giovedì 4 luglio 2013

Città di Merda

Come sempre in Estate, sparisco a causa di parecchi impegni extra-negozio e per una generale stanchezza che mi prende in attesa delle vacanze.
Ma una storiella veloce meritate di leggerla, solo per il gusto di fare infamare una signora snob sugli ottanta anni tutta ingioiellata il 4 Luglio.

"Buongiorno, l'ottico mi ha mandato qui per cambiare una pila, visto che loro non lo fanno." (estrae orologio cinese da 4 euro)
"Sì, non c'è problema, me lo deve lasciare, viene pronto per domani."
"No bello, io non le lascio niente perchè non sono di queste parti."
"Se non riesce a tornare in effetti è un problema, allora niente..."
"Ma non può farlo lei?"
"No mi spiace, io mi occupo solo delle vendite." (per inciso, la tizia era il cliente numero 34, dopo due ore dall'apertura. Ero già abbondantemente massacrato di lavoro)
"Comunque vive in una pessima città, lo sappia."
"Ah sì?" (interesse delle sue dichiarazioni = zero)
"Sì. Vado dall'ottico per la pila e mi mandano qui, vengo qui e devo aspettare domattina. E' proprio una città con servizi di merda. Dove abito io, me lo fanno subito il servizio."
"Ah... capito. Beh allora vada dove abita, che problema c'è?"

Se n'è andata senza salutare, la signora ingioiellata e fine.

Che dite, devo scrivere al sindaco della mia città, per dirgli di questo gran problema?
Mi toglieranno la cittadinanza per il gran disservizio che pone vergogna all'intero comune?

9 commenti:

  1. ImpiegataSclerata4 luglio 2013 16:32

    No ti prego, non scrivere al Sindaco se no si suicida dal dispiacere di aver perso una siffatta ...... (eccomedefinirla?) "passante di lì per caso visto che non si ferma neanche per 1 giorno"? Un tracollo per l'economia della città.

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  2. No bello...? a chi?cioè non metto in dubbio che tu sia bello eh, ma quella lì come si permette di apostrofarti così??? e di trattarti così, brutta vecchiaccia...

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    1. Sì ma infatti quando mi ha apostrofato dicendomi "bello", ho capito che piega avrebbe preso la conversazione. E nella mia testa ho pensato "Ma questa chi è, una gangster in pensione?".
      Se avessi avuto tempo/voglia, avrei calcato più la mano su quanto fosse perfetta la sua città, della quale si dice che i cittadini mangino i gatti... ;)

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  3. Grande....pensavo ti eri stufato di seguire il blog, certo che il tuo negozio ne attira di gente strana,per passare dall'ottico per cambiare la pila ad un orologio ce ne vuole di imbecillita'.....

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  4. io, sinceramente, penserei al karakiri.

    Aver disonorato così una città in cui i macellai non cambiano gli pneumatici, tzè

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  5. ma pensa tu questi ottici che non volgiono cambiare la pila, nella mia città abbiamo un problema simile, i meccanici che non volgiono affettare il prosciutto, valli a capire

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  6. da me vengono schiere di vecchi che vogliono aggiustare le stanghette degli occhiali "perchè ho i cacciaviti"...io dico "guardi qui vendiamo orologi, l'ottico è pochi metri più avanti" , e quelli: "sì, è per non spendere soldi".

    Per caso, Orolofrust, viene da te qualcuno che chiede "Ma avete aperto da poco? non vi avevo mai visto"....

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  7. Potrei capire che qualcuno entri in un negozio di orologi e dica che vuole degli occhiali (in fondo, se ha bisogno di occhiali nuovi, vuol dire che magari non vede tanto bene e potrebbe aver sbagliato negozio), ma per commettere l'errore contrario bisogna proprio essere suonati.

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    1. questa cosa capitava spesso quando il negozio lo gestiva mio padre, una volta una vecchiett asseri che in vetrina aveva visto delle bellissime montature!

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