sabato 21 dicembre 2019

Il mio spirito natalizio

Venerdì sera, 20 Dicembre. Arriva un tizio, sui 50 anni, cerca un orologio, mi mostra la foto sul telefono.
Sì, ce l'ho in negozio, ottimo, che bello, potrò incassare ben 45 euro.
Ecco, no, il problema è il prezzo. Mi chiede se c'è uno sconto, gli dico che su questi modelli non è che ci sia questo gran margine, posso fare 43 euro ma non molto di più.
Lui mi fa vedere che su internet l'ha trovato in vendita a 22 euro. Gli rispondo "beh, bene, sono contento".

Nota tecnica: 22 euro è meno di quello che pago io quell'orologio. Potrei prendere in considerazione di comprarlo da quel sito e venderlo al suo prezzo originale, ci guadagnerei anche rispetto al prenderlo dal distributore ufficiale. Come fanno a fare quei prezzi? E chi lo sa.

Dice che lo comprerebbe su internet ma non gli arriva entro Lunedì e a lui serve Lunedì. Penso che allora cederà e lo comprerà. E invece no: dice che farà ancora un giro per vedere se lo trova a meno, e casomai tornerà.

Saluto, arrivederci, grazie.

Uscito il tizio, tolgo quell'orologio dall'esposizione. Lo rimetterò in vendita da Gennaio. Se il tizio dovesse tornare per prenderlo, "mi spiace ma l'ho venduto proprio un'ora fa", e si fotta la sua fretta.
Le vendite natalizie stanno andando male (direi un 40% in meno rispetto all'anno scorso, che già era 30% in meno di due anni fa), ma non ho davvero bisogno di sentirmi l'ultima ruota di scorta del carro, con gente maleducata che cerca lo sconto a tutti i costi dicendoti che in realtà non vorrebbe comprare da te, nonostante sia lei in condizione di bisogno veloce di quell'oggetto.
L'orologio non è più in vendita, al massimo ci perderò circa 18 euro di guadagno. Le cose stanno andando male, ma mi posso ancora permettere di essere il Grinch, con chi non ha il pudore di pesare le parole e di tenere per sè i suoi diabolici piani di risparmio.

****AGGIORNAMENTO***
Il tizio è tornato. Non Lunedì 23 Dicembre, ma Martedì 24. All'ultimo secondo. "Peccato" che no, il modello che cercava ormai purtroppo l'ho venduto a qualcun altro. Peccato veramente. Gli ho augurato i miei più servili auguri per un distinto Natale ed uno spettabile Anno Nuovo.
Il 27 Dicembre, alla riapertura del negozio, l'orologio è tornato in vetrina :)

14 commenti:

  1. Colpirne uno per educarne cento!!! ;-D

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  2. Bentornato orolfrust!
    Mi spiace di sentire queste cose ma so che i numeri che dai sono reali perchè il calo lo sto vivendo anche io, con numeri un pò meno drammatici ma pur sempre non positivi.
    Il mio negozio è gioielleria e orologeria quindi quello che non va da una parte si recupera un pochino dall'altra, ma son un pochino stufo di sentire la parola "pensierino da 20 euro" da persone vestite 10 volte meglio di me e con telefoni da 1000 euro.
    Per quanto riguarda il prezzo al 50% ivato mi lascia sempre basito ma spero che le case produttrici si facciano un bell'esame di coscienza (ma ne dubito fortemente).
    Comunque mi sono capitati anche i CASIO tarocchi comprati su internet: orologi da 50 € venduti a 15 e quando lo fai presente al cliente ci resta pure male!
    Quant al soggetto spero torni questa testa da cazzo!
    Oppure puoi dirgli che possono fare spedizione ultraveloce e che l'indomani lo troverà ma a 15 € in più!

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    1. Dubito che le case produttrici si faranno un esame di coscienza. Se guardiamo i precedenti, per film, musica e videogiochi, quando le case produttrici hanno visto come la gente preferiva scaricare piuttosto che comprare i dischi, sono passate a servizi come spotify, netflix e steam, e hanno abbandonato i negozi fisici.

      I produttori di orologi non sono i produttori di film e musica, ma la probabilità che si comportino nello stesso modo è alta.

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  3. Io rivedrei quei 18 € di guadagno su una vendita da 43 € che mi sembrano un pochino ottimistici a meno che tu non compri a 45+30 (e in questo caso ti stringerei la mano).

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  4. Tu pensa che ho visto gente pretendere lo sconto in panetteria! Cioè, 50 centesimi di pane e 'sta tipa diceva che era troppo caro e voleva pagarlo 30 centesimi! Il panettiere si è limitato a togliere una pagnotta, pesare il rimanente, prendere i 30 centesimi e dire a 'sta stordita: "Ecco, qui ci sono 30 centesimi di pane; grazie e arrivederci."

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  5. Ciao, per curiosità, il tipo poi è ritornato?

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    1. Sì :)
      Adesso faccio un edit al post, ma riassumendo: è tornato, l'orologio non era in vendita, ed era il 24 Dicembre. Oh-Oh-Oh, Buon Natale.

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    2. Ho ho hoooooo che gioia e giubilo!
      Quanto avrei voluto vedere la sua faccia!
      Ha comprato un altro orologio o se n'è andato stizzito?

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  6. Buon anno orolfrust!
    Alla fine come si è concluso il natale e l'anno?
    Io natale un pelo di più e anno un pelo di meno...solita questione di peli ma comunque non positivo considerato l'anno prima.
    Si stringe i denti e si va avanti!

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    1. Forse farò un post, forse no, te lo dico qui nei commenti se leggi le risposte, quest'anno senza peli sulla lingua: primi 15 giorni di dicembre un disastro, poi mi sono ripreso (non so nemmeno come) e "festeggio" se il 24 dicembre ero sotto "solamente" di 1.000 euro esatti rispetto al 2018. Il problema è che poi sommando le perdite "eh vabbè pensavo peggio", nel 2019 ho fatto 14.000 euro in meno rispetto al 2018. Me la cavo spendendo meno in acquisti, e perché avevo meno tasse da pagare. Il negozio non è nemmeno andato in rosso, ovviamente non ho visto 13esime o 14esime (e nemmeno l'ultimo stipendio di diecembre) e in agosto non ho percepito nessun soldo stando chiuso. Tiro a campare, e cazzo se quei 14.000 fottutissimi euro mi sarebbero serviti - metà da mettermi in tasca, metà da mettere da parte per i tempi cupi. Invece, inizio ogni mese a zero, zero pulito, e a fine mese i conti son saldati. Pace.

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  7. L'unico modo per sopravvivere contro l'online è offrire un servizio che l'online non può dare. Educazione, disponibilità, rapidità e flessibilità. Certo che dare "lezioni" ai clienti e farli aspettare ad es. per la pila può dare soddisfazione momentanea ma alla lunga non paga. I clienti anziani se ne vanno e i ppchi giovani se non li fidelizzi vanno subito sull'online.

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    1. Mi permetto di dissentire per il modo in cui viene gestito l'on-line.
      Quando anche amazon pagherà le tasse come le pago io ne riparleremo ma non voglio andare nello specifico.
      Le pile comunque non sono mai state un problema anche se per il giorno dopo dai racconti del nostro orolfrust, il problema è la vendita.
      Se il cliente del post può comprare a un prezzo inferiore rispetto a quanto lo paga il negoziante il problema è grave, non c'è educazione, disponibilità, rapidità e flessibilità che tenga.
      Andrebbe regolamentato direttamente dalle case produttrici/distributrici per un motivo di correttezza commerciale, ma ahimè non esiste più e la concorrenza viene fatta anche direttamente da loro.
      Quindi le lezioni ai clienti "lievemente" pretenziosi non sono una rappresaglia così grave, per la regola base che alcuni clienti è meglio perderli che trovarli anche in tempi di magra.

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    2. Anonimo #1, le tue sono teorie giustissime, ma si scontrano con la realtà del commercio del 2020, prima ancora che con la realtà del mio negozio. Il cliente andrà sempre dove guadagna un pidocchioso euro (figuriamoci se trova dove pagare la metà un oggetto!), non esiste più la fidelizzazione, c'è gente che va in tre supermercati per risparmiare 45 centesimi di carote e 2 euro di affettati. Non si fidelizza più nessuno - prendi questo cliente, come fidelizzo uno che dice chiaramente che non vuole comprare da me, e che se comprasse sarebbe solo al costo di un altro posto online? Mandarlo a fare in culo è la risposta più consona, e non cambia di una virgola il risultato finale.

      Hai ragione riguardo all'offrire un servizio che non offre l'online, e già lo faccio: pile, accorciare A PAGAMENTO cinturini di orologi comprati online, cambio cinturini. Purtroppo però questo non è il mio "core business" - non ci campo, con i 2000 euro al mese di pile e cinturini e 3 euro per l'accorciatura dei cinturini. Ci camperei, se lo Stato mi tassasse di conseguenza, ma per lo Stato io devo incassare ben più di 10,000 euro al mese, non gliene frega niente se io volessi smettere di vendere orologi per dedicarmi solo all'assistenza.

      Comunque, la "pila domani" non è nè una vendetta, nè una lezione, è un obbligo perché sono da solo in negozio e non ce la faccio a cambiare pile e servire clienti, con i numeri che faccio viaggiando sui 40-50 accessi al giorno.
      Nel caso in particolare invece sì, togliere dalla vendita l'orologio era una vendetta, perchè dei 15 euro di guadagno "netto" potevo anche fare a meno, e il cliente poteva fare a meno di essere maleducato.

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  8. Ciao orologiaio frustrato! Torno a leggerti dopo una pausa (mia, non tua). Mi rivedo in questo post. Il 28 dicembre cercavo disperatamente un regalo dell'ultimo minuto, una cosa un po' particolare. Il destinatario del regalo l'aveva vista a casa mia, gli era piaciuta, e mi avrebbe fatto piacere regalargliela, ma l'avrei visto solo quel giorno.
    Peccato che io quella cosa l'avessi comprata su Amazon a 10€... ma non avrei potuto procurarmela entro sera comprandola online.
    Quindi ho girato per vari negozi della mia zona che potevano, forse, avere quell'articolo, con in mano l'immagine presa da Amazon, sentendomi una m***a perché chiedevo loro una cosa per non comprarla online.
    Mi sono scusata in ogni negozio perché chiedevo loro una cosa che sicuramente online avrei pagato meno e ricevuto in fretta... e so bene che, dove abito, molti negozi soffrono perché su internet si trova quello che vendono a molto meno e la gente compra lì.
    Ti capisco e mi spiace... e onestamente concordo con il tuo atteggiamento di "lezione" ad alcuni clienti. Inoltre, io sono una che tende a fidelizzarsi con i negozi e i servizi, quindi preferisco spendere 1€ in più da un negoziante locale e gentile (o che comunque mi garantisce un servizio) piuttosto che risparmiare nella GDO o online.
    Buon inizio d'anno nuovo!

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