venerdì 15 gennaio 2010

La faccia da culo

La mia famiglia aveva un conto presso una banca a 100 metri dal negozio. Aveva un conto mio nonno, uno mia zia, uno il negozio di mio nonno, uno il mio negozio. C'era gente che ci conosceva, tutto andava bene. Poi le fusioni fra banche, cazzi e mazzi, alla fin fine han cambiato tutto, è il prezzo del mondo moderno.



Fatto stà che il direttore si è comportato da vero figlio di puttana con me, nel 2006, appena morto mio padre. Il giorno dopo la morte mi ha chiamato parlandomi del fatto che dovevo rientrare _subito_ di un bel mutuo del negozio. L'ho mandato a cagare. Alla fine ho pagato, tranquillo che i soldi te li avrei dati, dilazionati (come richiede un mutuo dopotutto).



Doo due anni ho scoperto che il cretino aveva fatto un casino con l'assicurazione sulla vita legata al conto corrente (che sostanzialmente in caso di morte del contraente, estingue il debito restante del mutuo). Con quella banca, era una assicurazione obbligatoria. Vuol dire che chiunque l'aveva. Penso che un direttore dovrebbe saperlo. Invece non mi ha detto niente, non saprò mai se per malizia o stupidità, e quindi mi son trovato a ripagare tutto il mutuo, 11.000 euro, e vi assicuro che non è stata una cosa facile, alcuni mesi non prendevo il mio stipendio, pur di pagare la rata del mutuo. Io non ne sapevo niente (il conto era di mio padre, non mio!), l'ho scoperto che erano decorsi tutti i termini per richiedere la polizza, mi sono rivolto alla banca, all'avvocato, ma niente, le clausole erano nero su bianco in piccolo nella pagina in basso di un foglio che io non ho mai visto nè firmato. La banca si parava il culo, anche se so che hanno rivoltato il direttore come un calzino per sta storia.
Quindi sto cretino mi è costato 11.000 euro. E a tutto questo, si aggiungeva una gran dose di arroganza e telefonatine minatorie se l'1 di ogni mese sul conto del negozio non c'erano soldi a sufficienza per pagare la rata del mutuo, e per tre volte ho pagato 200 euro di multa per aver pagato il mutuo con 3 giorni di ritardo.
Insomma, sto figlio di puttana l'ho odiato a lungo, finchè non ho capito che semplicemente non valeva nemmeno la pena rigargli la macchina. Gli ho tirato il culo tramite lamentela formale per ogni cazzata che faceva, due volte è venuta la vicedirettrice a scusarsi o chiedere spiegazioni (mi aveva fatto un casino coi soldi mandando in rosso il conto... aveva fatto tutto lui, scambiando la parola versamento per la parola bonifico!).
E allora ho tolto tutti i conti dalla sua banca. Conti di negozi, conti personali, mio nonno aveva il conto lì da 80 anni. Non gli han nemmeno telefonato per sapere come mai lo chiudeva. Ma la botta l'han sentita, ne son sicuro - anche perchè apposta avevamo fatto il "trasloco facile" quindi sapevano benissimo che andavamo su un'altra banca.
Le due volte che ho incrociato il cretino per strada, lui guardava dall'altra parte, e io gli passavo vicino e gli auguravo buongiorno. Niente di meglio che mostrarsi superiori.



Ecco, questo il quadro della faccia di culo.
Stamattina chi viene in negozio come niente fosse, per farsi cambiare la pila?



Dite che è poco etico fargliela pagare 11.000 euro?
Tenendo anche conto che ha osato dire "Ah, non me la può fare subito?"



Io onestamente, se avessi avuto un minimo di dignità, avrei fatto anche 50 km pur di cambiare la pila da un'altra parte ed evitarmi. Ma vabbè. Dignità, che parola strana.

martedì 12 gennaio 2010

Il 2010

Ebbene sì, dopo un ponte lunghissimo di festività varie, in cui io ero aperto ma la gente "giusta" era ancora in vacanza, direi che posso considerare oggi il primo giorno vero di anno lavorativo 2010. In realtà sono stato aperto anche il 2, 5, 7, 8, 9... ma con scarsi risultati, son tutti in giro alla ricerca di saldi. O alla ricerca di chi cambia le pile.

Qualche collega in zona con l'anno nuovo ha purtroppo chiuso - io invece non mi lamento, come dicevo nel post precedente, ho addirittura un sostanzioso segno + davanti agli incassi del 2009 rispetto a quelli 2008, un vero miracolo.

Ecco, però qualche collega ha chiuso, e verrà ancora più gente per le pile. L'ho notato sabato: solo nella mattina, ho preso 21 pile, nel pomeriggio ho perso il conto, anche se in realtà è venuta pochissima gente. E dire che sabato, fino a un paio d'anni fa, era il giorno in cui prendevo meno pile (tipo 10!), sia perchè c'era in giro gente a comprare e non per i servizi, sia perchè alcuni scappavano inorriditi al pensiero di dovermi lasciare le pile per ben 3 giorni (da sabato a martedì, essendo chiuso nei due giorni in mezzo). Ma ormai niente riesce a dissuadere il popolo delle pile. E allora facciamole, ok, ma per il giorno dopo. E non avete idea di che lavoraccio ci sia dietro, al farle. Ma d'accordo, tiriamo avanti in attesa di qualcuno che sia un compratore.



Desideri del nuovo anno:



- Usare meno il blog (nel senso che sarebbe mio desiderio avere meno clienti cerebrolesi che mi fanno sclerare, questo blog è uno sfogo, mica un passatempo per farm due risate...)



- Essere più tollerante (verso gli anziani, verso i clienti dal 50esimo quotidiano in poi, verso le pile subito, verso chi fa finta di essere ottimo cliente amicone di tutti e mi chiede di mio padre, perchè ormai mio padre è morto 4 anni fa e mi sa che non sei sto gran cliente e amico, se non te ne sei accorto)



Sono due desideri semplici.

Temo saranno disattesi.

Benvenuto, 2010... da sti primi giorni di lavoro puzzi un po' di 2009, ma va bene così. Che tanto poi il 2012 è vicino ;)

 

lunedì 28 dicembre 2009

Natale 2009

Eccomi, perdonate il silenzio ma, come già l'anno scorso, in Dicembre non ho avto veramente tempo di usare il pc. Tendenzialmente poi, i clienti dicembrini sono un po' più svegli e meno dementi rispetto al resto dell'anno, e posso dire con soddisfazione che rispetto al Dicembre 2008, il mio incasso del mese è aumentato dell' 11%, alla faccia di chi mi vuole male o chi crede (leggendomi qua e non capendo niente dello scopo del blog) che io lavori da schifo.

Un ringraziamento al mio aiutante dicembrino, veramente ottimo quest'anno, che in pochi giorni ha imparato tutto il giro delle pile e a non impietosirsi nè incazzarsi davanti alle richieste "ma l'anno scorso l'avete fatta subito". Soprattutto quando ste richieste erano fatte con 6-7 clienti da servire...



Non sono mancati i casi umani, in Gennaio vi aggiornerò ad esempio su un "novello FBI" (stessa età, stesso interesse per orologi con bussola, ma questo aggiunge anche le caratteristiche di Rambo, nei racconti delle sdue avventure da solo in mare mosso a pescare le cozze - ed è anche già venuto 3 volte senza comprare niente...). Poi la signora che non capisce la differenza fra un orologio digitale e uno con lancette. Ma proprio la differenza di base: che uno ha le lancette, e l'altro no. Non la capiva.



Erigerò invece una statua a due compratori del 24 Dicembre:



- tizio sui 60 anni con alito pesantemente di vino, che deve comprare un orologio per il figlio. Dice che assolutamente vuole un Eco-Drive, guarda la vetrina per due secondi, punta il dito, mi chiede se è EcoDrive, allora va bene quello. Poi mentre lo tiro fuori (era pure 80 euro più economico del budget che mi aveva espresso!), mi richiede se è EcoDrive. Sì. Ma è citizen? Sì. Sìsì va bene quello. "Tanto è per mio figlio che fa il dottore", e mi fa il classico gesto toccandosi l'orecchio, volgare convenzione che è gay. Boh. Mi richiede se è Eco-Drive.

Alla fine lo prende, e si scusa se ci ha messo un po' di tempo a decidere.

Tempo della transazione: circa 3 minuti piuttosto esilaranti. Ma è ecodrive? :)



- Alle 19.19 del 24 Dicembre sta diluviando, il pomeriggio come vendite della vigilia è andato veramente male, il maltempo ha tenuto in casa i ritardatari. Tutti i negozi della mia via hanno chiuso, diventa anche poco sicuro tenere aperto, unica luce in tutta la via. Io sono abbastanza contento dei soldi incassati nell'intero mese, mi affaccio sulla porta, non si vede anima viva, prendo la decisione. Chiudo dieci minuti prima!

Tiro giù la saracinesca. Appena tocca il pavimento, qualcuno bussa alla saracinesca. Penso che fra poche ore nasce Gesù Bambino e non sta bene bestemmiare, poi penso che magari è un vicino di negozio che voleva farmi gli auguri. Tiro su... uno sconosciuto. Sospiro, apro...

Mi ringrazia di avergli aperto, mi dice se mi ricordo, era passato 3 settimane fa per vedere un casio con bussola, beh ok lo prende. E' in effetti il casio più costoso che ho in negozio, una edizione limitata! Quindi sono io a scusarmi, se avevo chiuso poco prima, ringrazio lui e gesù bambino per questo regalo in extremis... è stato un natale migliore!!!



Insomma, riassunto del mese: un sacco di lavoro, una soddisfazione monetaria. Si chude così il Natale, e mi sono fatto 3 giorni di festa - non mi fermavo dal 29 Novembre, iniziavo ad essere stanco...



Oggi sono tornato al lavoro. Senza aiutante (ahimè non posso permettermelo tutto l'anno), e senza l'illusione delle vendite facili. Quindi: apro alle 15.30.



15.31, si manifesta un vecchio, che vuole la pila subito perchè domani va in sardegna.

Beato lui... però ci andrà con la pila scarica.



15.50: un tizio vuole cambiare un orologio che gli han regalato e non gli piace. Non ha lo scontrino. Il tizio deve trovare la faccia tosta per chiedere lo scontrino a chi gliel'ha regalato, altrimenti nisba. Mi spiace, è la legge.



Ore 16.28, ora in cui invio questo post: ho preso 7 pile da cambiare per domani, due clienti sono andati via perchè la volevano subito, uno ha comprato un orologio da 50 euro perchè domani mattina viene a prendere l'orologio a cui cambierò la pila, ma nel frattempo non riesce proprio a stare senza sapere l'ora. Mi sono fatto lasciare due orologi non comprati da me, per accorciare il cinturino.



Bentornata, squallida routine quotidiana. Natale, mi manchi già...

 

lunedì 7 dicembre 2009

Son qui apposta!!!

Domenica mattina, ore 10.51. Entra una tizia sui cinquanta.


"Buongiorno, mi può controllare l'ora per favore?"

"Per la pila? Sì, me lo deve lasciare, viene pronto domani mattina."


Si toglie l'orologio dal polso.


"Però, prima di cambiare la pila mi può controllare l'orario? Poi vede se serve cambiare la pila..."

"Sì beh, controlliamo sempre che la pila sia scarica, prima di cambiarla, quindi me lo lasci che vediamo!"

"Sì ma che ore sono? Sono le undici, no?"

"No, sono le 10.51. E pure il suo orologio segna le 10.51, precisissimo!"

"Ah... allora forse mi sono confusa io, pensavo fossero le dieci e quindi pensavo che l'orologio rimanesse indietro. Sa, ho sentito prima le campane della chiesa e pensavo stessero segnando le dieci. Per fortuna me l'ha detta lei l'ora, che è precisissimo, beh grazie mille, allora non mi serve per ora la pila!"


Insomma. Il modo complicato di una stordita, per chiedere l'ora. Un paio di minuti di vita buttata :)

giovedì 3 dicembre 2009

Funereo

Ieri sono purtroppo andato al funerale della mamma di una mia collega di croce rossa (aveva 87 anni). Quando arrivo nel cortile della casa da cui parte il corteo funebre, mi pare di avere addosso tutti gli occhi delle coetanee della povera defunta. Ma ormai sono paranoico verso gli anziani, sono seriamente convinto che, al ritmo di minimo 30 al giorno, ormai io abbia incontrato sul lavoro tutta la popolazione over-70 del mio paese.



O magari non è che io sia paranoico. E' la verità. Infatti, mentre firmo il registro delle condoglianze, si avvicina una ottuagenaria.



"Ma lei è l'orologiaio del centro?"

"Sì..."

"Ah! Ma dopo apre?"



La bara stava per contenere due salme.

Ma cazzo!!! Che domande cretine sono? E fuori luogo!!!! Non sai nemmeno perchè sono al funerale, la mia relazione con la defunta... e mi vieni a rompere per il negozio (che poi ho puntualmente aperto alle 15.30, manco un minuto di ritardo). Che schifo.

sabato 14 novembre 2009

Meglio che al cinema!

Entrano contemporaneamente due tipe. La prima sui 50, l'altra sui 45. Quella sui 50 è entrata per prima, servo prima lei. Deve ritirare l'orologio, tira fuori a ricevuta dal portafoglio, ecco l'orologio, è già a posto sull'ora, sono tot euro, grazie un attimo che faccio lo scontrino, grazie mille arrivederci. Fine della transazione, come me ne succedono una quindicina al giorno.
Passo all'altra tizia, che vuole vedere un orologio per sè stessa, ne ha già individuati un paio mentre servivo l'altra signora, quindi glieli tiro fuori, in un clima di totale serenità.


Appena li ho appoggiati sul bancone, si ripresenta la tizia della pila, uscita circa 2 minuti prima.


"Buonasera di nuovo!"

"Salve, ho lasciato qui il mio portafoglio?"


Butto un occhio al bancone e per terra.


"No signora, mi spiace, qui non li vedo"

"Ma ha guardato bene?"

"Beh sì, non ci siamo mossi da qui, e qui non ci sono"

"E' che ho tirato fuori dalla borsa il portafoglio solo qui, adesso sono andata alla fermata del pullman, faccio per prendere il biglietto, ma non ho il portafogliO!"

"Non so... qui purtroppo non c'è!"

"Lei signora ha visto qualcosa?"

"No, non è che ci fosse molto da vedere, abbiamo iniziato a guardare i miei orologi!"

"Non so, magari per sbaglio l'ha messo in tasca!"

"Non ho capito, prego?"

"Magari l'ha messo in tasca senza accorgersi!"

"Ma cosa dice? Non mi accorgo che metto in tasca un portafoglio di un'altra persona?"

"Provi a vedere!"

"Ma non guardo niente, come si permette?"

"Però fatto sta che io il portafoglio non l'ho più?"

"L'avranno scippata mentre usciva, non lo so, ma non si permetta di parlarmi così."

"Ah, uh, aspetti! Aspetti aspetti aspetti! Oddio, era qui in tascaaa! AHAHAHA che buffo, pensavo di averlo messo in borsa! Allora vado!"

"No, ora mi chiede scusa, a me e al signore."

"No, ma per cosa?"

"Ci ha accusati di averle rubato il portafoglio!"

"Ah... sìsì scusate, è che veramente ero spaventata!"

"Lei è di una maleducazione mostruosa, signora. Arrivederci."


La tizia esce.


"Quella è fuori di testa."

(poi ha comprato in pochi minuti, temevo il peggio visto che il clima si era rovinato!)


Adoooooro quando i clienti litigano fra di loro. E' un evento rarissimo, ma se succede, io non intervengo mai. Mi godo la scena, sperando che arrivino alle mani! Così almeno qualcuno mi vendica del fatto che la rincoglionita stava dandomi del ladro.


Quindi la lezione del giorno è: meglio accusare a casaccio chiunque, piuttosto che farsi un esame non solo di coscienza, ma anche delle proprie tasche. Meglio essere diffidenti verso chiunque, al punto della paranoia, perchè si vive decisamente meglio!


E come diceva un idolo dei consumatori onesti: DENUNCIATE! DENUNCIATE SEMPRE!


Un premio a chi indovina la citazione. Bravo il mio paladino dei consumatori onesti, il cui programma televisivo appassionava sicuramente la cittadina modello che mi dava del ladro.

martedì 10 novembre 2009

La stampante rotta

Viene una signora bella preparata all'acquisto, con un foglio stampato da internet, bella motivata a comprare. Spiegazza fuori il foglio, che aveva stampato su anche l'orologio, e mi chiede se ce l'ho.
Certo che ce l'ho! Impossibile sbagliarsi. Un bel cronografo nero, con cinturino nero, tutto molto elegante. Lo tiro fuori dalla vetrinetta. E' esattamente quello nella foto.

No. Non è quello. La signora dice che quello stampato è BLU. Quadrante blu, cinturino blu. Dò un'altra occhiata al foglio. Non posso sbagliarmi, il modello è quello che ho in mano, anche perchè quell'orologio esiste SOLO in nero. Lei insiste nel dire che su internet è blu, io insisto a dire che non esiste proprio, in blu. Muro contro muro, finchè non tira fuori la favola che in un negozio di Ancona lei lo aveva visto, lo scorso weekend. Le dico allora di contattare quel negozio, di sentire se le possono spedire quel pezzo unico, perchè io sono sicuro che in blu quell'orologio non esiste. Magari era un riflesso della vetrina, non so. Ma lei dice che era pure entrata, se lo era fatto vedere, ma poi non lo aveva comprato e ora era pentita.
Mi chiede di informarmi se esiste, mi lascia pure il foglio, per referenza e tutto, e se ne va.

Guardo bene il foglio. Noto che tutte le parti che dovrebbero essere in nero (scritte comprese!!!), sono in blu. Tutte le parti dell'orologio che ho in mano sono nere, e sul foglio sono blu (compresa l'indicazione della data, che è sempre, sempre nera...).

Alla signora era finita la cartuccia del nero, e la stampante ha utilizzato il blu. Caso chiuso, vendita saltata a causa di una cartuccia.
Tutto chiaro, se non fosse per la fantastica cazzata del negozio di Ancona... ma ovviamente, nel dubbio i clienti preferiscono mentire e inventar favole, no?

venerdì 6 novembre 2009

Una precisazione

Per tutti i maliziosi fra voi che stanno pensando a me ascoltando il telegiornale, vorrei specificare che con questa notizia io non c'entro niente! ;)


82enne massacrata: le hanno tagliato le mani


E che contingentemente, la vittima non è la vecchia che aveva fretta di uscire dal negozio e aveva toccacciato ovunque con le sue manine sante


Ho un alibi, e poi sono a centinaia di chilometri dal luogo dell'omicidio. Per tutto il resto, parlate col mio avvocato! ;)

sabato 31 ottobre 2009

Non tutto quello che si porta al polso è legale

Un paio di anni fa l'assorologi aveva lanciato campagna stampa in associazione con la INDICAM, l’Istituto per la lotta alla contraffazione. Lo slogan era suggestivo, con tanto di cartello con foto di orologi/manette:





"Non tutto quello che si porta al polso è legale"


E anche "Oggetto falso, reato vero".


Insomma, forte spinta verso la legalità, sperando di muovere le coscienze, per un mondo migliore...

Quindi: perchè la maggior parte dei miei clienti facenti parte delle forze dell'ordine, mi portano orologi falsi? Tirano moltissimo in polizia i rolex falsi, fra i carabinieri invece va il panerai falso.


Benvenuti in Italia, ora e sempre. Non cambierà mai niente, non ho voglia di aggiungere altro. E non sto parlando del pessimo gusto estetico di avere al braccio un orologio palesemente falso.

martedì 27 ottobre 2009

Fretta di uscire

Stamattina c'è stata TROPPA gente. Del tipo 40 clienti. Solo stamattina. Tutto merito del cambio dell'ora, che porta tre conseguenze: gente che non capisce il concetto di "tirar fuori la corona, girarla e sistemare l'ora", e allora lo porta da me; gente che tira fuori troppo la corona e la rompe, e viene a farsela cambiare; gente che siccome si cambia l'ora, apre i cassetti di casa e scopre che i 10 orologi che possiede, sono tutti scarichi, e me li porta tutti insieme per le pile. Al momento, e scrivo a metà giornata, ho preso 18 pile da cambiare. Fortunatamente nessuno ha insistito per farle subito.


COMUNQUE. Come potete immaginare, c'è un flusso colossale di gente in negozio, e se mi "rallento" per cambiare un cinturino (tempo pr l'operazione: 3 minuti!), la coda si ingrossa.

Ecco, sono al banco nel retro e sto cambiando un cinturino e dentro ci sono 4 altre persone in attesa. Sento due vecchie che confabulano, dicendo che c'è troppa gente e loro non possono aspettare per farsi cambiare l'ora (e te pareva!), quindi si chiedono come si fa a uscire, visto che la porta è chiusa. Io nel frattempo avevo fissato il citurino, mi rimaneva solo da cambiare la fibbia da color acciaio ad acciaio dorato, quindi non sto a dire alle vecchie di aspettare proprio 15 secondi e poi le faccio uscire.

Che sbaglio.

In un attimo, la vecchia proprietaria dell'orologio si avvicina alla zona della cassa, e dice all'amica "Mah, ho visto che schiaccia da queste parti, chissà qual è il pulsante!". Mentre chiudo la fibbia... la cogliona mi spegne le luci!!! In due falcate sono in negozio e con tono veramente violento le chiedo cosa sta facendo.

"Eh ma volevo uscire!"

"Se deve uscire me lo chiede gentilmente, e le apro. Come si permette di venire dietro al banco a toccare i tasti?"

"Avevo fretta"

"Eh, ora le apro e va, così non deve più aspettare, arrivederci"


Se n'è andata senza farsi mettere a posto l'ora. Speriamo ci provi da sola e rompa la corona. E nel frattempo perda l'autobus e tutte le cose urgentissime che una tizia di 80 anni deve fare nella sua mattinata, talmente urgenti che non può aspettare 4 minuti mentre servo i clienti arrivati in negozio prima di lei.


Un tizio di quelli in coda ha commentato: "Veramente incredibile"

Un'altra vecchia in negozio ha detto "Ci vuole pazienza"


Io non ho detto ad alta voce, e non riporto qui, gli epiteti un po' più coloriti" che avevo in mente per descrivere quel che pensavo della signora...