mercoledì 24 febbraio 2010

Fidelizzazione

Gli esperti di marketing dicono sempre che c'è bisogno di fidelizzare il cliente, insomma dargli stimolo a tornare sempre da noi.
Io ci riesco benissimo, a quanto pare.



Viene un tizio a ritirare un orologio lasciato per la pila. Controlliamo l'ora, perfetto, tutto a posto, paga, e mi saluta con una frase commovente:



"Bene, allora ci vediamo fra un anno a mezzo, magari anche due anni, la prossima volta che si scarica la batteria!"



No beh, grazie... i tuoi 5 euro ogni due anni mi aiuteranno a far andare avanti l'economia del negozio! Ti aspetto eh, non tradirmi portando la pila in altri negozi!



NB: Ok, sospetto cercasse di fare una battuta. Ma la sottile arte dell'ironia è cosa che va lasciata a chi ci sa fare. La battuta è venuta fuori infelice, soprattutto perchè per molte persone io esisto solo per "la pila subito / ah sei pure stronzo che te la devo lasciare", comprano orologi da altre parti e vengono da me solo per cambiare la pila, che da altre parti non sono capaci. In questo tipo di fidelizzazione (modello "cambio tante pile e allora tanta gente poi viene a comprare"), non ci credo, ho visto negli anni che funziona pochissimo... chi compra poi torna quasi sempre da me, ma chi cambia le pile, è un forestiero che si butta nel negozio a casaccio, sono due tipi di clientela diversi. Poi ok, tanto io le pile le cambio lo stesso, e se qualcuno poi torna per comprare un orologio ne son felice. Ma diciamo che al di là di quel che dicono i libri di marketing, non c'è un vero e proprio rapporto di causa/effetto.

20 commenti:

  1.  E' la stessa cosa che succedeva a me quando stringevo le maglie subito e senza prender soldi,compravano orologi da altra parte e poi venivano da me.
    Adesso me li lasciano e li faccio pagare,buono si ma non fesso.
    Orologiaio 2 originale.

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  2. esatto, collega, hai adottato un'ottima tecnica. anche io gli orologi non acquistati da me, per accorciarli li faccio lasciare e pagare (veramente un minimo).
    lo potrei anche far subito, ma quando li facevo subito mi dicevano "eh ma ci ha messo due minuti, e le devo dare due euro?". e allora lasciamelo, che ti faccio apprezzare di più il mio lavoro - infatti nessuno si lamenta dei due euro, quando vengono a ritirarlo. e anche in questo caso (come per le pile), nella mia zona godo di predominanza sul mercato: a quanto pare nemmeno i rivenditori di certe marche, sanno accorciare i propri orologi in negozio. boh.

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  3. Ma porca miseria, me e la mia velocità a scrivere senza guardare quello che faccio!
    Era un Sante, si capiva lo so, ma tra l'altro non ho nemmeno firmato!
    In ogni caso, ho studiato economia per tanti anni, e di queste cose ne ho sentite a bizzeffe...non è vero niente! I libri di marketing e i vari esperti fanno riferimento a quello che è un target che non esiste...la "gente" non è un canone preciso, di persone imbecilli ce n'è fin troppe...ergo, i "marketingari" possono tranquillamente andare in quel posto, insieme alle loro statistiche.^_^

    LibraioStatisticamenteInalberato

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  4. quanto ti amo, libraio. al di là di orologiaio 2 (che fa proprio la mia stessa professione), tu sei quello che mi capisce più di tutti, sempre! :) 

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  5. Perchè non avete ancora incontrato qualcuno di bravo ....

    Fare marketing amatorialmente comporta dei rischi, ..... più o meno come cambiarsi la pila da soli.   :-)

    Ve lo dice uno che lo fa di mestiere, e (modestamente) crede di essere un serio professionista


    Ovviamente senza polemica ed in maniera anonima, per evitare di fare sembrare questo intervento una pubblicità


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  6. All'anonimo qui sopra: Chiedo scusa per il tono accusatorio con cui ho scritto il precedente commento, non volevo (anche se in effetti è trasparito solo quello) avere un atteggiamento di "attacco" nei confronti di esperti di marketing, per lo meno non in quel modo. E' che avendone sentite di ogni capisco bene quando P. parla di targets e fidelizzazione, anche nel mio lavoro, seppur differente, c'è isogno di queste cose, devo cercare di ingraziarmi il cliente il più possibile per fare in modo che torni, e sono il primo ad essere gentile on loro quando ce n'è bisogno, ma so anche che non sempre queste cose servono. Comunque ringrazio per l'intervento l'anonimo. E anzi, lo invito ad aprire un blog dove inserire le castronerie del suo lavoro.
    Hasta la Blog Power siempre...non me ne voglia la famiglia Guevara, grazie!

    Libraio

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  7.  Non c'era assolutamente bisogno di scusarsi. 

    RIguardo al blog ... ci penserò :-)




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  8. sìsì, anche io volevo sottolineare che parliamo da profani, però profani che stanno in prima linea e ne vedono, di cose. sui libri non si tratta mai della deficienza che incide sul 70% dei cervelli delle persone?


    :)

    poi è chiaro che, appunto, i miei clienti DELLE PILE sono fedelissimi, e non solo perchè godo di posizione dominante nel mercato delle pile della mia città :)
    ma tanto per dire, oggi è venuto uno che ha fatto cambiare la pila da un'altra parte ad un orologio digitale, e non sapevano metterlo a posto sull'ora. e allora ok, te lo sistemo io senza pagar niente... però potresti anche andare un attimino affanculo, eh... ;)
    ma chissà se poi sto tizio tornerebbe da me per la pila, o se è comodo così, a dare i soldi a uno e poi rompere le palle gratis a me :)

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  9.  X autista.

    credimi, non è cosi. NESSUNO è esente dal marketing

    L'anonimo del marketing (dovrò trovare un nome)




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  10. il marketing conta e come (da studente di scienzecomm ma prossimo all'apertura di una gioielleria:P)

    però per esempio condivido benissimo i lfatto di farsi pagare per stringere le maglie etc etc...

    passo molto tempo nel negozio del papà della mia fidanzata, una piccola gioielleria che sta aperta da circa 50 anni. mi fa IRRITARE il padre che, a chiunque venga a stringere un bracciale o un orologio, fa la riparazione e non chiede MAI soldi. ok, è un lavoro di 5 minuti, lo fa a volo. però è pur sempre un lavoro. la cosa che odio di + è che la maggior parte delle persone che entra per farsi stringere bracciale/orologio, lo fa con un prodotto acquistato da un'altra parte. a volte dicono che è un regalo, il 90% delle volte invece no. c'è da dire però che tutti quanti chiedono quanto devono pagare per la riparazione, e lui dice sempre niente. Però io uno di questi a tornà a comprare non l'ho mai visto... ecco xkè mi fa irritare

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  11. autista, il prezzo è proprio l'ultima spiaggia per chi fa "marketing"...
    se riesci a confrontare due prodotti concorrenti sulla base del prezzo, vuol dire che i "markettari" di quelle due aziende hanno sbagliato tutto..

    (non so se mi sono spiegata e fatta capire, ma credo che l'anonimo del marketing mi possa dar ragione..)

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  12. oddio, io chiedo sempre per educazione e rispetto dell'altrui lavoro se per stringere un orologio ecc. devo qualcosa, però mi girano le palle quando per un buco uno sulla cinghia dei sandali mi chiedono 2 euro 2 senza scontrino. se mi fai pagare, mi fai pagare una cifra decente e con scontrino.
    certo, anch'io non farei pagare per una sciocchezza simile, soprattutto perché se ci sai fare, i clienti tornano. su 100 magari ne tornano 5 ma poi quei 5 magari ti consigliano ad amici.

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  13.  Fatto
    Le novità del marketing
    è un blog tecnico però.

    So che

    1) devo reimpaginare
    2) mancano i link
    3) tante altre cose ...
    4) w soprattutto imparare a bloggare

    ma venghino siori e siore, al nuovo circo del marketing. Il primo a leggere vince una bambolina.




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  14. autista,
    forse mi sono spiegata male io perchè con il tuo commento hai confermato quello che intendevo :D
    se confronti due prodotti in base al prezzo, significa che il restante marketing ha fallito :D
    raramente esistono prodotti talmente uguali da esser "più venduti" solo grazie all'utilizzo della sola leva del prezzo...

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  15. Una cosa mi sono sempre chiesto: ma il "cambio delle pile" quanto incide in percentuale nel budget annuo degli incassi del negozio? Così, giusto per curiosità...


    Giacomo

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  16. approssimativamente, direi un 7-8% . è una cosa approssimativa, ma comunque non si arriva al 10%.

    il tempo però speso per le pile (prenderle, discutere, ridarle, e ovviamente cambiarle) occupa un buon 60-70% del mio tempo-lavoro.

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  17. Per non parlare del fatto che occupa un buon 90% delle rotture di scatole, vero?

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  18. utente anonimo4 marzo 2010 13:10


    Salve, anche io ho un negozio con laboratorio di orologeria a Roma e potrei raccontare più o meno le stesse storie...
    Sentite questa: l'altro ieri mi entra un cliente sulla quarantina, persona all'apparenza normale, come tante, mi fa: avrei un orologio a cucù da riparare (e mi descrive più o meno i difetti), voi li aggiustate? - risposta: si certamente, me lo porti a far vedere.. - cliente: OK, glielo porto domani.
    Qui il colpo di genio, mentre il tipo esce dal negozio gli faccio: Mi raccomando stacchi la foglia del cucù e i pesi per evitare che si creino danni nel trasporto - cliente: bene, tutto OK, a domani.
    Il giorno dopo ritorna con il cucù in mano (naturalmente tutto impolverato, da far schifo!!) ma senza le foglia e i pesi, cosa che gli faccio subito notare.. allora il cliente risponde stizzito: ma lei non mi aveva detto di portarglieli.. non si può fare senza?! avrebbe doivuto dirmelo che dovevo portarli... - e mi attacca la manfrina.
    ROBA DA PAZZI, come si fa a riparare un cucù senza la foglia e i pesi...

    GIGI

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  19. utente anonimo18 agosto 2010 18:58

    Sono un orologiaio orefice a cui il fisco contesta che lavora poco, ha troppo magazzino e non è credibile. Mangio pane e cipolla per avere il negozio fornito (poco) e questo è il ringraziamento. Poichè sono contrario al suicidio, qualcuno ha un lavoro da offrirmi? Ho patente auto e porto d'armi.

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