giovedì 6 dicembre 2012

La mattina perfetta

5 Dicembre 2012, una mattina che entrerà nella storia del negozio.
Ho servito una ventina di clienti, alcuni hanno comprato (sì, ho pure venduto un paio di orologi per Natale), alcuni hanno ritirato orologi lasciati per le pile, alcuni mi hanno fatto perdere tempo.

MA.
MAAAAAAAAAAAAAAAAAA!

Nessuno. NESSUNO. Ha portato pile da cambiare.

Per tre ore e mezza, non ho preso nessuna pila.

Mai successo prima, mai succederà di nuovo, sono sicuro.

Solo un temerario, verso le 12.00, ha provato a lasciarmi un orologio per la pila - peccato che il furbone lo avesse portato nella busta del mio stesso negozio, con su la scritta "Portare al concessionario, chiusura particolare". Insomma se settimana prima il tecnico dice di portarlo al concessionario, posso assicurare che non cambierà idea. Quindi gli ho rimbalzato l'orologio, e ho chiuso alle 12.30 senza nessuna pila da cambiare.

Mi son preso una pizza e birra per festeggiare, ero commosso.

Ovviamente nel pomeriggio mi hanno portato diciotto (18) pile da cambiare. E stamattina vi scrivo un'ora dopo l'apertura, e sono già intorno a quota 10 pile lasciate.

E' stata un'oasi nel deserto, una serie di magnifiche coincidenze. Lo rimpiangerò per sempre, quel magnifico 5 Dicembre 2012.

11 commenti:

  1. c'è la crisi anche sulle pile

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non direi proprio. adesso, due ore dopo l'apertura, ne conto 16... è solo stata una benedizione di fortunate coincidenze, non c'è bisogno di tirare in ballo la crisi, in questo caso!

      Elimina
  2. Sembra quella notizia uscita qualche giorno fa, le 24 ore di New York in cui non hanno ammazzato nessuno...

    Non succedeva da 49 anni.

    RispondiElimina
  3. è sicuramente un evento dovuto ad un particolare allineamento dei pianeti che si ripete ogni 100 anni
    durpes

    RispondiElimina
  4. Ma... perchè sei contento? io se ho lavoro sono felice se non c'è mi girano. poi visto che non le cambi subito la procedura per ritirare prendere i dati del cliente e salutare ti ruberà si e no 5 minuti. per me le pile le devi vedere come grasso che cola, sopratutto di questi tempi che non si vende nulla almeno puoi contare su un entrata sicura.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per riprendere la tua metafora del grasso che cola, per me le pile sono un colesterolo che mi intasa tutto. Come già spiegato dozzine di volte, io sono da solo in negozio, e al contrario di altri posti in cui, boh, arriveranno 10 pile al giorno da cambiare, la media da me sono 30-40 al giorno. Questo vuol dire che ogni giorno ho almeno 20 persone che mi portano pile, e 20 che vengono a ritirare quelle del giorno prima. Sommate alle persone che devono cambiare un cinturino, che hanno bisogno di assistenza, e a quelle che vogliono comprare qualcosa, diventano una massa oltre la criticità.
      Ci metto due minuti a persona, ok, ma già escludendo i piagnistei, le lamentele, gli insulti perchè non cambio la pila subito, si arriva intorno ai 90 minuti lavorativi ogni giorno, solo per prendere e dare. E l'incasso non è proporzionato a questo tipo di lavoro.
      Io sarei ben lieto di avere 10-15 pile al giorno. L'impatto sul fatturato non sarebbe notevole, ma notevole sarebbe l'impatto sulla riduzione del mio stress.

      Elimina
  5. ImpiegataSclerata7 dicembre 2012 12:39

    Era da stappare una bottiglia di spumante!

    RispondiElimina
  6. E' un segno che la fine che si avvicina: 21 dicembre 2012

    RispondiElimina
  7. domani è 12/12/12.

    Significa che avrai 121.212 pile da cambiare nei prossimi 12 anni.

    RispondiElimina
  8. Ciao caro, ti ho citato nel mio blog. E' una catena di Sant'Antonio, ma non potevo esimermi, perché apprezzo moltiZZimo l'anello precedente. Se ti piacciono prosegui, altrimenti ricordami nelle tue preghiere.

    RispondiElimina