venerdì 19 maggio 2017

Swatch: una scelta assurda?

Questo non è un post di protesta o di sfogo, ma una riflessione su una cosa che ho scoperto solo di recente, e vorrei sentire i pareri di colleghi che leggono il blog.

Circa un mese fa, un cliente mi ha portato uno Swatch per cambiare la pila (ricordatevi che gli Swatch sono gli UNICI orologi a cui cambio la pila subito, perchè è una operazione velocissima). Mentre gli cambiavo la pila, il cliente mi ha detto "no, scusi, lasci stare, mi sono ricordato che la Swatch me la cambia gratis, non me la cambi lei".
Smadonnando fra me e me per la perdita di tempo, e pensando di scriverci un post per il blog, ho pensato a che tipo di pazzo fosse questo, che mi faceva iniziare un lavoro per poi ricordarsi di questo fantomatico cambio di pila gratis.

Ieri, una cliente (che conosco, una tizia veramente antipatica) mi ha portato la sua solita camionata di orologi con le pile scariche. Dei 7 orologi messi sul banco, 3 erano Swatch vecchissimi, e mi ha detto "No, questi non li lascio perchè la Swatch me le cambia gratis le pile".

Al che mi sono incuriosito - tenendo anche conto che sapevo che il negozio Swatch della mia cittadina faceva pagare le pile più di quello che chiedo io, e quindi ho sempre cambiato tantissime pile Swatch (e sono soldi facili!).

Ho cercato su internet, e ho trovato che la cosa è assurdamente ed effettivamente vera, si chiama Energy For Life e senza nessuna restrizione ti dice che puoi portare il tuo Swatch e farti cambiare la pila gratis.

Ora, a me non cambia molto, questa cosa - diciamo che se va male perderò una ventina di pile Swatch da cambiare al mese, ma comunque ne cambio ancora parecchie (anche una stamattina, per dire).
Ma mi chiedo: che convenienza ha la Swatch ad offrire un servizio del genere su qualsiasi loro orologio, di qualsiasi annata? Ok, in realtà la convenienza pubblicitaria la capisco, ma mi chiedo se il genio del marketing che ha ideato questa cosa, ha pensato ai milioni (mi-lio-ni) di imbecilli accattoni (come la mia cliente antipatica qui sopra), che svuoteranno i cassetti e che porteranno i loro ruderi per il cambio pila gratis. Perchè, WOW, è gratis.

Ma soprattutto, penso a quanto saranno incazzati i proprietari dei negozi Swatch. Cioè, prima facevano pagare una pila 7 euro. Ora immagino che la casa-madre Swatch li rimborsi, ma il rimborso immagino che non lo calcolino su quello che facevi pagare prima, ma sul costo effettivo della pila, più forse la manodopoera. Quindi non so, ti danno un euro a cambio?
DIventa così una perdita di tempo colossale, unita all'incentivo della perdita di soldi.
Io personalmente mi incazzerei da morire se, per dire, la Casio proponesse una cosa del genere.

Voi cosa ne pensate?
State già raschiando i cassetti alla ricerca di 25 orologi Swatch da portare per la pila gratis? ;)
Magari lo faccio anche io, penso di averne un centinaio, di Swatch, e magari si commuoveranno ad avere fra le mani dei pezzi da collezione :)

martedì 11 aprile 2017

Il triangolo delle Torri di Pisa

Tizia, 85 anni circa.

"Ohhh, buongiorno! Come sta suo padre?"
"Onestamente mio padre è morto 11 anni fa. Forse intendeva mio nonno, ma mio nonno è morto 4 anni fa." (e questo ti qualifica già come "ottima cliente super amica di famiglia", almeno nella tua testa)
"Ah. Non lo sapevo.
Comunque io ho comprato tantissime cose qui, moltissimi orologi da parete e una pendola, ma parlo di almeno 20 anni fa. Poi mi sono trasferita a Pisa, e si sono sballati tutti gli orologi. Ma almeno dieci orologi eh, compresa la pendola. Ognuno segna un orario diverso."

"Ma ha provato a cambiare le pile di quelli da parete?"
"Sì, tutte pile nuovissime, eppure ognuno fa l'ora che vuole."
"Uh-uh."
"Quindi visto che finalmente sono tornata in città, volevo chiederle se per caso lei ha già sentito di questi fenomeni intorno a Pisa, che gli orologi non funzionano."
"No, sinceramente no." (NB - distanza mio negozio-Pisa: quasi 400 chilometri)
"Perchè è una cosa molto strana, magari voi orologiai ne sapevate qualcosa."
"No, mi spiace ma non ho mai sentito di una cosa del genere."
"Pazienza, mi rivolgerò a qualcuno a Pisa allora, ma visto che ora sono qui per qualche tempo, volevo chiedere anche a chi ha venduto gli orologi."

mercoledì 22 marzo 2017

The Matrix

Quando un cliente mi lascia un orologio per una riparazione, chiedo sempre il numero di telefono per avvisare quando è pronto per il ritiro.
Rarissimamente (vista l'età media dei clienti), alcuni mi lasciano invece l'email - cosa molto più pratica anche per me!

L'altro giorno è venuto pronto un orologio per il quale dovevamo aspettare dei pezzi di ricambio, c'è voluto un po' di tempo e nel frattempo il proprietario è partito per il Qatar: mi aveva avvisato che sarebbe partito, dicendomi di mandare una mail quando fosse venuto pronto l'orologio, che avrebbe mandato un suo parente.

Due giorni fa l'orologio è venuto pronto, e mando una email al cliente.
Mi risponde ringraziando, e mettendo in copia SETTE parenti, tutti con lo stesso cognome (diciamo "Scafroglio"). Da quel momento vengo inserito in una specie di chat via email, in cui tutti questi che si identificano con "Cognome, Nome" discutono su chi può passare per il ritiro.
Trascorro ore di alienazione, a vedere moltiplicare nella mia inbox messaggi di Scafroglio, Luca; Scafroglio, Simona; Scafroglio, Giovanni; Scafroglio, Simone. Quasi due dozzine di email da veri "cinquantenni su Facebook", in cui non riescono a stabilire chi può passare.

Alla fine mi sa che verrà direttamente il cliente quando tornerà dal Qatar.
Ma io intanto mi sono fatto un viaggio in Matrix.

mercoledì 15 febbraio 2017

Presa per il fondello


Signora, 70 anni circa, orologio di marca, circa 1.500 euro di valore, se lo toglie direttamente dal polso e me lo porge.

"Buongiorno, circa 5 mesi fa ho cambiato da voi la pila, adesso ogni tanto si ferma, può darmi una controllata?"

Ok, diamo un'occhiata. Lo giro. La diagnosi è immediata ed è qualcosa che ancora non avevo mai visto.


Diagnosi: non si sa come, la signora ha perso il fondello, e per SETTIMANE (giudicando dallo schifo di sporco diffuso su tutta la cassa ed il movimento, che di solito sono coperti dal fondello e quindi non possono sporcarsi così) ha continuato a indossare l'orologio, senza porsi il problema.
Glielo faccio notare e cade dalle nuvole (meglio, perchè altrimenti avremmo rischiato esattamente il bis dello stronzo di Natale 2016), le dico che senza fondello è un bel problema. Allora ci riflette e si illumina: "Ecco cos'era quella cosa che ho trovato sotto il letto, spero di non averla buttata via!"

Torna dopo qualche giorno con la cosa che aveva trovato sotto il letto, ed in effetti era quel che serviva - così ho anche scattato la foto.
Rimane il problema che la tizia in 3-4-5 settimane non si è mai tolta l'orologio, e la cosa mi fa schifo. Ed il problema che non si era accorta che a contatto con il polso aveva direttamente la batteria, che se faceva il movimento sbagliato perdeva il contatto.

giovedì 9 febbraio 2017

Quando c'era LVI

(la seguente storia è accaduta un paio di giorni fa, non è una gran storia e non ha conseguenze, ma visto che nei commenti al precedente post è scoppiato un "caso politico" secondo il quale io scriverei una marea di post politicizzati, ho pensato che era il caso di riportare un ennesimo esempio di "che gente c'è in giro", capitato con tempismo perfetto)

Tizio sugli 80 anni, mette sul bancone un orologio da tasca.

"Dovrei riparare questo orologio da tasca, che fa parte di quelli distribuiti dalla famosa buon'anima ai ferrovieri, per assicurarsi che i treni arrivassero in orario."

Oh, in effetti era un vero cimelio, ma era ridotto malissimo, senza vetro e con una lancetta sola, la corona sembrava bloccata... ho detto che non conveniva e basta.
Ma posso dire di aver visto di persona uno dei metodi con i quali LVI faceva arrivare i treni in orario. E di aver visto una gradita metafora di come sia finito il tutto: senza vetro e con una lancetta sola. Ed il meccanismo bloccato.

In ogni caso, chissà per quale motivo non mi ha potuto semplicemente dire "devo riparare questo orologio", anzichè aggiungere la non necessaria storia del duce. Mah. Lo sdoganamento è ultimato, ormai.

mercoledì 1 febbraio 2017

Una bella idea

"Buongiorno, l'Estate scorsa al mare mi sono accorto che all'orologio mancava la corona, però ormai ero al mare e comunque per qualche giorno ho fatto il bagno, e poi si è bloccato. L'ho messo via ma ora ho pensato magari di ripararlo."


Mi pare una bella idea, fare allagare volontariamente un orologio con acqua di mare, e poi portarlo a riparare cinque mesi dopo.
(almeno ha accettato di buon grado la notizia che l'orologio da 300 euro era sostanzialmente da buttare)

DON'T TRY THIS AT HOME. E NEMMENO AL MARE.
Per i non addetti ai lavori: la corona che manca, equivale ad avere un buco nell'orologio. Nel buco entra acqua, sicuro al 100%. L'acqua di mare uccide velocemente l'orologio.