giovedì 3 maggio 2012

Il primo cliente del mese

C'è un cliente, sui 60 anni circa, che vedo a Marzo, Maggio, Luglio, Ottobre, Dicembre. E ai due cambi dell'ora.
E' sempre sempre sempre sempre il primo cliente del mese, fuori ad aspettarmi all'apertura col caldo o con la pioggia.
Venisse per comprare, gli stenderei un tappeto rosso.

Invece viene per una seccatura, veramente minima, ma che mi porta a chiedere: ci vuole tanto per imparare una cosa semplicissima?

Il tizio viene da QUATTRO ANNI per un solo motivo: farmi cambiare la data (o l'ora) al suo orologio.
Il tizio è uno di quei geni che, al cambio dell'ora, decidono di strappare direttamente tutta la corona, dovendo poi pagare euro sonanti per farla cambiare. Il trauma per lui è stato troppo forte: da allora viene da me sette volte all'anno, primissimo all'apertura del primo giorno del mese, per farsi sistemare data e/o ora dalle mie mani fatate.
Le quali mani fatate prendono l'orologio, estraggono delicatamente la corona, girano di uno scatto il datario rimasto indietro, e restituiscono l'orologio al proprietario.

Non è che il tipo sia un rompiballe, anzi ringrazia sempre ed è gentile e non mi lamento di lui come 'cliente', anche se mi indispone sempre il fatto innanzi tutto di arrivare venti minuti prima al lavoro e trovarmelo già fuori dal negozio ad aspettare. E poi mi chiedo:

Dopo quanti anni scade, il servizio assistenza post-riparazione?

E ci vuole tanto, seriamente, ad imparare a tirar fuori con delicatezza (e non con le tenaglie) la corona, per cambiarsi da solo la data? Il tizio ha 60 anni, mi sembra a posto con la testa, avrà mantenuto un minimo di capacità cognitiva per imparare una nuova mossa speciale di Hokuto, la 'estrazione delicata della corona con l'unghia'.

E quanti soldi ha speso in questi anni, per venire da me e tornarsene a casa? Verrà in pullman? Ce la fa con un solo biglietto valido 60 minuti? O ne deve usare due? Avrà la macchina a benzina o a gas? Pagherà il parcheggio?
Non si farebbe prima ad imparare? Pensate al risparmio di tempo e soldi.

No, meglio venire da me.
Per un orologio aggiustato da me quattro anni fa, ma non venduto da me.

6 commenti:

  1. ImpiegataSclerata3 maggio 2012 10:42

    Ah! Non lo ha neppuer comprato lì. Spero che gliene servano almeno 4 di biglietti, anche se è gentile e ringrazia.

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  2. be...considerando una vita media di 80 anni, hai davanti a te ancora 20 anni x 7 = 140 visite post assistenza. Auguri. :)

    Ginevra

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  3. Ma almeno a Natale un cesto regalo telo porta?

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  4. Gli devi essere profondamente simpatico.
    I vecchietti sono così si affezionano.

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  5. Ah...i clienti, questa razza tutta da scoprire...Io lavoro in un compro oro e durante la pausa pranzo mi chiudo dentro in negozio. Tiro giù a metà la saracinesca e nel mentre preparo i soldi per il pranzo, la sigaretta, chiudo la cassaforte ecc...Mentre la saracinesca era giù a metà arriva un tizio tutto indaffarato, si inginocchia davanti alla porta e inizia a bussare con forza. Poi, non so come, infila un braccio tra la porta e la saracinesca e riesce a suonarmi il campanello e ci sta attaccato per dieci secondi filati...non sia mai che non sento bene! Ma dico io...non è che alla gente possa venire in mente che se la saracinesca è tirata giù per metà vuol dire che il negozio è chiuso? No, forse è un concetto troppo complicato da capire.

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  6. Secondo me si sente semplicemente solo. Potresti allestire un angolino con tv e giocattolini come fanno nei negozi di abbigliamento per intrattenere i bambini XD

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