sabato 14 dicembre 2024

Dedizione totale alle mie pile

Due storie strappalacrime per festeggiare l'ultimo giorno in cui questo negozio cambierà pile agli orologi.

Ragazza (signora?) sui 40 anni, porta 7 orologi per cambiare le pile.

"Ho portato tutti i miei orologi per far cambiare le pile prima che chiudiate, ma poi dove andrò per cambiarle?"

"Non so, purtroppo dovrà trovare qualcun altro, qui in centro non credo ci siano altri che cambiano pile, ma altri negozio più fuori ci sono"

"Ma no, vuol dire che quando si scaricheranno le pile agli orologi smetterò di indossarli, userò solo il telefono"

Ringrazio mentalmente la signora per la fedeltà assoluta per le pile (solo quelle: nessun orologio portato era di marca che vendo anche io - non ha mai comprato niente da me), ma credo sia un filo esagerata, come risoluzione.

***

Tizio, sui 60 anni.

"Visto che chiudete ho portato l'orologio per cambiare la pila anche se sta ancora andando, così almeno andrà avanti ancora un po' anche dopo che sarete chiusi."

Colpo di scena inaspettato: la pila l'aveva cambiata il mese scorso (lo scriviamo all'interno del fondello). Alla faccia del portarsi avanti... la pila non gliel'ho cambiata, non era assolutamente necessario.



giovedì 12 dicembre 2024

Pila a tutti i costi (AKA "L'orologio tutto matto")

Davvero, sto per chiudere e speravo di averle sentite tutte, ma una riserva di cazzate i clienti me la deve ancora presentare.

Tizia sui 75 anni, un paio di settimane fa mi porta un orologio vecchissimo a pila, con la premessa "ogni tanto fa il matto, a volte va a volte no, per favore mi cambi la pila".

Cambio la pila: non funziona, non dà segni di vita. Glielo restituisco, senza farle ovviamente pagare niente, dicendole che l'orologio non funziona e quindi non abbiamo cambiato la pila.

"Ma è un orologio matto, con la pila a volte funziona"

"Sì, ma se non funziona sempre, che senso ha mettere la pila?"

"Ma a volte va, mi piace così, a volte trovarlo che sta andando"

Le dico che per me non vale la pena rimettere la pila e vedere "se ogni tanto va" (ribadisco che è un orologio semplicemente vecchio, non vale la pena fare altro se non funziona con la pila nuova).

La signora torna qualche giorno dopo.

"Senta ci ho pensato, l'orologio è tutto matto, a me fa piacere se la pila la mette lo stesso, magari sta fermo un mese e poi riparte. Mi metta la pila, fa niente anche se me lo dà che non funziona."

AGLI ORDINI, SIGNORA.

Orologio restituito il giorno dopo, con pila nuova ma movimento non funzionante. Pagare ha pagato, contenta lei contenti tutti.

Io in 18 anni non ricordo di aver sentito una richiesta come questa - non so se era solo l'orologio, ad essere "tutto matto".

lunedì 9 dicembre 2024

Intervento Divino

8 Dicembre, giorno importante per le divinità. Io ovviamente sto lavorando, durante la mattina abbastanza tranquilla suona alla porta una signora che ha un colossale passeggino doppio, larghissimo, con su due bambini addormentati. Non passa dalla porta. Spinge fino a quando inizio a temere che mi rompa lo stipite, poi le dico che no, non ci passa, mi spiace. Mi chiede se posso servirla in strada. E ok, facciamo gli umili e andiamo a servire in strada, tanto non è che questo sia un negozio che vende cose preziose.

Vuole vedere due orologi, mi chiede se li prendo e glieli porto. No, le dico che non posso fare avanti e indietro con orologi in mezzo alla strada, passi un altro momento.

Lei mi dice che ok, uno in particolare lo vuole di sicuro, ripasserà, vuole lasciarmi un acconto di 50 euro. Allora entro in negozio, prendo una busta per la ricevuta, le chiedo il nome, lo scrivo, scrivo che mi lascia 50 euro di acconto, esco per consegnarle la ricevuta... e uno dei due bambini nel passeggino sta vomitando come una fontana. La tizia non si è nemmeno accorta, glielo dice una passante "Guardi che il bambino sta vomitando tantissimo".

Lei corre con salviettine, il bambino non si ferma, continua con il suo geyser di vomito. Però la tizia mentre lo pulisce, si prende la ricevuta e va via ringraziando.

Lascia sotto al passeggino, davanti alla vetrina, una notevole pozza di vomito. Smadonno un po', dovrò pulire velocemente con una canna dell'acqua - una impresa non facile, con il negozio aperto.

Ma poi comprendo che in realtà si è compiuto un intervento divino: tutta sta scena avrebbe potuto svolgersi dentro al negozio, se il passeggino fosse stato più stretto di 5 centimetri e fossero entrati. E allora preferisco la pozza di vomito in strada da lavare con la canna, che non dover tirar su e pulire il vomito dal pavimento del negozio mentre la gente continua a entrare e calpestarlo.

Quindi ok, oggi sono grato.

Doppiamente grato, in realtà, perché la cosa è successa la mattina, e il pomeriggio la signora è venuta senza bambini e ha completato l'acquisto.

mercoledì 4 dicembre 2024

'Come si permette di chiudere?' - e altre stronzate che mi tocca sentire in questi giorni

Scrivo questo post per chi si troverà ad affrontare la chiusura di un punto vendita: sia chi purtroppo lo chiuderà, sia chi un giorno da cliente arriverà nel negozio e scoprirà che sta per chiudere.

Tendenzialmente la chiusura di un negozio non è una gran festa, ci sono poche persone che prendono la decisione e ne sono contente. Io sì, non ho nessun rimpianto e ho scelto il momento giusto per chiudere: ho scelto io, non ci sono costretto e non ci sono motivi gravi che mi hanno portato a questa decisione. Ma quasi sempre un negozio chiude perché il titolare è costretto a farlo. Per motivi di salute, spessissimo per motivi di soldi, a volte per fortuna perché è arrivata la pensione e non hanno a chi lasciare l'attività (e per questo sono tristi di chiudere, ma chiudono).

Premesso questo, a me pare una cosa ovvia e di decenza minima evitare di chiedere a chi sta per chiudere "Perché sta chiudendo". Perché ci sono una marea di motivi dietro, e quasi mai sono motivi allegri. Pensate che bello potrebbe essere, trovarsi sommersi dai debiti ed essere costretti a chiudere e sentirsi dire continuamente "Perché stai chiudendo?" da perfetti sconosciuti.

Non mi aspettavo di essere così bombardato da queste domande sempre più invadenti, poste di continuo, sempre uguali, da gente con la quale non ho nessuna confidenza. 

Perché chiude? 

Ma poi cosa va a fare? 

Va in pensione? 

Dai non chiuda! 

Dove andrò adesso per le pile? 

Ma davvero chiude? 

Ho letto che chiude, ma è vero? 

Ma non è che poi se ne pente, dopo? 

Sposta il punto vendita o chiude per sempre? 

Questo è un negozio storico, non può chiudere! 

Ci sarà un'orologeria qui, dopo che avrà chiuso? 

Secondo me poi rimpiangerà questa scelta. 

Non le mancherà la vita del negozio? 

E mi dà questa notizia così, sorridendo?

Il Comune le dà un sostegno economico per la chiusura?

Come farà a campare? 

Avrà la disoccupazione? 

No dai, non chiuda.

Ma lei cosa farà dopo la chiusura?

(aggiunte il 6 Dicembre)

Ma ho visto l'altro giorno sua mamma al supermercato e mi sembrava allegra, non pensavo che lei avesse da dirmi notizie così gravi sulla chiusura.

Guardi che rimpiangerà tutto questo. Mio padre dopo una settimana di pensione ha chiesto al suo lavoro se poteva tornare a fare qualcosa, ha lavorato ancora una decina d'anni.

Ma non può contattare una scuola di orologiai, magari prendere un tirocinante a basso prezzo per farlo lavorare qui e tenere aperto il negozio? (questo è il culmine di almeno 12 domande poste da una tizia mai vista che stava comprando un orologio da 40 euro "per sostenere la chiusura", domande che spaziavano sull'intera storia del negozio ma soprattutto sulle cause della chiusura)

Se alcune vi sembrano eccessive o invadenti, calcolate che sono state tutte poste almeno due volte, e le più comuni saranno già sulla cinquantina, mentre "Perché chiude" è fuori scala.

La versione per persone decenti di voler esprimere interesse e dispiacere è una sola, dal mio punto di vista: "Mi dispiace che stiate chiudendo, ho dei bei ricordi legati a questo negozio / mi sono sempre trovato bene qui."

E invece no. Ogni giorno "Perché state chiudendo?" mi viene posto credo 20 volte, io spesso cambio anche versione nella risposta, tanto per divertirmi un po'. Anche perché qualsiasi risposta io darò, sarà sempre controbattuta da altre richieste, tutte prettamente egoistiche.

"E io dove andrò a cambiare la pila?"

"Come farò per farmi accorciare i cinturini?"

In pochi, ma direi veramente 1 su 100, mi hanno chiesto malinconicamente "Dove comprerò nuovi orologi?". Mi ha anche fatto piacere che qualcuno abbia detto (esagerando) "Siete gli unici onesti in città". E sì, in molti manifestano solidarietà o si dimostrano dispiaciuti in maniera sincera. Questo mi fa piacere. Un paio di persone erano veramente commosse e colpite, ha commosso anche me.

Comunque, il picco negativo l'ho ottenuto nemmeno in negozio, ma mentre ero in edicola per comprare il giornale. Mi sento picchiare sulla spalla, mi volto e c'è una tizia sui 75 anni che non riconosco.

"Ma lei come si permette di chiudere il negozio?"

Le ho risposto che vado a godermi la vita. Così, la prima cosa che mi è venuta in mente. Una risposta del cazzo a una domanda del cazzo. Ma come ti permetti tu, a volermi dare il permesso di chiudere? Capisco che in realtà voleva fare la brillante con una battuta simpaticissima, ma dire che è stata accolta con gelo è ancora poco. Era una stronzata, non una battuta.

Per i negozianti che prenderanno la dura decisione di chiudere il proprio negozio: ecco, questa è un'ennesima dura prova che forse non vi aspettavate, in mezzo alla marea di burocrazia e problemi che vi troverete ad affrontare. Fatevi forza, ancora più forza.

Per le persone che scopriranno che un negozio dove si servono sta per chiudere: usate il cervello, prima di aprire la bocca. Cercate di essere persone decenti. Dall'altra parte del banco c'è qualcuno che è sicuramente più in difficoltà di voi, in quel momento.


lunedì 2 dicembre 2024

Last Christmas

Inizia Dicembre, il mese più importante per qualsiasi negozio, il mese in cui si sta aperti anche la Domenica nella speranza che la gente voglia comprare più regali di Natale.

L'anno scorso, Dicembre 2023, fu un vero e proprio disastro: incassi a malapena migliori di un mese qualsiasi, mentre si avrebbe bisogno di molto di più per far fronte alle tasse di fine Dicembre e inizio anno. Fu messo il seme dell'idea che forse la mia attività avrebbe potuto e dovuto fermarsi

Arriviamo a Dicembre 2024: realisticamente e in maniera ottimista, posso più o meno puntare a fare gli stessi (bassi) incassi dell'anno scorso. Sapete perché? Perché il mio Dicembre è stato in Novembre. Il mese scorso ho iniziato la svendita di liquidazione, vendo tutto al 30% in meno rispetto al prezzo di cartellino, e le vendite sono andate oltre le mie aspettative. Ho finito i Cucù (ne vendevo uno all'anno). Ho finito gli orologi Radiocontrollati (venduti 7, di solito ne vendevo 4 in un anno). Ho finito i profondimetri (ne avevo solo 2, ma non ne vendevo da un anno). Mi sono rimasti 5 G-Shock e 6 Casio normali (in pratica li ho finiti, l'enorme vetrina è completamente vuota). Ho venduto 48 Citizen (in un anno mediamente ne vendevo 60, circa).

La seconda settimana di Novembre ho incassato quanto tutto Settembre. La terza settimana, come tutto Ottobre.

Perché pronostico che incasserò molto meno a Dicembre, quindi? Semplicemente perché mi si è presentato il problema più assurdo, più bello e devo dire inaspettato: sto finendo la merce da vendere. Certo, ho ancora una 40ina di Citizen, ci sono altre cose di altre marche, ma anche se vendessi tutto (e ok, non credo di riuscire a farlo, ma ci andrò vicino), gli oggetti che ho in negozio non sono più quelli più costosi. Dovrei vendere 7 Citizen in un giorno, per arrivare al giorno medio di Novembre.

Da metà mese smetterò anche di prendere pile da cambiare. Metterò fuori un cartello: NON SI CAMBIANO PIU' PILE. Sarebbe troppo alto il rischio che la gente non venisse a ritirarle in tempo, e io non voglio tenermi dozzine di orologi in sospeso dopo la chiusura, organizzare i ritiri e seccature varie. Anche lì prevedo un grosso circo di pianti e lamentele di persone che devono cambiare la pila il 23 Dicembre, ma sorriderò perché non sarà un problema mio e non dovrò mantenermi calmo per non scontentare potenziali clienti.

Dicembre. Benvenuto. E' l'ultimo in cui lavorerò tutti i giorni con orari massacranti. L'anno prossimo mi godrò sul serio il Natale, ma anche quest'anno avrò soddisfazioni.

mercoledì 27 novembre 2024

200% Clerks

Questo è il cartello che campeggia sulle mie due vetrine. Guardatelo bene. Uno è grande 100x35 centimetri, l'altro 60x35. Sono due cartelli grossi, con 9 parole totali disposte su 4 righe (io direi che siano 3 righe perché "Liquidazione Totale" si legge d'un fiato, ma ok, siamo fiscali: 4 righe). 

Ecco, la riga finale non è letta e/o non è compresa.
Ogni giorno almeno 10-12 persone mi chiedono "ma quando chiude?". 
Ci sono una marea di variazioni fantasiose e folli: 

"Ho letto che chiude il 2 Dicembre".
"Chiude a fine Novembre?"
"Ma quando chiude?"
"Quando chiude?"
"Ah, chiudete? Quando?"
"A Natale siete ancora aperti?"
"Faccio in tempo a comprare qualche regalo prima di Natale?"
"Avete già fissato la data di chiusura?"

Non è scritto in piccolo, è anche posizionato in un punto in cui l'occhio cade naturalmente leggendo le informazioni (spesso invece le cose posizionate in alto a sinistra sono notate meno). 
Eppure i clienti saranno sempre clienti, e io sarò sempre Randal del RST Video, a sentire la versione orologistica di una delle frasi più citate da me ed amici quando il mondo era semplice e Clerks era un film divertente e non un tragico documentario sulla mia vita da commesso.


"Allora, è arrivato qualcosa di nuovo?"


"Scusi tanto, potrebbe dirmi il prezzo?"

giovedì 14 novembre 2024

Il tempo che non scorre

 Entrano due ragazzi, sui vent'anni. Li ho visti che guardavano da un po' di tempo la vetrina.

"Buongiorno, circa un anno e mezzo / due anni fa abbiamo visto in vetrina un orologio dorato, per caso ce l'ha ancora?"

"Di che marca era?"

"Non lo so"

"Provi a guardare se lo riconosce, onestamente faccio girare molto gli orologi in vetrina e li vendo anche, quindi dubito che ci sia."

SPOILER: non c'era. Hanno guardato ogni singolo orologio che ho in negozio, per assicurarsi che non c'era.

Ma che pretese sono? Che richieste fa la gente? DUE ANNI FA.

martedì 5 novembre 2024

Gli effetti della chiusura sulla gente #2: l'ammucchiata (di acquisti)

C'è un signore dello Sri-Lanka che da anni è un OTTIMO cliente. Ogni volta che torna al suo Paese compra 2-3 Citizen, e per sé e per il figlio ha comprato dei Radiocontrollati.

QUESTO è un cliente, cavolo. Una persona che compra, compra sul serio, chiede sconti ma ci sta che me li chieda, e compra un paio di orologi all'anno. Mi rendo conto ora, scrivendolo, che questa persona è fra i miei clienti migliori.

Viene con la moglie, tre giorni prima che io esponga il cartello di liquidazione totale. Deve comprare un orologio per un amico, gli dico della chiusura e che per lui posso fin da ora fare sconti da liquidazione. La moglie si rattrista tantissimo, dice che le dispiace moltissimo, anche lui rimane molto colpito, sono entrambi sinceri. Dicono che allora devono fare scorta di orologi, la moglie apre il portafoglio, conta i soldi... io dico che non c'è fretta, ma loro sono veramente presi male.

Si fanno vedere un po' di orologi, e alla fine COMPRANO 4 CITIZEN! 

Calcolate che nel resto di Ottobre (incredibilmente, in negativo) avevo venduto solo 3 Citizen. E questi ne comprano -scontatissimi, certo- quattro in un colpo solo. E mi dicono che torneranno prima della fine di Dicembre.

Voglio iniziare Novembre così, con questa grinta: dai forza a vendere, vendere, vendere. Un Citizen Eo-Drive del 2024 ora sta tranquillamente a meno di 100 euro, con il 30% di sconto. Non è tanto per i soldi, ma per liberare più spazio possibile.


martedì 29 ottobre 2024

Gli effetti della chiusura sulla gente #1: l'ammucchiata

Fra pochi giorni sarà esposto il cartello di svendita per liquidazione totale per cessata attività: in quel momento chiunque passerà davanti al negozio, FORSE comprenderà quel che sta per succedere. 
Ma nel frattempo, non lo dico a tutte-tutte le persone che entrano, perché alcuni non c'è bisogno di avvisarli e ad altri non ho voglia di dirlo. Diciamo che se li conosco e sono persone decenti, inizio ad avvisarli.

Oggi avviso un tizio che, sì, 5-6 pile all'anno le porta a cambiare e forse un paio di orologi se li è comprati.
La sua reazione:
"Oh no, mi dispiace, vuol dire che porterò tutti gli orologi che ho, circa una trentina, per cambiare la pila prima che chiuda"

Non è esattamente quello che speravo di ottenere con l'annuncio della imminente svendita (il mio obiettivo sarebbe vendere più orologi possibile per svuotare le vetrine, NON cambiare più pile possibile), ma trenta pile sarebbero una cifra considerevole (a fronte di un lavoro considerevole, eh), e soprattutto se veramente me ne portasse trenta, batterebbe il record della campionessa mondiale di pile (sempre sia lodata).

PS: scrivo questo post alle 10.30 del primo giorno di apertura post-cambio ora legale. in 60 minuti ho servito 11 persone. Fra queste, ci sono 2 Citizen Radiocontrollati che non si sono messi a posto, e 2 corone strappate (uno Swatch che ora è da buttare, un orologio in oro che ok, vale la pena). Sorrido solo perché questa è l'ultima volta che mi dovrò occupare di queste cose, anche se all'orizzonte so che a breve vedrò anche quel rompipalle del Collezionista - che ovviamente non avviserò della imminente chiusura, preferisco lasciargli la sorpresa per l'anno prossimo quando avrà bisogno di farsi cambiare gratuitamente l'ora a 7-8 orologi.

martedì 22 ottobre 2024

Il complotto dei Potery Forty e delle Multinazionali

Ad alcune persone viene naturale passare dalla parte del torto anche quando inizialmente si ha ragione: basta solo essere maleducati e molto nervosi.

Premessa lunghissima per capire la scena - è lunga, ma poi ne varrà la pena per la seconda parte della storia. 

Una signora nel Luglio 2022 comprò nel mio negozio un orologio da 89 euro come regalo alla figlia. 1 anno e 10 mesi dopo, l'orologio smise di funzionare: me lo porta a inizio Settembre 2024. Garanzia ancora valida, lo invio alla ditta per riparazione.

La ditta ci impiega molto tempo (molto tempo per un cliente=1 mese), la cliente viene due volte, sento la ditta. Alla fine il 10 Ottobre mi mandano un orologio nuovo, identico in tutto tranne che ha il quadrante nero anziché blu scuro. Blu è esaurito.

Chiamo la signora, viene a prenderlo con la figlia (25enne), entrambe molto eleganti e ben vestite. Le spiego che miracolosamente anziché ripararlo e farle attendere più tempo per i pezzi di ricambio, lo hanno dato nuovo. La figlia non dice nulla, la madre perde la testa dal primo minuto.

Vorrei sottolineare come posso comprendere e condividere una certa seccatura nel trovare un modello lievemente diverso, la signora aveva ragione: ha dato un oggetto (MOLTO USURATO), l'ha ritrovato completamente nuovo ma con una lieve differenza, è una cosa che può non far piacere.

"Non è l'orologio che le abbiamo portato"

"Sì, come le stavo dicendo, visto che avete fretta la ditta ha pensato di mandarle un modello nuovo, identico ma con il quadrante nero anziché blu"

"A me piaceva blu, l'ho regalato a mia figlia blu e lo voglio blu"

"Ha ragione, è solo che me lo hanno mandato così"

"Non lo trovo un atteggiamento serio"

"Per me non è una cosa sbagliata, visto che aveva fretta le hanno dato un orologio nuovo al posto di quello vecchio rotto, stanno attendendo il movimento e ci vuole del tempo, ma se questo non le piace allora attenderemo"

"Ho fretta perché è l'unico orologio di mia figlia"

"Proprio perché ha fretta, hanno trovato questa soluzione"

"Avrebbero potuto avvisarmi, avremmo risparmiato tempo"

"Guardi, purtroppo anche a me non hanno detto nulla: mi è arrivato questo orologio sostitutivo, senza avvisarmi prima"

"Se me lo avesse detto, non sarei nemmeno venuta qui"

"Allora che faccio, sento la ditta e mi faccio dire quanto tempo ci vuole per il pezzo di ricambio del suo orologio?"

"Non può chiedere di prendere il movimento di questo nero e metterlo nel mio?"

"Non credo si possa fare, rimarrebbe a loro un orologio smontato e non nuovo di fabbrica, anche quando arrivasse il movimento sostitutivo"

"Mi sembra una ditta poco seria"

"Ci sono delle regole sugli oggetti in garanzia, siccome non è l'unica cliente in Italia non possono mettersi a scambiare movimenti e farsi appunti su cosa sostituire"

"Sono molto delusa dalla ditta"

"Non so che farci, ripeto che allora tengo l'orologio e li sento domani per sapere i tempi della sostituzione"

La tizia va avanti ancora un po' con le lamentele, la figlia 25enne rimane muta tutto il tempo, boh.

Ora. Tutta questa rottura di palle è avvenuta settimana scorsa, non avevo intenzione di scriverne perché alla fin fine per me è una rottura di palle base, e ripeto per l'ennesima volta che la cliente all'inizio aveva anche ragione, non mi sembrava materiale da blog, voi non avete idea di quante rotture di palle "di base" non riporto su queste pagine e si perderanno nella mia memoria come lacrime nella pioggia. Cioè, magari vi siete innervositi a leggere questo scambio di opinioni, ma pensate che per me è una lamentala standard che non mi fa nemmeno accelerare il battito cardiaco.

IN OGNI CASO. Ecco il seguito. 

Nota bene: la ditta di cui parliamo è una multinazionale, leader di vendite in Italia, l'orologio è della linea di primo prezzo, ma la garanzia è comunque della ditta madre.

La ditta mi dice che il ricambio arriverà a inizio Dicembre, lo comunico alla cliente alla fine di settimana scorsa, la prende incredibilmente bene. Tutto ok.

Stamattina la tizia torna con una sua amica altrettanto ingioiellata.

"Senta, sono venuta per un dubbio sull'orologio. Visto che la garanzia era in scadenza, non è che la ditta sta facendo passare il tempo per poi dirmi che non è più in garanzia, o per farmelo pagare come nuovo se me lo sostituiscono?"

(mi cadono le palle: era la prima volta che sentivo una accusa del genere, e continuo a sperare di averle ormai sentite tutte, le possibili cazzate dei clienti)

"No, le ricordo che settimana scorsa le hanno mandato un orologio nuovo in sostituzione, non credo stessero cercando di fare giochetti. Poi capisco che il colore fosse diverso, e allora l'ho rimandato indietro, e mi hanno detto quanto tempo bisogna aspettare."

"E' che ho capito che è una ditta poco seria, quindi non mi stupirei di questi giochetti."

"Signora, la ditta è una multinazionale con sedi in tutto il mondo, non credo che stia cercando di fare trucchi per evitare di ripararle un orologio da 89 euro."

"Magari si comportano così con tutti, i soldi si risparmiano anche così."

"Le ripeto che sta parlando di una multinazionale, hanno un po' più soldi di quelli necessari a sostituirle un orologio da 89 euro in garanzia."

"Mi rimane qualche dubbio, vedendo in che modo scorretto si sono comportati con la sostituzione."

"Le ricordo che hanno cercato di venirle incontro, se invece vuole attendere, pazienteremo. Ma non hanno cercato di fare giochetti: l'orologio è accettato in garanzia e come tale viene trattato, risolveranno la questione senza che lei paghi un euro."

"Lo spero bene, perché non mi è piaciuto come si sono comportati."

"Si sono comportati in maniera impeccabile, penso, comunque se non è contenta della ditta, le ripeto che è una multinazionale e della sua insoddisfazione se ne faranno una ragione."

E basta, che due coglioni. 

Le ho risposto male, al quel punto si è calmata (incredibile come vada trattata la gente) ed è andata via.

Da una parte sarebbe meraviglioso se il pezzo di ricambio arrivasse a Gennaio 2025 e lei dovesse andarselo a prendere direttamente al centro assistenza di un'altra città. 

Dall'altra ok, spero che il pezzo arrivi a inizio Dicembre e questa si levi dalle palle come ultima seccatura dell'anno (seeee.... ahahaha).