lunedì 7 gennaio 2013

Peggio dei Maya

2012 archiviato (per i fan di Mario Monti, questo Dicembre ho incassato l'11% in meno dell'anno scorso, e tutti mi dicono che sono fortunatissimo perchè la media dei colleghi della zona è stata almeno del doppio, se non del triplo, in meno - comunque, il bilancio annuale è in positivo, merito di oculati tagli alle spese e di un mazzo enorme che mi sono fatto), cerchiamo di guardare al 2013 con ottimismo.

Sì, ok, proviamoci, ma non crediamoci eh.

Perchè ho tenuto chiuso il negozio fino a venerdì 4 gennaio compreso, riapertura il 5. Il 4 pomeriggio trovo in giro una mia cugina, dopo un breve saluto e qualche convenevole (non abbiamo sto gran rapporto), come qualsiasi cliente del creato ha la bella idea di parlarmi di orologi mentre non sono al lavoro. Ovviamente non mi dice che deve comprarne uno assolutamente adesso, ma butta lì che deve cambiare la pila all'orologio che ha in borsa.
Io, non so cosa mi sia preso, sarà stato che appunto l'anno si era chiuso in positivo, sarà che non lavoravo da ben 6 giorni, sarà che è mezza parente... ma vabbè, le ho detto che se voleva passare in negozio subito, gliela cambiavo io.
Quindi, mentre scambiamo due chiacchiere, le cambio la pila (a negozzio chiuso ovviamente). Mi chiede cosa mi deve pagare, e io ancora presto dal fatto che avevo chiuso in positivo, che non lavoravo da 6 giorni, che è mezza parente, le dico che non mi deve niente, è la mia prima cliente dell'anno.

E lei cosa risponde? Con la maledizione più orribile.

"Ma grazie! Allora ti auguro di cambiarne tantissime quest'anno!"

Porca troia, subito (e poco delicatamente) mi è andata la mano sui testicoli. Intanto le dicevo che non era un bell'augurio, e cercavo di spiegarle che per me le pile non sono una benedizione e blahblah blah. Tanto alla fine non ha capito (come non capisce il 90% dei colleghi che legge questo blog e pensa che sia bellissimo avere un giro enorme di pile da cambiare, in effetti è bellissimo guadagnarci poco o niente e portare a casa uno stress immane per la quantità di gente che viene in negozio solo per quello!). Ma il danno è fatto, la maledizione lanciata.

Sabato 5 gennaio apro. 0.5 secondi dopo (la città deserta), prendo la prima pila. Ma da dove cazzo è uscito il vecchio che mi aspettava?!?!?! Comunque. Sabato 5 gennaio la sera chiudo la prima giornata di lavoro. Ho preso 56 buste. Suddivise in: 46 buste per pila (un totale, contando le doppie, di 58 pile), 6 pile e impermeabilità, 2 perni da sistemare e 2 riparazioni.
Il tecnico è venuto a lavorare domenica 6, e ha lavorato circa 6 ore. Non era particolarmente divertito. E domani sarà la stessa storia, il primo martedì dell'anno. Benvenuto, 2013.

13 commenti:

  1. ImpiegataSclerata7 gennaio 2013 22:36

    Buon Anno...

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  2. Che dire... ti auguro di vendere tanti eco-drive ed automatici, così non torneranno per le pile.

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    1. Ecco, questo è un ottimo augurio! Anche se una gran parte dei miei clienti torna dopo un anno dicendo che NON SAPEVA/NON RICORDAVA che l'orologio funziona con la luce, e insomma è uno scandalo ed è colpa mia se dopo un anno tenuto nel cassetto, l'orologio è fermo. Tanta gente compra l'eco-drive, e poi si scorda come funziona :(

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  3. forse il 2013 sarà l'anno in cui verrà trovata la cura contro lo zombismo, e dunque i clienti-zombies non verranno più a molestarti

    durpes

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  4. Dico na cazzata per darti coraggio per l'anno nuovo: magari se decidessi di non cambiare le pile avresti molto meno "giro"...cambiando le pile praticamente senza guadagno magari riesci a fidelizzare il cliente che penserà a te anche se deve comprare o regalare un orologio...potresti pensarlo come un investimento per il futuro...un pezzettino del tuo fegato in cambio di una futura (possibile) vendita...
    Mao

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    1. a mio parere, solo una piccolissima percentuale di chi cambia la pila prende un orologio nuovo nello stesso posto. Il cliente va dove più gli conviene e dove trova assortimento e prezzo. Io, fin quando cambiavo le pile in negozio, vedevo sempre gente che andava di tutta fretta e a cui non gliene fregava un tubo del resto, voleva solo la famosa "pila subito". Da quando non le cambio più in negozio, le vendite non ne hanno minimamente risentito.

      Orolfrust le cambia solo perchè il numero gli consente di fare comunque una discreta cifra , altrimenti le casserebbe tutte. Giustamente, dico io (leggasi il post "Schifo").

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  5. Perdonala, lo ha fatto in vera buona fede

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  6. OroloFrust, una richiesta di aiuto: stamattina è venuto da me un tipo che ha comprato un orologio, mezzo stonato.

    Ha detto che gli serviva per sostituire il suo CAUSIO che si era rotto. Gli ho chiesto: "Un Causio?", e lui: "Sì, un Causio, ce l'avevo anni fa, l'ho cercato dappertutto ma non lo trovo da nessuna parte".

    Puoi suggerirmi una fornitura che abbia dei calciatori anni '80 ancora a magazzino? Grazie.

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    1. Perdona la sua pronuncia... ma meglio un Causio di un KESHIO!

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    2. Beh, da me sinora tre (dico TRE, ed è già una statistica preoccupante) persone sono venute in passato a chiedere gli orologi BRAILLE, pensavo fossero per non vedenti, invece volevano un comunissimo marchio commerciale del gruppo Binda :-))

      In fondo manco io ho fatto l'inglese a scuola, però cerco di limitarne l'uso proprio perchè non lo so :-)

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  7. OroloFrust, è passato più di un mese, vogliamo un bel post. We need freaks.

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  8. Coraggio, il 2013 è finito... anche la maledizione dovrebbe essere alla fine. Che i tuoi clienti per il 2014 possano essere meno rompipalle! (sperando che qualcuno rimanga, però, altrimenti cosa scriverai nel blog?)

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    1. Ahaha oddio, grazie - sia per l'augurio, che per esserti ricordato di questo primo post del 2013 :)
      Diciamo che oggi, primo giorno "non ufficiale" di apertura (ho aperto oggi per sfrondare il macello che arriverà martedì 7 gennaio), ho preso 27 pile. Non cambia mai niente, di niente, di niente...

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