giovedì 7 novembre 2019

Il Collezionista

C'è un cliente che ormai penso venga da almeno 4 anni - non so perchè non ne ho mai parlato, perchè è decisamente un caso clinico. Oggi è passato, ed è ora di farlo finire nel blog.

Ha circa 60 anni, arriva sempre con un sacchetto contenente tutta la sua collezione di orologi - otto, per la precisione - contenuti in bustine da riparazione che gli ho fornito negli anni, visto che ho cambiato la pila a tutti gli orologi. Nessuno degli orologi è mai stato comprato da me.
Viene ogni 2-3 mesi, e con la calma di chi non ha niente da fare per tutto il giorno, tira fuori tutti gli orologi da tutte le bustine, li mette sul bancone e mi chiede di guardare se le ore sono giuste, e di mettere a posto i datari. Io devo prendere ogni orologio, tirar fuori la corona, mettere a posto la data, e rimetterlo giù. Per. Otto. Orologi.

Un lavoro che potrebbe tranquillamente farsi a casa sua, da solo, senza rompere le palle a me.

Il tutto nel nome di "io glieli porto tutti, così se qualcuno si è fermato glielo lascio per la pila".
Avete capito, che bel guadagno ci potrei fare, se un orologio ogni due anni me lo lascia per la pila, e nel frattempo quell'orologio l'ho visto 10 volte, sistemandogli ora e data quando serve?

Questo fa sempre parte del motto implicito "in questo negozio la garanzia e l'assistenza gratuita sono OBBLIGATORIE a vita, dopo un semplice cambio pila".

4 commenti:

  1. Penso che sia semplicemente questione di solitudine.

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    1. Certo, solitudine, ma almeno lasciare qualche euro per il caffè potrebbe essere perlomeno una buona abitudine.

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  2. La risposta, quando se li viene a prendere, è "Fanno cento euro per la manodopera". Non te li paga? Bene: "La porta è quella e non torni più". Certi clienti è DAVVERO meglio perderli che trovarli.

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