venerdì 30 agosto 2024

Non ho ancora riaperto

Avrei dovuto riaprire oggi, ma un lieve problema di salute mi ha convinto a spostare la data di un giorno. 

Sono andato in biblioteca a restituire i libri letti in Agosto, e fuori dall'ingresso ho trovato questo, un malinconico cinturino (NON USCITO DAL MIO NEGOZIO!) perso così, per strada. Non era nemmeno messo male, quasi nuovo. 

Ho fatto una foto, nel caso fra qualche giorno arrivi un "cliente" a chiedermi di montare questo raro cinturino trovato per strada (rideteci su, ma non è una cosa così improbabile, non batterei ciglio).



Intanto, gli altri negozianti della via mi hanno ragguagliato sul fatto che io sia la persona più ricercata in zona. Ogni giorno hanno notato che qualcuno arrivava davanti alla saracinesca abbassata e si guardava in giro spaesato. Al supermercato ho incontrato DUE clienti che mi hanno guardato con occhi sgranati.

Il punto più basso l'ho effettivamente toccato ieri, il momento in cui ho deciso che mi meritavo un giorno in più di pausa.

Ero in ospedale (non per me, stavo solo accompagnando), incrocio una cliente - devo dirlo, è una che riconosco, una cliente che effettivamente compra un paio di cose all'anno. 

Non è che mi ha fatto dei convenevoli vuoti come "che strano vederla qui", "spero vada tutto bene". No, le sue esatte parole con una faccia stupitissima per la mia apparizione e toccandosi l'orologio al polso: "Ohhh, ma buongiorno! Quando apre? Ho una pila da cambiare, sono passata ieri ed era chiuso."

Le ho detto che aprirò Martedì, solo per darle fastidio - è una buona cliente, ma io sono anche una persona, e se mi vedi in ospedale non mi chiedi di quando sarò al lavoro, io non mi sono mai identificato con il mio lavoro.

Insomma, si ricomincia esattamente come si era finito.

Ma da un certo punto di vista si ricomincia un po' più leggeri, perché io so una cosa che i clienti ancora non sanno.


giovedì 1 agosto 2024

Orrore sotto la superficie (attenzione: potreste vomitare)

Ultimo post prima delle vacanze. Pensatevi al mare, una distesa placida, blu, piatta. Bellissimo e invitante. Ma cosa si cela sotto la superficie? Sabbia e pesciolini tranquilli o qualcosa di terribile, pronto a rovinarvi le vacanze?


Ora, prendete questo orologio, consegnatomi da una cliente di 60/65 anni settimana scorsa. Tolto dalla borsetta e non dal polso (lo sottolineo perché è quasi un miracolo - la maggior parte delle persone pensa sia un'ottima idea darmi il loro orologio tutto sudato tolto dal polso in quel momento, indossato anche se non stava funzionando). Guardatelo in questa prima foto, è un orologio comune, come tanti (ho "censurato" la marca per paranoie mie, ma diciamo che è di una nota ditta giapponese). Un orologio che ad essere generosi ha 25 anni, ma sembra proprio ben tenuto.

La signora deve cambiare la pila, mi appoggia l'orologio sul banco. Prendo il nome, torni domani, grazie arrivederci.

La mattina dopo, una nota del tecnico: "questo devi vederlo bene, toccalo con cautela, non l'ho aperto". Lo guardo bene.



Mmm, che schifo.



Oh, cazzo.



OCCAZZO.



Lo sporco viene fuori dalle fottute pareti. Questo orologio, che in superficie era un semplice cambio-pila di routine, si aggiudica il PRIMO PREMIO DI OROLOGIO PIU' FOTTUTAMENTE SPORCO CHE IO ABBIA MAI VISTO IN 18 ANNI CHE SONO QUI. 

Ingrandite le foto, le ho scattate per permettervi di entrare nell'ecosistema di merda che questa tizia si porta al polso. Ho scattato le foto con cura, eppure a riguardarle non rendono bene la sfumatura di marrone scuro e malsano dello sporco. Era qualcosa che... beh, la si può paragonare alla merda, merda spalmata su tutto il cinturino.

Brava, complimenti alla signora, che come super ciliegina sulla torta quando le ho detto che "non siamo riusciti ad aprirlo", se l'è messo sul polso ed è andata via. Con questo caldo, lo sporco si sarà nuovamente sciolto e le avrà lasciato un bel segno sul braccio. Il segno delle vergogna.

Mi sento ancora sporco solo a postare le foto, ho sbagliato a non mettere i guanti quando l'ho preso nonostante l'avvertimento, ma non mi aspettavo una cosa del genere. 

Buona estate a tutti, buon caldo, buone sudate.


venerdì 26 luglio 2024

Rompipalle fai-da-te

Spesso nei commenti del blog ci sono persone che mi incitano a lasciar fare il fai-da-te direttamente in negozio per il cambio delle pile, possibilmente filmando i risultati.

Era da un bel po' di tempo che in effetti non mi capitava un McGyver così preparato da proporre il cambio della pila davanti ai miei occhi - davvero penso siano passati un paio d'anni dall'ultima richiesta oscena di "dammi la pila e lo cambio subito davanti ai tuoi occhi".

Il tizio in questione era pure partito bene, era pure capace. Ma la rottura di palle è sempre dietro l'angolo.

Quindi, beh: tizio sui 60 anni, ha un orologio a lancette molto essenziale in mano.

"Buongiorno, ho letto il cartello fuori che devo lasciare l'orologio per cambiare la pila, ma se mi dà la pila la posso cambiare io?"

"Il problema è che non so che pila ci sia dentro al suo orologio, ci sono una dozzina di dimensioni diverse"

"Non c'è problema, se mi dà un coltellino lo apro io"

"Sì, d'accordo, le dò il coltellino, il problema spesso è poi con la chiusura del fondello"

"Sono un esperto di queste cose"

-porgo il coltellino-

-il cliente in effetti lo apre, e mi porge la pila. il movimento è semplice, non ci sono viti interne o cose da smontare-

"Ecco la pila, vede che era facile tirarla fuori?"

"Sì, semplicemente non è il mio lavoro"

"Invece io lavoravo in una ditta elettrotecnica e queste cose le so fare bene"

"Benissimo!"

-Vado a prendere la pila. Il cliente la posiziona. E, sì, il cliente riesce a chiudere la cassa, semplicemente premendo forte i pollici, perché l'orologio era veramente una cosa da poco senza nessuna complicazione-

"Ha visto? E' stato semplicissimo."

"Molto bene!"

"Perché non lo fa lei?"

"Innanzi tutto non è il mio lavoro ma ho una persona che si occupa di questo, poi non tutti gli orologi sono semplici come il suo"

"Io ci ho messo un attimo, ha visto?"

"Sì, ho visto"

"Veramente un gioco da ragazzi"

"Sì, molto bello"

"A volte le cose basta volerle fare"

"D'accordo, sì, giusto"

"Una cosa facilissima"

Giunti a questo punto, avrei voluto tirargli uno schiaffo in bocca per farlo stare zitto. Non ero toccato dal suo pavoneggiarsi e forse volermi umiliare, di queste cose non me ne frega niente, ma stava tirando la scenetta per le lunghe, avevo capito il concetto la prima volta che l'ha espresso. E' stato bravo e veloce. Wow, bravo bambino, stasera ti compro un gelato.

"Bene, sì, sono 4 euro."

"Non c'è sconto perché ho fatto tutto io? Alla fine lei mi ha dato solo la pila."

"In effetti sta pagando meno rispetto a chi mi lascia l'orologio. Sarei anche felice se tutti cambiassero la pila da sè come ha fatto lei"

"Dovrebbero veramente farlo tutti, perché è stato proprio semplice."

"Sì, se sà dove mettere le mani, è semplice"

"Io lavoravo con micro-attrezzature quindi non ho problemi con questi strumenti"

"Sì, me lo aveva detto"

"Un bel lavoro, il fondello è chiuso bene"

"Ecco il resto, arrivederci"

Spero di avervi trasmesso il fastidio provocato da una persona che sembra dover dire un tot di parole per assicurarsi di dare aria alla bocca. Credo anche di aver tagliato ulteriori 3-4 frasi in cui si lodava e implicitamente mi diceva che sono un incapace. Bravissimo questo McGyver, che campione.


Per i curiosi, oltre all'invito a cliccare sul tag "McGyver" qui accanto, segnalo due episodi di fai-da-te: tizio che alla fine viene sconfitto e avventura finita malissimo.


venerdì 12 luglio 2024

Infantile

 Signora sui 65/70 anni. Ha due orologi in mano.

"Buongiorno, ho trovato questi due orologi, vorrei mettere la pila a uno solo. Li ho portati tutti e due, provi a mettere la pila a uno, se quello non funziona, allora metta la pila nell'altro"

(e questo ovviamente si riallaccia, ancora una volta, al discorso degli orologi-spazzatura)

*respiro a fondo per il compito ingrato che mi si prospetta, ma d'altronde son qui per questo*

"D'accordo, ho capito. A quale devo provare la pila per primo?"

"Ah non ci avevo pensato!"

"Non so, quale le piace di più?"

Li posiziona sul banco

"Ambarabà ciccì coccò

tre civette sul comò

che facevano l’amore

con la figlia del dottore.

Il dottore si ammalò

ambarabà ciccì coccò.

QUESTO QUI."

Così, spostando il dito da uno all'altro mentre contava. E nemmeno solo la prima strofa tanto per ridere, nono, mi son sentito tutta la filastrocca.


mercoledì 29 maggio 2024

Campionessa di Maleducazione e Faccia Tosta

Suonano alla porta. C'è una tizia, 60 anni circa, che sta parlando al telefono. Odio chi suona mentre parla al telefono. Non puoi aspettare 30 secondi/ 3 minuti/ 3 ore e finire la conversazione? Vabbè, tanto sono qui esattamente per farmi mettere i piedi in testa, apro la porta e la tizia entra.

La tizia parla, parla, parla anche di cose vagamente private ("Sì tu continua a fargli dispetti di questo tipo, fagliela pagare piano piano"), e mentre l'interlocutrice sta parlando, lei si toglie l'orologio e sottovoce mi dice "cinturino, bianco". Io rispondo come se non stesse parlando al telefono, dico "Sì certo", tiro fuori il contenitore dei cinturini di quella misura, dico "Ecco qui, tutti questi sono quelli della misura giusta, veda lei se c'è qualcosa che le piace". Solo che mentre io parlo, lei sta parlando al telefono.

Per smuoverla un po', dico "Ecco, i bianchi sono qui e qui".

Lei indica uno, dico "Glielo monto?", fa cenno di sì.

Monto il cinturino, lo porgo alla cliente che poco prima ha smesso di telefonare e le dico una frase di circostanza che dico a tutti: "Mi sembra che stia proprio bene, così".

"Sì, mi piace, però avrebbe potuto aspettare che finissi la telefonata per farmeli vedere, facevo fatica a sentire quello che mi diceva"

Ho fatto l'unica cosa consentita dalla legge in quel momento:

"Perfetto, allora sono 23 euro, grazie"

Meglio stare zitto, o sarei finito in cronaca nera per una maleducata del cazzo - ed ennesima persona per la quale il mondo gira intorno alla propria figura, gli altri sono comparse inutili nella sua importantissima vita.

martedì 14 maggio 2024

Pazza o maleducata?

Sto servendo un signore che deve ritirare un orologio.

Subito dopo entra una signora. Ignora totalmente il fatto che io stessi parlando con l'uomo.

Signora: "Buongiorno devo ritirare questo orologio"

Io: "Sì, un attimo che sto servendo il signore"

La signora mi porge la ricevuta per ritirare un orologio. NON la prendo, perché mi sto già voltando per prendere l'orologio del signore. Prendo l'orologio. Purtroppo non funziona. Lo porgo in mano al signore.

Io: "Mi spiace, purtroppo non funziona."

Signora: "Oh che peccato, ci tenevo tanto."

Io: "Sto parlando al signore, non a lei"

Signora: "Il mio allora funziona?"

Io: "Signora, non vede che sto parlando con il cliente che era qui prima di lei?"

Signora: (sta zitta)

Poi ok, finisco con l'uomo e servo la donna - mi rammarica il fatto che il suo orologio funzionasse.

Ma io mi chiedo: la tizia era pazza, o maleducata? Come cazzo si fa a non vedere che c'è fisicamente un'altra persona che sta parlando con me, che io sto chiaramente interagendo con un'altra persona, che sto parlando di cose diverse rivolgendomi ad un'altra persona?

Sì, c'è la terza opzione comica: il signore era un fantasma.

Magari un giorno ci riderò su, adesso mi girano le palle a pensare alle due opzioni più probabili: la tizia era pazza, o maleducata? Scene assurde.


martedì 30 aprile 2024

Vecchio di merda

Di persone sgradevoli ne sono passate in negozio, ma questo tizio entra velocemente ai primi posti dei più stronzi degli stronzi.

Tizio, vecchio, ben oltre gli ottanta. Purtroppo per lui, ha la schiena un po' piegata in avanti, si muove con il bastone. Tizio mai visto prima.

Viene in negozio il 15 Aprile, in un momento in cui il clima è freddissimo MA bisognerebbe tenere spenti i caloriferi, in attesa di una deroga del sindaco (deroga poi arrivata il 17 Aprile). Nella pratica, chi ha il riscaldamento condominiale (come io a casa) congela, chi ce l'ha autonomo tiene accesso. In negozio ho un calorifero acceso e uno no.

In ogni caso, il tizio entra e:

"Buongiorno. Mi deve mettere la sedia qui."

(gentilezza, parola magica "per favore" e tutto il resto non pervenuto: ordini diretti, bene così)

*metto la sedia dove richiesto*

Estrae un orologio.

"Per questo orologio deve mettermi una pila buona, la migliore che ha"

"Sì, non c'è problema, le pile che usiamo sono sempre tutte freschissime e di buona marca"

"Che marca?"

"Energizer"

"Non la conosco, ne ha altre?"

"No, ho solo Energizer."

"Pazienza, mettiamo questa che dice lei"

"Mi deve lasciare l'orologio, viene pronto domattina"

"Ma io faccio fatica a camminare, me lo deve fare subito"

(ancora una volta, nemmeno la parola magica "per favore", il suo è un ordine)

"Mi dispiace ma non mi occupo io di queste cose, lo fa il tecnico la sera e quindi è pronto da un giorno per l'altro."

"Non posso tornare"

"Mi dispiace allora, veda lei se è comodo a trovare in altri negozi, anche più vicini a casa"

"Me lo deve fare subito"

"Le ho spiegato perché purtroppo non posso, non è il mio lavoro, c'è una persona apposita"

***Nel frattempo sono entrate altre due persone***

"Mi lasci tempo per pensare, mi sposto dal bancone così si occupa delle altre persone"

***Il vecchio si alza dalla sedia e si sposta vicino al termosifone. Le altre persone devono una cambiare la pila, l'altra ritirarla. Non fanno storie. Mentre sto restituendo l'orologio al secondo cliente, il vecchio interviene.***

"Senta scusi?"

"Sì, un attimo"

"No, lei mi deve dire subito perché il calorifero è acceso"

"Un attimo che finisco con questo signore, arrivo"

"NO ME LO DEVE DIRE SUBITO"

"Un attimo."

**Finisco con il cliente**

"Ecco, dica"

Mi aggredisce verbalmente, urlando come un matto.

"LEI MI DEVE DIRE PERCHE' TIENE I CALORIFERI ACCESI, QUANDO NON E' PERMESSO"

"In negozio fa freddo, ho il riscaldamento autonomo e preferisco non congelare"

"LEI DOVREBBE ESSERE MULTATO"

"E' un rischio che corro, sì"

"LO SPENGA SUBITO O CHIAMO LA POLIZIA"

"Non lo spengo, e le dico che forse è ora di andare"

"IO VADO ALLA POLIZIA"

"D'accordo, ci vada pure, basta che esca dal negozio subito."

"E' VIETATO TENERE I CALORIFERI ACCESI"

"Sì, ne sono consapevole."

"PERCHE' LI TIENE ACCESI?"

"Perché fa freddo."

"LI SPENGA SUBITO"

"Senta, vada alla polizia ma si sbrighi a uscire."

Sta roba, detta a uno che ha il bastone, non è che sia molto applicabile. Io lo avrei volentieri aiutato con calci nel culo, ma alla fine, sbraitando, è andato via.

Dio santo che persona sgradevole. Io posso capire uno che ha problemi fisici ed è nervoso, ma niente può dare l'autorizzazione a sbroccare e trattar male la gente a caso. Non gli ho nemmeno potuto dire che chi si fa i cazzi suoi campa cent'anni, perché in realtà a 100 anni ci era già vicino.

In ogni caso, ho chiuso il termosifone per il pomeriggio e il giorno dopo - poi è arrivata la deroga e ho riacceso. Sì, ero nel torto. No, nessun vecchio è autorizzato comunque a dirmi cosa fare.

martedì 9 aprile 2024

Non mi abituerò mai

Il negozio apre alle 9.30. Il Martedì arrivo al lavoro alle 9.05, per preparare un po' tutto all'apertura. Quindi, alle 9.05 arrivo in motorino davanti al portone, devo aprire per parcheggiare. Le saracinesche del negozio sono ovviamente chiuse, non c'è segno di vita.

Scendo dal motorino, metto le mani in tasca per prendere le chiavi e... 

"Buongiorno, sono qui per ritirare l'orologio."

"Sì, ecco, apro fra mezz'ora"

"Scusi se non sono venuto subito a ritirarlo, mi hanno operato e non sono potuto venire"

"Non c'è problema, gli orologi rimangono nel cassetto, non c'è mai fretta."

"Ma alla fine l'orologio funziona?"

"Sinceramente non ricordo che orologio sia, non mi ha nemmeno detto il suo nome, non so di cosa sta parlando."

"Ah, scusi, io sono xxxx"

"Sì, signor xxxx, in ogni caso non mi ricordo, ripassi fra mezz'ora e vediamo."

Ovviamente il signor xxxx ha atteso 25 minuti fermo immobile davanti alla vetrina, e alle 9.30 e 01 secondi è entrato ed è tornato in possesso del suo orologio (che, sì, funzionava).

Io a queste stronzate, all'essere fermato per strada per avere informazioni riguardo al proprio orologio, da parte di persone che pensano che il mio negozio ruoti intorno alla loro presenza ma delle quali non ricordo nè nome nè orologio, non mi abituerò mai.

mercoledì 6 marzo 2024

Sporco

Per amanti dello sporco, dei dettagli più zozzi, dello schifo che trasuda dallo schermo: cliccate sulla foto e zoomate all'infinito. Buona visione.



Non c'è molto da dire. Il cliente ha tolto dal polso questo orologio (prezzo da cartellino: 498 euro) per farmi controllare una cosa (una cretinata sistemata subito - giusto il tempo di portarlo nel retro e fare questa foto).

Cioè, lo stava indossando. E poi lo ha rimesso al polso, così com'è.

In effetti, immagino che lo avrà al polso tutto il giorno tutti i giorni da un decennio. Senza. Mai. Toglierlo.

mercoledì 28 febbraio 2024

Riparazioni telefoniche

Suona il telefono.

"Buongiorno, voi fate riparazioni di orologi?"

"Sì, certo, dipende da cosa c'è da fare, ma tendenzialmente sì, facciamo riparazioni"

"Chiamo per sapere se il mio orologio è pronto, sono la signora xxx"

*controllo: è pronto, c'era solo da cambiare la pila*

"Sì, è pronto, era solo la pila da cambiare, ora è a posto"

"Bene, grazie"

"Se quando viene a ritirarlo vuole portare anche l'orologio da riparare, diamo un'occhiata senza problemi"

"Nono, volevo solo sapere della pila"

Boh. Non mi pare che la sua prima frase volesse dire quello, la conversazione ha preso una piega inaspettata.