martedì 6 ottobre 2009

Bormio, ridente cittadina


Viene un vecchio, ha il vetro dell'orologio incrinato (una bella riga netta che va da una parte all'altra), e rompendosi ha pure sfasato un po' le lancette, che ora prendono dentro l'una con l'altra. Inoltre, ai lati del vetro ci sono misteriose macchie verdi. A sua detta, il vetro si è incrinato da solo, e le macchie verdi sono residui di colla del vetro che si sono ossidati - il vetro lo aveva cambiato un paio di anni fa a Bormio.


Allora, qui il mio "rilevatore di cagate" si mette in funzione, tendenzialmente un vetro non si rompe da solo, e a me le macchie verdi non convincono, ma vabbè. Come dice il Dr.House, "tutti mentono", anche se non si sa il perchè.

Gli dico che per la riparazione me lo deve lasciare 3-4 giorni che gli procuro il vetro, e viene a costare sui 22 euro.

Dice che è troppo. Gli dico che quello è il prezzo per la sostituzione del vetro, la pulizia del quadrante e il riallineamento delle lancette.

Dice che è troppo.

Gli dico che quello è il prezzo.


Lui gioca il jolly. Mi dice che a Bormio il vetro lo avevano cambiato subito e gratis.

Anche io gioco il jolly: dico che mi sta prendendo in giro e se non gli stanno bene i prezzi può andare da un'altra parte.


Lui insiste, mi racconta la commovente storia dell'artigiano di Bormio che in 10 minuti ha cambiato il vetro e non si è fatto dire niente.

Io gli dico che se torna a Bormio deve stringere la mano a quell'artigiano, perchè lavora gratis, anzi non solo lavora gratis, ci mette anche di suo dei soldi, visto che un vetro non è gratis. Ma qui non siamo a Bormio (ad occhio siamo a 300 km, e son pure strade in salita!), e il mio prezzo è quello.


Non gli sta bene. Gli dico che allora ok, non c'è problema, vada a cercare prezzi più convenienti.

Inizia a dire che non si lavora così. Gli dico che se deve criticare tutto, può andarsene, anzi deve andarsene, ora. Arrivederci.


Insiste, mi parla ancora di Bormio gli dico che non mi interessa come lavora uno a 300 km da me, e per favore se può andar via.


Niente, alla fine lascia, fra mille lamentele. Si fa pure segnare sulla ricevuta il numero di matricola dell'orologio (valore stimato dell'orologio: 70 euro). Gli dico che se ha paura che glielo perdiamo, può prenderselo ora e andare via. Lascia.


Qualcuno ha idea di come si faccia a far capire a qualcuno che DEVE USCIRE, andare via, LEVARSI DALLE PALLE? E' una situazione disperata, scoraggiante, avere a che fare persone del genere, che non hanno idea di quanto siano rompipalle. Gli ho detto quattro volte di andarsene, ma nulla. Che tristezza.

11 commenti:

  1. Che pallee! e devi pure ricuccartelo quando viene a ritirarlo!

    speriamo che paghi, anche se ti dovrai sorbire altre litanie....


    Scarlett

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  2. Che mondo... Sempre la pretesa di non pagare, di aver tutto come dovuto... Ma che vadano a lavorare tutti questi qui xD tante storie per 22 euro di riparazione

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  3. sigh...forza e coraggio! ogni tanto capitano i clienti intelligenti

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  4. utente anonimo6 ottobre 2009 14:53

    Non si lavora così?????????? Cioè uno per lavorare bene deve farlo gratis??????

    Caro mio stavolta hai sbagliato, io il suo orologio pidocchioso glielo rimettevo in mano e lo mandavo via...

    Ciao e ti mando tanta umana comprensione!

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  5. Hai segnato vero il preventivo sulla copia del bigliettino in mano al rompiballe? Non è che finisce come la signora dell'altro giorno, che aveva una inesistente testimone?

    Tanta umana comprensione anche da parte mia ..

    ;D

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  6. utente anonimo6 ottobre 2009 17:10

    A volte mi domando se clienti ti prendano per scemo o siano scemi loro. Come si fa a pensare che uno si beva così che un artigiano possa smenarci dei soldi per la sua bella faccia. La gente lavora per guadagnarsi da vivere, mica per fare favori al prossimo. Quello si chiama volontariato.

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  7. hai provato con uno starnuto e un'esclamazione del tipo "Dev'essere la suina"?

    Secondo me se ne andava...

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  8. utente anonimo6 ottobre 2009 23:49

    come ti dicevo in altri post, i rompi cocomeri non te li levi mai. scommetto che al ritiro proverà a darteli soli 20 anzi che 22 preparati.

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  9. brillante: beh certo, è chiaro che il collega chiede 50 euro meno di te, però il cliente torna da te. è proprio lampante come bluff, a me deprime che ci sia gente che crede che ste minchiate funzionino, come una trattativa al bazar.

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  10. ammazza che rottura.
    ma perché rompono così? ok, ci sto che provi a non pagare, ma basta una volta!! invece no, insistono ed insistono. bah!

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