. Mi passa un po' la voglia di servirlo perchè, guardandolo meglio, vedo l'occhio un po' pallato... insomma mi sa che è bello ciucco, anche se fa di tutto per non mostrarlo.
Ma vabbè, ormai sono in ballo, non mi tiro indietro, gli mostro qualche orologio, lui li guarda attentamente e poi ne punta uno da 65 euro, lo prova, gli piace, non fa storie (anche se ogni volta che apre bocca, rischio di ubriacarmi io). Mi chiede se può pagarmi con un assegno.
Ora, gli assegni li accetto a discrezione, per cifre del genere è ok, se è una cifra grossa devo fare prima dei controlli, gli assegni son spesso una rottura e purtroppo sono il mezzo più rischioso da accettare come pagamento, le truffe son dietro l'angolo. Comunque, il tizio tira fuori la carta d'identità, lo controllo, tutto a posto, mi faccia l'assegno. Mentre me lo compila, entra un altro tizio per cambiare la pila - non fa storie, me la lascia, ma io un minuto e mezzo mi ci distraggo... torno dal primo cliente, e lo trovo che sta ancora scrivendo a fatica l'importo in lettere SESSANTACInnnn... temo si stia addormentando con la penna in mano, boh, ma alla fine ce la fa, scusandosi pure se ci ha messo un po', ma ha lasciato gli occhiali a casa e non riusciva a vedere dove era arrivato a scrivere, con le cifre. Uhm, ok.
Dò un'occhiata sommaria, è tutto a posto, timbro la garanzia dell'orologio, gli faccio lo scontrino, e tanti saluti. Alla fine la transazione è andata liscia.
Solo che mentre mi avvicino a lui per mostrargli i modelli che abbiamo, sento che puzza di vino peggio delle cantine della franciacorta, ma proprio un odore intenso come lo si può ottenere solo permanendo in una bella osteria a bere vino per due-tre ore di fila. Mi passa un po' la voglia di servirlo perchè, guardandolo meglio, vedo l'occhio un po' pallato... insomma mi sa che è bello ciucco, anche se fa di tutto per non mostrarlo.
Ma vabbè, ormai sono in ballo, non mi tiro indietro, gli mostro qualche orologio, lui li guarda attentamente e poi ne punta uno da 65 euro, lo prova, gli piace, non fa storie (anche se ogni volta che apre bocca, rischio di ubriacarmi io). Mi chiede se può pagarmi con un assegno.
Ora, gli assegni li accetto a discrezione, per cifre del genere è ok, se è una cifra grossa devo fare prima dei controlli, gli assegni son spesso una rottura e purtroppo sono il mezzo più rischioso da accettare come pagamento, le truffe son dietro l'angolo. Comunque, il tizio tira fuori la carta d'identità, lo controllo, tutto a posto, mi faccia l'assegno. Mentre me lo compila, entra un altro tizio per cambiare la pila - non fa storie, me la lascia, ma io un minuto e mezzo mi ci distraggo... torno dal primo cliente, e lo trovo che sta ancora scrivendo a fatica l'importo in lettere SESSANTACInnnn... temo si stia addormentando con la penna in mano, boh, ma alla fine ce la fa, scusandosi pure se ci ha messo un po', ma ha lasciato gli occhiali a casa e non riusciva a vedere dove era arrivato a scrivere, con le cifre. Uhm, ok.
Dò un'occhiata sommaria, è tutto a posto, timbro la garanzia dell'orologio, gli faccio lo scontrino, e tanti saluti. Alla fine la transazione è andata liscia.
Poi vado a compilare il modulo per versare gli assegni in banca, e noto una piccolissima discrepanza nella compilazione:
Sondaggio fra gentili lettori:
CHE FACCIO, INCASSO LA CIFRA COSI' COME SCRITTA? :)
************
Ps: in realtà questo fatto è avvenuto a inizio settimana, ne parlo adesso perchè si è concluso senza problemi, avendo scritto i dati del signore per l'assegno, l'ho rintracciato, l'ho chiamato la mattina dopo e gli ho detto di ripassare per fare un altro assegno. Lui alla fine ha pagato cash, l'assegno l'abbiamo stracciato, ma forse sarebbe meglio non andare in giro ubriachi con un libretto di assegni in tasca, la prossima volta! ;)
giovedì 5 giugno 2008
Habemus FBI
Dopo vari tentativi di "catturarlo", finalmente sono riuscito a registrare la voce di uno dei personaggi preferiti dai lettori di questo blog: FBI (per le sue avventure passate, clicca qui).
Purtroppo da qualche tempo ha un po' perso il suo smalto da cazzaro (genialate come dire che è controllato dall'Fbi, o che detiene il brevetto della modifica del motore a scoppio usata in formula 1, o che è un ricercatore cileno che vive in italia con fondi americani, non le tira fuori più), ma almeno potete sentire un suo classico, "i fondi stanno per arrivare, passo fra pochi giorni a comprare sti 1000 euro di orologi". Son due anni, che i fondi devono arrivare, e lui ogni tanto passa a farsi rivedere gli orologi!
Beh, ecco, cliccate sul tasto play e godetevi la sua voce, e la mia disperazione (gli dò anche corda, in realtà...).
Purtroppo da qualche tempo ha un po' perso il suo smalto da cazzaro (genialate come dire che è controllato dall'Fbi, o che detiene il brevetto della modifica del motore a scoppio usata in formula 1, o che è un ricercatore cileno che vive in italia con fondi americani, non le tira fuori più), ma almeno potete sentire un suo classico, "i fondi stanno per arrivare, passo fra pochi giorni a comprare sti 1000 euro di orologi". Son due anni, che i fondi devono arrivare, e lui ogni tanto passa a farsi rivedere gli orologi!
Beh, ecco, cliccate sul tasto play e godetevi la sua voce, e la mia disperazione (gli dò anche corda, in realtà...).
martedì 3 giugno 2008
Mrs Magoo
Al via una nuova settimana di assurdità! :)
Ore 9.15, viene una signora sui 65 anni che deve ritirare un orologio.
Purtroppo però non era una questione di pila scarica, e il costo della riparazione sarebbe superiore all'acquisto di un modello nuovo simile.
La signora quindi decide di comprarsi un orologio nuovo (miracolo! senza lamentarsi!), ma c'è un inghippo: sta tizia è mezza cecata e non può scegliere il nuovo orologio senza vederlo bene. Al che scatta la richiesta:
"Scusi non ci vedo molto e ho lasciato a casa gli occhiali, lei non è che ha qui qualche occhiale, qualche lente che posso mettere davanti agli occhi così almeno vedo un po' i vari modelli di orologi?"
Beh, no, ovviamente non ho nessuna lente da prestarle, visto che vendo orologi e non occhiali. Alla fine la signora è tenace e l'orologio se lo prende lo stesso seguendo i miei consigli, per fortuna. Ma secondo me lei non ha ancora bene idea di che cosa abbia comprato, se le ore sono romane o arabe. Io ne ho consigliato uno con dei numeri scritti enormi, così anche senza occhiali FORSE li vede...
Ore 9.15, viene una signora sui 65 anni che deve ritirare un orologio.
Purtroppo però non era una questione di pila scarica, e il costo della riparazione sarebbe superiore all'acquisto di un modello nuovo simile.
La signora quindi decide di comprarsi un orologio nuovo (miracolo! senza lamentarsi!), ma c'è un inghippo: sta tizia è mezza cecata e non può scegliere il nuovo orologio senza vederlo bene. Al che scatta la richiesta:
"Scusi non ci vedo molto e ho lasciato a casa gli occhiali, lei non è che ha qui qualche occhiale, qualche lente che posso mettere davanti agli occhi così almeno vedo un po' i vari modelli di orologi?"
Beh, no, ovviamente non ho nessuna lente da prestarle, visto che vendo orologi e non occhiali. Alla fine la signora è tenace e l'orologio se lo prende lo stesso seguendo i miei consigli, per fortuna. Ma secondo me lei non ha ancora bene idea di che cosa abbia comprato, se le ore sono romane o arabe. Io ne ho consigliato uno con dei numeri scritti enormi, così anche senza occhiali FORSE li vede...
martedì 27 maggio 2008
Sfumature di blu
Ecco il primo cretino della settimana. Entra un tizio deve cambiare cinturino all'orologio (preceduto da piccola lamentela su come durano poco, "solo tre anni", e suggerimento di dire alla ditta di farli più resistenti... ok non mancherò di fare la segnalazione). Il tizio indossa occhiali da sole durante tutta la conversazione. Passiamo poi alla scelta del cinturino nuovo. Quello che ha su è blu scurissimo, quasi nero. Gli tiro fuori un paio di modelli dello stesso colore, lui inizia a sclerare, dice "mmm non sono sicuro sia la stessa tonalità, a me piace blu bello scuro", "questo non si capisce se è blu o nero, non riesco a capire"...
CRETINO TOGLITI GLI OCCHIALI DA SOLE!!!
No, non ci crederete ma non li ha tolti, ha scelto un po' a caso, basandosi sulla mia opinione sul colore. Mah, contento lui...
Bonus track: mentre il tizio pagava, è entrato un vecchio che avrebbe meritato la audio-registrazione e il post sul blog, mi ha fatto innervosire in 3 secondi netti e ne ha subìto le conseguenze. Nota Bene: l'orologio aveva la cassa tenuta su con sei viti, quindi in ogni caso è un lavoro lungo che non farei subito.
"Devo cambiare la pila"
"Sì, me lo deve lasciare e vien pronto domani"
"Eh ma noooooooooooooooooooooooo, non è possibile"
"In che senso non è possibile?"
"L'altra volta me l'ha cambiata subito"
"No, mi spiace ma di sicuro non l'ho cambiata subito"
"Ma cosa dice, c'è voluto un attimo... non ha voglia stamattina?"
"Le ripeto che l'altra volta non l'ho cambiata subito"
"Glielo giuro me l'ha fatta subito"
"Giuri pure, ma io saprò bene cosa faccio... quando è stata l'ultima volta?"
"Mah, un annetto fa"
"Sono sei anni che non si cambiano le pile subito"
"Ma lo giuro!"
"Non è che se giura, diventa vero, si ricorderà male"
"Ma io domani non ci sono"
"Pazienza allora, se non lo può lasciare, faremo più avanti"
"Faremo subito?"
"NO, per il giorno dopo"
"Eh ma..."
"Niente, o lo lascia o niente"
"Sì però"
"Niente? Dai, allora arrivederci"
Andate a leggervi le Pile FAQ e divertitevi a scovare quante regole ha infranto, pur di infrangermi i maroni di prima mattina.
Una bella doppietta di furboni, per iniziare la settimana!
CRETINO TOGLITI GLI OCCHIALI DA SOLE!!!
No, non ci crederete ma non li ha tolti, ha scelto un po' a caso, basandosi sulla mia opinione sul colore. Mah, contento lui...
Bonus track: mentre il tizio pagava, è entrato un vecchio che avrebbe meritato la audio-registrazione e il post sul blog, mi ha fatto innervosire in 3 secondi netti e ne ha subìto le conseguenze. Nota Bene: l'orologio aveva la cassa tenuta su con sei viti, quindi in ogni caso è un lavoro lungo che non farei subito.
"Devo cambiare la pila"
"Sì, me lo deve lasciare e vien pronto domani"
"Eh ma noooooooooooooooooooooooo, non è possibile"
"In che senso non è possibile?"
"L'altra volta me l'ha cambiata subito"
"No, mi spiace ma di sicuro non l'ho cambiata subito"
"Ma cosa dice, c'è voluto un attimo... non ha voglia stamattina?"
"Le ripeto che l'altra volta non l'ho cambiata subito"
"Glielo giuro me l'ha fatta subito"
"Giuri pure, ma io saprò bene cosa faccio... quando è stata l'ultima volta?"
"Mah, un annetto fa"
"Sono sei anni che non si cambiano le pile subito"
"Ma lo giuro!"
"Non è che se giura, diventa vero, si ricorderà male"
"Ma io domani non ci sono"
"Pazienza allora, se non lo può lasciare, faremo più avanti"
"Faremo subito?"
"NO, per il giorno dopo"
"Eh ma..."
"Niente, o lo lascia o niente"
"Sì però"
"Niente? Dai, allora arrivederci"
Andate a leggervi le Pile FAQ e divertitevi a scovare quante regole ha infranto, pur di infrangermi i maroni di prima mattina.
Una bella doppietta di furboni, per iniziare la settimana!
giovedì 22 maggio 2008
Toccata di Palle
Una tizia Martedì mi lascia un orologio per cambiare la pila.
Torna oggi (Giovedì, due giorni dopo). Entra, saluta a mezzavoce, e con aria mesta, mentre le riconsegno l'orologio, mi chiede:
"Chi è morto?"
mi tocco immediatamente le palle in maniera abbastanza evidente, e proseguo nel dialogo
"Erm... in che senso?"
"Ieri ho mandato mio marito per riprendere la pila, ma lui ha detto che quando è arrivato, le saracinesche erano abbassate, è venuto a casa un po' sconvolto dicendo che sicuramente era morto qualcuno"
la mano si scosta lievemente dai miei testicoli, avendo intuito che avevo davanti semplicemente una ammogliata con un deficiente che non legge neanche il cartellino con su gli orari sulla saracinesca chiusa
"Ma a che ora è venuto?"
"Non lo so... primo pomeriggio"
"Guardi che il pomeriggio aprimo alle 15.30"
La signora diventa viola in faccia, capisce di aver detto una minchiata e cerca di salvarsi in corner con uno iellantissimo
"Ah... ci sarà stato un malinteso, vi auguro buona vita allora!"
Azzo, mentre usciva avevo tutte e due le mani a toccarmi i gioielli di famiglia... lo so che chi mi conosce magari se ne stupirà, ma non riesco a fare a meno di sti gesti scaramantici davanti a ste persone portasfiga!
TIE'!
Torna oggi (Giovedì, due giorni dopo). Entra, saluta a mezzavoce, e con aria mesta, mentre le riconsegno l'orologio, mi chiede:
"Chi è morto?"
mi tocco immediatamente le palle in maniera abbastanza evidente, e proseguo nel dialogo
"Erm... in che senso?"
"Ieri ho mandato mio marito per riprendere la pila, ma lui ha detto che quando è arrivato, le saracinesche erano abbassate, è venuto a casa un po' sconvolto dicendo che sicuramente era morto qualcuno"
la mano si scosta lievemente dai miei testicoli, avendo intuito che avevo davanti semplicemente una ammogliata con un deficiente che non legge neanche il cartellino con su gli orari sulla saracinesca chiusa
"Ma a che ora è venuto?"
"Non lo so... primo pomeriggio"
"Guardi che il pomeriggio aprimo alle 15.30"
La signora diventa viola in faccia, capisce di aver detto una minchiata e cerca di salvarsi in corner con uno iellantissimo
"Ah... ci sarà stato un malinteso, vi auguro buona vita allora!"
Azzo, mentre usciva avevo tutte e due le mani a toccarmi i gioielli di famiglia... lo so che chi mi conosce magari se ne stupirà, ma non riesco a fare a meno di sti gesti scaramantici davanti a ste persone portasfiga!
TIE'!
martedì 20 maggio 2008
PILE FAQ
Ho notato che anche nei commenti ai miei post si sta diffondendo la mania di dirmi che "un giorno è troppo per cambiare la pila".
Non sapete quanta gioia mi procuri sentire queste dolci parole anche su questo blog, forse è il caso di chiarire le idee agli ultimi arrivati con delle...
******
FREQUENTLY ASKED QUESTIONS
sul cambio della pila
Premessa:
Nel mio negozio, il cambio-pila per il giorno dopo è un dogma, una verità di fede.
Non è una cosa aperta a discussioni, la pila è per il giorno dopo, se non ti sta bene, cerca pure un altro posto dove cambiarla, non mi offendo. Parlando sinceramente, nella mia città, nel centro, di posti dove ti cambiano la pila al volo non ne trovi, molti colleghi portano A ME le pile che i clienti lasciano a loro. Certo, se poi trovi il cinese che ha il banchetto al mercato e te la fa subito, benvenga, non mi offendo. Ma in ogni caso, non si discute sul fatto che la pila, da me, la devi lasciare, non ti devo spiegazioni particolari, ma ok, queste sono delle FAQ, e io ora rispondo.
- Mi cambia la pila subito?
No, me la deve lasciare e vien pronta domani.
- Perchè?
Perchè non le cambio io, ma il tecnico la sera.
Questa spiegazione dovrebbe bastare. Le domande ulteriori ti fanno già finire nella categoria "rompiballe".
- Perchè non le cambi tu?
Perchè io sono da solo in negozio. Non posso vendere orologi, trattare con i clienti, e contemporaneamente cambiare le pile.
- Non è che non sei capace?
Io SONO capace di cambiare le pile. Sono anche abbastanza veloce nel farlo, diciamo che ci metto un 4-5 minuti a pila. Il fatto è che, ribadiamolo, sono da solo in negozio. Se mi metto a cambiare le pile a uno, poi arriva un altro cliente e vuole una pila, poi dopo di lui ci sarebbe uno che vuole comprare un orologio e che se lo faccio aspettare dieci minuti, magari se ne va. Contiamo anche che in media mi portano venticinque pile al giorno da cambiare. Se le cambiassi al volo man mano che vengono, non lavorerei più in negozio.
- Ma l'altra volta me l'ha cambiata subito.
L'altra volta quando? Sono sei anni che il negozio ha cambiato approccio al cambio delle pile. Se mi parli "dell'altra volta", o stai parlando di sei anni fa (e quindi sei un cliente affezionatissimo, ti vediamo ogni sei anni!), o stai mentendo. Io propendo sempre per la seconda ipotesi. Di clienti che mi vogliono convincere che io l'anno scorso ho cambiato la pila subito, ce ne saranno tre al giorno. Mi dà gioia spiegar loro ogni volta che saprò ben io quali sono le mie abitudini.
- Ma a che ora arriva il tecnico, lo posso aspettare?
Arriva dopo le 20.00. Cambiare le pile è il suo lavoro serale, e no, non lo puoi aspettare.
- Non possiamo chiamare il tecnico, vedere se arriva prima?
No, di giorno lavora in un altro negozio, di certo non chiude per venire a cambiare una pila a te.
- Ma nel negozio tal dei tali me le cambiano subito.
Beh, liberissimo di andare lì allora, non mi offendo mica. Ma non è che stai bluffando? Perchè io lo so che in tutti i negozi del centro della mia città non le cambiano subito, e anzi io sono il più veloce degli altri. Sai, mi puzza che sei venuto da me, se sai che nel negozio tal dei tali le fa subito.
Se invece il negozio tal dei tali è in un paese a 200km da qui, ti butta male caro cliente, non so cosa farci, loro facevano i miracoli, io mi ci sto attrezzando.
- Ma visto che lei le sa cambiare in ogni caso, non può fare una eccezione?
No, perchè il mio negozio è identico all'asilo in cui ho fatto da supplente come mio primo lavoro: i bambini vogliono la cosa uguale a quella del bambino accanto a loro. Se per sfiga cedo e cambio una pila subito, e nel frattempo arriva un altro cliente che vuole la pila, faccio una brutta figura a dire al secondo che me lo deve lasciare, mi spaccherebbe i maroni in maniera incredibile. Vige il detto "a tutti o a nessuno". A nessuno, in questo caso. Non faccio eccezioni, poi si sparge la voce che cambio le pile subito e torno punto e a capo.
- Davvero nessuna eccezione?
Ecco, ok, gli Swatch li cambio subito. E' l'unica marca che cambio al momento perchè ci metto tipo 30 secondi a farlo.
- Ma io domani devo partire / mi devo sposare / ho un colloquio di lavoro e mi serve l'orologio bello.
Mi spiace, la prossima volta impari a controllare prima quel che ti serve. Io ti chiedo un giorno, alle 9 di domattina l'orologio è pronto. Se non puoi passare... pazienza.
- Allora ok, lo faccio io, tanto è facile. Mi dia la pila e ci penso io.
Visto che ne sai tanto di orologi, dovresti sapere che ci sono circa quaranta tipi diversi di pile, e non è che ce ne sia una più comune delle altre. Quindi, o mi dici che pila c'è dentro, o mi lasci l'orologio. Per sapere che pila c'è dentro, l'orologio devo aprirlo. E l'orologio non lo apro durante le ore di apertura del negozio, perchè è metà del lavoro di cambio-pila, e poi tu non saresti capace di richiuderlo, verresti domani a dirmi "me lo chiude per favore?", e alla fin fine ti avrei cambiato la pila subito, anche se in differita :)
- (un lettore del blog ha proposto: ) "Quando lavoravo per conto mio, se il solito rompipalle voleva il lavoro subito come se io fossi lì solo per lui, vedevo di accontentarlo e gli appiccicavo dei "supplementi urgenza" che arrivavano al 200%. Potrebbe essere una soluzione anche per te (tipo: la pila domani 5 euro, la pila adesso ne costa 20)."
Allora, in linea teorica se potessi mettere le pile a 20 euro, allora potrebbe anche convenirmi mettermi lì a farle subito, anche se c'è la gente che aspetta. Però se fra sta gente c'è comunque uno che voleva comprarsi l'orologio e dopo 15 minuti che son lì a cambiar pile se ne va, ci perdo lo stesso. Il negozio è qui per vendere, il servizio pila e è un utile e fondamentale accessorio / servizio, ma non ci campo con le pile cambiate.
Inoltre, realisticamente, mi è impossibile adottare una pratica del genere, i miei clienti mi sbranerebbero vivo, mi denuncerebbero a striscia la notizia e più generalmente mi farei una brutta fama, cosa di cui certo non ho bisogno per gli affari.
- Perchè ti innervosisci tanto?
Ogni giorno mi portano una media di venti/venticinue pile da cambiare. Almeno il 50% di queste persone mi fa storie sulla "pila subito", tirandomi scemo per qualche minuto ogni volta. Ripetete questa scena dieci volte al giorno, all'infinito. Forse diventereste un po' nervosi anche voi. A me farebbe piacere che il cliente capisse che se dico no, è NO, se dico per domani, è PER DOMANI, e se non sta bene, non c'è tanto da discuterne, un adulto può anche prendersi il coraggio di scegliere di cercare un altro posto dove cambiare la pila, se l'attesa di addirittura un giorno è troppo lunga. ODIO, ma veramente odio, dover ripetere le cose più di due volte. E di solito la frase "lo fa il tecnico la sera" la devo ripetere cinque volte, prima che il cliente capisca.
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Ecco fatto, per ora penso che queste risposte esaustive possano frenare l'accesso di lettori del blog che mi prendono per un pirla "perchè non cambio le pile subito". Se avete ulteriori domande, o obiezioni, lasciate un commento e sarete soddisfatti al più presto possibile. posterò una volta al mese queste FAQ per rinfrescare la memoria ai nuovi arrivati :)
Non sapete quanta gioia mi procuri sentire queste dolci parole anche su questo blog, forse è il caso di chiarire le idee agli ultimi arrivati con delle...
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FREQUENTLY ASKED QUESTIONS
sul cambio della pila
Premessa:
Nel mio negozio, il cambio-pila per il giorno dopo è un dogma, una verità di fede.
Non è una cosa aperta a discussioni, la pila è per il giorno dopo, se non ti sta bene, cerca pure un altro posto dove cambiarla, non mi offendo. Parlando sinceramente, nella mia città, nel centro, di posti dove ti cambiano la pila al volo non ne trovi, molti colleghi portano A ME le pile che i clienti lasciano a loro. Certo, se poi trovi il cinese che ha il banchetto al mercato e te la fa subito, benvenga, non mi offendo. Ma in ogni caso, non si discute sul fatto che la pila, da me, la devi lasciare, non ti devo spiegazioni particolari, ma ok, queste sono delle FAQ, e io ora rispondo.
- Mi cambia la pila subito?
No, me la deve lasciare e vien pronta domani.
- Perchè?
Perchè non le cambio io, ma il tecnico la sera.
Questa spiegazione dovrebbe bastare. Le domande ulteriori ti fanno già finire nella categoria "rompiballe".
- Perchè non le cambi tu?
Perchè io sono da solo in negozio. Non posso vendere orologi, trattare con i clienti, e contemporaneamente cambiare le pile.
- Non è che non sei capace?
Io SONO capace di cambiare le pile. Sono anche abbastanza veloce nel farlo, diciamo che ci metto un 4-5 minuti a pila. Il fatto è che, ribadiamolo, sono da solo in negozio. Se mi metto a cambiare le pile a uno, poi arriva un altro cliente e vuole una pila, poi dopo di lui ci sarebbe uno che vuole comprare un orologio e che se lo faccio aspettare dieci minuti, magari se ne va. Contiamo anche che in media mi portano venticinque pile al giorno da cambiare. Se le cambiassi al volo man mano che vengono, non lavorerei più in negozio.
- Ma l'altra volta me l'ha cambiata subito.
L'altra volta quando? Sono sei anni che il negozio ha cambiato approccio al cambio delle pile. Se mi parli "dell'altra volta", o stai parlando di sei anni fa (e quindi sei un cliente affezionatissimo, ti vediamo ogni sei anni!), o stai mentendo. Io propendo sempre per la seconda ipotesi. Di clienti che mi vogliono convincere che io l'anno scorso ho cambiato la pila subito, ce ne saranno tre al giorno. Mi dà gioia spiegar loro ogni volta che saprò ben io quali sono le mie abitudini.
- Ma a che ora arriva il tecnico, lo posso aspettare?
Arriva dopo le 20.00. Cambiare le pile è il suo lavoro serale, e no, non lo puoi aspettare.
- Non possiamo chiamare il tecnico, vedere se arriva prima?
No, di giorno lavora in un altro negozio, di certo non chiude per venire a cambiare una pila a te.
- Ma nel negozio tal dei tali me le cambiano subito.
Beh, liberissimo di andare lì allora, non mi offendo mica. Ma non è che stai bluffando? Perchè io lo so che in tutti i negozi del centro della mia città non le cambiano subito, e anzi io sono il più veloce degli altri. Sai, mi puzza che sei venuto da me, se sai che nel negozio tal dei tali le fa subito.
Se invece il negozio tal dei tali è in un paese a 200km da qui, ti butta male caro cliente, non so cosa farci, loro facevano i miracoli, io mi ci sto attrezzando.
- Ma visto che lei le sa cambiare in ogni caso, non può fare una eccezione?
No, perchè il mio negozio è identico all'asilo in cui ho fatto da supplente come mio primo lavoro: i bambini vogliono la cosa uguale a quella del bambino accanto a loro. Se per sfiga cedo e cambio una pila subito, e nel frattempo arriva un altro cliente che vuole la pila, faccio una brutta figura a dire al secondo che me lo deve lasciare, mi spaccherebbe i maroni in maniera incredibile. Vige il detto "a tutti o a nessuno". A nessuno, in questo caso. Non faccio eccezioni, poi si sparge la voce che cambio le pile subito e torno punto e a capo.
- Davvero nessuna eccezione?
Ecco, ok, gli Swatch li cambio subito. E' l'unica marca che cambio al momento perchè ci metto tipo 30 secondi a farlo.
- Ma io domani devo partire / mi devo sposare / ho un colloquio di lavoro e mi serve l'orologio bello.
Mi spiace, la prossima volta impari a controllare prima quel che ti serve. Io ti chiedo un giorno, alle 9 di domattina l'orologio è pronto. Se non puoi passare... pazienza.
- Allora ok, lo faccio io, tanto è facile. Mi dia la pila e ci penso io.
Visto che ne sai tanto di orologi, dovresti sapere che ci sono circa quaranta tipi diversi di pile, e non è che ce ne sia una più comune delle altre. Quindi, o mi dici che pila c'è dentro, o mi lasci l'orologio. Per sapere che pila c'è dentro, l'orologio devo aprirlo. E l'orologio non lo apro durante le ore di apertura del negozio, perchè è metà del lavoro di cambio-pila, e poi tu non saresti capace di richiuderlo, verresti domani a dirmi "me lo chiude per favore?", e alla fin fine ti avrei cambiato la pila subito, anche se in differita :)
- (un lettore del blog ha proposto: ) "Quando lavoravo per conto mio, se il solito rompipalle voleva il lavoro subito come se io fossi lì solo per lui, vedevo di accontentarlo e gli appiccicavo dei "supplementi urgenza" che arrivavano al 200%. Potrebbe essere una soluzione anche per te (tipo: la pila domani 5 euro, la pila adesso ne costa 20)."
Allora, in linea teorica se potessi mettere le pile a 20 euro, allora potrebbe anche convenirmi mettermi lì a farle subito, anche se c'è la gente che aspetta. Però se fra sta gente c'è comunque uno che voleva comprarsi l'orologio e dopo 15 minuti che son lì a cambiar pile se ne va, ci perdo lo stesso. Il negozio è qui per vendere, il servizio pila e è un utile e fondamentale accessorio / servizio, ma non ci campo con le pile cambiate.
Inoltre, realisticamente, mi è impossibile adottare una pratica del genere, i miei clienti mi sbranerebbero vivo, mi denuncerebbero a striscia la notizia e più generalmente mi farei una brutta fama, cosa di cui certo non ho bisogno per gli affari.
- Perchè ti innervosisci tanto?
Ogni giorno mi portano una media di venti/venticinue pile da cambiare. Almeno il 50% di queste persone mi fa storie sulla "pila subito", tirandomi scemo per qualche minuto ogni volta. Ripetete questa scena dieci volte al giorno, all'infinito. Forse diventereste un po' nervosi anche voi. A me farebbe piacere che il cliente capisse che se dico no, è NO, se dico per domani, è PER DOMANI, e se non sta bene, non c'è tanto da discuterne, un adulto può anche prendersi il coraggio di scegliere di cercare un altro posto dove cambiare la pila, se l'attesa di addirittura un giorno è troppo lunga. ODIO, ma veramente odio, dover ripetere le cose più di due volte. E di solito la frase "lo fa il tecnico la sera" la devo ripetere cinque volte, prima che il cliente capisca.
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Ecco fatto, per ora penso che queste risposte esaustive possano frenare l'accesso di lettori del blog che mi prendono per un pirla "perchè non cambio le pile subito". Se avete ulteriori domande, o obiezioni, lasciate un commento e sarete soddisfatti al più presto possibile. posterò una volta al mese queste FAQ per rinfrescare la memoria ai nuovi arrivati :)
martedì 13 maggio 2008
Baci a Tutti!
Cari clienti,
non mi piace insultarvi a priori, ma oggi mi sento di dire: Andate tutti a ranare!!
Al momento sono in negozio, stamattina lavoro, ma oggi pomeriggio sto chiuso e me ne vado a Verona al concerto dei KISS.
Più precisamente, vado a fare le foto al concerto dei Kiss, oltre a godermi una esibizione sicuramente straordinaria. Son soddisfazioni, qualcosa per la quale valga la pena metter su il cartello "pomeriggio chiuso" in vetrina, e domani assistere alle scene drammatiche di clienti che non hanno potuto lasciarmi la pila oggi per ritirarla domani, e che sicuramente come risarcimento pretenderanno che io gliela cambi subito. (risposta scontata: NO!).
Ora, andiamo a rockeggiare tutta la notte, e magari far festa pure di giorno. Ci siamo intesi ;)
(Nella foto: io al concerto dei Kiss nel 1999 - mi avevano pure ripreso in televisione, la mitica TMC2!)
Ps: comunque sono aperto da mezz'ora e ho già preso quatto pile da cambiare, e un tossico che chiedeva la carità. Giornatona!
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