sabato 20 giugno 2009

Malpensante e pure stronzo

Questo è un caso di settimana scorsa che mi ha fatto imbestialire. Mi è pure difficile scriverne, se ripenso a quanto mi sono incazzato per sto figlio di zoccola.

Ora lo scrivo solo perchè ho il sostegno di Orologiaio 2, che abita a 1000 chilometri da me ma a cui succedono le stesse cose.



Un tizio sulla sessantina ha rotto il suo pendolo da tavola. Quei pendoli barocchi, ancora da caricare a mano. L'ha caricato troppo, e daje oggi, daje domani, la molla della suoneria si è rotta. Ora, quando una molla si rompe durante la carica, la tensione della rottura è tale che solitamente il contraccolpo poi rompe anche qualcos'altro all'interno.


Quindi, eccomelo che mi arriva in negozio con il suo catafalco. No problem, dobbiamo cambiare la molla e vedere cos'altro non va, gli comunicherò il preventivo appena il tecnico ci mette mano. Tutti sorrisi e abbracci.


Dopo due giorni lo chiamo per il preventivo.


"Sì ecco, c'è da cambiare la molla della suoneria che ha rotto, e poi si è anche stortata una levetta del meccanismo dell'orologio, va sistemato un po' insomma, e il totale del preventivo è di circa 180 euro" (nb: il prezzo è onestissimo, ci van dentro giorni di lavoro a riparare una pendola, fra smontarla e tutto. Il prezzo può essere alto, ok, ma è super,super onesto.)

"Cosa? Lei è pazzo!"

E mi sbatte la cornetta in faccia.


Vabbuò, telefono al tecnico di bloccare la riparazione.


Il tizio mi si presenta in negozio la mattina dopo.

Rivuole l'orologio. Gli dico che l'ha in laboratorio il tecnico, settimana prossima me lo riporta e glielo dò, senza nessuna spesa perchè non ha accettato il preventivo.


"Sì comunque gli dica al tecnico che non si lavora così"

"Così come?"

"Lui mi ha sicuramente rotto la levetta di cui parlava, me l'ha rotta per farmi pagare di più la riparazione!"

"Lei si intende di orologi?"

"No, però a me si è rotta la molla della suoneria, l'orologio in sè andava bene. L'ha rotto il tecnico."

"Secondo me deve soppesare bene le parole. Se dice ancora che il tecnico ha rotto apposta qualcosa, la metto alla porta."

"Ma non ce l'ho con lei, ma con il tecnico, non si dovrebbe fidare di certi ladri."

"Quello che dice il tecnico è come se lo dicessi io. Se non si fida del tecnico, non si fida di me. Se dà del ladro a lui, dà del ladro a me, quindi le consiglio di passare settimana prossima a ritirare l'orologio e poi di non venire più."

"Ma si rende conto che mi ha chiesto una cifra spropositata?"

"Perchè, lei se ne intende di revisioni di orologi antichi, e di pendole? Sa i prezzi della concorrenza qui in zona?"

"Non li so i prezzi, ma certo che se rompete le cose per poi aggiustarle e far pagare di più, chiaro che voi vivete bene eh"

"Senta mi sono stancato di queste fesserie. Se ne vada, ci vediamo settimana prossima."

"No, è che lei deve imparare a fidarsi della gente giusta, non di riparatori disonesti."

"Mi ha rotto il cazzo con ste accuse, dovrebbe misurare di più le parole. Ora se ne va, grazie."

"Sì, lo porterò da un'altra parte."

"Non ci sono problemi, vedrà che pettinata si prenderà, se va in zona. Poi non mi riporti indietro l'orologio quando le chiedono un anno per ripararlo, e il doppio della cifra. ARRIVEDERCI."

"E mi raccomando rivoglio indietro l'orologio perfettamente funzionante!"

"Glielo ridò esattamente come me l'ha portato. Se qualcosa non funzionava, non funzionerà anche dopo."

"Lo voglio funzionante! L'ho portato che funzionavaaaa!"

"Se me l'ha portato, qualcosa era rotto, no?"

"L'avete rotto voi!"

"Senta, lei ora esce, e torna solo quando le dico di tornare. A posto?"


Se ne va. Io ci vedevo rosso, non è una cosa positiva, gli sarei saltato al collo se avesse continuato.

Rendetevi conto che un totale sconosciuto, che non sa niente del vostro lavoro, viene da voi e inizia ad accusarvi di essere dei ladri. Ladri. L'accusa più infamante per un commerciante onesto. Ladri.


E tanto per la cronaca, nella zona non temo concorrenti per la riparazione di pendoli. Le altre 2-3 persone che lo fanno, chiedono sul serio sei mesi di tempo (non si sa poi perchè! io in 3 settimane consegno!), e il triplo rispetto a quel che chiedo io. Quindi almeno me la godo pensando che il tizio si prenderà un'inculata mostruosa andando da altre parti. E se tratterà così anche un altro commerciante, prima o poi il faccione glielo fanno...


Comunque poi è tornato a ritirare, io l'ho trattato con toni di iper-cordialità (mi piace fare così dopo una litigata, perchè fotte completamente la testa alla gente, li impaurisce pure!), lui è filato via schiscio, arrivederci e grazie.

14 commenti:

  1. gli hai stortato pure un altro leveraggio, scommetto .

    RispondiElimina
  2. questa insopportabile balla che i commercianti siano ladri,mentre il popolino sia onesto è davvero tra le cose più cretine che si possano sentire

    Chiaro ogni categoria ha i suoi furbastri,ma si dovrebbe usare di più la testa quando si parla


    Per fortuna in edicola non esistono sti rompicoglioni,vabbè c'e ne uno a cui faccio uno sconto perchè tra lui e figlia spendono un casino.E sicuramente non è antipatico.

    Compra un'edicola!^_^

    RispondiElimina
  3. Non te la prendere, ci siamo qui noi a consolarti :-)


    RispondiElimina
  4. utente anonimo20 giugno 2009 15:53

    ciao sono orologiaio riparatore anche io, ho negozio con laboratorio annesso e siamo io e mio padre... ti leggo spesso ma il blog non lo apro pure io per non fare l'orologiaio 3!

    per noi le riparazioni della pendoleria sono pane quotidiano non posso che quotarti in tutto (tempi, costi, conocorrenza lenta e costosa)

    che stronzo il cliente ne capitano anche a me...merde

    Giordano l'orologiaio sbloggato

    RispondiElimina
  5. A questo l'orologio glielo devi rimandare in dietro a quella volta che gli hanno insegnato l'educazione, è lì che qualcosa non ha funzionato secondo me...

    Coraggio orologiai (tutti e 3), se quel che semini raccogli, gente così ha vita breve.

    RispondiElimina
  6. ah guarda, io glielo avrei tirato dietro.

    se non ti fidi il problema è solo tuo. quello voleva solo rompere le scatole.

    e poi, visto che faceva tanto lo splendido, potevi invitarlo a chiamare la finanza, voglio proprio vedere se non lo avrebbero portato in manicomio!!

    RispondiElimina
  7. Io gli avrei distrutto tutta la parte della suoneria,tanto ormai ti ha "bruciato",dubito che ritornerà perchè la gente pure che si accorge di aver sbagliato è orgogliosa e non può ammettere di aver detto cazzate

    RispondiElimina
  8. No questo è troppo. Dovevi catturarlo e torturarlo con i tuoi strumenti di lavoro. Come se fosse lui stesso un pendolo da riparare.

    RispondiElimina
  9. utente anonimo23 giugno 2009 13:17

    Non so se mi sconvolgono di più i racconti che fai sui tuoi " clienti " o i commenti che ricevi. hai tutta la ragione a sentirti offeso per te e per i tecnici che collaboratori, specialmente dopo aver visto le foto delle "riparazioni " fai da te. Ma, francamente trovo che violenza generi violenza. Ed in certi commenti ce n' è veramente troppa. Ben fai a prendere questi " clienti " per il sedere ed a farti valere come tecnico e come persona. Cordialità

    RispondiElimina
  10. utente anonimo23 giugno 2009 21:23

    A una cretinetta di studentessa andò perso il bagaglio. La cogliona della madre accusò ME di aver rubato la valigia. La gente sta male male male. E non busca mai sul serio. Altro che violenza...


    Coraggio.


    Fyaa

    RispondiElimina
  11. In effetti alcuni commenti che ricevi sono si da manicomio. Io, con moltissima calma, avrei minacciato di chiamare i Carabinieri e vedevi come gli ritornava l'educazione.

    RispondiElimina
  12. Mah, onestamente vedo tutti questi messaggi "violenti" come cose fortemente ironiche... non capisco come possiate pensare che gente vada in giro a dire di torturare un cliente, di rompergli gli oggetti, di frustarlo... son cose dette per ridere e sfogarsi, visto che di persona non si possono fare.


    io a sto tizio gli avrei messo le mani al collo e lo dico senza problemi, mi aveva provocato oltre ogni limite, ma alla fine mi son tenuto al di qua del bancone e non ho fatto niente... mi sembra la cosa più sana e normale, no?

    RispondiElimina
  13. utente anonimo26 giugno 2009 09:43

    violenza genera violenza. e coglioneria genera coglioneria.

    penso che la seconda sia più pericolosa,perchè sopportata porta gente come questo cliente a credersi nel giusto:cittadino onesto "

    striscialanotiziaizzato"


    alla fine uno torna dal lavoro arrabbiato,rancoroso,perchè il cliente ha sempre ragione e tu non puoi nemmeno rispondergli.

    Certo,vale una vita sentire la risposta di un carabiniere alle vibranti proteste di una nostra cliente al carrefour:signora con tutti i problemi che abbiamo,ci dobbiamo scomodare pr questa scemenza?

    Vi è anche da dire che la maleducazione arrogante della serie :io come cliente so io e tu non sei un cazzo,è il peggior atto di violenza che si possa fare.

    Quindi,si manicomio per manicomio:una risposta forte che rieduchi il coglione di turno ci starebbe bene.


    ciao davide

    RispondiElimina
  14. io lo avrei minacciato di denuncia per calunnia e diffamazione!

    come si permette di dire che il tecnico l'ha rotto per farlo pagare di più? ladro lo deve dire a chi gli ha rubato il cervello, ammesso che ne avesse mai avuto uno.

    RispondiElimina