giovedì 20 luglio 2017

Il trucco magico

(sottotitolo: mentire sempre, spudoratamente, senza ritegno)

Viene un tizio con un orologio in mano. Lo tiene ancora in mano, mentre cerca di spiegarmi che, non sa come, gli si è girata la chiusura. Non capisco, gli chiedo di mostrarmelo.

Eccolo.





"Non so come"
"Ma io non gli ho fatto niente"
"Ad un certo punto era così"


Queste sono state le risposte alle mie domande di come (cazzo) sia stato possibile che un cinturino si sia aperto da solo, si sia girato da solo, e si sia richiuso nel modo sbagliato.

Non è che era andato da qualche "collega" incompetente per la pila, eh. Assolutamente no. E' pura magia.

Gli costerà due euro.

(oltre al grande mistero di come sia stata possibile questa magia, rimane il mistero su chi fosse il "collega" e quanto (cazzo) sia incompetente, per rimontare un cinturino evidentemente al contrario, sfidando qualsiasi logica umana e professionale)

mercoledì 28 giugno 2017

Swatch con pila gratis

Parlavo il mese scorso di aver appena scoperto che, in determinati negozi Swatch (compreso quello della mia città) cambiano la pila gratis per sempre (ai soli orologi Swatch). A quanto pare è una politica di marketing che va avanti da un anno circa, ma solo nell'ultimo mese e mezzo sono iniziati a venire da me clienti che mi hanno parlato di questa cosa. Forse nella mia città il negozio Swatch ha aderito solo di recente a questa iniziativa, altrimenti non mi spiego il picco di richieste assurde A ME.

Ecco, insomma, la crème della crème dei clienti, come questa appena passata.

"Buongiorno, devo cambiare la pila a questo Swatch."
"Benissimo, questo glielo posso fare subito."
"Ma la pila la fa pagare sempre 5 euro?"
"Sì, è sempre quello il prezzo."
"Perchè mi hanno detto che alla Swatch lo cambiano gratis."
"Vada alla Swatch allora, meglio così per lei e buon per loro!"
"Ma se poi alla Swatch mi danno solo la pila e non la montano?"
"Non ho idea di cosa facciano alla Swatch, ma penso che montino la pila direttamente."
"Ma se me la danno in mano poi cosa faccio?"
"Non venga da me, ecco. O se viene, devo farle pagare il lavoro."
"E' che poi c'è anche il cronometro che non funziona bene..."
"Ecco guardi, vada alla Swatch e spieghi a loro di questo problema."
"Va bene grazie."

QUESTA è la gente che si attira regalando le cose. E, per assurdi giri del destino, devo finire a rompermi le palle IO per queste stronzate del reparto marketing della Swatch.
Questa vale come risposta ai tanti che, nel post precedente, predicavano come fosse lungimirante la scelta della Swatch.
No ragazzi, questa gente non comprerà mai un altro orologio. Anzi sospetterà che se gli dite che non funziona, sarà per un complotto per far comprare un nuovo orologio. A me di quel che fa la Swatch non importa niente, ma se questo provoca tre casi di questo tenore in un mese e mezzo, allora mi rattristo parecchio...


mercoledì 21 giugno 2017

Tutto Sbagliato

Cliente sui 70 anni, è un cliente che viene spesso, non ha grossi problemi di soldi. Sta ritirando un orologio revisionato, e mi racconta una cosa.

"Adesso le devo dire una cosa che la farà ridere. L'altro giorno al bar in via Dante, ho incontrato un negro che abita proprio sopra al bar, che ha scoperto che mi piacciono gli orologi, e lui li vende, ovviamente falsi. Mi ha invitato su da lui a vedere tutto quello che ha, devo dire che sono fatti molto molto bene, ha dei Rolex con movimento automatico veramente impressionanti. Gli ho chiesto un Daytona, ma mi ha detto che costa un po' di più degli altri, però me lo procura, se voglio, che tanto ci vediamo tutti i giorni al bar."

Al di là che a me della storia non interessava niente (non so cosa avrei dovuto rispondergli, ho commentato che "adesso nei falsi stanno mettendo dei bei movimenti"... boh), ci sono così tante cose sbagliate in questo racconto, che ho fatto una top 5 delle cose sbagliate!

- 70enne che usa la parola negro
- 70enne che va in casa di un negro per attività illegali
- 70enne stupito dalla qualità di orologi falsi
- 70enne che ordina al negro una commissione di una cosa illegale
- mia personale attesa che questo diventi un fatto che finisce in cronaca locale

venerdì 19 maggio 2017

Swatch: una scelta assurda?

Questo non è un post di protesta o di sfogo, ma una riflessione su una cosa che ho scoperto solo di recente, e vorrei sentire i pareri di colleghi che leggono il blog.

Circa un mese fa, un cliente mi ha portato uno Swatch per cambiare la pila (ricordatevi che gli Swatch sono gli UNICI orologi a cui cambio la pila subito, perchè è una operazione velocissima). Mentre gli cambiavo la pila, il cliente mi ha detto "no, scusi, lasci stare, mi sono ricordato che la Swatch me la cambia gratis, non me la cambi lei".
Smadonnando fra me e me per la perdita di tempo, e pensando di scriverci un post per il blog, ho pensato a che tipo di pazzo fosse questo, che mi faceva iniziare un lavoro per poi ricordarsi di questo fantomatico cambio di pila gratis.

Ieri, una cliente (che conosco, una tizia veramente antipatica) mi ha portato la sua solita camionata di orologi con le pile scariche. Dei 7 orologi messi sul banco, 3 erano Swatch vecchissimi, e mi ha detto "No, questi non li lascio perchè la Swatch me le cambia gratis le pile".

Al che mi sono incuriosito - tenendo anche conto che sapevo che il negozio Swatch della mia cittadina faceva pagare le pile più di quello che chiedo io, e quindi ho sempre cambiato tantissime pile Swatch (e sono soldi facili!).

Ho cercato su internet, e ho trovato che la cosa è assurdamente ed effettivamente vera, si chiama Energy For Life e senza nessuna restrizione ti dice che puoi portare il tuo Swatch e farti cambiare la pila gratis.

Ora, a me non cambia molto, questa cosa - diciamo che se va male perderò una ventina di pile Swatch da cambiare al mese, ma comunque ne cambio ancora parecchie (anche una stamattina, per dire).
Ma mi chiedo: che convenienza ha la Swatch ad offrire un servizio del genere su qualsiasi loro orologio, di qualsiasi annata? Ok, in realtà la convenienza pubblicitaria la capisco, ma mi chiedo se il genio del marketing che ha ideato questa cosa, ha pensato ai milioni (mi-lio-ni) di imbecilli accattoni (come la mia cliente antipatica qui sopra), che svuoteranno i cassetti e che porteranno i loro ruderi per il cambio pila gratis. Perchè, WOW, è gratis.

Ma soprattutto, penso a quanto saranno incazzati i proprietari dei negozi Swatch. Cioè, prima facevano pagare una pila 7 euro. Ora immagino che la casa-madre Swatch li rimborsi, ma il rimborso immagino che non lo calcolino su quello che facevi pagare prima, ma sul costo effettivo della pila, più forse la manodopoera. Quindi non so, ti danno un euro a cambio?
DIventa così una perdita di tempo colossale, unita all'incentivo della perdita di soldi.
Io personalmente mi incazzerei da morire se, per dire, la Casio proponesse una cosa del genere.

Voi cosa ne pensate?
State già raschiando i cassetti alla ricerca di 25 orologi Swatch da portare per la pila gratis? ;)
Magari lo faccio anche io, penso di averne un centinaio, di Swatch, e magari si commuoveranno ad avere fra le mani dei pezzi da collezione :)

martedì 11 aprile 2017

Il triangolo delle Torri di Pisa

Tizia, 85 anni circa.

"Ohhh, buongiorno! Come sta suo padre?"
"Onestamente mio padre è morto 11 anni fa. Forse intendeva mio nonno, ma mio nonno è morto 4 anni fa." (e questo ti qualifica già come "ottima cliente super amica di famiglia", almeno nella tua testa)
"Ah. Non lo sapevo.
Comunque io ho comprato tantissime cose qui, moltissimi orologi da parete e una pendola, ma parlo di almeno 20 anni fa. Poi mi sono trasferita a Pisa, e si sono sballati tutti gli orologi. Ma almeno dieci orologi eh, compresa la pendola. Ognuno segna un orario diverso."

"Ma ha provato a cambiare le pile di quelli da parete?"
"Sì, tutte pile nuovissime, eppure ognuno fa l'ora che vuole."
"Uh-uh."
"Quindi visto che finalmente sono tornata in città, volevo chiederle se per caso lei ha già sentito di questi fenomeni intorno a Pisa, che gli orologi non funzionano."
"No, sinceramente no." (NB - distanza mio negozio-Pisa: quasi 400 chilometri)
"Perchè è una cosa molto strana, magari voi orologiai ne sapevate qualcosa."
"No, mi spiace ma non ho mai sentito di una cosa del genere."
"Pazienza, mi rivolgerò a qualcuno a Pisa allora, ma visto che ora sono qui per qualche tempo, volevo chiedere anche a chi ha venduto gli orologi."

mercoledì 22 marzo 2017

The Matrix

Quando un cliente mi lascia un orologio per una riparazione, chiedo sempre il numero di telefono per avvisare quando è pronto per il ritiro.
Rarissimamente (vista l'età media dei clienti), alcuni mi lasciano invece l'email - cosa molto più pratica anche per me!

L'altro giorno è venuto pronto un orologio per il quale dovevamo aspettare dei pezzi di ricambio, c'è voluto un po' di tempo e nel frattempo il proprietario è partito per il Qatar: mi aveva avvisato che sarebbe partito, dicendomi di mandare una mail quando fosse venuto pronto l'orologio, che avrebbe mandato un suo parente.

Due giorni fa l'orologio è venuto pronto, e mando una email al cliente.
Mi risponde ringraziando, e mettendo in copia SETTE parenti, tutti con lo stesso cognome (diciamo "Scafroglio"). Da quel momento vengo inserito in una specie di chat via email, in cui tutti questi che si identificano con "Cognome, Nome" discutono su chi può passare per il ritiro.
Trascorro ore di alienazione, a vedere moltiplicare nella mia inbox messaggi di Scafroglio, Luca; Scafroglio, Simona; Scafroglio, Giovanni; Scafroglio, Simone. Quasi due dozzine di email da veri "cinquantenni su Facebook", in cui non riescono a stabilire chi può passare.

Alla fine mi sa che verrà direttamente il cliente quando tornerà dal Qatar.
Ma io intanto mi sono fatto un viaggio in Matrix.

mercoledì 15 febbraio 2017

Presa per il fondello


Signora, 70 anni circa, orologio di marca, circa 1.500 euro di valore, se lo toglie direttamente dal polso e me lo porge.

"Buongiorno, circa 5 mesi fa ho cambiato da voi la pila, adesso ogni tanto si ferma, può darmi una controllata?"

Ok, diamo un'occhiata. Lo giro. La diagnosi è immediata ed è qualcosa che ancora non avevo mai visto.


Diagnosi: non si sa come, la signora ha perso il fondello, e per SETTIMANE (giudicando dallo schifo di sporco diffuso su tutta la cassa ed il movimento, che di solito sono coperti dal fondello e quindi non possono sporcarsi così) ha continuato a indossare l'orologio, senza porsi il problema.
Glielo faccio notare e cade dalle nuvole (meglio, perchè altrimenti avremmo rischiato esattamente il bis dello stronzo di Natale 2016), le dico che senza fondello è un bel problema. Allora ci riflette e si illumina: "Ecco cos'era quella cosa che ho trovato sotto il letto, spero di non averla buttata via!"

Torna dopo qualche giorno con la cosa che aveva trovato sotto il letto, ed in effetti era quel che serviva - così ho anche scattato la foto.
Rimane il problema che la tizia in 3-4-5 settimane non si è mai tolta l'orologio, e la cosa mi fa schifo. Ed il problema che non si era accorta che a contatto con il polso aveva direttamente la batteria, che se faceva il movimento sbagliato perdeva il contatto.

giovedì 9 febbraio 2017

Quando c'era LVI

(la seguente storia è accaduta un paio di giorni fa, non è una gran storia e non ha conseguenze, ma visto che nei commenti al precedente post è scoppiato un "caso politico" secondo il quale io scriverei una marea di post politicizzati, ho pensato che era il caso di riportare un ennesimo esempio di "che gente c'è in giro", capitato con tempismo perfetto)

Tizio sugli 80 anni, mette sul bancone un orologio da tasca.

"Dovrei riparare questo orologio da tasca, che fa parte di quelli distribuiti dalla famosa buon'anima ai ferrovieri, per assicurarsi che i treni arrivassero in orario."

Oh, in effetti era un vero cimelio, ma era ridotto malissimo, senza vetro e con una lancetta sola, la corona sembrava bloccata... ho detto che non conveniva e basta.
Ma posso dire di aver visto di persona uno dei metodi con i quali LVI faceva arrivare i treni in orario. E di aver visto una gradita metafora di come sia finito il tutto: senza vetro e con una lancetta sola. Ed il meccanismo bloccato.

In ogni caso, chissà per quale motivo non mi ha potuto semplicemente dire "devo riparare questo orologio", anzichè aggiungere la non necessaria storia del duce. Mah. Lo sdoganamento è ultimato, ormai.

mercoledì 1 febbraio 2017

Una bella idea

"Buongiorno, l'Estate scorsa al mare mi sono accorto che all'orologio mancava la corona, però ormai ero al mare e comunque per qualche giorno ho fatto il bagno, e poi si è bloccato. L'ho messo via ma ora ho pensato magari di ripararlo."


Mi pare una bella idea, fare allagare volontariamente un orologio con acqua di mare, e poi portarlo a riparare cinque mesi dopo.
(almeno ha accettato di buon grado la notizia che l'orologio da 300 euro era sostanzialmente da buttare)

DON'T TRY THIS AT HOME. E NEMMENO AL MARE.
Per i non addetti ai lavori: la corona che manca, equivale ad avere un buco nell'orologio. Nel buco entra acqua, sicuro al 100%. L'acqua di mare uccide velocemente l'orologio.

venerdì 23 dicembre 2016

Premio Grinch 2016


Ovvero, lo stronzo del Natale.
22 Dicembre, tizio sui 35 anni mi porta un orologio (prezzo approssimativo 50 euro), con il fondello aperto.

"Salve, ieri ho fatto cambiare la pila in un altro posto e oggi mi si è aperto il fondello, forse era chiuso male, me lo può chiudere?"

Ora, non so se l'ho già scritto tempo fa, ma da un paio d'anni ho preso la decisione che anche per queste cazzate, mi faccio lasciare l'orologio e mi faccio pagare (1 o 2 euro, dipende da come mi gira). E' finito il tempo in cui la gente va da altre parti, le altre parti fan casini, e io devo risolvere tutto, subito e gratis. Quindi:

"Sì, non c'è problema, me lo lasci per domani"

Me lo lascia senza problemi, probabilmente capisce che fortuna ha, nel trovare un negozio che gli sistema un problema per l'antivigilia di Natale.

Torna il giorno dopo, oggi.
Il tecnico ha scritto sulla busta:

Fondello chiuso, ma manca il fermo del movimento. 2 euro.

Inoltre, tirando fuori l'orologio dalla busta, mi accorgo che l'orologio non funziona. Quindi dico al cliente che ok, il fondello l'abbiamo chiuso, ma siccome ci aveva portato l'orologio senza il fermo del movimento (un pezzo di plastica che tiene fermo il movimento dentro la cassa - ce l'hanno quasi tutti gli orologi a pila, soprattutto quelli meno costosi), se si tocca la corona il movimento balla nella cassa e inoltre si è fermato l'orologio.

"Ma il fermo dov'è?"
"Deve chiederlo a chi le ha cambiato la pila e non è neanche stato capace di chiudere il fondello"
"Ma voi lo potete procurare?"
"No, deve chiedere ad un centro assistenza"
"Mmm, ok"
"Comunque guardi, non mi paghi niente anche se il tecnico ha segnato 2 euro, perchè poi l'orologio non funziona e mi spiace farle pagare soldi per niente."
"Ok, mmm, grazie."

Ok.
Torna dopo un paio d'ore, 5 minuti prima dell'orario di chiusura, negozio vuoto. Ha in mano l'orologio, a cui hanno di nuovo aperto il fondello ed è pure senza pila.

"Buongiorno, ci ho pensato su e sono andato da chi mi ha cambiato la pila, e mi hanno detto che il pezzo lo avete perso voi."
"Ma neanche per sogno. Magari l'ha perso lei quando le è caduto il fondello, ma di sicuro qui è arrivato senza il fermo."
"L'altro negozio mi ha detto che lo avete perso voi."
"Non so chi sia l'altro negozio, ma se non sono nemmeno stati capaci di chiudere un fondello, io non so se magari l'han perso loro, il fermo."
"Come facciamo?"
"Non so, deve chiedere all'altro negozio di cercare il fermo, se ce l'hanno loro, magari è caduto per terra. Altrimenti deve andare dal concessionario."
"No, me lo ha perso lei."
"No, noi abbiamo chiuso il fondello e fatto notare che mancava, il fermo. Se lo avessimo perso, avremmo magari fatto finta di niente. Ma poi ce ne vuole, per perdersi un pezzo di plastica grande come una moneta da 2 euro... bisogna proprio essere incapaci."
"Mi avete rotto l'orologio!"
"Scusi, ma lei mi ha portato un orologio tutto aperto, ha chiesto di chiudere la cassa, e noi l'abbiamo chiusa. Dovrebbe chiedere all'altro negozio, cosa hanno fatto, oltre a non chiudere bene la cassa. Se si è aperto, è colpa loro, non nostra."
"Ma lo sa che una cosa del genere sarebbe da denuncia?"
"Sì, denuncia dell'altro negozio magari, io non so cosa vuole da me."
"Se non l'hanno mai denunciata è perchè è fortunato."
"Non mi hanno mai denunciato perchè lavoro bene"
"Ma mi ha rotto l'orologio!"
"No, lei mi ha portato l'orologio aperto, l'ha aperto qualcun altro che non sono io ed è stato così incompetente da non saperlo chiudere, quindi cosa ne so io se le hanno anche perso il fermo e rotto l'orologio? Cioè mi dica chiaramente: ma perchè viene a rompere le palle a me?"
"Perchè mi ha rotto l'orologio lei!"
"Senta, se porta una macchina dall'elettrauto, e la macchina ha un finestrino rotto, ma chiede di cambiare una lampadina, poi non si lamenta con l'elettrauto perchè le ridà la macchina senza il finestrino."
"Ma cosa c'entra? Se il finestrino è rotto me lo ripara!"
"Senta, ma mi spiega perchè, se ha fatto cambiare la pila da un'altra parte, poi ha portato A ME il fondello da chiudere? Perchè non è andato da chi le ha causato il problema?"
"Perchè passavo di qui."
"Bella roba, spero non passi più. La prossima volta che uno le fa un lavoro da cane, perdendo un pezzo di orologio e non sapendo chiudere il fondello, vada a lamentarsi con lui, non con me che non c'entro niente."
"Ma l'orologio funzionava!"

"Senta, basta. Se la risolva con chi ha messo le mani sull'orologio all'inizio, non con me. Io.Non.C'entro.Niente. Basta così. Arrivederci"
"Le farò pessima pubblicità."
"Faccia quel che vuole. Ora basta, buona giornata e Buon Natale!"

"zkksskzzzz" (rumore di lui che blatera mentre esce dalla porta che ho aperto, mentre sto già chiudendo la saracinesca che sono passati 2 minuti dall'orario di chiusura)

Sinceramente, il regalo di Natale è stato che questo coglione sia entrato in un momento in cui non c'era nessuno, perchè una discussione così lunga e furiosa non avrei potuto gestirla nel mezzo della folla natalizia.
Pensate come son ridotto, se son contento di aver potuto mandare affanculo un coglione senza testimoni. Mai una gioia... Buon Natale.