martedì 27 aprile 2010

Capire quel che si vuole

Tizio elegante. Mi mette sul bancone un Rolex falso, falsissimo, di quelli da 30 euro dal marocchino. Mi spiega che ha preso un colpo e si è staccato uno degli indici fosforescenti, insomma uno dei pallini che indicano le ore, e vorrebbe metterlo a posto.
Gli dico che mi spiace, ma agli orologi falsi non facciamo assistenza di alcun tipo.
Ribatte / riflette ad alta voce:



"Ah, quindi il tecnico non è capace di farlo"
"No beh, il tecnico _sa_ fare questi lavori, che sono abbastanza elementari, ma assistenza ad orologi falsi non ne fa, lui non li vuole nemmeno toccare"
"Ma se è una cosa semplice!"
"Sì ma l'orologio non è originale, e a livello legale non posso tenere in negozio in orologio taroccato. Se avesse un Rolex vero non ci sarebbero problemi, ma un falso il nostro tecnico non lo vuole nemmeno vedere."



Mi guarda come se avesse a che fare con un cretino.



"Beh se avessi un Rolex vero andrei all'assistenza dell Rolex, no?"
"Uh, sì, mmm."
"..."
"Niente... pazienza"
"Arrivederci!"



"Arrivederci e grazie!"



Ecco, visto che il tizio interpretava come gli pareva le mie parole, spero che abbia interpretato bene che il mio "arrivederci e grazie" volesse dire precisamente "vaffanculo e non tornare".

22 commenti:

  1. io però per certi versi rimango perplessa in merito all'assistenza.Capisco che in caso di controllo forse è un problema avere una patacca in negozio ma se è il cliente che te lo lascia e ti paga per ripararlo che problema c'è?Mica te lo trovano in esposizione o nascosto in un cassetto....e visto quello che costano i Rolex se uno trova un falso fatto bene secondo me fa anche bene a comperarlo.
    Opinione personalissima perchè poi giustamente ognuno in casa propria decide le regole che vuole

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  2. innanzi tutto in caso di controllo il  problema c'è, e bello grosso. e non mi frega niente di rischiare per un orologio falso che, se riparassi, mi farebbe guadagnare tipo 10 euro.

    ma soprattutto: un orologio falso è un orologio di merda. sì, sento delle storie commoventi e strazianti di gente che dice che il rolex falso gli è durato anni e anni - buon per loro, la maggior parte di quelli che vedo io ha una vita di un anno.
    comunque, partiamo dal presupposto che un orologio falso da 30 euro è fatto coi piedi e ha dentro un movimento imbarazzante. ora, un indice delle ore non cade da solo. se è caduto ha preso un colpo. se io apro l'orologio per sistemare l'indice, e poi il cliente scopre che per magia l'orologio non funziona, è una rottura di maroni. anche perchè ad attaccare l'indice ci vuole niente, ma a revisionare un falso, beh, semplicemente il tecnico sul serio non ci mette le mani su quei movimenti. e allora sai che rotture di maroni.

    e quindi niente, assistenza sui falsi non la faccio, sia per non rischiare con la finanza, sia per non rischiare rotture di maroni, sia perchè ti sei comprato un falso e devi convivere con questo fatto, non devi fare poi il brillante con me e dire che è colpa del tecnico se non "sa sistemare" i falsi. con 30 euro te lo compri nuovo e sei felice e contento.

    ps: a mia totale discrezione, se il cliente me lo chiede gentilmente la pila ai cartier falsi, ai chopard falsi, ai rolex falsi a pila, e merdate del genere, la cambio anche. per il giorno dopo. ma riparazioni non ne faccio.

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  3. Il mio pidocchio era riferito alla grandezza del suo cervello.

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  4. No, ma tranquillo che non capiscono...anche se ti conoscono da 5 minuti ti trattano come il loro "migliore amico per tutta la vita" e quindi tu DEVI fare quello che vogliono loro in cambio della loro amicizia e stima. Pur se ci perdessi o rischiassi con i controlli. Chissenefrega se vai nei pastcci! Sei il loro "migliore amico per tutta la vita", glielo devi, senza fare storie oltretutto che non hanno mica tempo da perdere...

    CartolaioMatto

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  5. utente anonimo28 aprile 2010 11:51

    E' comprensibile il rifiuto di un FAKE CINESE da 30 euro... che se mentre lo apri ti si rompe, poi son dolori per ripararlo. 
    Ma, curiosità: rifiutate anche la riparazione degli HOMMAGE orientali? (penso a Orient Submariner, o anche un più cinese Alpha....) 

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  6. guarda, più che altro non mi è mai capitato fra le mani PER RIPARAZIONE niente di cinese, fra le cose che citi tu. direi che a priori non rifiuto niente, tranne appunto i fake - che poi siano cinesi, coreani o quel che sia, un falso è un falso, e oltre alle implicazioni morali/legali, ha pure un assemblaggio ridicolo, che dura finchè dura, ma poi a metterci mano è da pazzi.

    per le pile, le abbiamo cambiate ormai a qualsiasi cosa: cinese marocchino svizzero... se ha un contatto e un alloggiamento della pila, si può fare! (per il giorno dopo!)

    la mia filosofia è che chi si prende un falso si assume la responsabilità da adulto che se si rompe (dopo una settimana o tre anni), si son buttati via 30 euro, e la vita va avanti. rompere le scatole a me, non serve a niente. 

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  7. Ma infatti il problema è capire la differenza tra i due diversi tipi di interventi.. il cambiare un pila è un conto ma mettere le mani su un articolo che una volta aperto non sai davanti a cosa ti trovi secondo me è un rischio che non tutti se la sentono di accettare..Il punto no è il non accettare o accettare di ripararlo.. il punto è che se uno ti dice che il tecnico della Rolex non ripara falsi è inutile dire che il tecnico non sa fare quel lavoro...
    Ci sono certi articoli tarocchi che sono dei bei lavori ma una volta che si rompono sinceramente io non li porterei in assistenza da uno specialista...
    ( aggiungo una cosa tutta mia : non mi comprerei mai un rolex falso perchè tanto poi  non mi ci crederebbe nessuno che quello al mio polso è un originale ! aheuaheu )

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  8. utente anonimo29 aprile 2010 11:12


    Io più che altro non capisco perchè uno che ha acquistato un rolex falso da 30 euro va da un orologiaio a farselo riparare. Io non lo farei per due motivi:

    * mi pare di prendere per il culo l'orologiaio (prima compro dall'abusivo, poi vengo da te per le riparazioni);
    * probabilmente spendo di più che comprare un nuovo falso.

    In linea di principio niente contro chi compra i falsi, anche se non capisco perchè spendere dei soldi per prendere una schifezza che assomiglia a un grande orologio quando con gli stessi soldi (o un po' di più) posso prendere un buon orologio che svolge la sua funzione in maniera più affidabile.

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  9. Per la vecchia questione dell'"apparire"...

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  10. C'è anche da dire che se compri gli occhiali da sole dal cinese, rischi gli occhi. Quindi, attenzione.

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  11. "Ah, quindi il tecnico non è capace di farlo"

    è un genio del male.
    è la versione da cliente della sfida infantile "scommetto che sei troppo paurosa per farmi vedere le tette in cam"

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  12. ...Secondo me è tutta una questione di approccio.
    Mi spiego meglio. Io di repliche Rolex (di un solo tipo e ora dirò il perché) ne ho diverse, la maggior parte regalate ed anche qualcuna acquistata e, principalmente per due motivi. Il primo e fondamentale è perché adoro il modello (assolutamente in acciaio e con quadrante e rondella neri, da quando da ragazzino ne rimasi affascinato, in uno dei film cult dell'epoca, vedendolo - modello senza datario - al polso dello 007 più famoso e cioè Sean Connery) tipo submariner, che poi possa essere sea dweller o GMT master fa poca differenza perché differiscono (esteriormente) tra loro solo per alcuni dettagli. Ovviamente l'acquisto degli originali è riservato a pochi eletti.
    Ora non ditemi che un qualsiasi Sector, o Breil, o Swatch, o qualsiasi altro orologio di costo medio/basso di marca "vera" abbia la stessa carica emotiva di una replica Rolex. Chi afferma questo è un ipocrita. Sapete, ad esempio, che anni fa c'era la moda presso la high society di acquistare e sfoggiare repliche Rolex? E che spesso all'interno di queste repliche ci sono movimenti svizzeri, non cinesi?.....
    Ci sono, specie negli States, repliche identiche agli originali di Ford GT 40, Shelby AC Cobra, Ferrari 250 SWB...e non solo. Pensate che siano meno belle delle originali? Ovvio... non sono le originali, ma nessuno si scandalizza acquistandone e sfoggiandone una e soprattutto nessuno si scandalizza a ripararle o a farne la manutenzione. Noi italiani abbiamo spesso l'abitudine congenita dell'ipocrisia...
    Il secondo motivo è che non mi sento né fiscalmente, né moralmente, né economicamente colpevole di alcunché, dato che io non tolgo denaro alla Rolex, visto che MAI potrei acquistarne uno vero. Tutti sappiamo chi sono i VERI LADRI del nostro paese ma il finto perbenismo ci porta a disprezzare la gente comune che compie questi "nefandi atti moralmente ingiustificabili" venendo automaticamente appellata "pezzente", "pidocchio", "genio del male" ...sinceramente non riesco ad avvicinarmi a questo pensiero. Dovrei forse citare la solita vecchia frase "...Chi è senza peccato scagli la prima pietra!..." per far rientrare un po' tutti quanti nel buonsenso?
    Storia diversa è quella di chi, ovviamente per propria scelta, decide di non eseguire un certo tipo di lavori (in casa propria ognuno si comporta come meglio crede) e se il salvagente della finanza lo può aiutare è liberissimo di farlo. Ma torniamo all'inizio... e cioè alla questione dell'approccio e, ovviamente, del rispetto... che è quello che mi pare sia più carente in tutti, escluso (forse) quello di Azaleabionda, i commenti e le risposte di questo piccolo blog. Intendo dire che non è né una questione di soldi né di rispetto di regole (fissate da chi? da miliardari che hanno paura di perdere una parte di guadagno o di mazzette?) ma di forma... di educazione... di richiesta di un certo tipo di prestazione professionale espressamente coscienti delle conseguenze. Faccio un esempio, ok?
    "Buongiorno signor Orologiaio... vorrei chiederle se, per favore, riusciamo a risolvere insieme un mio piccolo problema. Io ho una replica Rolex... dovrei chiederle se avesse intenzione di metterci mano. So che la cosa non è esattamente regolare, ma so soprattutto che potrebbe non andare a buon fine. Se la sentirebbe di provare, e in caso la cosa risultasse veramente impossibile o troppo dispendiosa io le contribuirei, ovviamente, il suo onorario per il tempo che Lei mi ha dedicato?"
    Cosa ne dite di una "umanità", di un rispetto reciproco espresso in questi termini? Ovviamente se espresso con sincerità, cosa alla quale io sono stato sempre abituato?...
    Chissà se mi arriverà una risposta... Anche in mail, eventualmente...
    robinfly_1965@yahoo.it

    Flavio Scansani

    P.S.
    inserisco il post come anonimo non per paura, dato che lascio nome e indirizzo mail, ma perché non sono riuscito ad iscrivermi al blog...

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    1. Guarda Flavio, voglio essere gentile perchè ti poni in maniera onesta e gentile nel tuo messaggio, ma non capisco tutta questa difesa del falso. Se ti piace, indossalo e bon, io vivo sempre seguendo il detto "chi vuol esser lieto sia, BASTA CHE NON MI ROMPA LE PALLE". Esempio di rottura di palle: venire a vantarsi in negozio del rolex falso (come se io non ne avessi mai visti uno!), venire a chiedermi di fare riparazioni su un falso (questo è lecito, ma è poi doveroso accettare senza storie il mio gentile "no"), venire a dare A ME del pezzente perchè IO non faccio assistenza sui rolex falsi.
      Se uno vuole indossarne uno con fierezza come fai tu, lo faccia pure. Non chieda però complicità ad un venditore di orologi, che nel migliore dei casi sarà del tutto indifferente alla cosa.

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    2. Ti ringrazio della risposta ed anzi perdona la mia replica tardiva Orologiaio...:-)
      Esattamente a questo io facevo riferimento, e cioè alla capacità di essere "esseri umani", ognuno con i propri limiti, gusti e desideri.
      Il tipo di approccio che io avrei avuto trovandomi per caso a passare davanti al tuo negozio non sarebbe stato né orgoglioso, né saccente, né di dare giudizi sprezzanti su di te in seguito ad un tuo rifiuto... sarebbe stato quello che ho scritto nel post.
      Ci sono due categorie di persone che non sopporto... gli ignoranti che si spacciano per tuttologi laureati, e gli arroganti.
      La mia risposta ad Anonimo più sotto credo lo dimostri abbastanza chiaramente. Ci tengo però a sottolineare che non chiedevo la tua complicità... esprimevo solamente un mio pensiero e delle mie considerazioni.
      Ciò detto, mi complimento con te per i tuoi esilaranti resoconti dei tuoi incontri/scontri giornalieri con esemplari di un' umanità alla quale, io, non mi sento di appartenere....
      Grazie per la risposta... :-)

      Flavio

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  13. Ma è possibile che non si riesca a capire che la parola "replica" se pur più elegante di "falso" significa la stessa cosa?
    Se proprio dovete comprare dei falsi fatelo pure ma non pretendete che un negoziante che deve sottostare a mille regole vi ripari il vostro prezioso orologio ILLEGALE (realizzato in materiali spesso non conformi alle leggi che regolano il commercio degli orologi LEGALI).
    Ti faccio una domanda:
    Se sul quadrante ci fosse scritto TAROCLEX li avresti comprati comunque i tuoi replica illegali?
    Non credo sia solo questione di stile dell' orologio ma dell'l'insieme di estetica e marchio.

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    1. Hai risposto tu per me, grazie :) Comunque ora rispondo anche più sopra :)

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    2. Figurati è un piacere!
      E comunque vorrei sapere chi sono quei personaggi dell'high society che sfoggiano orgogliosamente dei prestigiosi Rolex falsi...con movimenti svizzeri però! perchè ci tengono alla qualità!

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    3. Caro Anonimo... io continuo a non capire due cose...
      La prima è perché, se uno scrive qualcosa, deve nella maggioranza dei casi, vedere travisate le proprie parole.
      La seconda è perché, qualora non si sia d'accordo con quanto espresso in un post, si debba passare forzatamente ad una serie di velate allusioni che hanno molta più somiglianza ad insulti che ad un'opinione.
      Mi spiego meglio... sono capitato (come spesso succede in questi casi) sul post di Orologiaio Frustrato ed ho espresso in un modo corretto, onesto e gentile una mia opinione, cosa questa che anche dal titolare del post è stata notata ed apprezzata (anche se non condivisa, ma questo già io lo ponevo tra le possibilità) Leggo con molto piacere tutti i suoi post perché personalmente li trovo irresistibili... raccontano un 'umanità ignorante, saccente, arrogante, pretestuosa ed anche fondamentalmente imbecille con la quale anch'io con il mio lavoro (sono musicista) quasi ogni giorno mi scontro...gente che non sa ballare e non conosce la metrica musicale che mi viene a dire che suono fuori tempo, gente che ti considera al pari di un Juke-Box urlando da metà sala "EHI!!! METTIMI QUESTA TALE CANZONE!" senza neppure fare l'atto di inserire le classiche 100 Lire..... altri che non sanno capire che l'accozzaglia di persone che da un po' di tempo si spacciano per musicisti non sta suonando né cantando dal vivo e non sa neppure farlo... insomma... le disavventure di Orologiaio mi toccano molto da vicino e lo leggo con grande piacere anche perché, a mio avviso, le sa scrivere molto bene... Avrebbe tranquillamente potuto farne un libro e pubblicarlo.
      Questo tipo di approccio ad un post, invece, in te non lo trovo. Ti do del tu perché anche tu lo hai fatto con me.
      Se avessi letto attentamente il mio primo post avresti capito che non ho nessuna difficoltà a dire che ho dei ROLEX FALSI e che uso la parola "replica" perché è un termine che, da un punto di vista linguistico, preferisco. La risposta alla tua domanda è così ovvia (visto che anche questa stava scritta tra le righe del mio post) che quasi non meriterebbe io lo facessi, ma te la do ugualmente. La parola ROLEX è quella che ammanta di quell'aura di desiderabilità l'oggetto in questione. Senza farne sfoggio, come tu insinui, io stesso quando parlo dei miei orologi li chiamo TOLEX con le persone intelligenti. Con gli sbruffoni lascio che siano loro a stabilire, se ne sono in grado, se si tratti di un originale o di un falso.
      Altro punto da te toccato... io ho vissuto in Francia 4 anni, alla fine degli anni '80... ed era una vera moda, presso alcuni (non tutti, ovviamente) veri "ricchi" avere dei veri Rolex a casa e comprare ed usare spesso i falsi...anche perché nessuno mai avrebbe dubitato sul fatto che la persona in questione avesse al polso un originale...:-) Se questa moda fosse arrivata anche in Italia... non te lo posso affermare con certezza, ma qualche dubbio me lo sono posto... Farsi rapinare un falso Rolex è un po' meglio che non farsene rapinare uno vero... specie se quest'ultimo è in cassaforte... :-) I movimenti svizzeri, mi chiedi anche?... ti posso dire che una volta, anni fa, ne feci aprire uno da un amico, anziano e che oggi, purtroppo, non è più tra noi...il quale mi confermò che in quel caso particolare si trattava di un movimento di costruzione svizzera (anche minore, ovvio) destinato anche ad altri orologi di marche non blasonate. Ciò mi dà adito di pensare che non fossi io l'unico fortunato mortale ad essere in possesso di tale rarità... tu che ne dici?
      Concludo con una piccola osservazione... io, pur apparendo come Anonimous mi sono firmato nome e cognome ed ho lasciato una mail.....
      Tu sei veramente Anonimo.....

      Flavio Scansani

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  14. TI ringrazio per avermi dato dell' ignorante, comunque faccio lo stesso lavoro dell'autore di questo blog quindi probabilmente ignoro meno cose di te sull'argomento orologi.
    Arrogante? Può darsi, chi lo sa...
    A parte questo esco da questa conversazione che non porta da nessuna parte.
    Sopporto già tante persone che vorrebbero insegnarmi tante cose in negozio...ti auguro una buona vita.

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    1. Non vedo proprio né dove sia scritto nel mio post, né in che modo, io ti abbia dato dell'ignorante.
      Continui a non leggere. Di ignoranza e di altri epiteti ho apostrofato la massa che generalmente Orologiaio, io ed ora scopro anche tu, siamo costretti ad avere come contorno quotidiano al nostro essere.
      Se tu hai capito diversamente i casi sono due... o ti è sfuggito il particolare, o volutamente non hai letto con attenzione le mie parole.
      Per il resto io ho semplicemente portato la mia esperienza, cosa che credo normale in un blog, non trovi?
      Ti ho accusato sì di una cosa: e cioè di essere tu stato offensivo nei miei confronti senza neppure preoccuparti di leggere bene ciò che ho scritto. Se invece consideri la risposta che ho scritto ad Orologiaio rifletti bene... quando affermavo di essere stato chiaro nella risposta a te pensi che ti considerassi un tuttologo ignorante o un arrogante? Ricorda che parlavo di persone che in generale io non sopporto. Io in nessuna parola dei miei post ho preteso di insegnare nulla a nessuno. Tantomeno di una materia di cui non so nulla. So già insegnare ai miei allievi quello che so fare molto bene.
      Ho solo riportato una mia esperienza ed una mia opinione.
      E credo soprattutto di averlo fatto con il massimo rispetto possibile per cui semplicemente mi dà molto fastidio quando qualcuno si prende la libertà di deridermi (anche velatamente, come tu hai fatto) mettendo anche in dubbio le mie parole. Se credi sia veramente opportuno farlo, cioè mettere in dubbio la mia parola, fai pure... non ho certo nessun modo né nessun potere per far sì che tu mi creda. Se questo ti dà fastidio, è affar tuo. Se mi deridi, invece, è affar mio.....
      Flavio Scansani

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