martedì 1 ottobre 2024

Il dado è tratto

Comunicazione di servizio, visto che fino ad ora c'era stata una discussione nei commenti ai post e qualche indizio, ma è ora di renderlo veramente ufficiale: il giorno 28 Dicembre 2024 questo negozio chiuderà. Ho mandato la richiesta di svendita per liquidazione per cessata attività, ho avvisato fornitori e commercialista, già da Giugno praticamente non facevo acquisti, ho una strada piuttosto lineare e tracciata davanti a me.

Mi spiace? Se leggete il blog da tempo, ma anche solo da un paio di mesi, la risposta potete intuirla da soli.

Fa strano, certo, sono qui da 18 anni (più almeno 5 anni precedenti in cui in Dicembre passavo in negozio tutto il mese per aiutare mio padre), è stata la cosa che mi ha occupato più la vita in questi 18 anni, è ovviamente stata la mia fonte di reddito e sui soldi non ho mai sputato. Ma è anche stata la mia fonte di stress e disgusto per l'umanità.

Finché lo facevo per soldi sopportavo tutto, ma adesso semplicemente i soldi non entrano più, mentre le rotture di palle dai clienti si sono moltiplicate e sono incessanti (cosa di cui ho discusso ampiamente nei post Lavorare con l'immondizia e Esempi di spazzatura). Mercoledì scorso ho incassato 78 euro, a fronte di una 40ina di persone entrate. Giovedì 130. Non ha nessun senso andare avanti così, prendersi gratis le rotture di palle. E quindi, fra tre mesi la saracinesca chiuderà per l'ultima volta e sarò a posto così, non preoccupatevi per me, non chiudo con astio o amarezza, è il momento giusto per farlo e con lo spirito giusto.

Prevedo tre mesi di ferro e fuoco, comunque: la parte complicata, dopo le semplici e formali comunicazioni a fornitori, comune e commercialista, sarà dirlo ai clienti. Prevedo scene da circo, quindi restate sintonizzati.


martedì 24 settembre 2024

Persone che aprono la bocca #5: la domanda rassicurante

Sto servendo un tizio che cerca un cinturino. Nel negozio c'è un'altra signora, entrata dopo di lui.

Tizio, 50enne, dice che vuole un bel cinturino perché ha una collezione di orologi e gli piace cambiare spesso cinturini. Impiega un po' di tempo per sceglierlo, ma non è un problema.

La tizia, 75enne, si intromette di continuo nei discorsi di tizio facendo delle domande assurde.

"E' un vero peccato avere solo due polsi, lei indossa solo un orologio, o ne mette due, o riesce anche a indossarne tre?"

Fa un altro paio di domande (onestamente non le ricordo), ma poi si carica per La Domanda, quella sparata a bruciapelo.

"Ma lei mi saprebbe dire che orologio usano i terroristi?"

(silenzio atterrito da parte mia e del tizio)

"Credo che abbiano orologi belli precisi per sganciare la bomba al momento giusto, sarebbe interessante sapere quali sono così precisi"

Io: "Mah, non credo ci sia un modello unico, non è che poi si vedano spesso foto di terroristi in cui noto che orologio indossano"

Tizio: "Ma che domanda è, poi?"

"Mah, è una curiosità che mi è venuta adesso"

Certo signora, certo. Per curiosità.

***'Persone che aprono la bocca' è una rubrica "veloce", senza troppi commenti perché non servono: è solo gente che non collega il cervello alla bocca, la apre senza pensare a cosa sta dicendo, alle conseguenze di quel che dice, e soprattutto non si preoccupa se sia una cosa rispettosa o meno.***

martedì 17 settembre 2024

Il calendario

 Oggi ho avuto una discussione che mi capita 3-4-5 volte alla settimana, ma con una svolta imprevista.

La discussione inizia sempre con "provi a vedere se c'è la pila scarica, perché l'ho cambiata da poco, è impossibile sia già scarica, o magari ne avete messa una difettosa".

Da ormai 9 anni scriviamo all'interno del fondello la data del cambio della pila. Quindi, quando ci sono queste discussioni, il giorno dopo segnalo che la pila è durata 2-3 anni, non esattamente "poco", non è stata cambiata "da qualche mese", non l'ha messa "lo scorso Maggio" né balle simili.

Chiaro che, anche quando vado a segnalare la data, la reazione malamente nascosta è quella di non credermi, perché il negoziante furbetto e ladro avrà scritto la data a suo piacimento. Ad alcuni si legge in faccia che non mi credono, altri balbettano qualche scusa sul fatto che si sono sbagliati ma che, in qualche modo, è più colpa mia che loro.

In ogni caso, oggi: restituisco la pila ad una signora che settimana scorsa aveva pianto per quanto poco fosse durata la pila. Le dico che non l'aveva cambiata nel Maggio 2024, ma nel Gennaio 2023 - sostanzialmente 20 mesi fa.

Lei sgrana gli occhi, dice che non è possibile - le dico che se l'ultima volta l'aveva cambiata da noi, la data che abbiamo segnato è Gennaio 2023, poi se l'aveva cambiata da altre parti non posso dirlo, anche se la pila era della stessa marca di quelle che usiamo noi.

Niente, non cede, e mi espone la prova: dice che è sicura che aveva cambiato a Maggio la pila perché l'aveva scritto sul calendario, lei si annota sul calendario sempre quando cambia la pila dell'orologio.

I casi sono due:

1 - è una ossessivo-compulsiva

2 - stava dicendo una cazzata immane

Le ho detto che comunque la pila era scarica e sono 5 euro, grazie. Non ho più ascoltato oltre, perché la mia mente vagava su una tizia che scrive sul calendario l'avvenimento importante del cambio di una pila ad un orologio, un evento memorabile. 

Che poi in generale, tiene i calendari degli anni passati per controllare gli avvenimenti importanti come un cambio-pila?

mercoledì 4 settembre 2024

Odore sopra la superficie

Riprendo a lavorare, e riprendo il tema del post precedente con un evento accaduto il secondo giorno di riapertura post-vacanze, un ottimo bentornato al lavoro.

Entra tizio, 45 anni*, orologio al polso con cinturino "NATO" (sono i cinturini tutti in Nylon che passano sotto la cassa). Fuori fa caldissimo, si suda a mille, il sudore impregna i cinturini, ovviamente.

"Buongiorno, vorrei cambiare questo cinturino perché puzza."

Toglie dal polso l'orologio, porta l'orologio vicino al naso, annusa.

"Mmm, puzza proprio tanto."

Ma che animale devi essere per comportarti così in pubblico, in un negozio? Pensi di essere spiritoso? Pensi di voler essere onesto e quindi vuoi dire la verità sempre? Devi esternare tutto quello che ti passa per la testa?

Sei solo un maleducato di merda, oltre che uno schifoso.

Gli ho mentito dicendo che al momento non vendo cinturini di quel tipo, gli ho detto che basta lavarlo essendo tutto in nylon. Non ho nemmeno sfiorato quella merda ambulante che portava al polso.

Bentornati al lavoro, che tanto fa ancora caldo e di queste scene ne vedrò ancora per 2-3 settimane come minimo.

Ma tanto poi le vedo anche tutto il resto dell'anno.

Rieccomi carico di disprezzo per tutti.

*  ahimè, dobbiamo renderci conto che 45 anni adesso è PIU' GIOVANE di me, seppur di poco.

PS: so che è quasi la stessa identica esperienza vissuta l'anno scorso con La Puzzona, ma questa volta mi sono innervosito ancora di più per l'idiozia, e infatti il cinturino non l'ho cambiato né tantomeno toccato.

venerdì 30 agosto 2024

Non ho ancora riaperto

Avrei dovuto riaprire oggi, ma un lieve problema di salute mi ha convinto a spostare la data di un giorno. 

Sono andato in biblioteca a restituire i libri letti in Agosto, e fuori dall'ingresso ho trovato questo, un malinconico cinturino (NON USCITO DAL MIO NEGOZIO!) perso così, per strada. Non era nemmeno messo male, quasi nuovo. 

Ho fatto una foto, nel caso fra qualche giorno arrivi un "cliente" a chiedermi di montare questo raro cinturino trovato per strada (rideteci su, ma non è una cosa così improbabile, non batterei ciglio).



Intanto, gli altri negozianti della via mi hanno ragguagliato sul fatto che io sia la persona più ricercata in zona. Ogni giorno hanno notato che qualcuno arrivava davanti alla saracinesca abbassata e si guardava in giro spaesato. Al supermercato ho incontrato DUE clienti che mi hanno guardato con occhi sgranati.

Il punto più basso l'ho effettivamente toccato ieri, il momento in cui ho deciso che mi meritavo un giorno in più di pausa.

Ero in ospedale (non per me, stavo solo accompagnando), incrocio una cliente - devo dirlo, è una che riconosco, una cliente che effettivamente compra un paio di cose all'anno. 

Non è che mi ha fatto dei convenevoli vuoti come "che strano vederla qui", "spero vada tutto bene". No, le sue esatte parole con una faccia stupitissima per la mia apparizione e toccandosi l'orologio al polso: "Ohhh, ma buongiorno! Quando apre? Ho una pila da cambiare, sono passata ieri ed era chiuso."

Le ho detto che aprirò Martedì, solo per darle fastidio - è una buona cliente, ma io sono anche una persona, e se mi vedi in ospedale non mi chiedi di quando sarò al lavoro, io non mi sono mai identificato con il mio lavoro.

Insomma, si ricomincia esattamente come si era finito.

Ma da un certo punto di vista si ricomincia un po' più leggeri, perché io so una cosa che i clienti ancora non sanno.


giovedì 1 agosto 2024

Orrore sotto la superficie (attenzione: potreste vomitare)

Ultimo post prima delle vacanze. Pensatevi al mare, una distesa placida, blu, piatta. Bellissimo e invitante. Ma cosa si cela sotto la superficie? Sabbia e pesciolini tranquilli o qualcosa di terribile, pronto a rovinarvi le vacanze?


Ora, prendete questo orologio, consegnatomi da una cliente di 60/65 anni settimana scorsa. Tolto dalla borsetta e non dal polso (lo sottolineo perché è quasi un miracolo - la maggior parte delle persone pensa sia un'ottima idea darmi il loro orologio tutto sudato tolto dal polso in quel momento, indossato anche se non stava funzionando). Guardatelo in questa prima foto, è un orologio comune, come tanti (ho "censurato" la marca per paranoie mie, ma diciamo che è di una nota ditta giapponese). Un orologio che ad essere generosi ha 25 anni, ma sembra proprio ben tenuto.

La signora deve cambiare la pila, mi appoggia l'orologio sul banco. Prendo il nome, torni domani, grazie arrivederci.

La mattina dopo, una nota del tecnico: "questo devi vederlo bene, toccalo con cautela, non l'ho aperto". Lo guardo bene.



Mmm, che schifo.



Oh, cazzo.



OCCAZZO.



Lo sporco viene fuori dalle fottute pareti. Questo orologio, che in superficie era un semplice cambio-pila di routine, si aggiudica il PRIMO PREMIO DI OROLOGIO PIU' FOTTUTAMENTE SPORCO CHE IO ABBIA MAI VISTO IN 18 ANNI CHE SONO QUI. 

Ingrandite le foto, le ho scattate per permettervi di entrare nell'ecosistema di merda che questa tizia si porta al polso. Ho scattato le foto con cura, eppure a riguardarle non rendono bene la sfumatura di marrone scuro e malsano dello sporco. Era qualcosa che... beh, la si può paragonare alla merda, merda spalmata su tutto il cinturino.

Brava, complimenti alla signora, che come super ciliegina sulla torta quando le ho detto che "non siamo riusciti ad aprirlo", se l'è messo sul polso ed è andata via. Con questo caldo, lo sporco si sarà nuovamente sciolto e le avrà lasciato un bel segno sul braccio. Il segno delle vergogna.

Mi sento ancora sporco solo a postare le foto, ho sbagliato a non mettere i guanti quando l'ho preso nonostante l'avvertimento, ma non mi aspettavo una cosa del genere. 

Buona estate a tutti, buon caldo, buone sudate.


venerdì 26 luglio 2024

Rompipalle fai-da-te

Spesso nei commenti del blog ci sono persone che mi incitano a lasciar fare il fai-da-te direttamente in negozio per il cambio delle pile, possibilmente filmando i risultati.

Era da un bel po' di tempo che in effetti non mi capitava un McGyver così preparato da proporre il cambio della pila davanti ai miei occhi - davvero penso siano passati un paio d'anni dall'ultima richiesta oscena di "dammi la pila e lo cambio subito davanti ai tuoi occhi".

Il tizio in questione era pure partito bene, era pure capace. Ma la rottura di palle è sempre dietro l'angolo.

Quindi, beh: tizio sui 60 anni, ha un orologio a lancette molto essenziale in mano.

"Buongiorno, ho letto il cartello fuori che devo lasciare l'orologio per cambiare la pila, ma se mi dà la pila la posso cambiare io?"

"Il problema è che non so che pila ci sia dentro al suo orologio, ci sono una dozzina di dimensioni diverse"

"Non c'è problema, se mi dà un coltellino lo apro io"

"Sì, d'accordo, le dò il coltellino, il problema spesso è poi con la chiusura del fondello"

"Sono un esperto di queste cose"

-porgo il coltellino-

-il cliente in effetti lo apre, e mi porge la pila. il movimento è semplice, non ci sono viti interne o cose da smontare-

"Ecco la pila, vede che era facile tirarla fuori?"

"Sì, semplicemente non è il mio lavoro"

"Invece io lavoravo in una ditta elettrotecnica e queste cose le so fare bene"

"Benissimo!"

-Vado a prendere la pila. Il cliente la posiziona. E, sì, il cliente riesce a chiudere la cassa, semplicemente premendo forte i pollici, perché l'orologio era veramente una cosa da poco senza nessuna complicazione-

"Ha visto? E' stato semplicissimo."

"Molto bene!"

"Perché non lo fa lei?"

"Innanzi tutto non è il mio lavoro ma ho una persona che si occupa di questo, poi non tutti gli orologi sono semplici come il suo"

"Io ci ho messo un attimo, ha visto?"

"Sì, ho visto"

"Veramente un gioco da ragazzi"

"Sì, molto bello"

"A volte le cose basta volerle fare"

"D'accordo, sì, giusto"

"Una cosa facilissima"

Giunti a questo punto, avrei voluto tirargli uno schiaffo in bocca per farlo stare zitto. Non ero toccato dal suo pavoneggiarsi e forse volermi umiliare, di queste cose non me ne frega niente, ma stava tirando la scenetta per le lunghe, avevo capito il concetto la prima volta che l'ha espresso. E' stato bravo e veloce. Wow, bravo bambino, stasera ti compro un gelato.

"Bene, sì, sono 4 euro."

"Non c'è sconto perché ho fatto tutto io? Alla fine lei mi ha dato solo la pila."

"In effetti sta pagando meno rispetto a chi mi lascia l'orologio. Sarei anche felice se tutti cambiassero la pila da sè come ha fatto lei"

"Dovrebbero veramente farlo tutti, perché è stato proprio semplice."

"Sì, se sà dove mettere le mani, è semplice"

"Io lavoravo con micro-attrezzature quindi non ho problemi con questi strumenti"

"Sì, me lo aveva detto"

"Un bel lavoro, il fondello è chiuso bene"

"Ecco il resto, arrivederci"

Spero di avervi trasmesso il fastidio provocato da una persona che sembra dover dire un tot di parole per assicurarsi di dare aria alla bocca. Credo anche di aver tagliato ulteriori 3-4 frasi in cui si lodava e implicitamente mi diceva che sono un incapace. Bravissimo questo McGyver, che campione.


Per i curiosi, oltre all'invito a cliccare sul tag "McGyver" qui accanto, segnalo due episodi di fai-da-te: tizio che alla fine viene sconfitto e avventura finita malissimo.


venerdì 12 luglio 2024

Infantile

 Signora sui 65/70 anni. Ha due orologi in mano.

"Buongiorno, ho trovato questi due orologi, vorrei mettere la pila a uno solo. Li ho portati tutti e due, provi a mettere la pila a uno, se quello non funziona, allora metta la pila nell'altro"

(e questo ovviamente si riallaccia, ancora una volta, al discorso degli orologi-spazzatura)

*respiro a fondo per il compito ingrato che mi si prospetta, ma d'altronde son qui per questo*

"D'accordo, ho capito. A quale devo provare la pila per primo?"

"Ah non ci avevo pensato!"

"Non so, quale le piace di più?"

Li posiziona sul banco

"Ambarabà ciccì coccò

tre civette sul comò

che facevano l’amore

con la figlia del dottore.

Il dottore si ammalò

ambarabà ciccì coccò.

QUESTO QUI."

Così, spostando il dito da uno all'altro mentre contava. E nemmeno solo la prima strofa tanto per ridere, nono, mi son sentito tutta la filastrocca.


mercoledì 29 maggio 2024

Campionessa di Maleducazione e Faccia Tosta

Suonano alla porta. C'è una tizia, 60 anni circa, che sta parlando al telefono. Odio chi suona mentre parla al telefono. Non puoi aspettare 30 secondi/ 3 minuti/ 3 ore e finire la conversazione? Vabbè, tanto sono qui esattamente per farmi mettere i piedi in testa, apro la porta e la tizia entra.

La tizia parla, parla, parla anche di cose vagamente private ("Sì tu continua a fargli dispetti di questo tipo, fagliela pagare piano piano"), e mentre l'interlocutrice sta parlando, lei si toglie l'orologio e sottovoce mi dice "cinturino, bianco". Io rispondo come se non stesse parlando al telefono, dico "Sì certo", tiro fuori il contenitore dei cinturini di quella misura, dico "Ecco qui, tutti questi sono quelli della misura giusta, veda lei se c'è qualcosa che le piace". Solo che mentre io parlo, lei sta parlando al telefono.

Per smuoverla un po', dico "Ecco, i bianchi sono qui e qui".

Lei indica uno, dico "Glielo monto?", fa cenno di sì.

Monto il cinturino, lo porgo alla cliente che poco prima ha smesso di telefonare e le dico una frase di circostanza che dico a tutti: "Mi sembra che stia proprio bene, così".

"Sì, mi piace, però avrebbe potuto aspettare che finissi la telefonata per farmeli vedere, facevo fatica a sentire quello che mi diceva"

Ho fatto l'unica cosa consentita dalla legge in quel momento:

"Perfetto, allora sono 23 euro, grazie"

Meglio stare zitto, o sarei finito in cronaca nera per una maleducata del cazzo - ed ennesima persona per la quale il mondo gira intorno alla propria figura, gli altri sono comparse inutili nella sua importantissima vita.

martedì 14 maggio 2024

Pazza o maleducata?

Sto servendo un signore che deve ritirare un orologio.

Subito dopo entra una signora. Ignora totalmente il fatto che io stessi parlando con l'uomo.

Signora: "Buongiorno devo ritirare questo orologio"

Io: "Sì, un attimo che sto servendo il signore"

La signora mi porge la ricevuta per ritirare un orologio. NON la prendo, perché mi sto già voltando per prendere l'orologio del signore. Prendo l'orologio. Purtroppo non funziona. Lo porgo in mano al signore.

Io: "Mi spiace, purtroppo non funziona."

Signora: "Oh che peccato, ci tenevo tanto."

Io: "Sto parlando al signore, non a lei"

Signora: "Il mio allora funziona?"

Io: "Signora, non vede che sto parlando con il cliente che era qui prima di lei?"

Signora: (sta zitta)

Poi ok, finisco con l'uomo e servo la donna - mi rammarica il fatto che il suo orologio funzionasse.

Ma io mi chiedo: la tizia era pazza, o maleducata? Come cazzo si fa a non vedere che c'è fisicamente un'altra persona che sta parlando con me, che io sto chiaramente interagendo con un'altra persona, che sto parlando di cose diverse rivolgendomi ad un'altra persona?

Sì, c'è la terza opzione comica: il signore era un fantasma.

Magari un giorno ci riderò su, adesso mi girano le palle a pensare alle due opzioni più probabili: la tizia era pazza, o maleducata? Scene assurde.