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martedì 5 novembre 2024

Gli effetti della chiusura sulla gente #2: l'ammucchiata (di acquisti)

C'è un signore dello Sri-Lanka che da anni è un OTTIMO cliente. Ogni volta che torna al suo Paese compra 2-3 Citizen, e per sé e per il figlio ha comprato dei Radiocontrollati.

QUESTO è un cliente, cavolo. Una persona che compra, compra sul serio, chiede sconti ma ci sta che me li chieda, e compra un paio di orologi all'anno. Mi rendo conto ora, scrivendolo, che questa persona è fra i miei clienti migliori.

Viene con la moglie, tre giorni prima che io esponga il cartello di liquidazione totale. Deve comprare un orologio per un amico, gli dico della chiusura e che per lui posso fin da ora fare sconti da liquidazione. La moglie si rattrista tantissimo, dice che le dispiace moltissimo, anche lui rimane molto colpito, sono entrambi sinceri. Dicono che allora devono fare scorta di orologi, la moglie apre il portafoglio, conta i soldi... io dico che non c'è fretta, ma loro sono veramente presi male.

Si fanno vedere un po' di orologi, e alla fine COMPRANO 4 CITIZEN! 

Calcolate che nel resto di Ottobre (incredibilmente, in negativo) avevo venduto solo 3 Citizen. E questi ne comprano -scontatissimi, certo- quattro in un colpo solo. E mi dicono che torneranno prima della fine di Dicembre.

Voglio iniziare Novembre così, con questa grinta: dai forza a vendere, vendere, vendere. Un Citizen Eo-Drive del 2024 ora sta tranquillamente a meno di 100 euro, con il 30% di sconto. Non è tanto per i soldi, ma per liberare più spazio possibile.


giovedì 7 gennaio 2021

Il primo cliente del 2021

 Per gli scaramantici, il primo cliente dell'anno è sempre un momento cruciale nella riapertura del negozio. Questo 2021 sarà... bizzarro e magico?

Ore 9.05 del 4 Gennaio, torno in negozio dopo tutti i giorni di stop forzato dalla zona rossa. Appena entrato, alzo la saracinesca della vetrina, per segnalare che il negozio sarà aperto dalle 9.30, ma devo prima sistemare delle cose (registro dei corrispettivi, pulire, etc). 

Ad un certo punto, sento un colpo sulla vetrina: è un tizio che sta guardando un orologio in esposizione, appoggiando alla vetrina una lente di ingrandimento.

Mi sono promesso, sempre per scaramanzia, di provare a non odiare i clienti e di non bestemmiare il primo giorno dell'anno, ma il mio proposito viene messo a dura prova.

Comunque dai, apro anche in anticipo, il tizio son 10 minuti che esplora la vetrina, ho già capito che sarà il primo a entrare, mi preparo al peggio. Sui 70 anni, ha capelli bianchissimi e barba lunga e nerissima, diciamo un look molto estroso.

Saluta, mi chiede dell'orologio che stava osservando. Lo tiro fuori dalla vetrina, glielo mostro e spiego le caratteristiche. Costa 165 euro, mi chiede se posso fare un po' di sconto, scendo a 150 perché mi piacerebbe proprio che il primo cliente compri qualcosa.

Poi, l'anticlimax:

"Oggi pomeriggio è aperto?"

Sì, sono aperto. Solo che speravo di vendere subito... in tanti mi dicono che torneranno e spariscono.

"Me lo può mettere da parte?"

Va già meglio, però non offre acconti. Ma ok, glielo metterò da parte.

"Torno oggi pomeriggio!"

Passo la mattinata indaffarato a prendere molte pile e spiegare che il 5 Gennaio sarò già chiuso per decreto legge, riaprirò il 7 Gennaio. Però il pensiero mi va spesso, a quel mezzo matto con la lente d'ingrandimento che probabilmente non tornerà.

Nel pomeriggio, alle 15.30 tiro su la saracinesca. C'è il tizio. Entra. Paga. E' felice.

Io sono ancora più felice di noi.

E' stato un ottimo primo cliente, per quanto bizzarro... ma l'importante è il risultato, e sinceramente io pensavo di non fare nemmeno 100 euro in tutto, il primo giorno di riapertura!

Buon anno a tutti... sarà dura, veramente dura, ma almeno un presagio veramente buono c'è!

venerdì 9 ottobre 2020

Campionessa mondiale di pile

Questa è una cosa successa il terzo giorno di riapertura dopo il lockdown, a Maggio. Scusatemi il ritardo - scusatemi l'assenza in generale. 

 Viene una signora, con una enorme busta della spesa che appoggia sul banco. 
"Durante il lockdown, in famiglia abbiamo sistemato un po' i cassetti, vorremmo cambiare le pile a questi orologi." 
Li rovescia sul bancone come in un film, coprono quasi tutta la superficie disponibile. Sono 27 orologi. VENTI-SETTE. Variano dal Cartier allo Swatch, al modello così cinese che non ha nemmeno la marca, al subacqueo da 20 bar a cui fare anche l'impermeabilizzazione pressurizzata. 
Ventisette: mai avuti così tanti orologi in un colpo solo, per cambiare la pila. Una intera nottata di lavoro per chi cambia le pile, solo per questa cliente. Le chiedo tre giorni (anche se sicuramente il tecnico in una sera li avrebbe fatti, non lascia mai indietro niente). Nessun problema. 

Torna dopo quattro giorni, alla fine solo per 19 erano problemi di pila - è un dato fisiologico, perché su tanti orologi, ce ne saranno parecchi che non vanno. Quasi mai, quando si ripuliscono i cassetti, poi tutto quel che si trova funziona. Il resto non valeva molto la pena di essere riparato, e accetta il mio consiglio di "archiviarli" senza nemmeno fare un preventivo. Lei la prende bene. Cambia anche il cinturino a tre orologi. 
Alla fine, spende circa 170 euro. 
 Insomma è una storia a lieto fine, al punto che vorrei una campionessa mondiale di pile ogni settimana. Gentile, comprensiva, con una sola ricevuta faccio il lavoro di pile di una giornata, e alla fine ha anche i soldi per cambiare qualche cinturino. 

Tanto amore, per la campionessa mondiale di pile.

giovedì 6 dicembre 2012

La mattina perfetta

5 Dicembre 2012, una mattina che entrerà nella storia del negozio.
Ho servito una ventina di clienti, alcuni hanno comprato (sì, ho pure venduto un paio di orologi per Natale), alcuni hanno ritirato orologi lasciati per le pile, alcuni mi hanno fatto perdere tempo.

MA.
MAAAAAAAAAAAAAAAAAA!

Nessuno. NESSUNO. Ha portato pile da cambiare.

Per tre ore e mezza, non ho preso nessuna pila.

Mai successo prima, mai succederà di nuovo, sono sicuro.

Solo un temerario, verso le 12.00, ha provato a lasciarmi un orologio per la pila - peccato che il furbone lo avesse portato nella busta del mio stesso negozio, con su la scritta "Portare al concessionario, chiusura particolare". Insomma se settimana prima il tecnico dice di portarlo al concessionario, posso assicurare che non cambierà idea. Quindi gli ho rimbalzato l'orologio, e ho chiuso alle 12.30 senza nessuna pila da cambiare.

Mi son preso una pizza e birra per festeggiare, ero commosso.

Ovviamente nel pomeriggio mi hanno portato diciotto (18) pile da cambiare. E stamattina vi scrivo un'ora dopo l'apertura, e sono già intorno a quota 10 pile lasciate.

E' stata un'oasi nel deserto, una serie di magnifiche coincidenze. Lo rimpiangerò per sempre, quel magnifico 5 Dicembre 2012.

martedì 13 marzo 2012

Intercontinentale

Entra un tizio, di colore. Mi chiede se ho cinturini per orologi. Certo che ce li ho, ne ho di tutti i tipi: ma gli chiedo se ha con sè l'orologio, che vediamo la misura che serve?

"No, l'orologio è in Senegal"

Uhm, ok. Lontanuccio. E quindi?

"Purtroppo senza l'orologio o la misura, non posso trovarle il cinturino giusto!"
"Allora aspetti che chiamo mia moglie che ha l'orologio e le chiedo la misura. Comunque lei lo vuole di colore bianco, ce l'ha?"

"Sì sì, ce l'ho bianco, mi serve la misura però!"

E niente, il tipo tira fuori uno smartphone e chiama in SENEGAL. Parla in senegalese per un paio di minuti, poi attende in silenzio un po' di secondi, poi annuisce, saluta, mette giù, e...

"1,4 centimetri!"

14 millimetri, insomma. Fatto, servito. Con un intermezzo di una telefonata interncontinentale, per trovare il cinturino bianco della misura adatta.

Che cliente stupendo! E che roba futuristica!!! Pensare che c'è gente che in Italia parla ancora della "teleselezione". Questo (spero) avrà usato Skype via smartphone...

(il momento di pausa nella conversazione telefonica, secondo me, era proprio il momento in cui la moglie ha cercato un righello per misurare la larghezza dell'attacco del cinturino!)

lunedì 25 gennaio 2010

Sandra e Raimondo

Sabato è venuta una fenomenale coppia comica... direi un Sandra e Raimondo Vianello dei poveri! :)



Coppia sui 50 anni, cercano un orologio con numeri belli grossi per la mamma di lei. Troviamo in circa 90 secondi quello che fa al caso loro, perfetto.
Mentre timbro la garanzia dico: "Ecco, questa è la garanzia che vale due anni", e la donna dice, con tono piatto: "Due anni? Uff, non so se ci arriverà mia mamma, alla fine dei due anni".



E già lì... boh, la mamma è sua, le può augurare quel che vuole, abbozzo un "Ma no dai", ma sono bello imbarazzato!



Dopo mi assicuro che l'ora sull'orologio sia giusta, e poi dico "Benissimo, ho sistemato anche l'ora" e l'uomo commenta: "L'ora del decesso!"
La moglie si prende male, gli dà di gomito e dice "Guarda che stai parlando di tua suocera!", e lui si giustifica: "Ma anche tu hai fatto una battuta sulla morte!" "No, stai zitto!".



Ok, passiamo al pagamento. Il tizio tira fuori il portafoglio e inizia:
"Oh cazzo! Ma porca puttana dov'è la carta di credito? Cazzo ma dove l'ho messa, no porca puttana non l'avrò lasciata dal benzinaio!"
La moglie commenta: "Non trovi la carta?!?!? Ok che tu non perdi le balle solo perchè le hai attaccate."




LOL... che coppia fantastica! Gente ben strana, eh! All'ultima battuta facevo fatica a non scoppiare a ridere, mentre passavo la carta di credito DI LEI nel pos per il pagamento! ;)

martedì 26 maggio 2009

La Russia che ho in mente

Sì, ok, come abbiamo visto dal post precedente, l'Italia è dei furbi e dei McGyver. E la Russia?

La Russia, che nazione stupenda.


Entrano marito e moglie russi. Ok ad essere onesti, dal loro accento, non sono russi-russi, potrebbero essere bielorussi o georgiani - diciamo che sono del blocco ex-sovietico, ok?


Bene, il marito indossa un orologio Vagary (impermeabile 10 atmosfere) comprato da me tempo fa, è rimasto soddisfatto e ora ha portato la moglie a scegliersi un orologio per lei. Lei si fa vedere 2-3 modelli, se li prova, alla fine sceglie, prendo la misura, le accorcio il cinturino, tutti contenti.

Mentre sto facendo la garanzia la signora mi chiede se l'orologio è impermeabile. E' una cassa rettangolare, impermeabile 3 atmosfere, vale a dire che si può lavare le mani, bagnarlo un po' nei lavori di casa, e poco più. Lo spiego alla signora e lei accetta senza problemi. Però aggiunge:


"Ahhh, allora non è impermeabile come quello di mio marito!

"Eheh, no, no, non puoi immergerlo, hai sentito?

"Eh sì, perchè lo sa lui cosa ha fatto con orologio? L'ha buttato in...

"Ehehe!"

"Dai diglielo tu!"

"L'ho buttato in vodka! In bicchiere!"

"Per far vedere ad amici che resiste all'acqua, ha buttato in bicchiere!"


Minchia che gran prova di virilità! Sono rimasto molto colpito e gli ho fatto un bello sconto, loro eran tutti felici, e io avevo una nuova bizzarria da raccontare qui! Ma ve la immaginate una festa di russi ubriachi, con bicchieri di vodka grandi abbastanza da buttarci dentro per intero un orologio? Grandi!!!

mercoledì 15 aprile 2009

Too Late :)

Mentre ancora sto recuperando dalla malattia (Pasqua e Pasquetta passate a letto, che bella festa!), ecco una storia positiva, una volta tanto...





Da settimana scorsa sono rivenditore degli orologi Too Late - sono poco più che giochini, sostanzialmente una base digitale incastonata in un bracciale di caucciù, costano 18 euro (la maggior parte dei cinturini che vendo costa di più... quindi non è un fattore economico che mi spinge a tenerli), hanno una bellissima confezione e un grande aspetto, fanno "molta vetrina" e il target di riferimento è ovviamente giovane, molto giovane.

Ho deciso di tenerli, infatti, proprio nel tentativo di svecchiare un po' la mia clientela, che per chi non lo ricordasse, ha IN MEDIA sui 70 anni, e mi sto tenendo basso con le stime, diciamo pure che il mio cliente medio ha anche 80 anni, va.


Quindi, quale non è stata la mia sorpresa quando, a due minuti dall'apertura della saracinesca il primo giorno con i Too Late in vetrina, ne stavo già vendendo due a due persone diverse, persone di circa 16 anni! E poco dopo uno l'ha comprato una cliente giovane! Sui vent'anni! Pure parecchio figa! E' una cosa più unica che rara nel mio negozio!!! ;)


Ora, certo rimane da vedere se questa clientela giovane poi si affezionerà al negozio, ma vi assicuro che vedere delle facce senza rughe, almeno una volta al giorno, è una cosa impagabile!!!!

martedì 3 marzo 2009

Old Men on LSD

Sabato, entrano quattro anziani, diciamo intorno ai 70-75 anni, sono due coppie marito/moglie. Sono un uomo alto e grosso con moglie minuta, e un uomo molto più basso e minuto con moglie dai capelli rosso fuoco. Parlano con proprietà di linguaggio e sono nel pieno delle facoltà mentali.


Il primo mi sembra di riconoscerlo, ma vedo una trentina di anziani al giorno e non è che mi posso ricordare le facce di tutti, ma le sue parole mi confermano che è già stato dalle mie parti, visto che con il classico autismo dei clienti in stile "esisto solo io al mondo, ti ricordi di me anche se son venuto una volta sola tre mesi fa" mi dice:


"Salve, siamo venuti per quell'orologio Citizen!"

"Ah! Benissimo" (chissà di quale orologio parla... la vetrinetta ne espone 60!)

"Il mio amico qui se lo deve comprare!"

"Benissimo, quale aveva visto, che al momento non mi ricordo il modello preciso?"

"Mah, uno di questi Eco-Drive... guarda qui Giuseppe, quale ti piace?"

"Mmm, adesso guardo, ce ne sono di belli in effetti."

"Dai non farci perdere tempo eh! Che oggi ti devi comprare un bell'orologio!"

"Dai sì Giuseppe, trovane uno bello e compralo"

"Sì, ora guardo, guardo... [...] Ecco, sì, allora mi piace questo"

"CHE BELLO!"

"e poi anche questi due"

"BELLISSIMI!"


Glieli tiro fuori, lui li prova ma sembra essere dubbioso - e in maniera assurda, i suoi amici iniziano a trattarlo come se avesse cinque anni.


"Giuseppe dai, sono tutti e due stupendi, scegli fra uno di questi due"

"Sì, sono un po' indeciso, non sono sicuro"

(voce petulante da ragazzina di 12 anni) "Ma coooome cicci, sono stupendi!"

Senti, sono bellissimi, facciamo così, io ti dò il mio orologio che so che ti piace molto, e tu compri uno dei due e me lo regali!"(si toglie l'orologio Citizen che ha al polso!)


Io sono 3-4 minuti che sto zitto, non ho parole, ma essendo io il venditore, cerco di buttar lì qualche frase, qualche spiegazione...


"Ecco, questo qui nero ha il pregio di vedersi molto bene, con tutti i numeri bianchi belli chiari, si vede anche al buio"

"Sì vede anche al buio, che bello!"

"Cazzo Giuseppe, mi pare ottimo!"

"..."



"Quello bianco è un po' più classico, con solo gli indici, niente numeri..."

"E' elegantissimo!"

"..."

"Giuseppe dai non facciamo perdere tempo al signore, io inizio ad uscire, tu deciditi!"

"Sì, è che proprio non sono sicuro..."

"Daì, questo nero è bellissimo!"

"Mmm sì dai, prendo questo"

"Che bello! E' proprio bellissimo!"


Quando poi il cliente esce, trova il suo amico che gli fa le feste e gli dice quanto sia contento che finalmente abbia comprato un Citizen!!!


Secondo voi erano fatti di LSD? O magari erano i veri protagonisti del nuovo film con Brad Pitt "Il curioso caso di Benjamin Button", in cui lui è un bambino nel corpo di un vecchio - in ogni caso, "Giuseppe" è un nome fittizio, non mi ricordo cme si chiamava il tipo.

Erano straesaltati... mai visto un acquisto così "sentito" :) Inoltre, il primo uomo fungeva da commesso, ea lui ad esaltare gli orologi al posto mio e a convincere il suo amico. Forse dovrei assumerlo!

Sti clienti li metto subito nella categoria "clienti stupendi": han comprato, mi hanno regalato una scenetta stupenda e si sono auto-venduti un orologio!

giovedì 24 luglio 2008

Tre (graditi?) ritorni

Ohhh... giornata delle grandi occasioni, per tirare le somme di qualche storia raccontata settimana scorsa. In una botta sola, tre geni - cliccate sui loro nomi per essere teletrasportati alla loro storia originale, per un riassuntino delle puntate precedenti.


1 - Il bambino che mi ha detto che sono cattivo

Nei vostri commenti eravate concordi nel dire che avevo creato un nuovo psicopatico col mio rifiuto di cambiargli la pila subito, un nuovo Sylar che infesterà la ventitreesima stagione del telefilm Heroes.

Beh, stamattina è tornato con la nonna e quando sono entrati mi indicava e diceva "Eccolo nonna è il signore delle pile!". Ancora devo capire se fosse un complimento o una specie di accusa, ma vabbè... era tutto felice di riavere il suo orologio (che è uno di quelli che schiacci e dice l'ora con una rima, per fartele imparare). Niente segni di squilibrio o incazzatura, tutto risolto, io non sono più un mostro a quanto pare.



2 - Il genio che voleva andare dal giudice di pace

Il cinturino della Casio è PURTROPPO arrivato, ad una settimana dalle sue rimostranze. Avrei voluto tenerlo qui fino a Settembre giusto perchè non credesse che avendomi minacciato di denunciarmi (see, see), io mi ero dato più da fare - semplicemente, il cinturino è arrivato dal Giappone, pronti via. Ma alla fine ho il cuore d'oro 8e volevo subito i soldi del cinturino), e così l'ho chiamato, è arrivato ancora baldanzoso dicendo "ah, allora è arrivato il cinturino fatto in pelle umana", io non ho sentito cosa stava dicendo, gli ho chiesto (senza intenzioni minacciose) "Come scusi?" e lui ha detto "Ah, no no, era una battuta" - ho realizzato un secondo dopo che aveva, appunto, fatto sta battuta della pelle umana, sono rimasto gelido come il ghiaccio e soprattutto penso se la sia fatta addosso quando involontariamente gli ho detto di ripetere... LOL. In ogni caso, penso che il giudice di pace potrà aver pace, la denuncia è rientrata. See, see.


3 - (rullo di tamburi) datemi una F, datemi una B, datemi una I, FBI! EFFE BI AI!

Purtroppo niente di che da riferire, arriva, si fa vedere gli orologi, mi dice che il pagamento è slittato ad Agosto, si informa sull'apertura del negozio in Agosto e mi assicura che prima della chiusura estiva passerà sicuramente a comprare gli orologi. Io avevo a portata di mano il registratore e l'ho registrato, ho cercato di stimolarlo per sapere come mai ci sono dei ritardi (ricordiamo che secondo la sua fantasia, i pagamenti dovrebbero essere dei finanziamenti dall'America per una ricerca che sta svolgendo su chissàcosa), ma niente, non mi ha dato soddisfazione, ha solo detto che sono in ritardo con i pagamenti del finanziamento. Mi spiace per voi, questo aggiornamento è sempre la solita solfa, non ci sono più colpi di genio da parte di FBI... uffff...

mercoledì 11 giugno 2008

Pubblicità occulta

Come sapranno i lettori più fedeli di questo blog, una notte a settimana metto su la divisa e faccio un turno sull'ambulanza. Ora seguitemi in questo piccolo sillogismo (in realtà è fallace, ma vabbè): l'ambulanza la usano più frequentemente i vecchi; molti vecchi vengono nel mio negozio; da qui consegue che: prima o poi porterò sull'ambulanza un mio cliente anziano (anche perchè onestamente, e seriamente, penso ormai di essere entrato in contatto con il 95% della popolazione over-70 della mia città - e dell'altro 5%, quelli chiusi negli ospizi che non possono uscire a farsi cambiare la pila subito, se ne occupa il mio amico Viga).


Ecco, stanotte mi chiamano per una tizia sui settanta che ha una colica renale... appena arrivo in casa vengo assalito dal figlio che in pieno "Rolando-style" (il vecchissimo personaggio di Aldo di aldogiovanniegiacomo) mi dice "Non ci posso credereeeeeee! Ma lei è quello dell'orologeriaaaaaa!". Questo mentre io cercavo di capire cosa avesse la madre e perchè urlasse così tanto. Poi mi avvicino meglio alla madre e lei anzichè spiegarmi perchè aveva dolore, mi dice "Oh ma lei è quello dell'orologeria, vengo sempre da lei!" e allora io, mentre le provo la pressione: "Ah sono contento che è una cliente!" e lei: "Sìsì vengo sempre a cambiare le pile" e io penso "Mmm, che cliente squisita, addirittura viene a cambiare le pile, non ha nemmeno mai comprato un orologio... scommetto che le pile le vuole subito... e io ho la sua vita nelle mie mani! Finalmente uno dei miei desideri è stato esaurito!".


Poi ok, essendo un gran professionista, in realtà l'ho calmata, ho comunicato i suoi parametri, e l'abbiamo portata in ospedale dove hanno diagnosticato, appunto, una colica renale. Mentre eravamo sull'ambulanza la tizia mi fa: "Dottore se mi fa passare questo dolore, poi vengo subito in negozio a comprare un bell'orologio".


Beh che dire: allora ok, speriamo che alla vecchia il male passi in fretta, e che veramente venga a comprarsi un "bell'orologio" come segno di grazia ricevuta.

Mi piace questa sorta di viral marketing, associare la mia faccia a chi fa sentire bene la gente, e convincerli che se comprano un orologio da me e non vengono mai più a cambiarsi le pile subito, staranno meglio per sempre. Nuove frontiere della pubblicità occulta!

sabato 7 giugno 2008

Ubriachezza poco molesta

Ore 16.00 circa: entra in negozio un tizio sulla sessantina, dice che ha bisogno di un orologio, che il suo vecchio si è rotto, vuole stare sotto i cento euro. Nessun problema.

Solo che mentre mi avvicino a lui per mostrargli i modelli che abbiamo, sento che puzza di vino peggio delle cantine della franciacorta, ma proprio un odore intenso come lo si può ottenere solo permanendo in una bella osteria a bere vino per due-tre ore di fila. Mi passa un po' la voglia di servirlo perchè, guardandolo meglio, vedo l'occhio un po' pallato... insomma mi sa che è bello ciucco, anche se fa di tutto per non mostrarlo.

Ma vabbè, ormai sono in ballo, non mi tiro indietro, gli mostro qualche orologio, lui li guarda attentamente e poi ne punta uno da 65 euro, lo prova, gli piace, non fa storie (anche se ogni volta che apre bocca, rischio di ubriacarmi io). Mi chiede se può pagarmi con un assegno.

Ora, gli assegni li accetto a discrezione, per cifre del genere è ok, se è una cifra grossa devo fare prima dei controlli, gli assegni son spesso una rottura e purtroppo sono il mezzo più rischioso da accettare come pagamento, le truffe son dietro l'angolo. Comunque, il tizio tira fuori la carta d'identità, lo controllo, tutto a posto, mi faccia l'assegno. Mentre me lo compila, entra un altro tizio per cambiare la pila - non fa storie, me la lascia, ma io un minuto e mezzo mi ci distraggo... torno dal primo cliente, e lo trovo che sta ancora scrivendo a fatica l'importo in lettere SESSANTACInnnn... temo si stia addormentando con la penna in mano, boh, ma alla fine ce la fa, scusandosi pure se ci ha messo un po', ma ha lasciato gli occhiali a casa e non riusciva a vedere dove era arrivato a scrivere, con le cifre. Uhm, ok.

Dò un'occhiata sommaria, è tutto a posto, timbro la garanzia dell'orologio, gli faccio lo scontrino, e tanti saluti. Alla fine la transazione è andata liscia.




Poi vado a compilare il modulo per versare gli assegni in banca, e noto una piccolissima discrepanza nella compilazione:







Sondaggio fra gentili lettori:

CHE FACCIO, INCASSO LA CIFRA COSI' COME SCRITTA? :)




************




Ps: in realtà questo fatto è avvenuto a inizio settimana, ne parlo adesso perchè si è concluso senza problemi, avendo scritto i dati del signore per l'assegno, l'ho rintracciato, l'ho chiamato la mattina dopo e gli ho detto di ripassare per fare un altro assegno. Lui alla fine ha pagato cash, l'assegno l'abbiamo stracciato, ma forse sarebbe meglio non andare in giro ubriachi con un libretto di assegni in tasca, la prossima volta! ;)

sabato 26 aprile 2008

Vendita Miracolosa

Entra un tizio, vestito un po' dimesso. Con aria vaga mi fa:


"Vorrei... uno di quegli orologi lì"

(indica la vetrina girevole dei Casio che si ammira dalla strada)

"Certo, sa già che tipo di orologio?"

"Sì, adesso quando gira e arriva lo indico"


Il dito cade sull'orologio più costoso dei Casio: un altimetro / barometro / bussola radiocontrollato a carica solare con cinturino in Titanio (il tutto a sole 350 euro). Glielo tiro fuori chiedendogli la classica domanda (anche per riempire il silenzio cosmico che ha colto il cliente): "Questo è un bell'orologio pieno di funzioni, sa già tutte le sue caratteristiche?"


"Sìsì. Ok mi piace lo prendo."


Inizio a pensare sia un pazzo in stile FBI, mi prendo un po' male, ma vabbè, andiamo avanti con la vendita.


"Glielo aggiusto come larghezza sul polso?"

"No, mi va bene così. Ecco i soldi"


Caccia sul banco 350 euro cash in silenzio.


"Grazie, aspetti che le devo dare le istruzioni e la garanzia!"


Timbro al volo la garanzia, gli chiedo di nuovo se vuol sapere come funziona l'orologio, poi vado in cassa strofinando le banconote per vedere se sono vere. Sono vere. Gli faccio lo scontrino, gli dico che anzichè pagare 350 gli faccio 335 perchè è stato un cliente velocissimo, ma niente, non riesco a farlo sorridere o a farlo parlare... prende i soldi, ringrazie per lo sconto e se ne va.


Per sta transazione ci sono voluti circa 4 minuti, e perchè l'ho tirata lunga io.

Non mi potrebbe capitare non dico una volta al giorno, ma due volte alla settimana, un cliente così?

Uno che non si imbambola per 45 minuti davanti agli orologi da 35 euro per decidere come investire il capitale, che non mi fa domande sul funzionamento di un orologio a pila che segna solo le ore, nemmeno la data, che non mi chiede se all'orologio digitale si possono impiantare le lancette, e che non chiede nemmeno quanto gli faccio di sconto?


Sia lodato questo giorno e questo cliente, che le sue gite in montagna siano protette e sicure grazie alla bussola e all'altimetro!!!



mercoledì 16 aprile 2008

Visita di un lettore

Stamattina il lettore di questo blog "Lemmyfan" è passato da queste parti. Purtroppo non ha assistito a scene pietose per il cambio-pila (anzi, questo lo rivelo in segreto e per dare un dispiacere ai clienti, mi ha pure portato due pile e gliele ho cambiate subito!), a parte una tizia russa che per cambiare una pila è passata tre volte: la prima per portarmela (e stupirsi perchè non la cambiavo subito, ad un orologio d'oro tra l'altro), la seconda dopo 90 secondi per chiedermi se magari, visto che sarebbe ripassata in centro dopo due ore, l'avrebbe trovata pronta (NO!), la terza per dirmi che non avevo scritto sulla ricevuta che l'orologio che mi lasciava era d'oro, come se noi di solito perdessimo gli orologi, ma vabbè. L'utente Lemmyfan ha inoltre constatato l'età media dei miei clienti :)


L'utente Lemmyfan però ha perso un'occasione d'oro... oggi pomeriggio è passato FBI! Sì, sempre lui, l'ineffabile ricercatore americano che attende un pagamento dall'America per potersi comprare 5 altimetri tutti uguali! Cosa ti sei perso, Lemmyfan... pensa l'onore di vedere in carne e ossa un tale mito. La tua stessa sorte è capitata alla lettrice "Bunnybu" (ok non si firma così sul blog, ma lei sa chi è), che era passata per un acquisto e dopo neanche un'ora era passato FBI. Peccato!


Infinte, l'utente Lemmyfan si è scordato qui gli orologi che ho sistemato. LOL.

Te li riporto al concerto dei Fishbone, dai, non stare a ripassare! E prendete tutti esempio da lui, che viene a trovarmi portando omaggi. Omaggi e derrate alimentari sono sempre ben graditi. :)


ps: rimando a domani la descrizione del DRAMMA accaduto sabato all'ora di chiusura... state sintonizzati perchè c'è da ridere (per voi, per me è stato solo un pianto e una bestemmia continue)

lunedì 24 dicembre 2007

Negozianteeee, chiudi cinque minuti dopoooo

Dalla famosa canzone natalizia "Baffo Natale" di Elio e Le Storie Tese, un testo di vita vissuta, proprio oggi.

Se non conoscete la canzone non sapete cosa vi state perdendo, la melodia è incredibile. E il testo... così vero! A parte il pezzo in cui il negoziante ha fatto parte di un complesso degli anni Settanta, vabbè.


***

Negozianteeeee,

chiudi cinque minuti dopo,

fammi raggiungere lo scopo,

dammi i regali di Natal.


Posto che a Natale c'è uno scambio di regali

che i regali vanno presi impacchettati

poi li metti sotto l'albero.

Posto che il problema principale è procurarsi dei regali

non importa cosa prendi l'importante

è che li prendi.

Provo a non ridurmi all'ultimissimo momento

24 sera 19 e 29 negoziante, stai chiudendo.

Mi accontento di qualunque puttanata

una maniglia colorata, un porta spilli,

un portafoglio, un portafiglio,

una cagata, qualcosa.


Negozianteeeee,

chiudi cinque minuti dopo,

fammi raggiungere lo scopo,

dammi i regali di Natal.

***


Auguri a tutti, e un poco natalizio ma molto sonoro vaffanculo a chi alle 19.10 è entrato incazzandosi perchè non gli cambiavo la pila subito. E sono stati due clienti diversi, a distanza di due minuti. Ma và và! Và a festeggiare il Natale con i tuoi :)

Un caloroso saluto invece alla coppia che alle 19.23 è entrata e in 2 minuti ha comprato una sveglia da tavolo talmente nuova che il prezzo era di 134.28 euro (ovvero, ovviamente era stato convertito fino ai centesimi dalle lire). Grandi, continuate così, liberatemi con veloce decisionee dagli orologi più vecchi!



Lite fra clienti


STUPENDOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO! Un cliente insulta un altro cliente!!!


24 Dicembre, negozio strapieno, c'erano almeno 5 persone in attesa di essere servite, tra l'altro in media ognuna di ste persone aveva altre due persone appresso per un consiglio. Ga si stava occupando di una famiglia di quattro persone che non si decideva a scegliere (e mi riempiva il locale), io ero con un vecchio che voleva un orologio che unisse una marea di caratteristiche: in acciaio (ma non troppo pesante), quadrante scuro, lancette chiare, data BELLA GROSSA che lui è orbo, e automatico. Uno così ce l'ho, ma fa parte di una collezione limitata della Lorenz e costa 1.500 euro, non era il caso. Dopo un sacco di riflessioni (il problema principale era il datario enorme, di solito la misura è standard, non importa quanto sia grande poi l'orologio), mi viene una illuminazione e, semplicemente, gli trovo l'orologio dei suoi sogni. Solo che era a pila, non automatico. Da qui il problema più grande del mondo: pila = una volta ogni anno e mezzo va sostituita. Si ferma il mondo, in occasione della sostituzione di una pila, lo sapete benissimo. Sto vecchio sclera con la moglie, tira fuori frasi del tipo "Ma io non posso tradire i miei princìpi, io amo gli orologi senza pila!" "Franca aiutami tu, cosa devo fare, questo orologio è perfetto ma è con la pila, come faccio?" "E' la fine" (vi giuro, sono parole riportate pari pari). Tutto questo mentre la gente dietro di lui iniziava a diventare insofferente. Dopo 4-5 minuti di ste cazzate, decide a comprarlo, ma inizia con una nuova solfa:


"Ma eventualmente la pila me la posso cambiare da solo?"

(Ero insofferente pure io a quel punto, e molto sbrigativo)"Mah, sarebbe meglio se lo portasse da noi a cambiare"

"Ma perchè, è difficile?"

"No, è che c'è da svitare e riavvitare la cassa in maniera particolare"

"Finchè si tratta di svitare e riavvitare, me la cavo"


A quel punto un tizio dietro al signore sbotta:

"Ma insomma sono lavori da orologiaio, non si può improvvisare sto lavoro, devi capirlo!"


Il vecchio penso non abbia nemmeno sentito, visto che va avanti:

"Ma allora mi può dare la pila fin da adesso, così quando serve la cambio?"

A me cascano le braccia, gli dico di no, no, no e no. Cotinua a pressarmi con ste richieste, non capisce che NO VUOL DIRE NO.


All'ennesima domanda:

"Ma quindi lo dovrei lasciare per un giorno, per cambiare la pila?"

Da dietro di lui si alza il borbottio fortissimo:

"Ma piantala, rincoglionito! Eccavolo, non si può fare tutte ste domande!".


Wow, era la voce della mia coscienza repressa? Ha detto esattamente quello che volevo dire io, con la stessa dose di volgarità. Wow.


Il vecchio si gira e spero scatti la rissa fra i due clienti, poi vabbè, si compra l'orologio in quattro e quattr'otto. Finalmente.


Tocca poi al cliente innervosito dopo di lui... e mi chiede se gli posso mettere della colla sul cinturino, perchè si è rotto. LOL. Tutto sto casino, sta fretta, per una richiesta impossibile? Stupendo, ho dovuto mandar via anche sto tizio scornato.


Che giornatona piena di soddisfazioni!!! :)

lunedì 10 dicembre 2007

Quello che si accontenta

"Buonasera, vorrei un orologio per mio figlio, possibilmente con il cinturino."


Ma in che senso "possibilmente"??? LOL.

Alla fine ha comprato un bell'orologio in saldo, che aveva ancora il prezzo originale in lire. E aveva il cinturino, per fortuna. Quindi, sia lodato il cliente che si accontenta! :)

venerdì 7 dicembre 2007

Lusso estremo!

Oggi ho tenuto fra le mani l'orologio più costoso che sia mai passato da questo negozio, portato da un cliente che sapeva il fatto suo e gentile. Insomma, incredibile!!!





Trattasi di Cartier d'oro, bello pesante, con una marea di brillantini sulla cassa e un brillante bello grosso sulla corona. Ad occhio direi che può costare intorno ai 15,000 euro, ma può essere qualcosa di più.

Dialogo con il cliente:

"Devo cambiare questa pila"

"Sì certo, me lo deve lasciare fino a domani"

"Benissimo, mi sa dire cosa pago?"

"18 euro"

"Pago subito?"

"Nono, al ritiro. Ecco la ricevuta per ritirarlo"

"Arrivederci!"


Non ha pianto perchè doveva lasciare l'orologio fino a domani, non si è lamentato del prezzo, non si è assicurato di non rigargli l'orologio e di stare attenti, non ha rotto le palle, niente di niente. In culo a quelli che per orologi da 50 euro vogliono la pila subito, si lamentano che 5 euro è troppo, e che mi dicono di stare attento a non rigarlo (insomma sostenendo che non so fare il mio lavoro).


PS: fosse andato in un negozio di Cartier, glielo avrebbero tenuto via per 3 settimane e avrebbe pagato 80/90 euro.


giovedì 29 novembre 2007

Orologi da donna per uomo.

Mi sa che i gusti della gente stanno deteriorando sempre più. Dopo il caso della signora che voleva comprare un orologio da donna per il figlioletto di 40 anni, oggi ci sono stati due casi di persone che hanno comprato orologi smaccatamente da donna, come regali da uomo!


CASO 1. Orologio Morellato con brillantini Swarowsky.





Cliente: ragazzo di etnia direi marocchina.

Entra e mi indica direttamente quello. Lo tiro fuori, se lo rigira, sembra piacergli, la fatidica domanda: "Ma questo è da uomo, vero?"

"Erm... beh sì la misura è un po' grande, ma ha tutti i brillantini, sarebbe un po' particolare da uomo..."

"A me piace moltissimo, prendo questo. E' per mio padre, ha un polso un po' grande, casomai posso portarlo per allargarlo?"

(io impallidito) "Non c'è problema"

Pagato cash e via tutto contento, gli ho fatto pure lo sconto, va.


CASO 2. Orologio Lacoste, quadrante di madreperla, ghiera rosa, cinturino bianco con cuciture rosa, 6 brillatini sulla ghiera.




Cliente: donna sui cinquant'anni.

Entra, mi indica l'orologio in vetrina, glielo mostro, se lo rigira, le piace, mi chiede: "ma questo è da uomo o da donna?"

A me pare sia evidentemente da donna, ma è un cronografo un po' grosso, pensavo fosse per lei e rispondo innocentemente "E' un unisex, come misura va anche bene da uomo, ma con i colori e tutto, è un po' più da donna forse."

"No, perchè è per mio marito che ha un braccio piuttosto magro, i cronografi grandi non li porta, questa è di misura perfetta ed è veramente bello"

L'orologio _E'_ bello, sì, ma è tutto rosa... porca miseria!

Passa qualche minuto in cui faccio di tutto per farle capire che l'orologio non me lo vedo al polso di un uomo, contro il mio interesse le mostro anche un orologio di dimensioni simili della Vagary che costa un/terzo del Lacoste, ma niente da fare.

La mia ultima domanda: "Ma suo marito è una persona molto sportiva?"

Nel senso, questa estate ho visto un sacco di gente al mare che si aggirava con Lacoste Rosa, golfini color pesca sulle spalle... magari il tizio frequenta uno Yacht club e per l'alta società è normale indossare cose del genere.

Comunque, pagato con carta di credito e via contenta.


Io sono allucinato!!! :)

martedì 6 novembre 2007

CASIO: il lapsus rivelatore?

Signorina sui 40. Piacente.


"Buongiorno, vorrei vedere un cazzo di quelli che ci sono in vetrina"


Trascorrono 3 secondi di gelo, in cui lei pensa "Ma davvero ho detto cazzo anzichè casio, o mi sono confusa?", e in cui io mi mordo la lingua cercando di fingee che sia tutto ok.


Alla fine optiamo per il "ah no, non è successo veramente", lei vede il suo orologio casio e se lo compra pure. Chissà per farci che ;)