martedì 20 settembre 2016

Lunedì chiuso

Lunedì, giorno di chiusura settimanale. Martedì, giorno di morte.

Quarantenne spiritoso che deve cambiare il cinturino:

"Mannaggia, non sapevo che il Lunedì foste chiusi, son venuto dalla stazione (tipo 800 metri a piedi), vi ho trovati chiusi, quante maledizioni vi ho mandato."
"Eh sì, il Lunedì è giorno di chiusura..."
"Massì, dite che non vi piace lavorare, siete chiusi il Lunedì, il pomeriggio aprite alle tre e mezza.."
"Ok, i cinturini sono questi."

Sapete quanto autocontrollo ci vuole a non prendere a calci in culo gente così?
Tipo, tu che sei un gran lavoratore, che cazzo ci facevi in giro Lunedì pomeriggio, e pure il Martedì alle 10 di mattina? Sono tutti gran lavoratori con il sudore degli altri? O solo comici falliti? Semplicemente, non potrebbero farsi i fatti loro, o contare fino a dieci prima di parlare, riflettendo che magari uno il Lunedì:
1 - ha una vita privata
2 - si vuole rilassare
3 - deve fare tutte le commissioni legate al negozio

Comunque, grazie per avermi onorato dei tuoi 14 euro di cinturino. Le maledizioni che mi hai mandato Lunedì "perchè non avevo voglia di lavorare", spero seguano il famoso detto "Quello che vuoi per me, il doppio lo auguro a te". Son generoso e te ne auguro anche il triplo.

mercoledì 14 settembre 2016

Lezione di civiltà

Da quando ho riaperto dopo le ferie estive, qui è un inferno, la media ormai si è spostata sui 60-70 clienti al giorno, con 30-35 pile almeno e punte di 45 il Martedì.
Questo per dire che ho costantemente un bordello colossale in negozio, io lavoro come un mulo e non guardo nemmeno chi ho davanti, figuriamoci se tengo conto di chi è entrato prima di qualcun altro.

L'altro giorno avevo 6 persone in attesa, mentre stavo mostrando i cinturini di ricambio. La cliente sceglie, io monto il cinturino, poi passo al cliente successivo, esce la cliente del cinturino, entra un'altra, e così via: non riesco a svuotare il negozio, e continuamente ci sono 5-6-7 persone che lo affollano (non è un negozio grosso). Io chiedo spesso "a chi tocca", se ci sono tre persone buttate maleducatamente tutte insieme sul bancone, mi affido non tanto alla loro intelligenza, non tanto al loro senso civico, ma ad un minimo di praticità nel ricordarsi a chi tocca.

Ad un certo punto tocca a una tizia che mi dà una ricevuta per ritirare un orologio, mentre la servo vedo un'altra tizia che stizzita torna verso la porta, mi chiede di aprire che torna dopo. Ok, uno in meno a far casino in negozio.

La tizia torna alle 12.28, mentre sto per chiudere. Le apro, il negozio è finalmente vuoto. La tizia, va detto, è una gran bella donna, vestita scollata, visioni rare in questo negozio frequentato al 90% da vecchi. Peccato che, vecchi o giovani, facciano sempre tutti cagare.

"Buongiorno"
"Buongiorno, sono passata a dirle che prima ha fatto passare davanti a me una signora e non si fa così"
"Uh... non so, pensavo toccasse alla signora"
"Senta io non sono qui a farmi prendere in giro, l'ha fatta passare davanti anche se toccava a me!"
"Ma io non so nemmeno chi fosse, c'era un bel po' di gente, se non dice niente lei, io servo chi mi trovo davanti"
"Comunque volevo comprare un orologio, ma siccome lei è un maleducato, mi rivolgerò da un'altra parte"
"Mi spiace, arrivederci"

Ma vaffanculo va. Magari la prossima volta anzichè fare sto casino, fai la persona "civile" e dici "scusi signora, ma tocca a me". Se stai zitta, te ne vai e poi torni a far la paladina dei diritti civili di sto cazzo, sarai sempre una che in un posto solo deve andare.
Perchè comunque so che posso guardarmi con serenità allo specchio, mi spacco veramente il culo con questo lavoro per guadagnarmi ogni singolo euro, e non ho bisogno di nessuno che mi faccia la predica su come ci si comporta davanti ad un branco di incivili.

(tanto la storia dell'orologio secondo me era una cazzata, voleva solo farmi una ripicca da scuola media e cercare di farmi piangere chiedendo scusa...)

giovedì 1 settembre 2016

I freddi numeri del rientro


Mercoledì 31 Agosto, primo giorno di riapertura.

Persone entrate: 72
Orologi lasciati per pila per il giorno dopo: 49
Orologi NON lasciati: 1
Orologi lasciati ma non era la pila e il tecnico ha solo perso tempo: 12
Orologi per pila lasciati prima delle ferie e ritirati: 0
Orologi nel cassetto da prima delle ferie in attesa di ritiro: 38
Possibilità che nei DUE cassetti delle pile da ritirare ci stiano pure le buste di oggi: zero. Dovrò usare una cestina supplementare.
Orologi nuovi venduti: 1
Pile vendute sfuse "tanto me lo faccio io a casa": 2

Visto che poi mi si accusa di essere polemico e lamentoso, lascio qui solo i dati, sottolineando ancora una volta come io sia da solo in negozio, e che fra questi dati ce n'è uno che (assurdamente!) mi ha (quasi) rilassato, mentre uno che un po' il sangue alla testa me lo manda.
A voi scoprire quali sono.

Buon rientro lavorativo a tutti.

martedì 19 luglio 2016

Il feticista

Entra tizio (accompagnato da una tizia, che non aprirà mai parola neanche per salutare), sono intorno ai 40 anni. Ha un orologio di buona marca, costerà sui 350 euro, deve cambiare il cinturino, mi chiede se ho "una buona scelta di cinturini in pelle".

Certo, ne ho almeno 100 per ogni misura, di cinturini. Tiro fuori i DUE raccoglitori per la sua misura, gli dico che vanno tutti bene, può scegliere quello che preferisce come colore e fattura.

Mi chiede ancora se sono di pelle, gli mostro i settori in pelle e cuoio, tralasciando quelli in nylon e gomma.

Inizia ad accarezzarli tutti, uno per uno, fa pelo e contropelo. Poi ne tira fuori uno e lo annusa. Due sniffate. Lo rimette via.
Ne tira fuori altri due, uno lo annusa a fondo ma lo rimette via (male tra l'altro, a testa in giù, ma son cose a cui sono abituato, poi con pazienza finita la vendita rimetto tutto a posto), l'altro lo tiene in mano e se lo rigira mentre cambia il raccoglitore. Ne accarezza ancora qualcuno, poi torna al primo, lo tira fuori, lo accarezza e sceglie quello.

Almeno ha comprato, ecco, altrimenti l'avrei visto come la versione orologistica di un puttan tour.

giovedì 7 luglio 2016

Il tuttologo

Questo me lo segno qui, che promette "bene" nel caso torni: o è un fuori di testa perditempo, o è un compratore seriale (ovviamente io pendo per la prima ipotesi, eh). E' un tizio normale, sui 45 anni, vestito elegante.

"Buonasera, vorrei sapere se fate assistenza su orologi Tissot."
"Sì certo nessun problema, vediamo cosa succede"
"Non ce l'ho qui, è solo per sapere se vi causa problemi fare assistenza Tissot"
"No, nessun problema, me lo porti e vediamo, facciamo un preventivo."
"Molto bene! Poi un'altra cosa, ho un rolex che mi hanno comprato in Cina, ho perso una vite, ce l'avete?"
"No, purtroppo quelle viti sono come quelle dei Rolex originali e io non le ho"
"Nessun problema. Poi questi Citizen che avete, sono quelli a carica solare?"
"Sì, tutti i Citizen ormai sono Eco-Drive, tutti quelli che vede in negozio funzionano con la luce."
"Molto molto bene. E orologi da tasca?"
"Sì, sono lì alle sue spalle, ce n'è di tutti i tipi."
"Ah, molto bene, allora porterò il Tissot."
"Grazie, arrivederci!"

Sulla porta:

"Ah, ma avete anche Casio, sono i migliori per gli orologi digitali, vero? O c'è qualche marca che adesso è meglio per i digitali?"

Mi son sentito come a scuola quando venivo interrogato a raffica con domande casuali.

mercoledì 22 giugno 2016

(Semi)Addio ad alcuni profondimetri antichi


Possessori di profondimetri Citizen antichi, aprite bene le orecchie.
Non-possessori, leggete comunque, che il finale è "da blog" - le prime righe invece potete saltarle...

Comunicazione di servizio: è con estremo rammarico che il centro assistenza Citizen mi ha comunicato che il primissimo modello di Aqualand 1, il profondimetro classicissimo JP2004, è ormai fuori produzione da talmente tanto tempo, che non ci sono più non solo i pezzi di ricambio ma anche le guarnizioni sagomate. Ergo, quando si scaricheranno le pile, non sarà più possibile richiuderlo ermeticamente per utilizzarlo ancora come profondimetro.

OH MIO DIO, E ORA?
E ora, niente: se usavate questo modello per fare immersioni, quando si scaricherà la pila dovrete pensare di cambiare orologio. Il suo successore (identico in tutto, ma con sensore migliore e cassa in titanio) è il JP2000, è sempre in vendita e funziona benissimo e ha tutte le parti di ricambio disponibili.
Se usavate questo orologio solo come orologio perchè vi piace la forma, per voi non cambia niente. L'orologio continuerà a funzionare uguale, perchè la pila ovviamente si può cambiare.

ATTENZIONE, ripeto: da ormai 10 anni viene venduto il modello JP2000, che fisicamente è identico e funziona benissimo e ha tutte le parti di ricambio disponibili. Esternamente è praticamente uguale a quello di prima, ma dentro è diverso, a partire da circuito e guarnizioni.

COME RICONOSCERE SE IL VOSTRO PROFONDIMETRO JP E' "NUOVO" o "VECCHIO"
Si vede immediatamente dal fondello: quelli vecchi erano sagomati, tenuti fermi da sei viti. Quelli nuovi hanno un fondello a vite.
Il problema di cui sto parlando, è relativo solo ai modelli sagomati. Prendete il vostro orologio, giratelo: se ha il fondello tenuto fermo da viti, ci sono cattive notizie pr voi.
Ecco, vi ho anche fatto uno schema.



Perchè vi dico tutto questo, visto che da sempre dico che il blog non parla "di" orologi e orologeria?

Innanzi tutto perchè dai, per una volta in dieci anni cercherò di essere utile alla comunità orologiaia e di appassionati di orologi.
Ma soprattutto, perchè ovviamente questo provocherà pianti, urla, tragedie disumane, e tutta la colpa ricadrà su di me.

Anzi ne ho già avuto una riprova: mi ha chiamato l'ultima persona a cui sono riuscito a far fare la pila e la pressurizzazione, per sapere se era pronto.

"Sì, è pronto!"
"Quanto le devo portare?"
"Sono 40 euro"
"COSA?!?"
"L'avevo avvisata, che era una chiusura speciale per mantenere l'impermeabilità subacquea e che sarebbe costato questa cifra, che è più del solito."
"Ma no!"
"Sì guardi, lo dico a tutti perchè costa di più e avviso prima. Anzi, poi si consideri fortunato perchè lei è l'ultimo cliente a cui ho potuto dare questo servizio, perchè da oggi non ci sono più le guarnizioni per impermeabilizzarlo e non posso più farlo."
"EH? Ma allora a saperlo non l'avrei fatto!"
"Guardi, come l'ha messo a posto ora, dura almeno un paio d'anni, almeno se lo gode ancora anzichè dover cambiare orologio"
"Sì ma fra due anni poi cosa farò?"

FRA DUE ANNI MAGARI MUORI.
Ok?

E' questa la riconoscenza che mi merito, sempre. E questo era quello a cui davo la BUONA notizia. Pensate a cosa succederà quando dovrò dare la brutta notizia che quei modelli non posso più garantirli per sub.
Vi terrò aggiornati, se sopravviverò e non finirò in galera.

Nota Bene: se il vostro orologiaio di quartiere ha ancora in casa le guarnizioni sagomate, bene. Se le trovate importate su Ebay, bene. Se trovate chi vi sa garantire ancora la pressurizzazione per profondità, bene. Se il vostro centro assistenza regionale le ha ancora, bene (ma finiranno, fidatevi). Va TUTTO BENE, l'importante è che non scriviate nei commenti "ma che dici, stai mentendo".
Riporto le parole esatte del centro assistenza Citizen della mia regione, e non è che loro fossero contenti della cosa, mi hanno detto che questo tipo di impermeabilizzazione portava loro circa metà degli incassi per riparazioni, quindi non penso mi stiano mentendo per qualche complotto, credetemi che alla Citizen (almeno al centro assistenza ufficiale) sono meno contenti di me e dei clienti.
Io la responsabilità di mandare qualcuno a fare immersioni con un orologio che potrebbe guastarsi a 50 metri sott'acqua non la prendo. Se trovate chi ancora ve lo aggiusta, molto bene!

Al funerale di questo orologio (ripeto: QUELLO VECCHIO, se li comprate ora sono tutti con il fondello nuovo) dedico a casaccio una canzone che stavo per puro caso ascoltando l'altro giorno, e che per puro caso ho notato (con tragica deformazione professionale) che ad un certo punto un protagonista indossa proprio questo orologio.


Non è un "product placement", perchè dura circa 0.5 secondi e soprattutto il cinturino è modificato e non è quello originale... segno che era proprio l'orologio dell'attore del videoclip. Che, forse, potrebbe lanciarsi in letterali sceneggiate napoletane nello scoprire questa infausta notizia.



(Sì, vi stupirà scoprire che non ho problemi con il dialetto napoletano, anche stretto: ho guardato senza problemi Gomorra senza sottotitoli, e in effetti dopo il finale della seconda stagione, in cui si parla tanto di Secondigliano, mi è tornato in mente questo video)

martedì 14 giugno 2016

L'enorme problema degli orologi a carica solare

Lo dico subito: gli orologi a carica solare (non sto a dire la marca, ma la sapete tutti) sono gli orologi che vendo di più nel mio negozio, e sembra che in generale in Italia siano fra i modelli più venduti.
Però, gli orologi a carica solare hanno un enorme problema: per andare, devono prendere la luce. Nemmeno tutti i giorni, hanno una riserva di carica di circa 4 mesi (tenendomi basso), quindi se anche li mettete via per un mese, li troverete che vanno ancora.
Se li mettete in un cassetto per due anni, si scaricheranno. E la colpa ovviamente sarà tutta mia, per motivi misteriosi.

Quindi, almeno 2-3-4 volte a settimana, mi trovo a fare il discorsetto al cliente che piange e poi mi accusa perchè "l'orologio comprato tre anni fa e che non uso mai, non funziona". Il discorsetto consiste nel convincerli che un orologio a carica solare, ha bisogno di luce per andare.
Spesso mi guardano come se li stessi prendendo in giro, spesso ho idea che non capiscano di cosa sto parlando, raramente afferrano il concetto così difficile.

Ma oggi, il capolavoro. Il genio, che mi ha illustrato l'ulteriore problema degli orologi a carica solare. Ecco il dialogo.

"Signora, se dice che questo orologio lo indossa raramente, non c'è problema: basta che un paio di volte al mese lo tira fuori dal cassetto e lo mette dietro la finestra, prende un po' di luce del sole e si carica per un altro mese."
"Eh, ma se lo lascio fuori si riempie di polvere."

Ecco, il problema degli orologi a carica solare. Si "riempiono" di polvere.

(di indossarli neanche se ne parla, ovviamente!)

giovedì 9 giugno 2016

Odio i Mercoledì

Mercoledì, giorno di mercato vicino al mio negozio. L'intera cittadina, e 100 limitrofe, si riversano in zona. Si riversano poi nel mio negozio, al 90% per cambiare le pile, ed un 10% per spendere dei soldi.
Questo è uno scatto del bancone del negozio (nella parte dove tengo la cassa, ma comunque vicino al pubblico) alle 11.20 di ieri mattina (Mercoledì 8 Giugno), a due ore dall'apertura. 25 scontrini battuti, almeno 40 persone servite in due ore, nemmeno il tempo di portare nel retro gli orologi presi per cambiare le pile (sono già 19, per la cronaca), e nemmeno per buttare via la plastica di una confezione. O, ad un certo punto, di mettere via i soldi.



Non chiedetemi perchè non scrivo... in realtà odio i Mercoledì, ma anche ogni giorno in cui tiro su la saracinesca del negozio e ho a che fare con le persone. Senza eccezioni.

giovedì 14 aprile 2016

Pausa pranzo - buon appetito!

Son le 12.22 di Giovedì, vi pubblico un qualcosina per favorirvi l'appetito, perchè anche se scrivo poco ultimamente, io vi voglio bene.


Non penso ci sia altro da aggiungere, se non BUON APPETITO.
Dopotutto, il cliente non ha detto niente: una scusa, una parola di imbarazzo quando sono andato a riportargli l'orologio indossando ancora i guanti...

giovedì 24 marzo 2016

Leggere attentamente le avvertenze - 2


Fra la Top 3 delle cose che odio, è l'analfabetismo funzionale legato all'arroganza. Se la vita non ti ha dato opportunità di studiare non è un problema, se l'ultimo libro che hai letto è stato il primo di Fabio Volo 10 anni fa son problemi tuoi, se hai problemi a comprendere semplici testi scritti forse è un problema quando scegli chi vai a votare... ma in ogni caso, la cosa fondamentale (come sempre) è non rompere le palle A ME. A me proprio no, grazie.

Eppure, c'è una correlazione diretta fra analfabetismo di ritorno e arroganza. E' anche il motivo per cui odio Facebook e l'internet intero, più o meno ;)

Caso in questione:

Sto facendo vedere dei cinturini ad una signora, sta scegliendo il colore quando entra un'altra signora. Entra, saluta e subito si avvicina per parlarmi (quando è evidente che sto servendo un'altra persona). Insomma passa davanti alla tizia che stava scegliendo...

"Buongiorno senta, io ho preso questo orologio a carica solare tre anni fa, ma spesso non funziona, è difettoso, la lancetta dei secondi va a scatti e poi si ferma, poi riparte"

"Guardi, è proprio una caratteristica di questi orologi, un buon modo per segnalare che c'è poca carica solare rimasta: la lancetta scatta ogni tre secondi, per dire che va messo sotto la luce"

"Ma mi sembra una cosa impossibile che funzioni in questo modo, secondo me è difettoso"

"Che devo dirle, è fatto così, c'è anche scritto nelle istruzioni, non è un difetto"

"Assolutamente NO! Guardi, ho letto tutte le istruzioni per capire se questo difetto è una cosa che può succedere, ma non c'è scritto niente"

"Cosa le devo dire, saprò bene come son fatti questi orologi, e poi di sicuro nelle istruzioni c'è scritto"

"Le assicuro di no, le ho lette della prima all'ultima pagina e non si parla di questo difetto delle lancette, si vede che è rotto"

"Va bene, comunque: se mi lascia l'orologio un paio di giorni li controllo e le dico"

Alla fine lo ha lasciato, io l'ho messo sotto il sole per due giorni e filava tutto liscio. Quando è venuta a prenderlo, mentre le dicevo che appunto c'era solo bisogno di mettere l'orologio sotto al sole per dargli carica, le ho aperto il libretto delle istruzioni.


E niente, non è nemmeno incapacità di leggere, ma anche incapacità di guardare le figure, siamo scesi anche un gradino più in basso. L'importante è rimanere belli arroganti, però!