giovedì 12 marzo 2009

Una cosa che mi fa girare le palle

Leggendo qua e là fra vari forum specializzati in orologi, mi imbatto in una sorta di fan-club / pagina ufficiale italiana di una nota marca di orologi sportivi, marca per la quale nella mia zona sono unico rivenditore ufficiale. Il titolo del topic (pubblicato in homepage, non so bene perchè) è "Aiutiamo Francesco a trovare un rivenditore in zona". Non è affatto la mia zona, ma leggo il messaggio con curiosità, e poi mi rattristo.


Qualcuno conosce l’indirizzo di qualche negozio che vende orologi marca XXX ben fornito in Milano in modo da poter vedere fisicamente i vari modelli? Poi magari l’acquisto lo farò su Internet ma vorrei vedere dal vero dimensioni e caratteristiche.


Insomma questo vuole comprare su internet, ma prima vuole vedere di persona. E nemmeno vedere così, in una vetrinetta, ma proprio farsi vedere e spiegare dal negoziante, che non vedrò un euro, tutte le caratteristiche.

Beh caro francesco, la mia risposta è: fanculo. E son contento che sul sito nessuno ti abbia aiutato, ma che anzi qualcuno abbia espresso la mia stessa perplessità nel vederti tanto candido nell'ammettere che vuoi far perdere del tempo a qualcuno.


Niente in contrario alle vendite o agli acquisti su internet - io sono utente Ebay registrato dal 1998, ci ho fatto soldi grossi con cose non legate agli orologi (sapete cosa sono i Pez, ad esempio? Se ne avete di vecchi in casa, avete in casa un tesoro, contattatemi!), e ho anche comprato cose carine senza passare dai negozi (ultimi acquisti: una smerigliatrice, una toppa della Dharma Initiative). Ma non ho mai pensato di andare nel negozio di elettrodomestici a farmi vedere, magari provare, la smerigliatrice, e nel negozio di cazzabubbole a vedere esattamente quanto è grande una toppa della Dharma.

Purtroppo mi capitano, e purtroppo sempre più spesso, quarantenni che arrivano, si fanno vedere, sanno già un po' di cose lette su internet, son tutti convinti della bontà dell'orologio, e all'atto di concludere, magari dopo 10 minuti si spiegazioni competenti, "poi ci penso su". E poi vanno su internet, possibilmente a farsi fregare. Perchè ricordatevi: soprattutto in Italia, soprattutto su Internet, nessuno regala niente. E io intanto ho perso tempo. Della perdita della vendita me ne faccio una ragione - è l'era digitale, so che l'e-business si evolve. Ma non fate perdere tempo a me in negozio!

Utente avvisato, mezzo salvato.


Vi lascio con una risposta degli utenti del sito, che mi ha commosso. Qualcuno che comprende cosa sia il rispetto del lavoro altrui! Sarà un collega? O qualcuno, una volta tanto, ben educato e dotato di cervello?


Ciao Francesco,

Non so dove sia un negozio ben fornito a Milano, ed anche lo sapessi non te lo direi, facendo così un favore al proprieterio che non dovrebbe perdere tempo con te!

Certo che non hai molto rispetto del lavoro altrui se chiedi di poter visionare degli orologi, scoprire caratteristiche o funzioni che no conosci o che non hai capito, farti consigliare su qua’è il modello migliore per te, per poi comprarlo su internet da qualcuno che lo può vendere ad un prezzo più basso perchè non ha dovuto perdere tempo con te come il “negozio ben fornito dalle parti di Milano”.

16 commenti:

  1. Sì, e della risposta "casco dal pero" di questo Francesco ne vogliamo parlare?


    Bahhhh... :-/

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  2. utente anonimo12 marzo 2009 17:18

    PEZ

    Chi era costui?


    Ovvero cosa sono?

    poi vado a controllare in catina...

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  3. utente anonimo12 marzo 2009 17:32

    Semplicissimo!!! Come un vaffanculo buttato lì così... e per sto cojone è pure sprecato!!!


    Fyaa

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  4. utente anonimo12 marzo 2009 18:49

    l'ho fatto anche io e allora?

    ho visto un paio di scarpe ke mi piaceva, sn andato in negozio a vedere quale misura mi stava meglio e poi l'ho ordinato su internet.


    rassegnatevi è cosi.


    oppure calate i prezzi, cosi non sono piu costretto a farmi "fregare" (sono utente dal 2000 di ebay, mai preso una fregatura, sn solo luoghi comuni) su internet

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  5. Solo una cosa "utente anonimo"... perché sei "anonimo"?

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  6. anonimo #3: i PEZ sono quei porta-caramelle rettangolari sormontati da una testa. quando tiri indietro la testa, ti esce una caramellina. sono venduti anche adesso, ma diciamo che quelli degli anni settanta/prim ottanta, valgono uno sproposito. diciamo che vendendone tre (dei venti trovati in una scatola), mi sono comprato un motorino 125cc nel 2002... ora ok, c'è la crisi in america e non so se gli ammerigani spenderebbero ancora quelle cifre terribili per un pezzetto di plastica, ma consiglio a tutti di dare un'occhiata in cantina, se vi ricordate di averne avuti da bambini. poi contattatemi, se li trovate, che vi spiego come valutarli. spiego gratis, eh! questa non è una perdita di tempo, ma un divertimento in nome dei bei vecchi tempi di quando li ho trovati e li ho venduti su ebay, ricavandone circa 20 volte di più di quanto immaginassi. LOL.

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  7. io li avevo i PEZ ç_ç ... ma li rompevo da piccolo. Ecco che si completa un quadro nella mia testa. Da piccolo non stavo rompendo le teste dei PEZ, ma stavo buttando via euro. Tanti euro. Che disgrazia.

    Francesco culo: culo chi non lo dice......

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  8. il tizio che ha dato quella risposta ha tutta la mia stima

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  9. Questo è il segno dei tempi : francesco sarebbe contento se non venisse pagato per il lavoro che fa ?

    Ma si , ma che cavolo me ne frega, l'importante non è la qualità ma la quantità! Tanto anche se prendo una gran fregata l'ho pagata poco e posso prenderne un'altra.

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  10. utente anonimo13 marzo 2009 08:54

    Guarda - volendo fare un discorso serio che vada oltre il semplice vaffanculo, anche se non so se fosse questa la tua intenzione, immagino volessi solo sfogare la tua frustrazione - sono d'accordo con te solo a metà.


    Quando uno fa un lavoro come il tuo il suo compito è quello di proporre la merce, a prescindere che questa venga acquistata o meno il tuo costo marginale nel proporre la merce (si direbbe in economia): ovvero il costo della tua perdita di tempo è praticamente nullo, nel senso che tanto tu sei lì per vendere.

    Che questa persona poi non compri perchè davvero non è sicura, o che vada a prenderlo su internet dopo averlo indossato in negozio a te non è che cambia granchè in teoria se ipotizziamo che al tuo prezzo non l'avrebbe comunque acquistato perchè troppo alto.


    Una proposta di serietà e di correttezza secondo me paga ancora al dettaglio, io ad esempio ho comprato il 90% dei miei orologi su internet (e ne ho tanti), una volta mi è capitato di dover portare a stringere un cinturino o a farli riparare, il negoziante non mi ha mai fatto problemi, quando si è trattato di acquistare uno zenith da 5400 euro e non una patacca di quelle che puoi prendere anche su internet sono andato da lui anche se su internet potevo risparmiare 1000 euro, visti i prezzi su internet deduco che il suo margine su quell'orologio sia stato almeno di 1500-2000 euro e quindi posso dire che sul lungo termine lui ci ha guadagnato comunque, non rompere i coglioni nel suo caso ha pagato.


    Detto questo, è evidente che tu ti trovi in una "terra di mezzo": anche nel vostro settore bisognerebbe iniziare a pensare a ridisegnare i canali distributivi per poter incontrare le esigenze del maggior numero di clienti e fare più concorrenza alla distribuzione online. Fintanto che qualcuno fa il doppio gioco (cioè frega voi, e poi di nascosto fornisce anche chi vende su internet a metà prezzo) la situazione non è destinata a migliorare, e soluzioni "protezionistiche" tipo quelle di Seiko Italia che sul sito semplicemente scrive "non comprate su internet" peggiorano solo la situazione.

    Chissà quando se ne renderanno conto anche nel tuo settore. Se guardi l'elettronica di consumo questo passaggio già è avvenuto altrimenti sarebbero stati mangiati completamente dall'ecommerce e invece ora stanno recuperando di nuovo terreno.


    Bah, comunque che dire, sfogarsi fa bene, tira pure qualche vaffanculo in piu' e stai sereno ;-)

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  11. Pensa che una coppia è passata proprio in negozio per vedere dei cellulari, toccarli, chiedere le caratteristiche, per poi andarli a comperare in un negozio di grande distribuzione perchè, sai...lì mica glieli facevano toccare con mano. E il bello è che me l'hanno detto spudoratamente dopo avermi fatto perdere mezz'ora!

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  12. IMHO si e' perso un filo il confine tra economia e buona educazione, tutto qui


    Andy

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  13. andy: IPSE DIXIT.

    basta la tua frase per riassumere il mio pensiero, sostanzialmente. ripeto che non si tratta di soldi, ma di buona educazione. quella ignorata quotidianamente da buona parte dei clienti di qualsiasi negozio.

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  14. Ma il caso umano, Francesco, perché l'ha scritta così sta cosa? Voglio dire, ci si dovrebbe vergognare ad ammettere una cosa del genere, o no? O forse con la frase "Poi magari l’acquisto lo farò su Internet..." voleva farsi vedere figo e tecnologico?


    Standing ovation al tizio che gli ha risposto per le rime!

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  15. beh sai riccardo, magari se mio nonno avesse avuto cinque palle, sarebbe stato un flipper!


    ci metti troppi magari nel tuo ragionamento, il rasoio di ockam mi dice che la soluzione più facile è quella descritta. se uno dice che vuole comprare su internet ma guardare di persona, intende dire proprio quello.


    in ogni caso questo post è comunque convalidato da PARECCHIE persone che vengono nel mio negozio per vedere proprio quella marca di orologio, si vede che sanno già tutto a riguardo, ma poi "ci devono pensare ancora un po'". diciamo che a pensar male, sbaglio raramente ;)

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  16. utente anonimo5 aprile 2009 04:33

    Ma allora sei Piero di Gadgettino?

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