mercoledì 23 gennaio 2019

Aggiornamento su una Vecchia Stronza

Ore 19.40, sto uscendo con la macchina dal parcheggio del negozio. Scendo dalla macchina per chiudere il cancello, fa freddissimo ed è buio. Mentre rientro in macchina, sento una voce dell'oltretomba che dice:

"Guarda che ti vedo, che sei uno stronzo"

Mi guardo in giro, più che altro per capire con chi stesse parlando, non pensavo ce l'avesse con me. L'unica persona in giro è una vecchia impellicciata.
La guardo bene e mi ricordo della voce. Rispondo: "Ma se ne vada via, va!" e me ne vado in macchina.

La tizia è stata descritta in un post del Dicembre 2016: è il secondo caso umano del quale potete leggere cliccando qui.
Non l'avevo più vista, sta stronza ultraottantenne, da quell'episodio.
Mi duole che il mio augurio ("Terrò d'occhio gli avvisi mortuari") non abbia fatto effetto, a oltre due anni di distanza (a proposito: vola il tempo! Pensavo fosse una storiaccia molto più recente, quando mi son messo a cercarla). 

Comunque, che persona di merda devi essere, per portare rancore per una cosa in cui tu avevi torto, e insultarmi a casaccio se mi vedi per strada. Se fosse stata un giovane di 40 anni mi sarei forse preoccupato, ma visto che è lei, mi preoccuperò solo di continuare a controllare gli avvisi mortuari.

martedì 8 gennaio 2019

Un nuovo pazzo all'orizzonte

29 Dicembre.
Tizio vestito bene, sui 65 anni, onestamente non ricordo di averlo mai visto prima, mi saluta tutto amichevole. E' venuto per dirmi che il 22 Dicembre, sette giorni fa, aveva trovato fuori dal mio negozio un paio di guanti e li aveva appoggiati al davanzale proprio accanto alla mia porta d'ingresso. Mi chiede se li avevo ritirati io, se era passato qualcuno a chiederli. Gli dico che sì, li avevo messi in negozio e sono ancora lì. Mi chiede se glieli posso dare, visto che passati 7 giorni se una cosa smarrita non è reclamata, diventa di chi la trova.
Io già lo bollo come mezzo matto, ma dei guanti non mi frega niente, se li prenda pure (valore commerciale circa 5 euro al mercato). Se si levasse dalle palle subito, sarebbe già degno di finire su questo blog come "curiosità", ma siamo in realtà solo all'inizio.

Inizia a dirmi che ho proprio un bel negozio, lui abita in un'altra città e non aveva mai visto questo negozio, era in zona per Natale e aveva trovato i guanti e visto la vetrina, ho delle cose interessanti. Mi chiede subito un paio di modelli in vetrina, mostrandosi anche abbastanza competente sulle loro funzioni - onestamente, pensavo uno dei due lo comprasse, ma "non ho dietro abbastanza soldi, tornerò".
Ok.

Poi inizia a guardare TUTTE le decorazioni del negozio, sia quelle natalizie che quelle normali, chiedendomi cosa sono e se sono in vendita. Pezzo-per-pezzo.
Luce con su scritto "Buon Natale"? Non è in vendita.
Movimento di orologio disassemblato e sotto resina? Non è in vendita. ("L'ha fatto lei?" No, l'ho comprato. "Non ha le competenze per farlo?" No, onestamente no.)
Mini-casco motociclistico usato come espositore nella vetrina di una marca sportiva? Non è in vendita.
Alberello di Natale in feltro? Non è in vendita.
Mini-presepio regalatomi da una associazione? Non è in vendita. ("Proviene dall'Africa?" Non ne ho idea. "Io sono stato volontario in Africa, mi pare il loro stile". Ah.)
Cartello pubblicitario della Citizen? Non è in vendita e penso proprio che tu mi stia prendendo per il culo. Ma che cazzo chiede, uno, se è in vendita un cartello con su un orologio?

Si passa poi agli orologi: di ogni marca mi chiede di vederne un paio - io tiro fuori il paio indicato, dopo che li guarda li rimetto via immediatamente, perchè comunque di un tipo così mi fido poco e non vorrei mi rubasse qualcosa. E' un atteggiamento sgarbato, metter via subito mentre ancora si sa valutando l'acquisto, ma volevo mandare proprio un messaggio negativo, per far capire che non era più molto il benvenuto.
Sta cosa va avanti per TUTTE le marche, almeno mezz'ora. Mi chiede che sconto faccio ("Posso fare un minimo arrotondamento, ma non è che ci siano sconti particolari"; "Da altre parti spesso mi fanno il 20-25% in meno" - SEE, BUONANOTTE proprio...).
Ad un certo punto si innamora di un orologio di plastica da 35 euro, tira fuori i soldi e se lo compra. Garanzia, scontrino, a posto.
Mi chiede un biglietto da visita. Poi me ne chiede un altro, perchè così uno lo tiene nel portafogli, l'altro in macchina in caso di emergenza.
(IN-CASO-DI-EMERGENZA?!?!?)

Penso che il supplizio sia finito, siamo già intorno ai 60 minuti di permanenza in negozio.
Ah, altro dettaglio: ovviamente mentre seguivo lui, in un'ora saranno venute una decina di persone, che servivo mentre lui andava in secondo piano. Quando uscivano, lui le salutava e augurava buon anno a tutti.

Dicevo: penso che, con il fondamentale acquisto di 35 euro, la cosa sia chiusa.
Invece no, dice che vorrebbe cambiare il cinturino dell'orologio che ha al polso. Tiro fuori il raccoglitore, con circa 100 modelli per la sua misura. Li guarda uno per uno. Ne tira fuori una manciata, li prova accanto al suo orologio, per ognuno fa commenti su come gli starebbero con questo o quel completo.
Alla fine ne sceglie uno (21 euro), lo monto.
Continua a far parole su parole su parole, esce all'orario di chiusura, 12.30 in punto. Totale permanenza nel negozio: un'ora e quarantacinque.

Io in casi come questi mi chiedo se non può essere un lettore di questo blog, che sia venuto per prendermi segretamente per il culo. Dopo tutti questi anni, ancora non mi abituo al pensiero che ci sia in giro gente di questo tipo, per la quale è normale stare in un negozio quasi due ore e pensare di essere "un buon cliente" perchè hai speso 55 euro per due oggetti.
Quindi, se tu leggi questo blog e sei questo tizio, ciao. E vattene affanculo, grazie.

venerdì 14 dicembre 2018

Delirio sponsorizzato

Viene un tizio con un orologio per cambiare la pila. Gli chiedo il nome, me lo dice, e mentre lo scrivo sulla ricevuta inizia a commentare:

"Le ho lasciato il mio vero nome, ma avrei anche potuto lasciare Pinco Pallino e per lei non cambia niente, giusto?
Che poi Pinco Pallino non è un nome esistente, è il nome di una persona che si è troppo fidata, ha abbassato le difese ed è stato pugnalato alle spalle dai parenti.
Grazie a Dio che mi sono svegliato stamattina, ringrazio anche l'acqua Sant'Antonio, che è quella che beveva la mia povera mamma"


Si fa il segno della croce e si batte il pugno sul petto tre volte, poi accende altissima la musica nelle cuffie, ed esce.

Mi rimane il dubbio: ma l'acqua Sant'Antonio quindi fa bene, o no? Che ipotesi dobbiamo trarre, da un esempio come questo?

giovedì 6 dicembre 2018

Gesù Bambino

L'altro giorno, viene una donna con il figlio di circa 10 anni, il cui orologio "regalato da poco" (non di una marca che vendo io) non funziona. Le dico che proveremo a vedere se è solo una questione di pila scarica.

Tornano oggi, madre e figlio di circa 10 anni. L'orologio ancora non funziona, la madre tira fuori ancora la storia del fatto che è stato regalato lo scorso Natale (praticamente 12 mesi fa, "da poco" nell'ottica dei clienti), e che insomma è strano che non funzioni.
A quel punto, io suggerisco che se è stato regalato 12 mesi fa, se sanno dove è stato comprato è meglio portarlo da loro per assistenza in garanzia.
La madre si irrigidisce tutta, mi lancia occhiate e inizia a dire "No, l'ha portato Gesù Bambino, non si sa da dove li prenda", continuando a indicare il figlio. Di circa 10 anni. Che sicuramente sarà arrivato a 10 anni senza comprendere il concetto di "dove è stato preso un regalo di Natale".

Vabbè, ho rovinato Gesù Bambino a un bambino. Buon Dicembre a tutti.

giovedì 29 novembre 2018

Satispay in negozio

Da inizio Settembre, sono un negozio affiliato a Satispay - mi sono iscritto (completamente gratis) per provare ad acchiappare clientela giovane, e per vedere di abbattere i costi dei tizi che vogliono pagare la pila con la carta di credito.

Se, leggendo il blog, avete un'idea chiara di come sia la mia clientela, la cosa fa già ridere così. E in effetti non ho molto altro da dire: in tre mesi netti, non ho fatto UNA transazione con Satispay, nonostante abbia la invitante vetrofania sulla porta, sia indicizzato e geotaggato nella app, e tutto.
Niente, nessuna richiesta. Lavoro in un paese di vecchi, non c'è niente da fare.
Fortunatamente non ho costi, l'app è sempre pronta ad essere avviata, in attesa di provarci, a caricare addirittura 5 euro sul conto...

Sconfortante. Tutto qui - e non è colpa nè mia, nè di Satispay, ma della gente che gira nella mia zona.
Oggi parte una promozione interessantissima, per la quale se si usa questo metodo di pagamento di Venerdì, il cliente otterrà indietro il 20% della spesa. Si chiama "cashback", è tutto a spese di Satispay, per me sarebbe una cosa fantastica, un bel modo di incrementare le vendita da chi ne sa. Devo esporre un cartello con su tutti questi termini, "cashback satispay" e la scritta "ricevi un rimborso immediato", io temo già le orde di vecchi che pretenderanno il 20% di soldi indietro pagandomi in contanti o con la postepay, e le infinite discussioni con gente che non ha idea di cosa sia "una app".

(Riassumendo per chi non conoscesse Satispay, è un sistema di pagamento via app -di una azienda italiana-, per chi paga non ci sono costi, per chi riceve un pagamento è gratis entro i 10 euro, e con una tariffa fissa di 20 centesimi per qualsiasi importo sopra i 10 euro. Lo vedo come una alternativa molto più interessante alle carte di credito, sia per chi paga che per chi riceve, io credo in una tecnologia del genere... ma la mia clientela a quanto pare no)

mercoledì 31 ottobre 2018

Coincidenza astrale

Ieri, 30 Ottobre, giusto in tempo per Halloween, si è realizzata una congiuntura astrale divertentissima - ma al contempo sfigatissima.
Ad un certo punto nella oziosa mattinata, si è palesato un REDIVIVO GINO PILOTINO (scrivevo solo 3 mesi fa: "penso siano un 4-5 anni che non lo vedo. Era tornato in negozio qualche volta, per cambiare dei cinturini, ma non dava più i segni di squilibrio denotati nelle sue prime apparizioni. E' un altro per il quale mi piace pensare che abbiano trovato il dosaggio giusto per le medicine"). Non lo vedevo veramente da un 4 anni, è tornato chiamandomi per nome (mannaggia a lui, odio chi mi chiama per nome, e mannaggia a me che gliel'ho detto, ma purtroppo di solito "a domanda rispondo" - anche se come regola di base, chi in negozio mi chiede il nome si qualifica già come caso clinico, a livello più o meno patologico). Doveva accorciare un cinturino, di un orologio comprato da un'altra parte. Che gran bell'affare, avere di nuovo a che fare con Gino Pilotino.
Insomma, gli accorcio l'orologio, lui inizia a farmi una marea di domande su alcuni orologi nuovi che ho in negozio - diciamo che mi è sembrato un po' migliorato rispetto ai suoi comportamenti di anni fa, ma rimane una persona veramente pesante con la quale interagire.
Arriviamo al momento del pagamento, e alla porta, dietro di lui... SI PALESA RAMBO! Di quest'altro rincoglionito, personaggio storico, dicevo sempre tre mesi fa: "[mesi fa] ho ricominciato a vederlo spessissimo in giro per la città, ma proprio ovunque, a passeggiare con l'aria di chi deve tirar sera. Poi ha iniziato a passare due volte al giorno a vedere la vetrina della Casio, il suo vecchio amore di quando entrava in negozio".
Ovviamente si piazza davanti alla vetrina Casio a vedere gli orologi.

Io un team-up del genere non l'avevo visto nemmeno negli Avengers, due rompicoglioni storici contemporaneamente - temevo che anche Rambo entrasse in negozio, per mandarmi in corto-circuito il cervello, ma invece ha fatto la sua solita routine di guardare e andare via. Ma mentre lui guardava, e mentre Gino Pilotino cercava i soldi... ho estratto il telefono e scattato una foto.

Mentre scattavo, pensavo ai lettori affezionati, ma al contempo sapevo che non avrei potuto condividerla. Però la voglia era troppa... beh, ecco qui, pesantemente censurata, praticamente non vuol dire niente a nessuno, ma la versione originale me la metterò come sfondo al desktop qui al lavoro.


Ho anche un gustoso (ovvero TRAGICO) bonus, in realtà: Rambo è poi tornato alle 15.30 (primo cliente del pomeriggio, appena aperta la saracinesca), ed è entrato! Con il cambio dell'ora solare, l'orologio digitale era a posto, ma era misteriosamente passato dalla visualizzazione a 24 ore, a quella a 12. Insomma, aveva toccato tasti a caso, sballando questa opzione. Mezzo secondo e ho risolto, e lui è uscito. Per fortuna.

mercoledì 3 ottobre 2018

L'orologio da 16 euro

In negozio, ho una linea di orologi da 16 euro. Sono orologi carini, digitali, tutti in gomma. "Fanno vetrina", ma in linea teorica potrei anche farne a meno: quando vennero lanciati, 5 anni fa, in Luglio ne vendetti 120, e in tutto l'anno i numeri furono importanti al punto da fare una differenza. Ora ne vendo 7-8 al mese, niente di che. E ovviamente, il target dell'azienda produttrice è fra i 7 e i 30 anni, l'età media di chi li acquista qui è intorno ai 50, con picchi sui 70 e addirittura il vecchio fascista.

In ogni caso, non perdiamo di vista il fatto fondamentale: sono orologi da 16 euro. Sono fatti bene, resistenti, e hanno garanzia di due anni. Se c'è un problema, vieni qui e cambio direttamente l'orologio.

Detto questo, l'1 Settembre suona il telefono. Voce di vecchia.

"Pronto? Finalmente siete aperti!"

"Sì, abbiamo aperto 4 giorni fa!"
"E' tutto Agosto che vi chiamo!"
"Sì, siamo stati chiusi per ferie, adesso abbiamo riaperto."
"Per fortuna, vi ho cercato a lungo!"
"Sì, ha bisogno?"
"Guardi, a fine Luglio mi hanno regalato un orologio XXX, ma dopo pochi giorni non funzionava."
"Non c'è problema, lo porti pure con la garanzia e lo sostituiamo"
"Abito un po' lontano per portarlo, sono di [paese a 15 km da me]"
"Non so, veda lei, la garanzia è di due anni, anche se me lo porta fra un mese va bene lo stesso."
"E' che è un regalo e mi spiace non metterlo"
"Sì, me lo porti quando è comoda e lo sostituiamo subito"
"E' stato un peccato, perchè l'ho portato al mare e si è rotto subito e sono rimasta senza orologio."
"Capisco il disagio, venga qui e lo cambiamo."
"Verrò fra qualche giorno, perchè abito lontano e devo venire in treno e ecc ecc ecc ecc [una barcata di cazzi suoi dei quali non mi frega niente]"
"D'accordo, l'aspetto!"
(In realtà spero che il treno deragli facendo una sola vittima e zero feriti, ho seguito le notizie di cronaca locale, ma niente)

Dopo una decina di giorni, arriva. Circa 70 anni.
"Buongiorno, sono la signora che ha chiamato che ha problemi con questo orologio, ecco la garanzia"
"Benissimo, sostituiamo subito il movimento!"
"Sa che disagio mi ha provocato, la rottura di questo orologio proprio in Agosto, mentre eravate chiusi?"
"Comprendo signora, fortunatamente ora mettiamo tutto a posto."
"Siete stati chiusi a lungo! Chiamavo tutti i giorni!"
"E' Agosto, la città era letterlmente vuota, non siamo località turistica..."
"Poi son dovuta venire qui in treno!"
"Ehhh..."
"Quasi dovrebbe pagarmi il biglietto del treno, per venire qui!"
"Mi spiace che la sua amica le abbia fatto questo regalo venendo così lontano, ma almeno adesso le cose ono sistemate, guardi, mentre parlava ho già messo il movimento nuovo e funziona perfettamente."
"Spero non sia difettoso, come orologio!"
"Ne vendo a dozzine, e raramente ci sono problemi, purtroppo è successo a lei, ma abbiamo risolto senza costi"
"A parte il costo del treno ed il tempo che ci ho messo."

Ora, ricordatevi:
TUTTO-QUESTO-TUTTE-QUESTE-PAROLE-PER-UN-FOTTUTO-OROLOGIO-DA-16-FOTTUTISSIMI-EURO.

Se sei un adulto, puoi anche fare un calcolo costi/benefici, se devi spendere soldi per prendere un treno e farti aggiustare un orologio da 16 euro. Se decidi legittimamente di farlo, almeno non rompere le palle al prossimo.

mercoledì 29 agosto 2018

Gesù sul petto


Son tornato ieri al lavoro. In realtà non so se è stata una scelta saggia - un po' a sorpresa, la metà della città è ancora chiusa, e le strade deserte. Molti riapriranno il 4 Settembre, a me pare un po' tardi, ma probabilmente son scemo io a tornare al lavoro troppo presto.

In ogni caso, devo riferire di una cosa avvenuta in vacanza. Sono andato in campeggio al mare, a circa 400 km dal negozio, senza mai pensare nemmeno un giorno al lavoro - vero relax.
L'ultimissimo giorno, esco dalle docce comuni (ognuno ha il suo box ovviamente, non sono COSI' comuni), in ciabatte e a petto nudo, e quasi mi scontro con un tizio sudamericano in attesa del suo turno per la doccia.

"Ciao!"
(mmm... boh ok, in tanti in campeggio si danno del tu) "Ciao!"
"Sei di xxx?"
(aiuto come fa a saperlo?) "Sì..."
"Vendi orologi?"
(occazz0)"Sì..."
"Ciao, sono un cliente, ti ho riconosciuto subito!"
"Ahhh, sì, scusa così a petto nudo non è che ci si riconosce subito!"

Descrizione cliente sudamericano di cui non ricordo la presenza in negozio (ma la mia politica aziendale, lo sapete, è quella di non riconoscere mai nessuno): alto quanto me, capelli rasati, muscolosissimo, CON UN GESU' ENORME CROCEFISSO TATUATO SUL PETTO, altri simboli religiosi sui bicipiti.

"Che strano vedersi qui!"
"Ehhh, a volte le coincidenze, veramente divertente!"
"Dai, ci vediamo quando torniamo in città"
"Purtroppo io sto tornando proprio a casa oggi pomeriggio!"
"Io sono arrivato tre giorni fa, ti avevo visto in spiaggia ma non ero sicuro che eri tu, buon rientro allora, io sto qui ancora dieci giorni."
"Buona vacanza, ci vediamo in città!"

Il dramma è che ovviamente mi sono già scordato la sua faccia, ho questo tipo di problema. Lo riconoscerei soltanto se si presentasse in negozio a petto nudo, temo.

In realtà è stato un incontro pure simpatico e inaspettato - ha parlato della mia professione solo per riconoscermi, ma non ha iniziato a dire come fanno tutti che ha una pila da portarmi, ha un braccialetto rotto, ha questo e quello. Quindi, è una persona che conosco dal lavoro, che non si è sentito in dovere di parlarmi del lavoro. Così ci si comporta. Se torna e lo riconosco, uno sconto è garantito.

E questo è tutto il tempo che ho dedicato a pensare al negozio, durante le vacanze.

mercoledì 11 luglio 2018

Aggiornamento personaggi storici


E' ora di tirar fuori i pezzi grossi, per chi segue il blog da anni. FBI, Rambo, Lo Stalker. E' tempo di aggiornarvi, perchè due sono ancora molto attivi - non sono più eclatanti come una volta, quando passano mi svuotano la pazienza, ma al contempo non mi gratificano nemmeno nel raccontarmi puttanate stratosferiche. Quindi, ecco un riassunto di quel che hanno fatto negli ultimi anni, anche se poi non ne scrivevo perchè appunto c'era poco da scriverne.
Per rinfrescarvi la memoria, per ogni nome c'è il link cliccabile verso il passato...

FBI: ecco, qui in tanti saranno tristi. Non lo vedo da almeno 5 anni, penso. Non so che fine abbia fatto. Io son felice di non vederlo, e se vogliamo fare gli ottimisti, probabilmente la sua missione sotto copertura in Italia è finita, un team d'estrazione è venuto a prenderlo e ora è tornato a vivere felice a Quantico, pronto ad una nuova missione.

RAMBO: questo, non l'ho visto per un paio d'anni. Poi ho iniziato a vederlo spessissimo in giro per la città, ma proprio ovunque, a passeggiare con l'aria di chi deve tirar sera. Poi ha iniziato a passare due volte al giorno a vedere la vetrina della Casio, il suo vecchio amore di quando entrava in negozio. Per fortuna, questa sua routine durata un paio d'anni, non prevedeva l'ingresso in negozio, e a me andava benissimo così.
Poi un giorno è entrato. Non ha fatto molte storie, ha comprato un Casio (ovviamente NON con la bussola, che all'epoca sembrava essere la sua unica priorità, alla quale legava tutte le sue fantasiose storie di sopravvivenza al mare e in montagna).
Poi, ha ripreso la sua routine di passare e guardare la vetrina. Ogni tanto, entra per farsi sistemare l'orologio. Che regolarmente è PERFETTO. A me pare che mi prenda proprio in giro, ad esempio settimana scorsa è entrato per farsi sistemare l'orario sulle 24 ore. Io lo sistemo (perchè ricordiamoci che nel mio negozio, l'assistenza al cliente è obbligatoria per l'intera vita del cliente, anche su orologi da 30 euro), lui si lamenta che così legge che sono le 16, gli dico qual è il problema, e dice che preferisce vedere che sono le 4. E allora ok, riportiamolo sulle 12 ore. Ma quindi, cosa è entrato a fare?
A perdere tempo, probabilmente, visto che in ogni caso io continuo a vederlo in giro a camminare per tutta la città, a qualsiasi ora del giorno.

LO STALKER: questo, in realtà, non penso che in molti lo ricordino. Gli avevo dedicato un solo post, ormai 9 anni fa (rileggetelo, per favi un'idea). Ma in questi 9 anni, sarà tornato una trentina di volte, in momenti molto raggruppati, proprio come farebbe un serial killer che rimane silente per anni, poi ha un periodo di crisi in cui colpisce spessissimo, e poi torna nell'anonimato. Ecco, questo è il modus operandi dello stalker.
Sparisce per mesi e mesi, poi torna per comprare un orologio. Lo viene a vedere una volta, e sta in negozio almeno 90 minuti. Poi torna dopo 2-3 giorni per dare un acconto, rimane in negozio (sempre solo guardando le vetrine, parlando poco), 90-120 minuti. Poi, dopo qualche giorno, viene a prenderlo: almeno un'altra ora e mezza. Puntualmente, il giorno dopo viene ad accorciare meglio l'orologio. Un paio d'ore partono di nuovo. E se mi va male, dopo una settimana viene per qualche aggiornamento, e non è che poi vada via dopo 3 minuti di comunicazioni.
Non ho mai parlato di questo tizio, perchè veramente mi svuota averci a che fare, e voglio dimenticarlo non appena esce dal negozio. Provate a pensare di essere in un negozio piccolo, dover servire dozzine di persone, e avere un tizio che si aggira silente. Peggio ancora quando non ci sono persone, e lui sta lì, guarda le vetrine, mi tiene impegnato perchè non è che posso andare nel retro a lavorare su altro, devo comunque seguirlo. Poi apre bocca, parla un casino di cose tecniche.
Il negozio, la mattina, sta aperto tre ore e mezza. Quando c'è lui, spesso sta metà del tempo qui. E' un'infinità di tempo. E' inquietante, oltre che stressante e stancante.
Dei tre "personaggi storico", è l'unico che compra, e compra anche cose mediamente costose. Solo che, se facciamo un calcolo di quante ore ci metto per una singola transazione (una DECINA di ore!), non ne vale la pena. Di quei soldi potrei fare a meno, ne godrei in salute.

giovedì 14 giugno 2018

Ricerca clienti

Questo capita a fagiolo per festeggiare la GDPR, nuova normativa per la privacy.
Tizio, circa 80 anni. Deve lasciare l'orologio per un preventivo.

"Mi lasci nome e numero di telefono, e le faccio sapere fra qualche giorno"
"Il nome è xxx, il numero non me lo ricordo, comunque abito in via Italia al numero 4, mi trova di sicuro sulla pagine bianche, prenda il numero da lì, sono l'unico con questo nome ad abitare lì"

Grazie eh.

(per la cronaca, sì, l'ho fatto, ci ho messo più a scrivere questo veloce post di lamentela, che a trovare suo numero - è solo una questione di principio)

(PS - no, non ditemi NIENTE riguardo la nuova normativa privacy, non fatemi domande, non menzionatela mai)