giovedì 25 luglio 2019

Puro e semplice

Tizio, circa 50 anni, porta una pila da cambiare.

"Sì, me lo deve lasciare, è pronto domani mattina, e costa 5 euro."
"Ma di solito le pile sono gratis!"
"Er... no? Qui costano 5 euro."
"Pazienza, ok, lo lascio comunque."

Non ho indagato a fondo perchè non avevo voglia. Ma in che modo (e in che mondo) "di solito" sarebbero gratis, le pile?

(NB: sì, sono consapevole che nei negozi Swatch, agli Swatch, la pila viene cambiata gratis, avevo parlato già due anni fa di questa tecnica suicida, ma non ricade comunque nella casistica del "di solito", per richiedere un servizio in maniera gratuita da tutti)


6 commenti:

  1. Dopo lunga attesa bentornato!
    Certo che bel mondo sarebbe se le cose si avessero sempre aggratis...con i soldi che sgorgano a secchiate dalle grondaie come pioggia durante un temporale.
    Forse si ricordava del negozio Swatch come dicevi tu e della meravigliosa idea di marketing, ma santiddio come si può pensare a prescindere che un servizio in un negozio X sia gratis?
    Sarà che abito in una cittadina molto più piccola della tua ma a me non è ancora capitata una scena del genere, il negozio Swatch più vicino è per fortuna a 30 km di distanza quindi è difficile confondersi!

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  2. Già a me non è minimamente chiaro come fa la Swatch a cambiare le pile aggratisse - c'è sotto qualcosa, secondo me. Però è un periodo - e vabbe', di ristrettezze economiche - in cui TUTTI sono in giro a cercare la roba gratis o a bassissimo costo, per poi lamentarsi quando (giustamente) non la trovano.

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    1. Quasi sicuramente qualche genio di Managerrr si è inventato questa iniziativa che (a parer mio) non porterà altro che rogne ai negozi e ai commessi dei monomarca Swatch, negozi pieni di gente che cambia pile a rottami e niente più.
      Se lo possono permettere per motivi di fatturato, considerando lo Swatch Group.
      Mi piacerebbe sapere a che punto siamo con questa iniziativa da quella ragazza che lavorava in un monomarca e che aveva scritto, giusto per sapere quanti orologi in più hanno venduto.
      Sulla tua seconda affermazione direi che ristrettezze economiche o no, LAMENTARSI perché uno non gli fa (o gli dà) una roba a gratis mi pare abbastanza una fesseria, perché non è che navighiamo nell'oro neppure noi negozianti, direi anzi che navighiamo a vista!
      La barca è la stessa.

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    2. Si lamenta, la gente, urka se si lamenta. Guarda il gran casotto astronomico che è venuto fuori per i 2 centesimi, diconsi 2 centesimi, dei sacchetti biodegradabili per la frutta e verdura. Se conti quanto risparmieresti se non ti facessero pagare quei 2 centesimi a sacchetto forse non ti esce un caffè in un anno - ma c'è stata una crisi collettiva di follia totale a riguardo! E io sono il primo a definirla una coglionata, ma la gente ultimamente s'è fumata il neurone solitario.

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    3. Concordo pienamente con te!
      Anche in questo caso la gente non si è lamentata mai, il prezzo del sacchetto era ovviamente compreso nel prezzo della verdura, ma la gente è insorta come se prima glieli regalassero.
      A me viene sempre in mente la faccia di certi clienti quando gli dico che tutta la merce che ho in negozio è pagata...DAVVEEEROOO?!?

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  3. L'unico orologiaio del mio paese fa il cambio pila a 10 euro, e per un Casio pagato 12 euro al supermercato mi pesa un po'. Non immagino modelli più complicati.
    A 5 euro sarebbe un lusso per me.

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