giovedì 30 agosto 2012

Darwin Awards collettivo

30 Agosto. Entra una cliente, deve cambiare il cinturino ma vuole anche fare conversazione.

"Siete andati in vacanza?"
"Sì, abbiamo riaperto Martedì"
"Ah, perchè non c'era il cartello"
"Eh, no"
"No sa, perchè il Martedì prima di Ferragosto (NB: 14 Agosto) verso le dieci di mattina eravamo sei persone, ad aspettare che aprisse, pensavamo fosse in ritardo."
"Nono, ero in vacanza"
"Ah"

Allora, due cose:

- Ok, ha ragione, forse potrei mettere il cartello. Ho deciso, da sempre, di non metterlo, anche per ragioni di sicurezza. Non dico "sto chiuso da tot a tot", perchè qualche malintenzionato potrebbe farsi i suoi conti su quando passare a negozio chiuso. Quando sto per riaprire, un tre giorni prima, metto fuori sì il cartello, dicendo "Riapriamo il giorno tale", così la gente si regola.

- Se alla vigilia di ferragosto, un negozio che normalmente apre alle 9.30, alle 10.00 non ha ancora aperto, a una delle SEI PERSONE che sono fuori in fila ad aspettare, potrebbe venire in mente che forse un po' di vacanza se la merita anche il negoziante? Mi pregio di dare un Darwin Awards per l'estinzione colletiva a questi mancati clienti. Che il 14 Agosto si rischia l'insolazione, a star fuori da un negozio!

Che tanto poi, provate a immaginare di cosa avevano bisogno? Questa del cinturino. Gli altri, saranno state 5 pile.

E comunque, sì, sono tornato, ho riaperto Martedì scorso. In quel primo giorno di apertura, è già stato infranto un record. Ho preso 43 (quaranta-tre) pile da cambiare. Quarantatre. Tutti in fila ad aspettare il mio rientro, insieme ai 2-3 che hanno lasciato aperta la corona e hanno allagato l'orologio, e quelli che hanno rotto il vetro praticando sport estremi (tipo le bocce).

21 commenti:

  1. purtoppo il sole non li ha uccisi, visto che son tornati tutti...

    durpes

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  2. ImpiegataSclerata30 agosto 2012 11:38

    Purtroppo ce ne sono sempre troppi in giro a far danni.

    Bentornato e spero che ti sia rilasastoe divertito a dovere in vacanza.

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  3. Welcome back!!! Speriamocon tante nuove storie. Quando quella dell'orologio sott'olio?

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  4. Bentornato!
    Aspetto con trepidazione la storia dell'orologio sott'olio... ormai ci hai messo la curiosità!

    Però... mi spieghi come cavolo hanno fatto a rompere il vetro giocando a bocce?

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  5. 43 pile x 5 euro a pila...finchè portano soldi, stai allegro.

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    1. Se fossero 5 euro netti a pila potrei stare allegro. Ma fra le tasse (su 5 euro sono 1 euro, ad esempio), il prezzo della pila, il pagamento al tecnico... se ti dicessi quanto mi rimane in tasca, potresti dire anche tu "ma ne vale la pena"? No, te lo dico io, non ne vale particolarmente la pena, il negozio è aperto per vendere orologi o ripararli. Le pile sono un servizio che porta solo superlavoro e seccature, e il gioco non vale monetariamente la candela. Perchè lo faccio ancora, mentre praticamente tutti (sì, tutti) gli altri in città hanno smesso di farlo, o perlomeno fanno pagare il doppio tenendolo via il quadruplo del tempo? Non lo so. E' una cosa su cui devo riflettere.

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    2. lo so che non sono 5 euro netti...diciamo 2, ma facendo anche 15 pile al giorno sono 800 euro netti al mese.

      Come ti dissi già un'altra volta, da noi in Terronia le pile base le devi fare a 3 euro (a meno di non essere una gioielleria di lusso), le devi sostituire in negozio (cioè le dovrei fare io: sono da solo) e le devi sostituire subito. E sono di meno perchè c'è troppa concorrenza.

      Non parliamo poi dei clienti, al confronto i tuoi sono dei baroni :-) Questi sono i motivi per cui NON cambio più le pile e faccio fare tutto al tecnico se accettano (cioè mai).

      Ma per quasi 1000 netti al mese, meglio continuare a farle, tanto più che le devi solo ritirare e dare al tecnico.

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    3. Mmm, però le pile, per 800 euro netti al mese, mi causano un casino immane, rendono più difficile l'intera gestione del negozio, al punto che da solo non so per quando potrò andare avanti. E se devo assumere qualcuno che in negozio mi prenda le pile, gli 800 euro li finisco a spender fuori.
      E' un ragionamento su cui rifletto da molto, sembra una situazione senza scampo. Chiaramente da fuori è bellissimo sentire che ci sono sempre tanti clienti e che portano qualche (pochi) soldi, ma non è su quelli che campo. E infatti anche tu mi dici che, semplicemente, le pile non le fai più. Come non le fanno tutti gli altri miei colleghi in città. Sono furbi o sono stupidi?

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    4. considerate che 800 euro al mese al sud valgono molto di più di 800 euro al mese in brianza. intendo proprio come costo della vita differente.

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    5. non c'entra niente, ma mi domando quanto si deve essere idioti per chiamare la propria terra "Terronia"... non c'è che dire, alcuni meridionali si meritano i leghisti

      un altro anonimo

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    6. Che PALLE!

      Un altro differente anonimo

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    7. Capisco, OroloFrust, se alla fine quei 1000 euro circa non ti rendono migliore la vita o aggiungono granchè, tanto vale non sostituirle, anzi, tanto di guadagnato se puoi permetterti di non farle, ognuno ha le sue priorità.

      Da me è il contrario: sono l'unico che NON le fa, tutti le fanno per non "perdere clienti" (anche se la stragrande maggioranza della gente che ti cambia una pila, non viene poi per comprare un orologio).

      Ma non le faccio solo perchè qui proprio non ne vale la pena. Se potessi mettere le pile a 5 euro già ci ripenserei, ma a 3 euro preferisco lasciare i vecchi rompipalle al loro destino...così come i loro bracciali pieni di nero fra le maglie, i loro cinturini marci, le loro schifezze abbandonate per 10 anni nel cassetto, le loro corone Casio strappate, i loro orologi fashion presi a peso d'oro dai negozi di grido e portati da me solo per caricarmi le loro rogne...eh!

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  6. wow, vedo che hai clienti sempre uguali! porca miseria, quanta pazienza che ce vo!

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  7. Io vedevo spesso una scena simile di fronte ad una bettola della mia città. Quando chiudeva(due settimane, da ferragosto alla fine del mese, tutti gli anni, dal 1962) la via di fronte diventava un via vai dei clienti più assidui, privati improvvisamente di uno dei punti di riferimento della loro vita (gli altri erano il giorno in cui si ritira la pensione alle poste e l'edizione serale del tg1). Li chiamavamo "gli orfani". Poi sono diventati "i diseredati" perché il barista, dopo un accenno di rissa, li ha cacciati tutti. Come orfani però erano commoventi.

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  8. "praticando sport estremi (tipo le bocce)" è da segnare.
    Mi hai fatto ridere.
    :)

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  9. Bentornato :) Mi fai sempre sbellicare dalle risate GRAZIE!!!
    E mi unisco anch'io al coro dei curiosi dell'orologio sott'olio...
    Aspetto con impazienza :)

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  10. Prima cosa lei non è un orologiaio in quanto questi riparano effettivamente gli orologi e non si limitano a portarli all'assistenza, lei è un semplice venditore di orologi, e poi la informo che l'apposizione sulla porta del cartello con gli orari di apertura, la chiusura settimanale e IL PERIODO DI CHIUSURA PER FERIE è obbligatorio per Legge, si informi meglio...

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    1. Interesse pari a ZERO assoluto. Ritorna quando avrai qualcosa di interessante da dire. Altrimenti non ti preoccupare che non si sentirà la tua mancanza.

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    2. Gent.mo Sig Anonimo: mi creda, ho provato a chiamare il blog "Commesso di negozio di orologi frustrato", ma a livello di impatto comunicativo, non era un granchè. Quindi ho optato per il sintetico 'orologiaio', confidando nella bontà di cuore e di cervello di chi mi legge, che seguendo le mie disavventure capirà che no, non ho nemmeno seguito un corso di orologeria. Se per questo, non ho nemmeno seguito un corso di marketing, o di corsi-vendita. La vita mi ha scaraventato in questo posto, senza nessuna preparazione, eppure il posto funziona, funziona molto bene, nonostante i clienti folli. Il blog, mi affido sempre al buon cuore e al buon cervello, non parla 'di orologi', ma di clienti. Spero che adesso sia tutto più chiaro.

      Per i cartelli: ok, attenderò sanzione amministrativa, tanto il governo presto inizierà ad attaccarsi anche a questo cose. Nel frattempo, sulla gestione del mio punto vendita, accetto consigli utili. Questo non lo era particolarmente. Grazie in ogni caso.

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    3. Sono l'Anonimo 10 settembre 2012 18:14 e tengo a precisare che il mio commento era per l'Anonimo 10 settembre 2012 17:15 eh ;-P

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    4. Gent.mo Sig Anonimo (del 10 settembre 2012 17:15), secondo quale legge/normativa nazionale? Risponda per favore con articolo e testo dal codice civile o quant'altro.
      Quel che ho trovato io è stato soltanto "E' opportuno però rendere noto al pubblico la durata della sospensione dell'attività mediante cartelli o altri mezzi idonei di informazione."
      "È opportuno" = "Faccio come accidenti pare a me", a casa mia.
      Ringrazio in anticipo~

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